Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (110)

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    ilBuonPeppe

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    1) Sulla RAI
    Il discorso che fai porta automaticamente al solito discorso “la RAI non funziona, quindi aboliamola oppure rendiamola un soggetto privato”. Così, con la scusa di farla competere alla pari con gli altri si butta via un bene pubblico, tipicamente per ragalarlo a qualche privato. No, grazie.
    La RAI, al pari di altre realtà pubbliche, deve funzionare bene. Come farlo è un discorso complesso, ma se non si condivide questo, che è l’obiettivo di fondo, è inutile parlarne.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      abituale posizione di sinistra che conosco e rispetto ma non condivido. Se una cosa non funziona si cerca di ripararla, se poi non funziona neppure dipo si cerca di nuovo di ripararlo. Ma anche dopo il secondo tentativo la cosa si rompe. Possiamo discurere su qìuante volte occorra tentare di ripararla, ma esiste un limite oltre il quale semplicemente è arrivato il momento di buttarla via.
      Vedo che l’equivalenza fra mercato e privatizzazioni non è mai messa in discussione. E se non fosse così?

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          sono almeno 30 anni che si succedono riforme, una peggiore dell’altra, che hanno incancrenito la situazione. Poi: servizio pubblico può essere il telegiornale o qualche edizione speciale, ma dove sta scritto che debba esserci il varietà o il talk show di Stato. Facciamo un canale solo con il notiziario e quello può essere sostenuto con le spese di fiscalità. Il resto segua le leggi di mercato come per tutti gli altri. Direi che basta così con la Rai: abbiamo già dato.

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            ilBuonPeppe

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            Riforme che, al di là delle dichiarazioni di facciata, non hanno MAI avuto l’obiettivo di farla funzionare, ma solo quello di controllarla meglio.
            Su cosa includere nel servizio pubblico si può discutere, ma non raccontiamoci le favole.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            comunque sia, tempo scaduto. Non possiamo corere ancora dietro la favola della riforma del mezzo radiotelevisivo. Meglio choiudere baracca e burattibi

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            antonio Bianchi

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            la stessa logica mi piacerebbe applicarla anche in altri ambiti: dopo tanto parlare di tentativi di riforma delle regole di funzionamento dell’UE, si dovrebbe ammettere che questa è irriformabile e, avendo causato tanti danni a milioni di cittadini, occorrerebbe buttarla via perchè proprio non può funzionare così come è. 2) dopo tutte le privatizzazioni fatte di quelli che venivano chiamati servizi pubblici e constatato che non hanno mai funzionato in relazione agli obiettivi che ci si era prefissati con esse, occorrerebbe buttare via lo stesso concetto di privatizzazioni. Dove che sbaglio applicando lo stesso criterio da Lei proposto?

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            pienamente d’accordo. Ma non pensiamo che la scelta sia sempre fra propriettà di stato e privatizzazioni

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    ilBuonPeppe

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    2) Sul canone
    I servizi pubblico costano, quindi lamentarsi delle tasse relative, definendole illegittime, porta inevitabilmente a chiederne la soppressione. Che poi l’inserimento del canone nella bolletta elettrica sia una porcata, non ci piove; ma questo rigurda solo il “come” incassarla, mentre il “se” è tutt’altra storia.
    Secondo me, il servizio radio-televisivo è un servizio fondamentale, almeno per la componente informativa, e la sua utilità per i cittadini prescinde da chi ne fa uso diretto e chi no. Anche chi non ha una TV usufruisce, magari indirettamente, dei benefici avuti da chi si informa (cosa che vale anche in altri ambiti come scuola e sanità). I costi quindi dovrebbero essere coperti con la fiscalità generale, in modo che ciascuno paghi in proporzione alle proprie possibilità.

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      Gaz

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      @ ilBuonBeppe. Tra gli elettrodestici trovo utile il frigorifero, il boiler e lo spremiagrumi. Ultimamente fanno dei robottini per spazzare di buon qualità.
      Da quando sono andato fuori casa mi sono son sempre rifiutato di avere per casa il tubo catodico e i suoi succedanei. Trovo che i programmi TV siano semplicemte brutti, ma di un brutto contagioso.
      Preferisco leggere.
      Perchè dovrei pagare una tassa per un servizio di cui non fruisco ?

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        ilBuonPeppe

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        1) Il televisore e l’informazione sono due cose completamente diverse. Oggi la tassa la paghi per il possesso del televisore (ed è una cazzata), invece andrebbe pagata per il servizio.
        2) Come ho già detto tu ti avvantaggi anche di un servizio che non usi direttamente, se queto porta vantaggi a tutta la società.

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        • Avatar

          benito

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          “1) Il televisore e l’informazione sono due cose completamente diverse. Oggi la tassa la paghi per il possesso del televisore (ed è una cazzata), invece andrebbe pagata per il servizio.
          2) Come ho già detto tu ti avvantaggi anche di un servizio che non usi direttamente, se queto porta vantaggi a tutta la società.”
          ================================================
          ah si? sei proprio sicuro? e in che modo io che non ho il televisore mi avvantaggio del servizio che non uso?
          A parte che io considero la televisione uno strumento di rincoglionimento di massa, ma tu stesso poi dici che andrebbe pagata solo da chi la usa, e del resto oggi esistono tecnologie con le quali si puo’ fare si’ che la paghi solo chi la usa senza fare controlli di casa in casa. Ecco perche’ la legge e’ oggettivamente ingiusta e odiosa, perche’ pretende di far pagare anche chi non dovrebbe pagarla.
          Poi ci lamentiamo che gli italiani non hanno il senso dello stato, come possono averlo se e’ lo stato che ti buggera??????

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            leopoldo

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            sei qui a dibattere di un programma trasmesso in tv, che puoi consultare online (-:

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    ilBuonPeppe

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    3) Sulla Littizzetto
    Evidentemente JeSuisCharlie è in ferie.
    La Littizzetto, come chiunque altro, può dire quel che le pare; e la domanda su cosa sia satira e cosa no, è ridicola. I leghisti sono fascisti, i piddini traditori, e i grillini non possso essere cacca? Questa è ipocrisia. La battuta fatta trent’anni fa da Grillo era sicuramente più divertente, ma la libertà di espressione non può esserci per qualcuno sì e per altri no; e non può essere stabilita dal gusto personale o da una qualche arbitraria classificazione.
    Di fronte a queste cose ci sono due strumenti: per i diretti interessati la querela, per tutti gli altri il telecomando. Quest’ultimo è uno strumento estremamente potente ma, chissà perché, tante persone sono restie ad utilizzarlo.

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      Lorenzo P.

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      Se quella che dice lei è ipocrisia, poiché dare della “cacca” a qualcuno è satira, allora ci definisca cosa è insulto. Grazie.

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        ilBuonPeppe

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        Dove ho scritto che la Littizzetto fa satira?

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          e quindi è un reato. Insultare la gente non è cosa penalmente permessa. Se poi attraverso un mezzo di diffusione di massa scatta una aggravante molto pesante.

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            ilBuonPeppe

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            Se sia reato non sta a me dirlo; se lo è ne risponderà nelle sedi e nei modi previsti.
            Il punto è che è sbagliato chiedere la cacciata della Littizzetto, come era sbagliato per Grillo, per Luttazzi e tanti altri.

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            leopoldo

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            quella della litizietto è una opinione sicuro che sia un reato?

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            a me sembra ingiuria pura e sempòloce

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            SumGuy

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            sig. Leopoldo, con lo stesso procedimento logico, qualcuno potrebbe dire che lei è un povero imbecille e in quanto opinione non commetterebbe alcun reato.
            E’ un punto che non ha senso da qualsivoglia angolo si voglia guardare, a meno che non si voglia ammettere che diritti e tutele civili non valgono nel caso la vittima non faccia parte della coalizione di maggioranza al governo. E non credo ci sia bisogno di specificare perché si tratti di un abominio ne’ di ricordare quali altri governi della storia italiana ne abbiano fatto uso. Qui, vale la pena ricordarlo, abbiamo un governo illegittimo, non eletto da nessuno, con un Parlamento dovuto a una legge elettorale incostituzionale, che pratica una opera quotidiana di diffamazione e criminalizzazione dell’opposizione usando e abusando dei mezzi dello Stato. E quel che è peggio, abbiamo i supporter, anzi i tifosi, del suddetto governo che accettano e incoraggiano comportamenti di puro fascismo (purché diretti agli “altri”) quando pochi anni prima, e per molto meno, facevano i girotondi in piazza contro Berlusconi.

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      Gaz

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      @Ilbuonbeppe Si faccia un buon impianto fotovoltaico. Esteticamente supererà il tempo molto meglio delle robine che vede in TV.

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        ilBuonPeppe

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        Non che la cosa faccia differenza ma, a differenza di tanti coprofili, io il telecomando lo uso. Ad esempio per cambiare canale quando compare la Littizzetto.

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          Gaz

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          Qualche giorno addietro su questo blog ironizzavo sul numero delle stelle del M5S. Ma per la TV è mai passato il motivo per cui si chiama proprio 5 stelle e non sei, otto o milioni di milioni di stelle ?

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    • Avatar

      off

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      Grillo per quella battuta divertente fu buttato fuori dalla televisione…non solo dalla rai…si “JeSuisCharlie” era proprio in ferie 30 anni fa…

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      Gianluca

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      Scusatemi io sulla satira davvero ci capisco poco, cioè non capisco mai il metro con cui di volta in volta si distingua tra satira e non satira. Per questo vi chiedo, visto che sempre di cacca si parla, qual è la differenza tra il dare della “merda” al corano e ad un partito politico. in che modo da un lato è satira e dall’altro insulto. Vi assicuro che la mia non è una provocazione, davvero vi sto chiedendo chiarimenti.

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      • Aldo Giannuli

        Aldo Giannuli

        |

        nessuna differenza nell’insulto, però differenza nell’emittente: Charlie è un giornale che diende da un editore prvato, la Tv è una elittente di stato

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    Max Varisco

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    dove si firma ‘sta petizione? Quella per sospendere la Littizzetto, intendo….
    (io il canone lo pago, come mio padre prima di me, dal 1971, allora mi domando in questi 44 anni
    come, quanto e bene sono/siamo stati informati-formati dalla TV di stato….)
    Grazie in anticipo, e saluti a tutti.
    max

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    Paolo Federico

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    A il Buon Peppe
    Per quanto riguarda la Litizzetto la faccio corta: dicesse pure quello che le pare!
    Per quanto riguarda la Rai mi spiace dirlo ma lei guarda il mondo alla rovescia.
    All’ingresso della sede Rai andrebbe affisso un cartello d’avviso”proprietà privata-vietato l’ingresso al pubblico”.
    Se lei possedesse un terreno sul quale paga le tasse ma sul quale di fatto le è vietato accedere, mentre io vi posso accedere liberamente e farne quello che mi pare e quando si rivolge ad un giudice questi le impone di pagare perché la manutenzione del terreno che io sfrutto costa e che è giusto che io faccia del suo terreno quello che mi pare: stante tutto ciò, come può asserire che quel bene di fatto le appartiene?

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      ilBuonPeppe

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      La RAI è proprietà di tutti gli italiani, quindi l’obiettivo deve essere farla funzionare bene.
      Se i proprietari, cioè noi, si degnassero di cambiare canale ogni volta che trasmettono robaccia come il programma di Fazio, il problema sarebbe automaticamente risolto, perché la RAI comunque risponde alle leggi del mercato: niente telespettatori, niente pubblicità, niente soldi, niente Fazio.

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        Paolo Federico

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        A il Buon Peppe
        Agli autentici proprietari della Rai non importa un fico secco dello sterco mandato in onda e della reazione degli italiani, anche perché in Italia tutte le televisioni sono sotto un medesimo controllo e lo sterco è equamente diviso, anzi lo sterco è accuratamente selezionato in modo da attizzare quanto di più subumano c’è nel volgo.
        Se la Rai sparisse dall’oggi al domani non ne verrebbe inficiata l’informazione poiché è già scadente così e addirittura più manipolata delle tv così dette private.
        Per quanto concerne la elevazione culturale del popolo, la missione della Rai è esattamente l’opposto e non si faccia ingannare dai programmi della famiglia Angela (quando è necessario anche lì c’è disinformazione).
        Mi dia retta, abbandoni la diffusa idea romantica che la Rai sia un bene appartenente ai cittadini, ma soprattutto che la Rai faccia in qualche modo il bene dei cittadini!

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        fortebraccio

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        e dove lo hai visto stu film,che la rai è di tutti?,forse sul contratto milionario che hai con essa?

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      benito

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      per quanto riguarda il canone rai, c’e’ una contraddizione di fondo: un canone si paga a fronte di un servizio, una tassa di proprieta’ si paga per il possesso, ma se e’ una cosa non puo’ essere l’altra. Ora facendolo pagare in bolletta lo pagheranno anche quelli che non possiedono il televisore e che di conseguenza nemmeno ne usufruiscono. Sara’ anche che in materia fiscale i referendum non sono ammessi (ma se si tratta di un canone che c’entra il fisco?), ma qui si vuole imporre una tassa a tutti indiscriminatamente, compresi quelli che non avendo il televisore non la dovrebbero pagare.
      C’e’ sicuramente incompatibilita’ costituzionale in questo.

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    fortebraccio

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    se,anche a noi,che abbiamo buttato la tv,20 anni fa,ci metteranno il canone rai in bolletta luce,faremo disdetta all’enel e compreREmo dei generatori di corrente,e dei lumi al petrolio!

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    mirko g. s.

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    L’intervento della Litizzetto non mi pare così assurdo vedendo quello che succede quotidianamente sulle reti televisive e sulla carta stampata e sul canone RAI non vedo cosa ci sia di così strano a pagarlo nella bolletta della luce. I tributi si dividono in imposte, tasse e contributi obbligatori e se per gli ultimi ci deve (dovrebbe) essere una causale per le imposte la causale è in generale l’obbligo di partecipazione alle spese dello Stato… ci sono tributi ancora più assurdi e paradossali per non dire iniqui ma l’equità è morta da decenni non stiamone a parlare. Io allargherei il discorso quindi ai principi generali del fisco in quanto bisognerebbe evitare la produzione di tributi a pene di cane del tutto sganciati da causali.

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    Tenerone Dolcissimo

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    Qualcuno dovrebbe ricordare che il monopolio statale sulle radiodiffusioni (poi diventate anche tele) venne inventato da Goebbels (con la radio abbiamo spezzato la volontà di ribellione dei tedeschi) ed è la migliore eredità dei totalitarismi. Quindi la RAI andrebbe combattuta anche se fosse composta da santi.
    Gli è che -come diceva Tom Antongini- non tutti gli uomini aspirano alla libertà; molti in schiavitù ci stanno benissimo. Molta gente non è in grado di scegliere cosa vedere in TV e chiede allo stato di scegliere in sua vece. Purtroppo queste forme di vita subumana hanno condizionato il paese imponendo in buona fede il mantenimento dalla RAI.
    Ovviamente poi, come tutti gli enti statali, la RAI è diventata un ricettacolo di mignotte e galoppini di partito.
    Quanto alla Littizzeto gioca per il suo padrone, cioè quei poteri forti che intendono espropriare gli italiani dei propri beni ed anche della propria vita, mandando i criminali extracomunitari a scannare in casa poveri pensionati. Di questi poteri forti la Lega -di cui non voglio dimenticare le colpe (io stesso la condanno per avere difeso le province)- è la nemica naturale oltre ovviamente al M5S.
    Saluti

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      be per la precisione ad essere stato scannato è stato l’extracomunitario dal vecchietto pensionato

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        Tenerone Dolcissimo

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        Beh non sempre si puo’ trovare un agnello sacrificale disposto a farsi sgozzare per far piacere ai poteri forti. D’altronde nei paesi liberali è tradizione che l’ordinamento preveda la legittima difesa.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          di che stiamo parlando?

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            Tenerone Dolcissimo

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            Del pensionato che ha osato scannare l’extracomunitario che lo stato aveva mandato a scannarlo. Poffarre. C’e’ gente che non ha il senso dello stato. Pensi che qualche tempo fa a Roma una donna ha osato graffiare un rumeno che la stava stuprando. Il rumeno poi l’ha scannata, ma ha avuto una condanna lieve perché la donna violentata lo aveva aggredito mentre lui faceva il suo dovere di stupratore. Meno male che ci sono giudici che rimettono le cose a posto.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            ma perchè dici fesserie di questo calibro?

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            Tenerone Dolcissimo

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            Non le dico io. Stava scritto nella sentenza. Mi limito a riferire.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            c’è una sentenza in cui si leggono fesserie del genre? Ti spiace riportare i passi virgolettati?

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            Tenerone Dolcissimo

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            «La Corte pur valutando la scelleratezza e l’odiosità del fatto commesso in danno di una donna inerme e da un certo momento in poi esanime, con violenza inaudita, non può non rilevare che sia l’omicidio che la violenza sessuale, limitata alla parziale spoliazione della vittima e ai connessi toccamenti, sono scaturiti del tutto occasionalmente dalla combinazione di due fattori contingenti: lo stato di completa ubriachezza e di ira per un violento litigio sostenuto dall’imputato e la FIERA RESISTENZA DELLA VITTIMA. In assenza degli stessi, l’episodio criminoso, con tutta probabilità, avrebbe avuto conseguenze assai meno gravi».

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            non ci leggo nè che i politici hanno mandato a stuprare la vittima, nè che lo stupratore stesse eseguendo un dovere. Queste sono sciocchezze che ci hai messo tu per infiorare la cosa.
            Posso solo dirti che se fossi stato il giudiche avrei giudicato con molta maggiore severità lo stupratore

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            Tenerone Dolcissimo

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            IO ci leggo che il giudice ha stabilito che la donna non avesse diritto a tutelare il proprio corpo con la legittima difesa e che quindi il suo corpo fosse di proprietà dello stato, che ne poteva disporre fino a concederlo al lo stupratore.
            Mi ricorda tanto quelli che dicono che lo stato ha la proprieta dei nostri beni e chi non paga le tasse ruba allo stato perché lo stato è padrone di tutto.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            interprerazione assai fantasiosa direi

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            Tenerone Dolcissimo

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            Mica tanto, se si segue il filo rosso che collega tante sentenze e provvedimenti

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      leopoldo

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      Tenerone dai alla L. più spessore di quello che ha. Si tratta di un semplice saltimbanco che cerca nessi logici nella tradizione comico-realistica della tenzone se avesse un contraddittorio, vecchio burbero non pensare che sia tutto storia esiste anche la letteratura ;D. Per quanto riguarda la RAI, la subalternità dello Stato è quello che cercano le multi-nazionali, è un po’ difficile pensare senza lo Stato. )-:

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        Tenerone Dolcissimo

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        1) Mi è poco chiaro il tuo pensiero sulla Lega, ma osservo che la lega è riuscita tempo fa a emanare una legge per la legittima difesa in casa. Legge ampiamente disattesa.
        2) quando parli di subaleternità dello stato pensi alla voluntary disclosure imposta da un’associazione malavitosa denominata OCSE?

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          leopoldo

          |

          L. sta per Lettizzetto non per Lega.
          sul 2 punto sono pienamente d’accordo

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    leopoldor

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    Pensavo che un movimento politico avesse come sistema di difesa, verso le opinioni cui non piacciono o ritiene ingiustificate verso i suoi confronti, la dialettica, l’arte politica come realizzare progetti e comunicarli ( capacita divulgativa ); ricorrere alla minaccia, all’intimidazione, al ‘guffismo’, al ‘editto Bulgaro’ per colpire un singolo che per professione sale sulla ribalta: si picchia il giullare perché dice che i cortigiani sono pazzi. Se sono pazzi attueranno come tali, se no dimostreranno che il giullare si è sbagliato se il mezzo è la comoda pratica mafiosa forse il giullare non ha tutti i torti. CMQ credevo che silenziare giornalisti e comici con certi sistemi fosse una pratica da superare, ma il vezo del m5s di insultare sta maturando in una nuova direzione. Al di là di questo ritengo che l’analogia tra le stelle cadenti provocate dallo sterco e i m5s sia simpatica e per niente disdicevole se i soggetti avessero intelligenza nel rispondere a un comico, ricordando che in passato vi furono fiorenti impresse che commerciavano guano e che loro sono il nuovo sterco che farà rifiorire il paese. Ma come voleva dimostrare il giullare i cortigiani per la brama di andare al potere non possono essere infangati, quindi si avviano alle solite pratiche intimidatorie. Giannuli per uno che dice di partecipare alla 4 internazionale qualche domandina dovresti portela. Sulla rai concordo col buon beppe.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      1: io sono stato in gioventù nella 4 internazionale ma non ne faccio più parte
      2: io difendo la libertà di prensiero e di espressione, non l’inasulto gratuito che non c’entra nulla con la satira
      ero: non diciamo sciocchezze

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        leopoldo

        |

        sul ‘insulto gratuito’: Grillo e il suo blog non mi sembra il miglior pulpito da cui scagliare i lamenti. A me l’analogia è piaciuta e bisogna saper essere proporzionali nelle risposte, cacciare le persone a furia di linciaggio mediatico perché non si condivide una opinione non mi sembra una soluzione, quando riattiviamo il pennone al palazzo della Ragione. Non lo era per Grillo, non lo era per Lutazzi, non lo è per la Litizzetto. Attraverso il linciaggio mediatico è stato cacciato Berlusconi, Letta, Marino nel qual caso ormai si potrebbe dire che gruppi politici-economici hanno trovato un nuovo sistema per esercitare il controllo politico al di là del risultato elettorale. Ottimo, chi sa perché aumenta l’astensione elettorale. Ciascuno e libero di avere le proprie opinioni e di agire come meglio crede, ma se l’m5s pretende avere libero sproloquio e le scene in parlamento abbondano anche gli altri hanno lo stesso diritto (una questione di reciprocità). Se non ricordo male il diritto di sciopero, ai lavoratori non direi che è stato concesso con benigna magnanimità dai datori di lavoro i quali non consideravano l’argomento una questione di diritto e a tutt’oggi è una questione sempre in bilico (vediamo cosa né pensano i precari). Le battute della L. a parte qualche nome proprio di connotazione culturale negativa sono molto al di sotto di quello che avviene in parlamento avviare una campagna coercitiva, chiedendone la sospensione, contro un artista perché ha svolto il suo lavoro di intrattenere il pubblico con una opinione non solo è spropositato, ma pericoloso culturalmente a una battuta si risponde con una battuta cambiandone i contenuti che si ritiene negativi (cosa basilari della dialettica politica e della pratica del teatro), se i politici, che si sentono in oggetto, non sono capaci di rispondere vuol dire che non sono abili politici, men che meno buoni politici.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          io noin sino grillo e non ne gestisco il blog; direi le stesse cose se avesse definito Marda la Lega o chiunque altro
          Grillo ed il suo blog non sono pagati con i soldi del canone e possono dire quel che gli pare, reati a parte. La litizzetto e la Rai no
          E’ chiaro?

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            leopoldo

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            quindi secodndo la tua possizione la rai deve dire solo quello che ti piace? Quindi chi ha diritto di parolo e opinione nel servizio pubblico ? perciò un attore può dire tutto quello che vuole solo se è sconclusionato e privo di giudizio? altrimenti gli si aizza la massa. La L. è solo un attore un po’ più fortunato di altri, ma rimane un lavoratore non è certo quale dirigente o ledear politico che ha turpi mire contro il 25% del elettorato italiano. Quello che deve garantire la RAI non è il silenzio della L. ma che tu possa andare a dire che quello che ha detto la L. non ti sta bene o l’m5s non ha rappresentanti che possono andare a farsi rappresentare nella trasmisione di Fazio?

            chiedere di zittere un attore è gia brutto, attraverso una pettizione che né chiede l’allontanameto dal lavoro è una cosa schifosa.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            ma non capisci o fai finta di non capire?

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            leopoldo

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            ti sei chiuso nel mantra ‘è un insulto’, credo che uno degli scambi più celebri di insulti sia la tenzone tra Dante e Ceco Angiolieri, una delle pagine memorabili di letteratura. Se poi tu vedi qualche arcano disegno nel intervento della Lettizieto svelalo. Perché altrimenti quello che si evince è sciacallaggio per fine elettorale su un attore.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            mi pare che tu noin voglia capire, mi limito a farti nostare che c’è qualche differenza fra la litizzetto e Dante o Cecco.

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            leopoldo

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            secondo me sei tu che non vuoi capire e pretendi invece di avere spazio per ribattere alla L. pretendi che sia cacciata. Un po’ strano per un professore di storia contemporanea, che persevera in non riconoscere uno stile artistico.

            allora anch’io insulto il m5s attendo la vostra denuncia, che non arriverà mai perché io non sono visibile, mentre la L. si

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            Stile artistico? Quale?

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            leopoldo

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            cos’hai carenze scolastiche? 😀

            te la prendi con la L. perché ha una ribalta, brutta cosa zittire giornalisti, artisti

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            fotro vjr yi hsicsrenze educative. Ma se mi spieghi in cosa la Litizetto è un’artista, se non per autogefinirsi tale, possiamo anche discurerne

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            leopoldo

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            fotro vjr yi hsicsrenze educative

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            leopoldo

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            da quando gli attori di teatro non sono considerati artisti?-: Poi se l’ingiuria è un reato, come dici, perché dovete raccogliere le firme con una petizione invece di denunciarla ? vi mancono le palle? Poi qual’è la definizione di insulto? Poi è peggio l’isulto o il liciaggio mediatico(come definire la raccolta di firme per cacciare una persona)? Non è che il m5s è proprio merda e tu ti ci sollazzi perché non vuoi ammettere di mentire sapenso di mentire

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    Dafni Ruscetta

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    Professore, anche lei è caduto nella trappola dell’ennesimo ‘processo’ mediatico, questa volta trasferitosi nel media Facebook?
    Premetto che a me non piace la Littizzetto, non mi ha mai fatto ridere particolarmente, in quanto trovo il suo uno stile abbastanza stereotipato sui doppi sensi…Detto questo, così come ci fa ridere Crozza quando imita Renzi – facendone una caricatura non proprio benevola – o come ridevamo quando altri comici facevano satira su Berlusconi, accettiamo che ci sia qualcuno che fa satira nei confronti del m5s, i cui elettori e militanti (tra i quali ancora mi colloco) dovrebbero iniziare a dimostrare maturità anche in queste cose. Se già ancora prima di andare al governo del Paese ci si mette a fare processi mediatici contro una battuta comica, cosa accadrà quando si avranno le leve del potere? Purghe, licenziamenti, sostituzioni? A me , francamente, spaventa, il potere che i social media stanno assumendo con simili dinamiche. E mi spaventa anche che chi parla di cambiamento culturale possa infervorirsi tanto nei confronti di una satira che, per sua natura, non è condannabile a mio parere. Oppure i tentativi di censura erano condannabili solo quando era Berlusconi a metterli in atto? Mi stupisce che anche lei si senta parte di questa protesta. Ricordiamoci sempre che la politica non è una setta religiosa, che il talebanesimo conduce prima o poi alla repressione. Impariamo a ridere di noi stessi e delle cose a cui crediamo…questo è anche il messaggio di una filosofia (non solo religione) come il buddismo che, a differenza di tanti altri credo o ideologie, non cerca di fare proselitismo. E, ripeto, non sono mai stato un fan della Littizzetto.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      nessuno vuole satire benevole. Il punto è che sul piano progesisonale fa schifo e non si capisce perchè una così debba andare in Tv, sul merito non è satira ma ingiuria pura e semplice. Allora, possiamo cacciarla a pedate nel sedere?

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        Dafni Ruscetta

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        Professore, ripeto che nemmeno a me non piace la Littizzetto. Ma questa sua valutazione, che è frutto di un’interpretazione personale (nonché a mio avviso di una posizione di parte…), non le consentirebbe – e non lo consentirebbe, mi auguro, nemmeno al M5S se andrà un giorno al governo – di cacciare nessuno a pedate nel sedere! A maggior ragione se quel qualcuno fa satira, non fa del giornalismo. Mi sembra una visione per nulla dissimile a quella di Berlusconi quando cacciò “a pedate nel sedere” Luttazzi e Santoro…Saluti

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          Dafni Ruscetta

          |

          Inoltre: chi stabilisce se la satira sia professionalmente valida o scadente? Concorda almeno sul fatto che si tratta di valutazioni soggettive? Mi riferisco alla sua valutazione di “satira scadente” sulla Littizzetto. E lei, sulla base di queste valutazioni soggettive, vorrebbe che si decidesse di “cacciare a pedate” qualcuno, solo perché ha offeso una parte politica che sino ad ora non aveva ricevuto quel tipo di ‘attenzioni’? Mi sembra un discorso abbastanza rischioso, quasi da ‘monarca assolutista’ alla Berlusconi…dov’è, allora, il cambiamento culturale, la ventata di ‘aria nuova’ che vorremmo portare nel nostro Paese?

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          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            ci sarà pure una differennza fra satira ed insulto, spero
            La litizzetto va cacciata a pedate non perchè ha insultato una forza politica ma perchè usa la Tv per insultare poco importa se una forza politica, un sindacato , una associazione, una chiesa o un individuo
            e poi perchè professionalmente è molto al di sotto qi quel che richiede il mezzo televisivo e la cifra che percepisce

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    Sebastiano Nicolosi

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    Non seguo Fazio e Littizzetto da tempo, mi sembrano sciocchi e servili… Su questa battuta, per quanto gratuitamente volgare, non invocherei censure, non mi piacciono mai. E poi ho ancora nelle orecchie De André che canta:”dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori…”

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      be magari censunre no ma perchè dobbiamo pagare fior di soldi uan persona che fa una satira così scadente? Non ci sono professionisti migliori?

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        SumGuy

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        Varrebbe pure la pena ricordare cosa successe quando Virginia Raffaele osò imitare la Boschi e il PD renziano insorse pretendendo censure e minacciando rappresaglie. Due pesi e due misure.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

          |

          No, una imitrazione è un conto, un insulto è un’altro, non confondiamo la satira con le sguaiataggini

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            SumGuy

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            Appunto. Per un atto satirico il PD insorse, contemporaneamente appoggia l’insulto becero purchè rivolto al suo avversario politico. Praticamente un po’ come una vecchietta che strepita quando dal piano di sopra escono di casa la mattina presto svegliandola, ma allo stesso tempo lancia i sacchetti di spazzatura dal terzo piano nel cortile.

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        Sebastiano Nicolosi

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        d’accordissimo!

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    Marco Cosentino

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    Ottimo articolo che pone una questione importante e attuale. Non considera però il caso di chi il televisore proprio non lo possiede (e le regole attuali escludono senza equivoci dal pagamento del canone la fruizione dei programmi rai via internet). Il canone in bolletta, intollerabile sopruso, lo sarebbe ancor di più per costoro (tra di essi, il sottoscritto).

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    adriano ottaviani

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    Io sarei ben felice di pagare per un servizio pubblico, ma dovrebbe essere un “servizio” e dovrebbe essere “pubblico” : in quanto servizio dovrebbe “servire” , cioè assolvere a funzioni tipiche del media televisivo , e cioè un’informazione il più possibile obiettiva e, in tempi di analfabetismo di massa, una politica culturale intensiva.
    Naturalmente, se si volesse far pagare tutti, dal servizio pubblico RAI dovrebbe essere totalmente eliminata la pubblicità in modo tale da uscire dal ricatto dell’audience, allora sì che sarei felice di pagare !
    In quanto al carattere pubblico del servizio questo dovrebbe essere caratterizzato dalla possibilità d’interazione con la cittadinanza, dovrei avere modo di interagire, porre domande e critiche ed esigere spiegazioni, la televisione non dovrebbe essere un canale mono-direzionale come il verbo divino.
    Finquando il servizio pubblico continuerà a non essere né “servizio” e né “pubblico” non mi sento di condannare l’evasione del canone.

    Saluti

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    Fabrizio

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    l’offesa della signorina (non riesco a chiamarla per nome) è squallida e meschina, però secondo me se la si caccia le si fa un favore, facendola passare per vittima e martire. Come ha scritto lei, io lascerei fare al telecomando, non so quanta gente guardi ancora fazio (ops scusate l’ho nominato) e l’altra, spero siano sempre meno, anzi ne sono certo

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      Non va bene: perchè come cittadini devo pagare un’incapace del genere? Per caso ha diritto di lavorare in Rai a prescindere da quel che fa?

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        Fabrizio

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        Sulla questione di merito sono totalmente d’accordo, non ha un senso logico che una persona come la signorina sopra citata lavori in Rai, penso solo alle conseguenze che avrebbe cacciarla dalla rai, si farebbe di una persona del genere un martire e questo non mi piacerebbe al pari dei suoi insulti attuali in rai

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    Roberto B.

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    La Littizzetto è la versione “comica” di Fazio: nella coppia lei ha il ruolo del poliziotto chiacchierone e disponibile allo scherzo, Fazio quello del poliziotto serioso.
    Ha successo perchè:
    1) non è particolarmente avvenente (per usare un eufemismo) e interpreta un falso stereotipo di femminista emancipata e indipendente dall’uomo: dunque, non suscita gelosie e stimola la complicità del pubblico femminile gossiparo;
    2) solletica il lato becero del pubblico maschile, compiaciuto nel vedere in lei una versione femminile del maschio da bar, con il suo torpiloquio e i doppi sensi sguaiati; in più, sempre per la sua scarsa femminilità, gli uomini la vedono come un compagno con cui raccontarsi barzellette sporche, piuttosto che come un possibile oggetto di desiderio sessuale;
    3) è legata anima e corpo al carro che le ha dato visibilità e che le ha permesso di emergere. Quel carro è chiaramente PDino, con qualche spruzzata della sinistra del partito e di SEL, che si traduce in facili sarcasmi e invettive ipocrite su provvedimenti chiaramente impopolari, tanto per farci cornuti e contenti.
    Tra l’altro, bisognerebbe anche tener presente che quello che dice non è mai tutta farina del suo sacco, come si conviene ad un qualsiasi attore: è frutto di collaborazione con gli autori del programma ed è passato attraverso il filtro della autocensura.
    Sia lei sia Fazio sono anche capaci di cose pregevoli: con qualche battuta azzeccata lei riesce a strappare un sorriso, con qualche intervista interessante e ben condotta lui riesce a catturare l’attenzione dello spettatore. Come al solito, nulla è completamente nero o bianco.
    Detto questo, parlando di gente dello spettacolo non concordo con gli editti bulgari, contro chiunque siano diretti; questo non per buonismo ipocrita o garantismo peloso, ma perchè penso che gli artisti vanno giudicati nel loro lavoro per le loro interpretazioni, mai per quanto dicono o gli autori fanno loro dire.

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    Valvola

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    La Litizzetto ha cacato fuori dal vaso (pubblico) e credo che vada preso qualche provvedimento nei suoi confronti e in quelli del piegato a 90° Fazio.
    Temo purtroppo che ci sia poco da fare e che le petizioni non servano a niente.
    Mi appassiona di più però l’altro argomento: se sia giusto pagare per un servizio pubblico che pubblico non è, specie con modalità da strozzinaggio e con costi che superano spesso il costo dell’apparecchio su cui è applicata la tassa di possesso.
    Io dispongo di un bel TV LCD collegato ad un PC Linux (quindi open source e gratuito), ci guardo esclusivamente film in streaming o memorizzati su un disco nella rete casalinga.
    In questi giorni è stato attivato lo streaming di “Netflix”, servizio economico per la fruizione di film e serie televisive, spesso di buona qualità. Di servizi analoghi in futuro ne spunteranno come funghi e la RAI (insieme alle altre reti private) vedrà crollare gli ascolti.
    E’ giusto che io paghi per le trasmissioni televisive che non guardo da anni, peraltro continuamente interrotte da pubblicità che spesso considero persino deleterie?
    Insomma, sono contrarissimo alle privatizzazioni, ma un modo ci dovrà pur essere per liberarci dal giogo.
    Magari criptare le trasmissioni e farle pagare solo a chi le guarda?

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    Herr Lampe

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    Gli è che ormai rai3 è diventata rairenzi e Che tempo che fa…

    Provocazione: chi è che in un documento scoperto nel 1982 avanzava la proposta di privatizzare la Rai?

    (Giannuli massone!!!1!!1)

    (Si scherza eh)

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      nin ho detto che voglio privatizzarla, ma solo che la Tv di stato è una formula che non funziona poù

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      • Avatar

        Herr Lampe

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        Scherzi a parte, la sua posizione è chiara. Se ho inteso lei rifiuta la dicotomia statale/privato come esaustiva delle forme di proprietà possibili.

        Il che ha senso ma, mi pare, non nel sistema economico nel quale viviamo. Per intenderci: vediamo cosa è diventato il movimento delle cooperative (di cui so che lei è un detrattore per la forma che hanno assunto), che si poneva appunto come “terza via”.

        Ma è una discussione più adatta all’altro post.

        Perdoni l’Ot.

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    fortebraccio

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    il canone rai,lo paghino,solo chi ci lavora,con stipendi milionari,rubati alla collettivta.e subito referendum,per abolire la rai,i tiket sanitari,e le trattenute inps alle pensioni al di sotto dei mille euro.

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    Gerardo D'Ambrosio

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    Stavolta giannuli non sono per nulla d’accordo con lei. Mi riferisco alla littizzzetto. E mi stupisce che una persona come lei, solitamente pacata, riflessiva, saggia,equilibrata si lasci andare ad una reazione così veemente. Davvero pensa che la Littizzetto andrebbe cacciata? A scuola insegno ai miei ragazzi che quando un bullo aggredisce verbalmente si possono provare due strade: o lo si ignora oppure lo si demolisce con l’arma dell’ironia. L’ha scritto lei qualche pezzo fa che nei confronti del m5s: nei prossimi giorni ci sarebbero stati colpi bassi. Credo che uno sia appena arrivato e che rischi di mettere in cattiva luce il movimento, evidenziandone la componente più bellicosa e rancorosa, giacobina, che reagisce di pancia e chiede teste da far saltare. Ma questo sarebbe un errore oltre che sbagliato. E il movimento ha una risorsa interna potente, non basterebbe una battuta di grillo per sgonfiare la polemica e dare a quella bulletta di stato il ben servito?

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      D’Ambiosio capiamoci, esiste una differenza fra satira e volgarità omproponibile, su questo siamo d’accordo? Se uno andasse in televisione dicesse “Il Papa lo prende nel culo” cosa sarebbe satira , libertà di pensiero? E dunque andrebbe bene sbatterlo fuori o no?
      La Litizzetto va cacciata perchè inadeguata professionalemente o vogliamo sostenere che non è possibile distingure un incapace da quello che sa fare il suo mestiere.

      OPiantiamola con i buonismi fuori luogo

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        leopoldo

        |

        il pezzo di Crozza sul papa che trasporta il frigorifero sulle spalle, una delle conclusioni è quella

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          Eduardo D'Errico

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          Il pezzo di Crozza cui si riferisce è uno dei migliori elogi che abbia mai visto per un vicario di Cristo che “assume su di se’ i peccati del mondo” ( tollere =prendere, e non “togliere” come da vulgata ecclesiastica.

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          leopoldotosi@yahoo.it

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          sono d’accordo che crozza abbia una visione positiva, ma denuncia la solitudine di Bergoglio all’interno del vaticano, tutti scansano il fardello. Ecco perché dico che la conclusione è che cercano di mettegliela nel culo. Poi il pezzo e gli attori sono magistrali

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        Gerardo D'Ambrosio

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        La Littizzetto non è nuova a questo tipo di sparate. La sua è sempre stata una comicità triviale basata al 90% su battute scatologiche rivolte a chiunque. Si può dire che sia di cattivo gusto e rispondere a tono, ma pensare di cacciarla credo sia un boomerang mediatico.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          infatti va cacciata per mancanza di professionalità. Che vada ad esercitarsi nelle taverne di periferia

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            leopoldo

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            Cioè una attrice con oltre 20’anni di carriera, sei sicuro di essere sempre stato un insegnante ineccepibile in classe(?), sicuro di non aver mai sbagliato un giudizio sui tuoi alievie colleghi(?), sei sicuro che non sia l’invidio a muovere la tua penna(?), la tuoa opinione è superiore a quella degli altri? ritieni che il modello di vendetta traversale faccia parte del tuo pensiero politico?

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            sei così stupido che non vale la pena di rissponderti

          • Avatar

            leopoldotosi@yahoo.it

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            l’ m5s è come un bambino dell’asilo che va in un cantuccio e si mette a piangere dicendo buuu L. mi ha detto cacca signorina RAI la cacci.

            però tirare fuori le palle e andare dalla RAI ad affrontare la questione dal lato politico NO. Meglio insultarla, nascondersi dietro una petizione e aizzare la gente.

            Mai rispondere meglio insultare o fare giochini eloquenza

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            non farmi perdere altro tempo

          • Avatar

            leopoldotosi@yahoo.it

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            giannuli Dopo questo articolo, tu cosa insegna hai suoi studenti ?

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            a scrivere “ai tuoi studenti” senza la h davanti

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    Leonilde

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    No no no no no … sono fondamentalmente d’accordo con tutte le critiche fatte alla Rai alla Littizzetto e a Fazio, ma non mi accoderò mai a tutti coloro che vogliono punire una persona solo per quello che dice.
    Probabilmente avete ragione nel dire che la frase della Littizzetto non è satira ma solo offesa bella e buona. E allora? Si cambia canale o non si guarda più la tv che è meglio! Ma io non mi accoderò mai all’enorme esercito che invece di criticare quello che le persone dicono, vuole punire, censurare, bannare chi esprime le proprie opinioni; da B. in giù!

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      e allora esiste un illecito che sia chiama ingiuria e farlo attraverso un mezzo di diffusione di massa è un aggravante molto pesante
      soprattutto se il mezzo è finanziato dal canone
      La soluzione del telecomondo andrebbe bene se il mezzo in questione visesse solo di pubblicità.
      La litizzetto va cacciata non perchè ha detto una cosa non cindivisibile ma perchè non è professionalmente all’altezza del ruolo (e del relativo stipendio)

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    Riccardo

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    Signor Giannuli,
    Avrebbe chiesto la testa della Litizzetto, se avesse definito merda il PD? Mi permetta di dubitarne.

    A me pare chiaro che questo episodio le serve come pretesto per sostenere la necessità di abolire la RAI. Non la sua vendita ai privati, proprio l’abolizione tout-court. Sulla falsa riga di chi sostiene che la UE è irriformabile quindi va abbattuta, lo stesso vuole fare con il servizio pubblico televisivo.
    Il problema è che non indica a vantaggio di quale modello televisivo e di informazione andrebbe compiuta questa distruzione. No perchè, non vedo in giro modelli di gestione popolare dell’informazione, ma solo modelli ben peggiori di quello che dice di voler abbattere.

    A mio parere, la sua adesione al M5S la sta portando verso una deriva peronista piuttosto grottesca. Definire quel partito come anti-sistema è obiettivamente una caduta di stile notevole.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      allora: io avrei chiesto la testa della Litizzetto se avesse detto la stessa cosa del Pd, della Lega, della Chiesa cattolica, del sindacato dei calciatori o della banda musicale di frascati, perchè, ci creda o no (non me ne importa molto) sono convinto che a nessuno va riconosciuto il diritto di offendere gratuitamente ciunque altro.
      In secondo luogo:io non ho aderito al M5s, anche se ho una posizione da esterno abbastanza vicino. Lei crede che questo mi stiua spingendo su una china peronista, a me sembra cjhhe lei sia un recettore poco critico e poco intelligente della propaganda del siste,a: punti di vista ed ognuno ha il suo, non mi offendo per quel che lei dice (e che a mio avviso è sbagliato) , non se ne abbia lei per quel che le dico. Siamo nei limiti dello scambio di opinioni
      Su questa balla del servizio pubblico scriverò. Al solito vedo la solita confusione fra pubblico e statale

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        Riccardo

        |

        Il problema rimane. Se il servizio pubblico (pubblico, non statale) non funziona, la soluzione che lei e il M5S propone è ben peggio.

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    fortebraccio

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    big prof,concordo in pieno all articolo,e alle risposte,date a chi con la rai ci mangia,a scapito della collettivita!avanti cosi,noi della copesi,siamo con lei,e di tutte le iniziative che vorra porre in atto,per estirpare, questa putrida, cancrena della rai,e dei stipendi milionari,che da ai suoi servi!

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    Moravagine

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    Caro professore, lei è stato forse l’unico a sottolineare, nel monologo della Littizzetto, la parte davvero saliente: quella relativa allo “sporco lavoro”. L’accoppiata Fazio-Littizzetto, infatti, ricopre da anni il ruolo di componente televisiva del moloch del pensiero unico (politicamente correttissimo) della “sinistra” italiana, assieme a Repubblica nell’ambito giornalistico, Jovanotti in quello canzonettistico ecc. La loro è una funzione prettamente pedagogica, ed è una funzione che funziona: il loro pubblico li segue per sapere cosa e come pensare; il fatto che codesto pubblico sia composto da pensionati postberlingueriani, insegnanti, fautori della tv “colta” ecc. è uno dei tanti paradossi di questi tempi idioti. La Littizzetto il suo sporco lavoro lo fa da anni, ed obbedisce sempre agli stessi padroni. Il personaggio da lei costruito in anni d’applicazione, quello della stronza arrogante, della brutta che se la tira e che riesce anche a passare per bonazza, sta lì a dimostrarlo, avendo costituito un modello per tante femministe del XXI secolo, le stesse che obbediscono fedelmente ai padroni del vapore. La vera “purga” della RAI (mi si passi il termine) non dovrebbe partire dagli già sputtanatissimi Bruno Vespa e compagnia cantante, ma dai Fazio e dalle Littizzetto. Saluti, Moravagine.

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    leopoldotosi@yahoo.it

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    l m5s è come un bambino dell’asilo dove che va in un cantuccio e si mette a piangere dicendo buuu L. mi ha detto cacca signorina RAI lacacci

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    Eduardo D'Errico

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    Il degrado mentale di origine berlusconiana ( e non solo) è ormai inarrestabile. Immaginate se in una trasmissione della BBC un commentatore istituzionale (sia pure un comico/satirico come arbitrariamente definita la Littizetto) avesse fatto una battuta simile. Sarebbe stato licenziato all’istante. Ormai in questo povero paese il cd “servizio pubblico” è pacificamente considerato da tutti come “servizio di una fazione” ; anzi, servizio del POTERE, senza che ciò desti scandalo o reazione. E anche i modi in cui si esprime questo servizio sono considerati tutti leciti, anche i più triviali e offensivi. Del resto chi distingue più tra un Del Debbio ( Mediaset) e un Gilletti (RAI)?. Tutti dipendenti dello stesso Minculpop.

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    fortebraccio

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    prof,l immagine di questo articolo,va cambiata,con quella di una sciacalla!la tolga,perche è un offesa,per i cittadini onesti dignitosi e laboriosi!

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