Aldo Giannuli
Andrea Muratore

Andrea Muratore

Andrea Muratore, classe 1994, è studente magistrale di Economics and Political Science all’Università degli Studi di Milano; collabora con “Gli Occhi della Guerra” dal settembre 2016 e con il sito di Aldo Giannuli dal giugno 2017.

Commenti (12)

  • Giovanni Talpone

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    Sembrerebbe però che la presenza di Paolo Savona aumenterebbe il “quasi” e ridurrebbe il “tutto come prima”.

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    • Venceslao di Spilimbergo

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      Concordo con Lei Esimio!
      La presenza o meno del Professor Savona sarà la prova “regina”, indicante il futuro politico (e indirettamente la possibile durata) del nuovo Governo, ancora in corso di complicata e complessa formazione… anche e soprattutto a cagione dell’interventismo, silenzioso ma non per questo meno pesante/ ingombrante, di un certo non precisato Colle. Era dai tempi del I Esecutivo del cosiddetto “Centrosinistra” (il famoso Governo Moro- Nenni) che non assistevamo ad uno scontro tanto duro quanto diretto tra il Parlamento (rappresentato dalla maggioranza parlamentare, ovvero da M5S e dalla “Nuova Lega”) e la Presidenza della Repubblica (avente al suo fianco, puntualmente anche in questa occasione, la Banca d’Italia)! Al tempo del Presidente Segni, non dopo un feroce conflitto sotterraneo (al limite della costituzionalità!), vinse Montecitorio… ma stavolta? Ne vedremo delle belle, poco ma sicuro.
      Porgendo le mie scuse per questa inopportuna intromissione, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

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  • Gaz

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    Udite, udite !
    Secondo la ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, “i nostri destini sono intimamente legati, lavoreremo nel rispetto dei valori fondamentali dell’Unione europea”
    (lo si è visto infatti per la Grecia ridotta alla fame),
    ha avvertito (stile marsigliese?) l’Italia che non è “né possibile, nè auspicabile agire per conto proprio in seno all’Europa” (perchè non va a dirlo alla Merkel e prima ancora alla Lady di Ferro, o alla May?)
    Ringraziamo Loiseau per averci fornito un ottimo esempio di doppiopesismo.
    Come direbbe la Bonino, ci vuole più Europa !!

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  • Gaz

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    Fonte virgolettato Ansa.

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  • Gaz

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    Se il miles vanagloriosus sarà promosso, Putin se lo farà a colazione, Merkel a pranzo, Macron a cena.
    P.s. Su questo sito ha scritto più volte dell’Università di Roccannuccia. Ora siete convinti che esiste??

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  • Gaz

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    Sia donato un guanciale all’inutile opposizione dormiente, infingarda e poltronista, incapace di guardare ciò che fa il governo.
    Il suo vuoto è stato riempito dagli americani, che proprio non possono permettersi un proconsole attraibile nelle altrui sfere.
    Educatamente ringraziamo gli statunitensi.
    Sia portato un caffè ristretto a Renzi e alla reggente Martina. 2 caffè a Berlusconi … per par condicio.

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  • Gaz

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    Naufragio della nave Concordia della società anglo-statunitense Carnival ha provocato 32 vittime. L’evento è stato rotato sulla stampa internazionale per un lunghissimo tempo e indussolubilmente legato al nome del suo comandante italiano, Schettino, ma anche all’Italia.
    Incendio della Grenfell Tower, 87 morti e 70 feriti. I Cablaggi obsoleti e difettosi non hanno reagito di fronte alle sovratensioni elettriche. L’evento di fatto è stato insabbiato, perchè pubblicità negativa. La colpa è stata addossata ai pannelli di copertura infiammabili, ma non c’è un responsabile.
    Tirando le fila del discorso, abbiamo che un sistema paese è in competizione con tutti gli altri, ma nello stesso tempo bisgona sapere che c’è gente che va avanti grazie a comodi pregiudizi negativi sugli altri.
    ***
    Tanto gli italiani sono i soliti italiani ….

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  • Gaz

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    ACME NEWS
    La Libera Università di Roccacannuccia è lieta di annunciare l’apertura del nuovo corso di laurea triennale in Sciocchelogia, legamente ricosciuto e utile per i punteggi nelle pubbliche amministrazioni.
    Vi ricordo che lUniversità ha sedi anche a Coimbra, Betancour, Aquileia, Mendoza, Grado, Friburgo e Magonza.

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  • Gaz

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    Nel film “Pierino medico della SAUB” regia di Giuliano Carmineo del 1981, con Alvaro Vitali, viene svolta una parodia dell’epico “Medico della Mutua”, regia Luigi Zampa, del 1968, con Alberto Sordi. In entrambi la colonna sonora, “La marcia di Esculapio” è di Piero Piccioni. Il protagonista, Alvaro Gasperoni/Guido Terzilli/Alvaro Vitali si laurea ad Addiss Abbeba(conseque la laurea con la q di consequiuto. “Solo lì poteva conguire la laurea Pierino nostro, perchè al sud sono me no esigenti). Badate bene, non all’Università di Addis Abbeba, non in medicina. Si laurea sic et simpliciter. Poi con la potentissima raccomandazione della P2 entra in ospedale.

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  • Andrea Digiesi

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    L’articolo è serio e ben scritto, come altri del giovane Andrea, cui faccio i complimenti. Per la stessa serietà del contenuto, direi innanzitutto di fare attenzione al titoli, il cui refuso è gustoso, però… Venendo a cose più serie, quello che colpisce del Contratto di Governo è l’assenza quasi completa di riferimenti seri alla situazione del Sud, che ha eccezionalmente (nelle dimensioni e spero anche nei tempi: è stata un’eccezione) premiato il M5S. Voglio dire, il contratto si può “oggettivamente” pure giudicare per quello che non c’è: la più che secolare questione meridionale! Se mettiamo nel discorso anche questa considerazione, francamente le conclusioni andrebbero probabilmente riviste. Quale disegno tattico e contingente avrebbe il M5S, visto che, probabilmente, in maniera spettacolare si trova a contraddire se stesso e, soprattutto, a sbugiardare l’esito del voto, così platealmente? Oltretutto, cedendo sui diritti così tanto a Salvini (mentre scrivo, Di Maio si dichiara primo sostenitore di Salvini agli Interni). Il M5S mi sembra la più grande presa per il culo nei confronti del sempre bistrattato Meridione dai tempi di Garibaldi a oggi. Cominciamo bene. Meno male che all’ultimo non li ho votati.

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  • Venceslao di Spilimbergo

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    Buonasera Esimio signor Muratore
    Concordo sostanzialmente con Lei, in particolare per quanto concerne la conclusione: per un Esecutivo “di lotta”, quale è/ sarà quello in corso di formazione, sarebbe stato necessario un programma molto più leggero, snello e quindi avente pochi ma chiari (e tra loro quanto più coerenti) punti di programma… magari ben sistemati sin dal primo momento per ordine di importanza (e quindi per priorità di esecuzione). Prendo però atto che si sia voluta seguire una strada diversa, probabilmente sperando tanto su una lunga durata del nuovo Governo quanto su una parallela tenuta della maggioranza in Parlamento. E’ però interessante quanto de facto esposto dall’Onorevole Borghi Aquilini, responsabile economico della “Nuova Lega”: dai suoi interventi appare sempre più evidente che “Via Bellerio” non riponga tanta importanza sull’applicazione del contratto con il M5S, quanto piuttosto nella piena collaborazione del loro momentaneo alleato (tattico!) nello scontro che si andrà a portare avanti contro il “progetto Europeo”, ovvero contro Germania e Francia. Se così fosse allora, dal punto di vista Leghista, l’accordo elaborato non sarebbe altro che una intesa di massima, coronante e in buona parte conseguente al vero (e in realtà unico) obiettivo: la lotta contro Bruxelles, alias Berlino e Parigi. Questione riguardante il problema dell’immigrazione a parte, questo spiegherebbe la ragione per cui nel “concordato” avrebbero trovato maggior spazio le idee dei “Pentastellati” piuttosto che quelle della “Nuova Lega”… e spiegherebbe altresì la grandissima importanza (sine qua non) che il signor Salvini aveva dato alla presenza del Professor Sapelli prima e alla fermezza nel difendere il ruolo del Professor Savona ora… mentre il signor Di Maio, sotto questo aspetto, è parso essere molto più accondiscendente verso al nuovamente, super- interventista Quirinale. Potremmo quindi dire che ci troviamo dinnanzi ad una maggioranza parlamentare oltremodo “bicefala” per quanto concernono gli obiettivi da raggiungere? E che pertanto è/ sarà “dalla doppia natura” anche il nuovo Governo? E quanto potrà durare una simile “creatura”? Presa per buona la coerenza della “Nuova Lega” (solo restando fermamente tale essa potrà apparire credibile agli occhi dei suoi sostenitori, elettori, iscritti), il M5S è veramente pronto ad andare avanti, sino in fondo, in quella che già da ora si palesa come una durissima guerra, senza esclusione di colpi? Come ripete il sempre ottimo direttore Mario Sechi “… viviamo tempi interessanti. Forse troppo”!
    La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

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  • Marco

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    Ecco siamo arrivati ai refusi nel titolo.

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