Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (21)

  • Avatar

    Camillo Jimmy Fiorito

    |

    Lucidissimo intervento. Il fatto è che noi occindentali non conosciamo nulla della storia dell’ Islam, dei popoli arabi e di quelli non arabi ma convertiti all’ Islam.

    Reply

  • Avatar

    ilBuonPeppe

    |

    Felice di trovarti su posizioni non interventiste. Condivido al 100%.

    Reply

  • Avatar

    andrea

    |

    Nel suo intervento si parla di conquistare il consenso delle masse arabe; però le masse arabe oggi sono divise da una guerra civile tra i sunniti guidati dall’Arabia Saudita e gli sciiti con a capo l’Iran.
    Anche l’ISIS nasce come reazione dei sunniti iracheni contro il dominio sciita, appoggiato dagli americani, seguito alla caduta di Saddam.
    L’Occidente non ha ancora dimostrato di avere una strategia di fronte a questa lotta per l’egemonia all’interno del mondo arabo: appoggia le monarchie del Golfo Persico e contemporaneamente tratta con l’Iran sul nucleare; combatte Assad come nemico di Israele e alleato dell’Iran e della Russia e allo stesso tempo bombarda l’ISIS nemico del regime alawita.
    Altro problema è che, in questa lotta per l’egemonia, Arabia e Iran finanziano il terrorismo contro l’Occidente per conquistare le simpatie della parte più estremista del mondo arabo, come accadeva in Israele durante la Seconda Intifada, quando Al Fatah e Hamas facevano a gara negli attentati suicidi contro gli obiettivi civili.

    Reply

  • Avatar

    Barb

    |

    A me è suonato strano che una come la Annunziata (di cui sono noti i legami) abbia titolato cubitale sulla sua testata (Huffington) “Adesso intervento in Libia” appena poche ore dopo l’attentato. Un’importante direttore di giornale non prende una simile pesante posizione in quattro e quattr’otto e di propria iniziativa.
    Mi piacerebbe sapere se anche in altri Paesi ci sono altre “Annunziate” che hanno fatto la stessa cosa nello stesso momento.
    Sarò complottista…

    Reply

  • Avatar

    leopoldo

    |

    “recluta sempre nuovi adepti e, a quanto pare, sempre più numerosi” se teniamo presente di riscatto sociale e di realizzazione che offre il messaggio jihadista a milioni di disoccupati in africa e medio oriente e le centinaia di migliaia nel resto del mondo sempre più precari. Qui il messaggio comunista di solidarietà non passa, vedremo se il messaggio di misericordia cristiano sortirà qualche effetto o acuirà i fronti.
    Visto come vanno le cose in Syria non possiamo aspettarci niente di buono in Tunisia certamente il turismo non né guadagna e se le cose precipitano i profughi saranno dell’ordine di alcuni milioni.

    Se si riuscisse ad auitare queste persone prima che emigrino sarebbe un primo passo.

    Reply

  • Avatar

    Paolo Federico

    |

    Un po’ di ritegno per favore.
    Si fanno i complimenti a Giannuli ma quando Di Battista ha detto le stesse cose lo si è riempito di contumelie.

    Reply

  • Avatar

    andrea

    |

    L’Italia doveva intervenire a suo tempo per salvare Gheddafi dalle mire espansionistiche di Sarkozy, visto che il colonnello con i soldi del fondo sovrano libico aveva salvato la Fiat, Unicredit e pure la Juventus; garantiva appalti sicuri alle aziende italiane; teneva sotto controllo l’immigrazione e garantiva gli equilibri tra le varie tribù beduine.
    Adesso cosa ci andiamo a fare in quel caos?
    Dovevavmo difendere i nostri interessi quand’era il momento, ora è troppo tardi.

    Reply

  • Avatar

    Riccardo

    |

    Giannuli le consiglio di informarsi meglio: il sostegno popolare a Isis e Al Qaeda è quasi inesistente, non è consistente come dice lei. Il potere che hanno e le guerre civili che stanno scatenando nel mondo arabo-mussulmano derivano dalla violenza estrema che esercitano e dalle armi che possiedono.

    Reply

    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      lei ha dei dati da proporre? A me sembra che ci sia una guierra civile, il che presuppone due contendenti ed è per lo meno improbabile che uno dei due abbia solo un pugno di uomini armati e nessun sostegno nella popolazione. Non le pare di aver detto una palese sciocchezza?

      Reply

  • Avatar

    benito

    |

    come al solito il prof. Giannuli che leggo con piacere, riesce a fare delle osservazioni molto acute. Nell’ambito del terrorismo islamico, ma come in altri ambiti, il nocciolo della questione e’ l’assenza di una strategia ovvero di una visione della politica da parte occidentale, con gli USA in testa. Ma che visione della politica puo’ avere il mondo occidentale se il suo unico obbiettivo e’ il massimo profitto nel piu’ breve tempo possibile senza curarsi delle conseguenze? E’ stato l’occidente a far diventare potente la Cina trasferendovi quasi tutte le attivita’ produttive, risultato abbiamo livelli di disoccupazione record, meno entrate fiscali e quindi piu indebitamento e nel frattempo la Cina detiene una certa fetta del debito occidentale. Se un tempo l’occidente poteva dettare legge alla Cina adesso ci deve scendere a patti e presto sara’ la Cina a dettare legge all’occidente.

    Reply

  • Avatar

    david cardillo

    |

    Il Professor Giannuli ha scritto un pezzo lucido e centrato, come al solito, ma se mi è concesso, vorrei fare una chiosa. A guardare le cose con occhio ingenuo, si direbbe che l’Isis sia un gruppo di pazzi totali, che oltre a commettere azioni folli, e a rivendicarle (Al Qaida non rivendicava mai le proprie azioni, e non mi pare una differenza di poco conto), vuole addirittura spingere le nazioni occidentali a intervenire direttamente. Ed essendo la Libia uno dei fronti, compie, appositamente un’azione terroristica in quello che, oltre ad essere l’unico paese islamico in cui la primavera araba ha avuto successo, e uno dei paesi con la più solida tradizione di secolarismo e stabilità, è anche quello che è geograficamente più attiguo, tanto alla Libia quanto all’Italia e all’Europa. Un intervento dal quale potrebbe uscire sconfitto, vista l’asimmetria delle forze in campo, ed essendo il terreno libico, prevalentemente desertico, diverso da quello dell’Afganistan, montagnoso e in cui si possono muovere agevolmente e nascondersi solo i combattenti locali che ne hanno conoscenza e dimestichezza. Una dimostrazione perfino di stupidità, potremmo definirla, se guardassimo il tutto con occhio ingenuo. Ma siccome ingenui non siamo (e l’ingenuità e il peggiore dei difetti, quando ci si occupa di politica, specie quella internazionale), dobbiamo dire che l’azione di Tunisi, per il fatto stesso di essere stato compiuto nel contesto geografico che ho descritto, fa aumentare ancora di più la puzza di bruciato che circonda l’Isis. Avete notato, ad esempio, che in tutti i suoi video e in tutti i suoi comunicati, non vi è alcun accenno alla Palestina, e non viene pronunciata alcuna parola contro Israele? E questo, pensate che sia normale? Ci sono giochi di potere troppo sofisticati, interessi politici troppo elevati, e troppi attori diversi, ma con troppi scopi in comune, per liquidare questa faccenda come una lotta tra il bene occidentale e il male islamista. Mi fermo qui, perché mi sono dilungato troppo. Concludo, semplicemente, invitando tutti quanti a non fermarsi alla superficie, e a guardare le cose più a fondo, perché tutto lascia credere che ci troviamo di fronte alla più grande truffa della storia. Una truffa che si sta perpetrando ai nostri danni, di noi persone comuni, occidentali e islamiche.

    Reply

  • Avatar

    andrea

    |

    servono enormi investimenti per veicolare nuovi modelli di emancipazione giovanile,ma è un argomento molto, molto complesso.

    Reply

  • Avatar

    Gherardo Maffeif

    |

    Professore pretendere da parte degli USA sanzioni contro Israele è di una ingenuità, di una sprovvedutezza, per non parlare di cecità, disarmante. Questo vuol dire ignorare il fatto storicamente e ampiamente comprovato, che gli USA e i suoi presidenti, dall’amministrazione di Franklin Delano Roosvelt in poi, hanno sempre di fatto attuato la più esplicita, la più aperta, politica filo sionista.Politica imposta dalla più potente e ricca lobby sionista esistente al mondo, quella statunitense. Le rammento che una pista investigativa minoritaria, alternativa, a quella ufficiale circa l’assassinio del presidente J F Kennedy, fu anche quella della sua eliminazione per la sua netta contrarietà affinché lo stato israeliano si dotasse dell’arma atomica. Non fu un caso che l’eliminazione del killer ufficiale cripto comunista, nonché capo espiatorio ideale, l’ex marine con moglie russa, Lee Harvey Oswald sedicente marxista, ammiratore di Fidel Castro, fu fatta dal noto esponente della mafia ebraica di Dallas, Jack Rubistein meglio conosciuto come Ruby.Risulta inoltre che quel giorno a Dallas era presente, non in forma ufficiale, il noto leader israeliano Begin, la cui presenza non fu mai chiarita. Senza scordare che il capostipite della famiglia nonché padre dei Kennedy, fu ambasciatore degli USA a Londra e che fu silurato da Roosvelt, per la sua opposizione all’entrata in guerra degli USA contro la Germania.Ora immagino che i succubi del pensiero unico dominante, mi marchieranno a fuoco come complottista, ma quello che cito sono fatti oggettivamente reali e non cospirazionismo.Post Scriptum. Ora noto che tutti gli oltranzisti di sinistra sono favorevoli all’entrata in guerra contro la Libia,ma se una delle accuse ripetutamente fatte a Mussolini fu quella di aver conquistato uno scatolone di sabbia desertica ( poi scoperto essere ricco di petrolio) da parte del Maresciallo Graziani…Mah corsi e ricorsi storici, ma la faccia da deretano degli oltranzisti di sinistra non cambierà mai!

    Reply

    • Avatar

      Massimo

      |

      Quel giorno a Dallas era presente anche George H. W. Bush, arrestato e poi rilasciato, in veste di operativo della CIA. Il legame della famiglia Bush con la lobby ebraica è noto e consolidato, culminato con l’inside job in collaborazione col Mossad dell’11 settembre, ma più che sul nucleare dava fastidio il fatto che J. F. Kennedy volesse smantellare la CIA e che, soprattutto, aveva emanato un atto per consentire allo stato di emettere moneta, cosa che avrebbe indebolito la Fed e il cartello bancario controllato da sionisti e gesuiti.

      Al Qaeda l’ha inventata l’amministrazione Bush, uno dei fratelli di Osama, Salem, era socio e finanziatore di Bush Jr nell’impresa petrolifera di cui egli era titolare (la Arbusto Energy), i legami tra la famiglia Bin Ladin e la famiglia Bush sono arcinoti, si sono inventati lo spauracchio giusto per fare leggi liberticide e fare guerre “preventive” ovunque vogliano loro.

      Reply

  • Avatar

    fortebraccio

    |

    stanno usando l isis,per abolire le ferie!

    Reply

  • Avatar

    david arboit

    |

    Le potenze occidentali non voglio percorrere l’unica strada che potrebbe stroncare il terrorismo: sostenere nei differenti paesi una classe dirigente islamica che sia veramente democratica, capace di autonomia e indipendenza, e che perciò difenda realmente l’interesse nazionale di ciascun paese, anche contro gli interessi occidentali.
    La strategia dell’Occidente è allora molto chiara, ed è diventata smaccatamente evidente con l’attentato di Tunisi: colpire e indebolire chi ha la forza di rendere questi paesi effettivamente liberi e indipendenti. È più facile trattare il prezzo delle risorse con tante bande armate di beduini predoni di petrolio guidati da molti ras che con uno stato degno di questo nome.
    Nessuna diabolica macchinazione quindi. Una strategia geopolitica lucida ed evidente. Non è che non sanno fare altro, è che non vogliono fare altro, se non destrutturare le istituzioni di alcuni paesi.
    Una revisione totale della strategia? Impossibile. Che interesse ha il cosiddetto occidente di trovarsi ad avere a che fare con Stati liberi, indipendenti e magari pure democratici: nessuno. «Ribaltare la tradizionale impostazione occidentale?» Giammai! Qualunque intervento militare, diciamolo francamente, sarebbe attuato con l’obiettivo di indebolire non certo di rafforzare lo stato. E se fosse che il caos afgano e iracheno, somalo e libico, sono stati progettati e programmati?
    La soluzione? È, può essere e deve essere solo nei popoli islamici. Devono e possono solo loro decidere che cosa fare da grandi.

    Reply

    • Avatar

      Pierluigi

      |

      @David Arboit
      … sostenere nei differenti paesi una classe dirigente islamica che sia veramente democratica…
      Non sembra che i veramente democratici siano maggioranza nel mondo arabo.
      Peraltro, se veramente solo i popoli islamici devono e possono decidere che cosa fare da grandi, sostenere valori potenzialmente estranei a tali popoli non sarebbe un’inutile ed indebita interferenza?
      E poi, affermare che l’attentato di Tunisi sia funzionale a trattare il prezzo delle risorse con tante bande armate di beduini predoni di petrolio guidati da molti ras che con uno stato degno di questo nome mi sembra in contrasto con la nota povertà di risorse delle Tunisia.
      Non parliamo della Somalia.
      Conclusivamente, se l’esistenza di una strategia appare evidente oggi con L’IS come ieri con le Primavere, non mi sembra il caso di escludere che oltre alle esecrate potenze occidentali anche arabi, turchi e israeliani, ne pratichino una loro.
      Che magari sarà lucida ed evidente, ma non credo democratica.

      Reply

  • Avatar

    Leonilde

    |

    I paesi occidentali , ogni volta che intervengono nel MENA, mettono al primo posta la cura dei loro interessi economici, appoggiando governi proni ai loro desideri (almeno di facciata), e questa fondamentale motivazione non cambierà mai. L’occidente non dialogherà mai con l’Islam radicale non violento perché presuppongo che questo voglia liberarsi dal tallone economico dell’occidente.
    Ma anche pensando che qualche fattore particolarmente grave ci porti a scelte diverse, la tua frase “armare di tutto punto delle brigate volontarie pan arabe che combattano gli jihadisti” mi lascia perplessa. Che il nemico del mio nemico sia mio amico non è così scontato. Non hanno fatto così in Afghanistan gli USA armando i Talebani contro l’URSS?
    E poi lo hai detto tu stesso, “è in atto una pesantissima guerra inter islamica ed inter araba” e se noi (occidentali) interveniamo non lo facciamo certo per altruismo ma solo per preservare il nostro potere.
    Questo non vuol dire che non dobbiamo proteggere i nostri confini dalla penetrazione di terroristi, come ci hai fatto notare in un tuo articolo ai tempi del massacro di Charlie Hebdo. Ma prima di intervenire militarmente nel MENA, direttamente come vogliono i nostri governi, o indirettamente come suggerisci tu, e scegliere una fazione da appoggiare, non sarebbe meglio capirci qualcosa di più per non peggiorare ancora la situazione?

    Reply

  • Avatar

    Junius

    |

    Eppure è così semplice.

    Basterebbe riportare sovranità e democrazia in Occidente; e sostanzializzarle.

    Non ci sarebbe più fame o guerre nel mondo…

    (no, neppure problemi demografici o di gestione delle risorse, decrescisti della malora)

    Ma io queste cose le capisco.

    Perchè sono socialista! Un panda!!

    Reply

  • Avatar

    Pierluigi

    |

    Caro Aldo,
    veramente credi che l’Egemonia possa risolvere i problemi tribali del mondo arabo …… ???
    La vedo un pò difficile…
    E poi, non sarà che sovrapponi i radicali non violenti e parolai di casa nostra ad un genere antropologico un pò diverso quale quello dei tagliagole del IS ??
    E cosa ne pensa Freud dell’islamismo radicale non armatista ?

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!