Aldo Giannuli
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Commenti (4)

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    Zerco

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    Il terrorista X, di qualsiasi provenienza ed estrazione, che ieri era di Al Qaida e oggi è dell’Isis lo fa perché oggi l’Isis ha più soldi, più armi e più sostegno internazionale. E se dopo l’Isis nascerà lo Sfliinz, X sarà dello Sfliinz. Il resto sono manfrine.

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    Davidem

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    Credo che il termine tecnico sia “blowback”, ma noi italiani forse preferiamo l’espressione “giocare col fuoco”…
    L’Isis è un prodotto genuino, autentico, malvagio ma è anche il frutto ovvio delle diverse strategie di Francia, Inghilterra, usa, arabia saudita e qatar.
    Ricordo bene quando nel 2011, prima della guerra in libia, francia e uk cooptavano ex ufficiali di gheddafi allo scopo di preparare la rivolta o il dopoguerra… In quei giorni tutti scrissero si stavano dando le armi agli stessi uomini che si riconoscevano in alqaeda (qualunque cosa sia, sia stata o la gente creda onestamente che sia): eppure tutti se ne sono allegramente fregati in virtù della massima il nemico del nemico ecc..
    L’Italia ha perso petrolio a buon mercato, la libia la sua stabilità (per quanto il leader libico non spiccasse per democraticità). Nel frattempo ci si preparava a sfruttare le nascenti primavere arabe e si facevano già i piani per la siria: un ex-ministro degli esteri francesi racconta ad esempio che suoi contatti nella politica e intelligence britannica lo informavano già allora (2011-12) di organizzare i rivoltosi siriani. Qatar e Sauditi hanno poi visto la possibilità di scippare l’Iraq alla dominazione americana e non se lo sono fatti ripetere. E poi sopra tutto, al posto del Fernet Branca, c’è naturalmente la guerra illegale (più illegale di tante altre guerre altrettanto illegali), la tabula rasa lasciata da Bagdad a Mosul. C’è quasi un milione di morti, diretti, indiretti, stillicidio di bombe; morti inesistenti. Se fossero morti in una catastrofe naturale oggi qualcuno almeno li piangerebbe. Non deve essere poi troppo difficile per il califfato trovare reclute da quelle parti.

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    Barb

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    Caro Aldo, visto che ti intendi di terrorismo, ti pare sensato che interi governi prendano decisioni gravissime (guerre, sanzioni ecc) sulla base di informazioni offerte da un’unica fonte e senza alcuna verifica ulteriore?
    Mi riferisco al noto Site, unica fonte di informazione riguardo all’Isis oggi, e ad Al Qaida prima. Ogni video, ogni “dichiarazione” dell’Isis, ogni fato su di loro esce unicamente da Site e da nessun altro al mondo, e viene presa per oro colato.
    La mission ufficiale di Site è “monitoriamo i forum jihadisti”, ma pare strano che su 7 miliardi di individui solo loro siano in grado di trovare questi forum ed estrarne le informazioni più preziose.

    Non mi interessa tanto disquisire su chi sia Site davvero (qualche sospetto ce l’ho), ma mi preme sapere se condividi il fatto che siano decise guerre in base a quel che dice una sola fonte, senza fare verifiche. Pensaci: anche le tue pur interessanti analisi si basano su roba uscita esclusivamente da Site. Sei sicuro di non stare facendo analisi su fuffa? E come fai ad esserlo?
    😉

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      storia curiosa che mi interesserebbe approfondire. Dubito che i servizi si fidino di quella sola fonte, però è interessante che essa ci sia..

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