Aldo Giannuli
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Commenti (7)

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    Peucezio

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    Aldo,
    d’accordissimo su tutto il resto: ottimo intervento!
    Unico rilievo: non annovererei ciò che è successo in Italia negli anni 1992-94 come una rivolta anti-elitaria, perché le rivolte antielitarie per definizione avvengono dal basso, mentre quello fu più una specie di colpo di stato orchestrato probabilmente altrove e attuato materialmente dalle élite italiane (magistratura, grandi giornali, Fiat e grande industria e finanza, ecc.).

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    Laura

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    Per favore anche basta con la bugia del 40%. Il 40% del 60% (quelli che hanno votato alle europee 2014) è il 24% e il PD in quell’occasione aveva perso 1.000.000 di voti rispetto ad un anno precedente. A partire da quel momento in cui nessuno o quasi della stampa gli ha fatto notare questo piccolissimo dettaglio si è solo peggiorato.

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    Gaz

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    Il Professor Giannuli da scienziato della politica, razionalizza da par suo sotto il segno del primato della politica, le schermaglie pre elettorali.
    E’ una visione nobile. Però, penso che ci sia dell’altro sottotraccia.
    Proveatur, ut moveatur. Weber è un democristo come Junker. Si muove più o meno come un craxiano alla Ghino di Tacco. Meglio mandarlo in Commissione al posto del bollito lussemburghese,
    piuttosto che averlo tra i piedi in Germania. Colà potrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto, in primis per subordinare Macron e in secundis per schiacciare i pigs/latinos e spandersi ad ovest.
    Nello specifico, Weber pro domo suo et Macronis ha accusato gli avversari politici 5* e Lega di inconcludenza, sub specie TAV.
    Siamo alla solita vecchia stolfa pseudo-weberiana dei nordicos belli, alti, virtuosi, operosi, civici, produttivi e protestanti v.s. i latinos papisti, sfaccendati, brutti, sporchi, bassi e affumicati.
    Ci sono le variazioni sul tema: ieri poveri, tardivi, sovversivi, imbelli, anarchici, comunisti, fascisti, voltagabbana, mafiosi, indolenti, pigri, democristiani, corrotti, politicamente instabili, collusi, berlusconiani. Oggi lebbrosi, vandali, barbari, spendaccioni (pubblici!), appestati .. e da ultimo indecisi. Si può essere certi che domani usciranno altri difetti e stereotipi inventati con cui stigmatizzare l’Italia e italiani. Noi italiani di difetti ne abbiamo, ma non mi pare che siano così negativi, come vorrebbero farci apparire. La denigrazione, qualsiasi governo ci sia, è funzionale allo stritolamento e alla diffamazione economica e politica, per comprarci a due soldi.
    Va pure detto che Salvini e Di Maio, due statisti di rilievo internazionale, partiti con roboanti proposte in campagna elettorale, da Bruxelles sono tornati con le pive nel sacco. Gran bella figura !
    P.s. Il direttore del Cosera è tutt’ora Albertin, l’ amico del giaguaro?

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    Gaz

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    Macron chiagne e fotte: mentre è al telefono col Quirinale, bombarda … in Libia.

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    Lorenzo

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    Tema interessante. Ancor più interessante sarebbe formulare ipotesi sulle ragioni – sociali, politiche, psicologiche, comportamentali – di questa rimozione generalizzata.

    Non sarà che la divaricazione fra realtà politica e comunicazione rivolta al pubblico si è approfondita al punto in cui la canaglia politicante, anche quando conosce o intuisce i motivi delle sconfitte, non è interessata a farne oggetto di comunicazione perché la sua attività è interamente determinata da configurazioni di interessi mafioso-imprenditorial-clientelari, e la sua comunicazione dalle manipolazioni di esperti comunicativi (i c.d. spin doctors)?

    Che insomma la realtà demoplutocratica si sia ormai estraniata dalle regole del proprio galateo in modo così radicale da rendere insensato / controproducente un confronto minimamente sincero colla realtà, compresi i risultati elettorali?

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    Gaz

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    Questa UE è tutt’altro che unita. Al suo interno ha i Visegrad, i neo Anseatici, l’Iniziativa dei Tre Mari, la Frangermania, per non dire della guerra di Libia della Francia all’Italia.
    Si vede all’orizzonte il Trattato del Quirinale.
    Non occorre molto per prevedere che sarà una presa in giro.
    I contenuti saranno vaghi, gli obiettivi incerti e non sostenuti di fatto e ostacolati dall’ambigua non vincolatività per la Germania, libera di doppiogiocare e lungi dal volere una Politica (p. es. industriale) europea comune. Insomma, un pessimo affare.
    Ciao ciao Europa.

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    Gaz

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    .. a volte invece le elites capiscono e molto bene.
    Henri Bernard Levy ha rilasciato un’intervista PayPal al Tempo di oggi -che non ho nessuna di acquistare- nel cui esordio si legge:
    “Io venivo spesso in Italia già al tempo del compromesso storico tra comunisti e democristiani. E credetemi che si trovava lì, in quel tipo di menzogna la corruzione intellettuale e politica, il disprezzo per le idee e la politica, il disprezzo per gli elettori …”
    Più chiaro di così !!

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