Aldo Giannuli
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Commenti (10)

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    giandavide

    |

    mi chiedo spassionatamente: ma le 25 centrali nucleari che la cina sta per costruire serviranno solo per la corrente elettrica? o anche queste faranno parte delle simpatiche questioni geopolitiche discusse qui e altrove? (in realtà è una domanda un pò retorica, dato che non penso che il fine principale di una centrale nucleare sia la mera produzione di corrente elettrica)

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    Paola

    |

    Caro Aldo,
    se da una parte il tuo intervento mi rincuora (U.S.A. che non sono riusciti a egemonizzare il M.O.), dall’altra mi allerta. Chiedo: quali scenari si profilano? Come dicevi in altri post, un mondo più policentrico? E se si, policentrico va meglio, ma basato su che?
    Grazie,
    Paola (che da un occhio ora ci vede:-)

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    Andrea

    |

    sul rapporto tra stati uniti e pakistan segnalo il bel libro di tariq alì “il duello: il Pakistan sulla traiettoria di volo del potere americano” (purtroppo l’editore ha scelto una traduzione letterale del titolo)
    http://goo.gl/dfJ5B il link porta ad una presentazione del libro

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    Andrea

    |

    p.s. va anche detto che i ripetuti bombardamenti dei droni usa nei villaggi di confine non hanno certo giovano ai rapporti

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    pierluigi tarantini

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    E’ possibile che l’invasione dell’Afganistan sia stata <>.
    Credo, invece, che l’invasione dell’Iraq sia stata la massima espressione di quei poteri che una volta si definivano militar – industriali.
    A farmi operare questo distinguo è, in particolare, la diversa genesi delle due vicende.
    L’Afganistan nasce sull’onda emotiva delle Torri gemelle; l’Iraq sulla bufala delle armi di distruzione di massa.
    Ad ogni modo, a preoccupare, oggi, non dovrebbe essere la preminenza militare americana quanto quella finanziaria (rappresentata dal dollaro).
    E’ infatti quest’ultima che rende possibile agli USA sostenere i costi delle spese militari(scaricandoli sul resto del mondo).

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    pierluigi tarantini

    |

    E’ possibile che l’invasione dell’Afganistan sia stata la massima espressione del progetto per un nuovo secolo americano, un compiuto progetto imperiale…
    Credo, invece, che l’invasione dell’Iraq sia stata la massima espressione di quei poteri che una volta si definivano militar – industriali.
    A farmi operare questo distinguo è, in particolare, la diversa genesi delle due vicende.
    L’Afganistan nasce sull’onda emotiva delle Torri gemelle; l’Iraq sulla bufala delle armi di distruzione di massa.
    Ad ogni modo, a preoccupare, oggi, non dovrebbe essere la preminenza militare americana quanto quella finanziaria (rappresentata dal dollaro).
    E’ infatti quest’ultima che rende possibile agli USA sostenere i costi delle spese militari(scaricandoli sul resto del mondo).

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    Francesco Acanfora

    |

    Si, Aldo, pero’ un bel po’ di basi le hanno messe in Asia e in Medio Oriente, e dal punto di vista militare sono ancora imbattibili in uno scontro convenzionale fra eserciti. La guerra agli USA per un bel po’ non sara’ fatta sul terreno militare. La cosa che dovrebbe preoccupare e’ proprio questa, che diventino loro ancora piu’ aggressivi, sentendosi messi alle strette.
    E poi, mi sembra di dover sottolineare con molte righe di evidenziatore, e’ assolutamente evidente che la regione piu’ sensibile e’ quella fra Cina e India, che ha ai lati l’Indocina e l’Iran. E’ la’ che sta succedendo qualcosa di molto pericoloso per tutta l’umanita’.

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    Dino

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    Dottor Giannuli,non ha mai per caso preso in considerazione il fatto che alla fine il Brasile si accaserà con “l’occidente” e non con il sud?
    Che ruolo giocherà in tutto questo l’India che credò guardi molto di traverso l’avvicinamento fra Cina e Pakistan.
    E’ secondo lei possibile una specie di politica del “conteneiment” da parte di Giappone,Corea,India,Australia e magari Vietnam nel caso la Cina volesse applicare qualche specie di dottrina Monroe in Asia?
    E alla Russia non potrebbe stare stretto il ruolo di ancella di una Cina superpotenza?
    Forse è più fantapolitica che geopolitica,ma quante volte già nella storia la politica ha ampiamente superato la fantasia?

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    Pierluigi Tarantini

    |

    Res melius perpensa:
    analisi geopolitiche centrate su ipotetiche dell’irrealtà quale lo scontro convenzionale tra eserciti sembrano sorpassate.
    Forse non ce ne siamo ancora resi conto ma, nel corso del 2011, gli USA del Presidente Obama e non quelli dell’esecrato George Bush, hanno eliminato il più pericoloso concorrente all’imperium di sua maestà il dollaro.
    Dimissionato Strauss Kahn e le proposte di un paniere di valute che sostituisse il dollaro quale valuta di riferimento, l’Impero ha ricondotto alla ragione a suon di ceffoni quegli europei che pensavano di potersi permettere ad libitum anche l’irresponsabilità fiscale ed economica oltre che quella politica.
    L’Impero sa anche dar prova di carità cristiana nei confronti dei vinti.
    Infierire, infatti, non conviene quando si è raggiunto il risultato perseguito.
    E voglio vedere chi si permetterà ancora di mettere in forse la supremazia di sua maestà.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

      |

      Diciamo più o meno le stesse cose, anche se tu tendi a svilire un po’ troppo l’aspetto militare ( e ciò mi meraviglia assai) però ci tornerò fra un po’

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