Aldo Giannuli
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Commenti (11)

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    Giorgio Pirre'

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    Caro Aldo, dalle tue considerazioni rimane fuori il ruolo della finanza internazionale. Piu’ o meno quei 10 istituti che secondo il NYTimes (2008) si riunivano periodicamente per stabilire la strategia da seguire.

    Il loro operato in parte si puo’ ricondurre agli interessi degli Stati di appartenenza. Se ricordo bene erano quasi tutti di lingua inglese (quindi: USA e GB) e uno di lingua francese (ed un altro olandese?). Ma di fatto seguono strategie loro proprie dettate dalle regole consolidate del capitalismo finanziario che e’ ormai, mi pare, una vera e propria “Institution” contemporanea che risponde alle sue proprie regole.

    Gli unici stati nazionali che hanno una certa autonomia sono quelli che hai menzionato (Cina, USA, India, ecc.) ma sono per lo piu’ stati-continente, gli altri sono a bagnomaria e subiscono quelle regole del capitalismo finanziario dalle quali discendono gli statuti di utilita’ ai quali (quasi) tutti gli stati-nazione attuali si devono adeguare.

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    Gaz

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    Curioso il caso della Germanicia: trattenimento massimo della propria sovranità e uso e abuso delle istituzioni europee … per imporre i propri interessi agli altri, anche per inettitudine di questi ultimi. Allora il dilemma è quanto essere colonia e quanto essere residuamene Stato.
    “Il Def sarà essenzialmente a legislazione invariata” non è la dichiarazione di un conservatore, ma del Ministro dell’Economia del c.d. governo del cambiamento.

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    Gaz

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    Come far librare le mongolfiere piene di ipocrisia al tempo della globalizzazione
    Il ministro della difesa Pirly ha smentito “sdegnosamente” che … = il fatto è proprio così, se non peggio.
    Provare a prendere i giro chi si ritiene gonzo non costa nulla, tanto più se il Consiglio di Sicurezza può subire il veto per impedire anche il più flebile filo di voce contrario. In ogni caso, chi provasse a scatenare l’ira funesta di Juppiter potrebbe incorrere nelle sue saette fulminanti.

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    Carmela Tandurella

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    Buonasera, professore. Apprezzo molto le sue spiegazioni, ma vorrei capire meglio un passaggio: perché gli organismi sovranazionali debbono essere governati da tecnocrati? É solo un dato di fatto, superabile con una maggiore integrazione tra gli stati membri, o non puó che essere così? Perchè l’Europa non puó essere governata da rappresentanti eletti dagli Stati membri? La ringrazio anticipatamente e la saluto con molta stima
    Carmela Tandurella

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      Anonimo

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      succede anche nelle aziende. Decisioni importanti vengono prese non dal titolare, ma dai vari esperti o tecnici che, si spera, dovrebbero fare gli interessi dell’azienda. E’ difficilissimo che un titolare sia esperto di Amministrazione, produzione e aquisti/vendite. L’unica cosa che può fare un titolare è mettere il naso dappertutto per rendersi conto di come gira la sua azienda. I russi, che acquisiscono aziende italiane in difficoltà, questo lo fanno e rimettono in sesto le aziende. Se i tecnocrati degli organismi internazionali sentissero sul collo il fiato degli stati, comincerebbero a stare più attenti e abbasserebbero la cresta.

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    Lorenzo

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    Ottimo articolo, che condivido appieno. La caratteristica quintessenziale delle centrali plutocratiche o potestates indirectae è quella di usurpare clandestinamente l’esercizio della sovranità in modo da dismetterne la responsabilità, e magari (come si è fatto per la crisi finanziaria) essere chiamate a gestire le catastrofi che hanno provocato.

    Non che le mistificazioni delle centrali globaliste siano qualcosa di nuovo. In quel mondo fatto di nuvole e di raggi di luna che è il pensiero pratico (politico, etico e giuridico), nel cui ambito, come gl’inquisitori di Umberto Eco, tutti hanno torto secondo ragione ma ragione secondo il torto altrui, ogni anelito egemonico si dota di una propria sovrastruttura giustificativa.

    Se è vero che l’umana associazione è una corda tesa fra gli estremi della brutalità e dell’ipocrisia, alla perfidia albionica viene spontaneo articolare la propria supremazia attorno al mito dell’estinzione di ogni supremazia o sovranità che dir si voglia.

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      foriato

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      @Lorenzo

      “La caratteristica quintessenziale delle centrali plutocratiche o potestates indirectae…”
      _________________________________
      In breve: che odore hanno le nuvole?

      https://www.youtube.com/watch?v=d-p8FxFS1_M

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      foriato

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      @Gaz

      Sbaglio o il nostro caro Lorenzo ha un debole per la volk singer, e musa del “pensiero pratico” (sic), l’ineffabile Virgin Rays? Di luna…

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        Gaz

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        @foriato
        E’ nel volk la radice della potestas, ancor più di quella diretta.

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          foriato

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          Ci mancherebbe altro! Ma volk come soggetto certamente di sovranità nel senso proprio lorenziano del termine sovrano cioè roba da uomini…

          https://www.youtube.com/watch?v=_zBBL3bakb8

          A proposito di sovranità, onorevole segretario Gaz y Gaz della res pubblica giannuliensis, forse neanche a Lei è passata inosservata la deplorevole mancanza di qualche sorta di inno suonabile in occasione di feste, festini ed altri cerimoniali di stato di questo sito sovrano, la cui penuria magari siamo ancora in tempo per rimediare. Ecco la mia mozione…

          https://www.youtube.com/watch?v=BcofzclFokw

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            Gaz

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            @foriato
            Scusami il ritardo.
            … e la poca pacatezza.
            Sono irato col popolo che prima vede ignobili trasmissioni televisive pomeridiane e poi va a votare, credendo che il Parlamento debba essere fatto di bellimbusti. Sono irato col popolo che scambia lo Stato per un’azienda privata. Sono irato col popolo che non vuole comprende che i dettami franco-tedeschi di Bruxelles a cascata scendono fino agli uffici ragioneria dei singoli comuni. Sono irato col popolo che appena sente che ci sarà la riduzione delle tasse va in brodo di giuggiole, non sapendo che servizi pubblici e well fare sarà tagliato e sminuito.
            Sono irato, perché la condivisione della sovranità è un contratto truffaldino fatto con chi in ogni caso per abitudine non ci ritiene alla loro altezza e ci assesta sberle ad ogni occasione: politicamente è autolesionismo puro.

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