Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (27)

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    grazia ivaldi

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    Quando si comincia????

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    Peucezio

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    Anche a me, che non ho nessuna simpatia per il Pd, pare una manovra ad orologeria molto chiara.
    Però anche maldestra, perché eroderà consensi al Pd non certo a favore di Monti (come si propone chi l’ha orchestrata) ma delle forze che gli sono ostili, il Movimento 5 Stelle, Ingroia e, in qualche misura, il PdL e la Lega.
    Il problema di certi poteri è che sono troppo avidi e non si accontentano di avere un tramite comunque molto fedele come il Pd (Bersani sta facendo di tutto per far capire che è pronto a fare la ruota di scorta di Monti), ma vogliono governare direttamente e in questo modo rischiano l’autogol.

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    maurizio

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    Va benissimo (per il direttore dei lavori) che il voto che esce dal PD vada verso Grillo e Ingroia: questo contribuisce a rendere più probabile un Senato frammentato e dunque un nuovo governo di “salute pubblica” – grandi coalizioni, salvatori della patria… quel che volete, cioè comunque un governo servo di poteri altri.

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    gigi

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    secondo lei è tossico anche un derivato fatto da un coltivatore che assicura la propria semina da una possibile calamità naturale? se sì mi spiega perchè?

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      ma secondo lei quello dell’agricoltore è un derivato? Su siamo seri, stiamo parlando di altro…

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    Roberto Buffagni

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    Qui una dettagliata e attendibile descrizione della dinamica attraverso la quale si è arrivati allo scandalo mps:
    http://marcodellaluna.info/sito/

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    Lorenzo Adorni

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    S’il vous plait, monsieur ” Coco Chanel “, s’il vous plait…

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    Tommaso

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    @Aldo:
    Prima due curiosità su un paio di frasi del post:(1) “Anche perché, poi va a finire che non è il partito che dice alla banca quel che deve fare (che sarebbe sbagliato) ma la banca a dare la linea politica al partito (che è ancora più sbagliato).” a me, in Italia, questo sembra controfattuale. Per carità, è sempre un rischio che va tenuto da conto, ma mi sembra che il sistema delle fondazioni agisca chiaramente nel senso opposto e per una volta non ha molto senso prendersela con la finanza brutta e cattiva. Non mi trovi d’accordo nemmeno sul punto derivati nella misura in cui se ne parla come se fossero uno strumento del demonio da mettere fuori legge, nè quando auspichi un ritorno alla finanza pubblica. Ma non voglio aprire discussioni infinite su questo, dico quindi brevemente la mia sul problema banche-fondazioni in Italia.
    Credo che la prima cosa da fare sia piuttosto semplice: imporre per legge che il patrimonio delle fondazioni di origine bancaria sia totalmente diversificato, che queste non abbiano posizioni di controllo su nessuna azienda, che si tratti di una banca o di altro, e che non prendano parte in alcun modo alla gestione delle partecipate. Questo è bene sia per il funzionamento del sistema bancario (sarebbe ora che a dirigere le banche italiane vengano messe persone che abbiano competenze nel settore) che per quello delle fondazioni stesse, che con un portafoglio sicuro e ben diversificato eviterebbero di dilapidare il proprio patrimonio quando la banca che gestiscono va male e potrebbero dedicarsi a fare quello che dovrebbe essere il loro compito di enti di utilità sociale. Oltretutto le banche italiane potrebbero finalmente essere ricapitalizzate, senza che le fondazioni lo impediscano per paura di perderne il controllo, e ricominciare a fare credito a chi lo merita.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      cato Tommaso, in breve: che la politica che comanda le banche è stata cosa vera sino allametà anni novanta, dopo direi che il capitale finanziario ha preso il sopravvento. La vicenda Mps mi pare dimostri proprio la subalternità del gtruppo dirigente del partito all’egemonia di un gruppo di pressione finanziario come il Msps
      I derivgati? Mai detto che sono uno strumento del demonio. Più sr,plicemente sono una truffa

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    Ucci

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    Come dice Maurizio, l’intento non è certo regalare qualche numero a Monti, ma produrre una situazione di ingovernabilità.
    Quindi serve recuperare astensionisti e inviare voti verso Ingroia, Grillo, Berlusconi.

    Piacciano o non piacciano, Pd e antenati hanno potuto governare realmente una volta sola a livello nazionale, e lo sbaglio non si ripeterà.
    Hanno lavorato per l’Italia in Europa e puntano ad un’Europa più coesa: questo chiaramente non piace a chi non vuole autorità di controllo esterne.

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    guido

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    ma per favore. il pci-pd negli ultimi vent’anni ha avuto a disposizione (facendo grazia degli abominevoli governi Amato I e Ciampi I, tecnicamente non pci/pds ma con la stragrande maggioranza degli esponenti -ministri- che poi sarebbero confluiti nell/ulivo/unione/pd):
    il governo dini (si quello del ribaltone) nella XII legislatura
    tutta la XIII legislatura
    tutta la XV legislatura

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    guido

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    a conti fatti ha governato due anni in meno di berlusconi

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    Tommaso

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    Mussari non mi sembra espressione del “capitale finanziario”, è passato dall’essere presidente della fondazione (nomina assolutamente politica) ad essere presidente della banca. Laureato in giurisprudenza, splendida la sua frase prima di lasciare la banca: «Questo non è il mio lavoro, e non voglio confonderlo con la professione: tornerò a fare l’avvocato, che poi è quello che so fare». Amicone di Amato (giurista costituzionalista e politico) e Bassanini (anche lui docente di diritto costituzionale e politico) che hanno entrambi spinto, insieme a Luigi Berlinguer (politico e giurista pure lui) affinchè diventasse presidente della fondazione. E come nel caso MPS molte banche italiane sono state o sono ancora dirette da persone che banchieri non sono, che le gestiscono secondo una logica che non è quella di perseguire gli interessi economici degli azionisti e che si trovano a giocare con derivati e strumenti complessi senza nemmeno avere gli strumenti tecnici per farlo. Il capitale finanziario ha preso il sopravvento?

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    giandavide

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    sono d’accordo su molte cose, ma il punto a mi lascia perplesso: se togliamo la politica è logico che si facciano entrare i privati e il “mercato”, dato che credo poco ai “tecnici” senza bandiera e credo ancora di meno all’amor patrio. credo un poco di più nella trasparenza e nei controlli a cui dovrebbero essere sottoposti i manager che stanno in posizioni che dovrebbero garantire l’interesse nazionale.
    mah per il resto penso che bersani si stesse riferendo alla serie di querele che il pd sta intentando al giornale e a libero, cosa peraltro comprensibile. comuqnue non voglio esprimere pareri razzisti nei confronti dei senesi, ma credo che, riguardo alla vicenda mps, sia molto più responsabile la configurazione sociale e culturale senese (che è piena di aspetti retrivi) che la dirigenza nazionale del pd, che sembra che dalla vicenda mps non abbia guadagnato un centesimo, ma abbia solo perso voti.

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    franco valdes

    |

    caro aldo, sono d’accordissimo con le tue proposte, pur sapendo, come credo che anche tu ben sappia, che, in questa fase storica, sono assolutamente irrealizzabili, sia a livello nazionale che internazionale. i politici sono impiegati del capitale, ovunque il capitale agisce, per cui le leggi, soprattutto in materia economimia-finanza-lavoro, devono, ripeto: devono, garantire accumulazione di plusvalore, ruolo di guida controllo e comando sociale del capitale e via discorrendo. quando la politica non riesce più a controllare la situazione, secondo i desideri del capitale, per propria incapacità, viene sostituita con altri impiegati, in tutti gli altri casi i politici passano in seconda linea ed intervengono polizia e servizi segreti, fiancheggiati dalla magistratura, e, estrema ratio, l’esercito, e nello stesso tempo le bande nazi-fasciste provvedono al disordine necessario. in europa se ne vedono gìà i primi segni. che fare? si chiedeva ulianov. non siamo al 1917, siamo al 1905, per cui continuare con l’informazione, la propaganda, si, la propaganda, l’organizzazione e la ricerca dell’unità. che la sinistra sia divisa deriva, secondo me, unicamente dal fatto che la politica offre una possibilità unica a miserabili d’ogni colore e genere di diventare ricchi, si ricchi, e quindi salire nella scala sociale, alla faccia di comunismo socialismo solidarietà unità ecc. ecc.. anche su questo ulianov ha scritto il suo pensiero. perdonami lo sfogo, ma non ho scritto questo mio commento per te, conosci meglio di me la situazione e i problemi che comporta, ma scrivo per gli innumerevoli compagne/i amiche amici proletari/e che ti seguono e che devono capire che è ormai tempo di muoversi per far saltare il banco, costi quel che costi.
    franco valdes piccolo proletario di provincia

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    Pierfrancesco ciancia

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    Come scrissi in tempi non sospetti su queste pagine, il caso MPS non è il solo in italia, anche Intesa è controllata dalla fondazione cassa di risparmio di torino presieduta da Chiamparino, è abbastanza nazionale Chiamparino? Se non bastasse c’è Unicredit che era controllata dalla fondazione cassa di risparmio di Torino, Fassino, il quale però in un paio d’anni è riuscito a passare dal 5,8% al 2,5. Ora mi sembra riduttivo parlare di Un controllo del Partito sulla banca, e non parlerei neanche però genericamente della “finanza”, C’è un gruppo di potere che fa capo a persone specifiche che sono politici e uomini delle istituzioni ma anche peronaggi che svolgono un ruolo fondamentale nell’ambiente finanziario italiano, Giuliano amato, luciano violante, massimo d’alema,giuseppe guzzetti, giorgio napolitano, nicola mancino, piero fassino, vincenzo visco,enrico letta, alessandro profumo… E molti altri. Queste perone lasciano le loro tracce su tutta la storia delle fondazioni bancarie e del Partito democratico, creando una struttara da una parte politica e dall’altra economica che si può sintetizzare con una sola parola “Potere”, sono interessati ad acquisirlo e a mantenerlo e qui si fermano i loro scopi, non hanno ideali o ideologie. Per questo ritengo che il partito democratico sia il piu grande pericolo per lo stato di diritto in Italia anche piu di quanto non lo sia già stato berlusconi.

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    Roberto

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    “…a Siena si è costituito un complesso centro di potere che associa il locale Pd ad una delle massonerie più importanti d’Italia ed anche a rilevanti pezzi di Opus Dei”.
    Caro Aldo, questa è una delle descrizioni più indovinate della situazione nella mia città che abbia letto fino ad oggi. Quando definivo il PD senese come il “più berlusconiano d’Italia” c’era chi si scandalizzava, invece era una semplificazione che non rendeva a sufficienza il senso del ‘groviglio’ esistente. In pochi hanno ricordato che a presiedere Antonveneta MPS tempo fa ha messo un uomo del PdL, segno che lo snodo di potere che passava di qui era tale da far convergere interessi e Logge le più diverse.
    Questo scandalo riuscirà però a portare alla luce tutte le “magagne” (chiamiamole così) perpetrate da certi esponenti di questo groviglio? Bhe, ancora non mi è chiaro. Com’è noto, infatti, certi livelli di solito restano intatti nonostante tutto. Già la convocazione di Gotti Tedeschi è una vera anomalia…

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    Tommaso

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    Mi trovo perfettamente d’accordo con Pierfrancesco, escludendo la sua ultima frase.

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    Pierfrancesco ciancia

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    Effettivamente potremmo dire che è lo stesso livello di pericolo per lo stato di diritto, visto anche che come dice Roberto gli interessi del Pdl erano piu che convergenti e che la struttura aveva legami strettissimi, economici, Berlusconi utilizza monte dei paschi per moltissime operazioni, tra le piu sporche, e anche familiari, il suo numero due è Gianni Letta Zio del sopracitato Enrico.

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    giandavide

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    @ ciancia
    sembra che ci sia tutta la teoria del gombloddo di marca renato farina. fassino non è la causa, ma la conseguenza di un sistema politico progettato da criminali per cui non ci sono mezzi di controllo sulla trasparenza economica. tremonti non ha controllato, infatti, e il pd per quale motivo e con quali poteri avrebbe dovuto istituire sistemi di controllo delle sue sedi locali? tanto gli elettori italiani sono in buona parte dei semianalfabeti a cui della trasparenza politica non gliene è mai fregato un fico secco, dato che hanno votato quello che ha depenalizzato il falso in bilancio.
    e qual’è la loro proposta per risolvere tutti i mali del mondo? arrestare fassino senza uno stralcio di prova a suo carico, e sostituire i partiti con il salotto buono del’economia italiana, casomai con i figli di geronzi o similia. tanto così vuole il “mercato”. d’altra parte è logico: per ridurre il potere della finanza, la cosa migliore è fare vincere quelli che vogliono ridurre i lacci e lacciuoli che impediscono alla finanza di raggiungere il nostro deretano. coraggio, forse con la commissione mitrokin tu e il compagno renato farina riuscirete a fare arrestare pure prodi

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    Stefano

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    Rguardo al punto D , dott. Giannuli, vede, il problema è sempre lo stesso.
    L’Italia è il paese piu corrotto d’Europa, ma al di là dei soliti slogan in TV, nessuno fà nulla per fare delle serie leggi anti-corruzione e un contrasto vero a mafia e riciclaggio, l’opinione pubblica non si mobilita, e gli italiani sono un popolo dalla memoria corta.
    E finchè Al Capone continua a controllare il 70 % dei palinsesti televisivi c’è poco da fare. O vince, o pareggia, impedendo agli avversari di fare leggi anti-corruzione (lui andrebbe in galera),
    Vorrei suggerirvi di dare un occhiata a questo sito e dirmi se conoscete un paese occidentale con un simile bollettino di guerra
    http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com/legislatura-2008-2013.php

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    Stefano

    |

    PS: in home page tra pochi giorni la lista degli impresentabili

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    giandavide

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    ma che dici stefano, il buon berlusconi è buono, come dicono i fan di grillo e ingroia. tutte le colpe sono del pd, che è legato alcomplotto catto-pluto-masso-giudaico di matrice rettiliana, non certo di berlusconi, che secondo gli esaltati in questione parla agli animali come san francesco

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    Anna

    |

    Egregio Professore, e’ stato un piacere incontrarla a Parigi. Mi consenta un mio breve commento sullo scandalo MPS. Questo istituto bancario come altri istituti ha soprattutto il difetto di essere gestito da incompetenti che scaldano le loro sedie solo perche’ membri di reti occulte pertanto incapaci di capire cosa combinano furbastri catapultati da banche anglosassoni molto addentro al funzionamento dei nuovi strumenti finanziari OTC. I derivati non sono il problema, ci sono anche i CDS, gli ABS i dark pools ecc…..il problema sono le filiali nei paradisi fiscali e regolamentari di banche che godono della garanzia pubblica sui depositi dei loro clienti. Smettiamo noi di depositare i nostri soldi in questi istituti, le assicuro che si comincerebbe a vedere una soluzione ( certo pagheremmo qualcosa di piu’ sui prestiti ma ne vale la pena ). Cordiali saluti.

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    Vito Stano

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    Credo che sulla proposta di equiparare le pene per i reati finanziari a quelli per terrorismo o per mafia sia il primo passo da cui iniziare. Piercamillo Davigo raccontò, credo da Santoro tempo fa, l’esempio americano delle carceri per i colletti bianchi: bene incominciamo dai derivati e proseguiamo per una riforma istituzionale che dia vigore ad un nuovo corso.

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    Lorenzo

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    Sono contro il carcere a vita per qualsiasi tipo di reato. Quindi anche per questi. Continuo a pensare che l’ergastolo, oltre che incostituzionale, sia ingiusto,inutile e costoso.

    Detto questo, mi sembra sinceramente che gli obiettivi dell’operazione Mps siano almeno due: il primo è impedidre al Pd e alla sua coalizione di “stravincere”,cioè di avere maggioranza al senato e alla camera.

    La seconda, e secondo me più interessante, è quella di minacciare Draghi. Lui doveva sorvegliare, lui ha dato il via libera all’acquisto di Antonveneta.

    Se è così il mandante sono i nostri creditori.

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    dario

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    il “facci sognare” mi sembra di ricordare che fosse di D’Alema, non di Fassino.
    Però non ho capito, quell'”abbiamo una banca” era riferito a un insieme di scalate che avrebbe portato Antonveneta a Fiorani. Poi, Antonveneta è finita a MPS: l’ombra del PD stava dietro a una scalata e a una scalata opposta?
    (potrei ricordare male io, sia chiaro)

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