Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (73)

  • Avatar

    Lorenzo

    |

    Che il cattivo tempo antico sia finito e il gioco cominci a indurirsi sono d’accordo. Sta nella crisi conclamata, in quella reale (assai più profonda di quella conclamata) e nella totale incapacità / disinteresse delle classi dirigenti – ridottesi a mere appendici dei poteri forti – a offrire risposte appena credibili.

    Per quanto riguarda il M5S, rischierà seri(ssima)amente non appena si troverà costretto a prendere posizioni definite, cioè man mano che assumerà posizioni di governo. L’attuale circo romano ne è un vago assaggio.

    Per il resto la situazione va facendosi esplosiva, soprattutto per la crescente pressione esercitata dall’invasione migratoria. La gente non ne può più e presto basterà una scintilla. Ci avviamo verso anni in cui può succedere di tutto, compresa la possibilità che i dominanti decidano di mettere da parte la democrazia come strumento di autolegittimazione.

    Reply

    • Avatar

      Tenerone Dolcissimo

      |

      può succedere di tutto, compresa la possibilità che i dominanti decidano di mettere da parte la democrazia come strumento di autolegittimazione.

      Se è per questo ti avverto che siamo già a buon punto e fra gli applausi der popolo de sinistra

      Reply

  • Avatar

    Allora ditelo

    |

    “Meno male che Silvio c’è” è stato lungamente irriso ma si è detto anche che capisse l’elettorato di riferimento per via dell’apoteosi di comensi innanzi ad una travagliata biografia.

    Le praterie ci sono già ma il M5S (come altri) sembra già sazio. Ogni tanto ne molla qualcuna ma la si interpreta come segno di buona digestione.

    Per un paese in cui è che quasi metà dell’elettorato non abbia verosimilmente aspettative alcuna verso i delegati alla ribalta delle cronache potrebbe anche desumersi che il rimanente abbia pochi pregiudizi.

    C’è da chiedersi se debba essere considerato un bene l’eventualità che persino i delegati stessi possano mostrare non meno dissimili aspettative fatta salva che la democrazia sia concretamente incarnata dall’elettorato al completo ma si mostri tramite gli “eletti” sulla base di filtri elettorali astrusi che “semplicemente funzionano”.

    Deve essere vero: la satira è sacra ed iI solo fatto che la si accetti senza censure misura l’efficacia della democrazia. 😛

    Nella narrazione fittizia di un politico di sinistra c’è un piccolo spazio ache per invitare a riconoscere percepire un disagio sia cosa diversa dal guardarsi dagli errori:

    http://www.oilproject.org/lezione/riassunto-fontamara-ignazio-silone-trama-personaggi-analisi-13088.html

    Non che i fontamaresi non cercassero di prendere il controllo del loro destino e certamente non poterono che imparare a convivere con i propri errori senza necessariamente avere l’occasione di perseverare sempre negli stessi.

    «L’empowerment sociale o di comunità, secondo la definizione data dal Cornell University Empowerment Group (1989), è “un processo intenzionale, continuo, centrato sulla comunità locale, che comporta rispetto reciproco, riflessione critica, attività di cura (caring) e partecipazione di gruppo, mediante il quale le persone prive di una giusta quota di risorse valide possono raggiungere più facilmente l’accesso a tali risorse e accrescere il loro controllo su di esse.” I processi di empowerment portano allo sviluppo di “comunità competenti” (Iscoe, 1984), contribuendo a creare un diffuso senso di coesione sociale, una sensibilizzazione sulle problematiche rilevanti per la comunità e a proporre obbiettivi di azione comuni (Zani, 2012).»
    https://it.wikipedia.org/wiki/Empowerment

    L’empowerment non è la stessa cosa della “democrazia diretta”.

    Reply

  • Avatar

    Marcello Romagnoli

    |

    Per me il grande errore del M5S è stato vagheggiare una politica fatta di persone solo ed esclusivamente totalmente pure e totalmente oneste. Non che sia cosa da rifuggire, ma è cosa assai difficile da realizzare. Anche se ci fossero persone così verrebbero stoppate dal vecchio sistema che avrebbe buon gioco a creare sospetti, falsi dossier tali da costringere il giudice a verificare. A questo punto la legge lo abbligherebbe a firmare un avviso di garanzia è la persona onestissima dovrebbe dare le dimissioni. Poi dopo qualche anno verrebbe fuori la sua totale innocenza, ma intanto la volontà popolare sarebbe stata tradita da un eccesso di “onestismo”. Certo dire alla gente che solo gli onesti devono stare in politica prende moltissimo, ma è un argomento che può essere abilmente usato anche contro il M5S. Tutti possiamo essere accusati o sospettati. Io forse ho stretto la mano a dei mafiosi senza saperlo, presi più di 30 anni fa una multa per divieto di sosta….non posso entrare in politica?! Chi può dirsi totalmente puro? Anche per Gesù Cristo trovarono delle accuse….

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      si però Gesù Cristo non aveva rubato la cassa ai suoi 12 apostoli e non aveva preteso tangenti a Cana!

      Reply

      • Avatar

        Gaz

        |

        Sembra fosse Giuda, uno dei più colti, ad avere la cassa, ad avere rapporti con gli Esseni e non solo. 🙂

        Reply

    • Avatar

      Tenerone Dolcissimo

      |

      Il limite del M5S è questo spirito da boy scout onesto ma disciplinato
      Quando un popolo viene depredato da un’aristocrazia parassitaria e tassatrice non discute e non manda affanculo, ma prende le armi e taglia teste come fecero i francesi e prima ancora gli inglesi con Cromwell
      In particolare la rivoluzione di cromwell fu una grande rivoluzione in cui i ceti produttivi (imprenditori e loro dipendenti) invece di litigare fra loro scannarono le aristocrazie dominanti e tassatrici.
      PS Mi spiace per i tanti sinistri partecipanti a questo blog, ma in Italia in questo momento le aristocrazie parassitarie e tassatrici sono composte al 99% da uomini e donne di sinistra

      Reply

      • Avatar

        tonino basile

        |

        é un ossimoro l’asserzione “…aristocrazie parassitarie e tassatrici… sono composte da uomini e donne di sinistra…”!
        come l’olio con l’acqua… il comunismo non é miscibile con le aristocrazie parassitarie…!
        chi lo sostiene é un falso e un baro, appartenente alla peggio feccia destrorsa che pretende di osannare il “crimine nero” nascondendolo con le malefatte dei traditori del comunismo!
        saluti bakuniani

        Reply

        • Avatar

          Tenerone Dolcissimo

          |

          Varrebbe la pena di ricordare la classe dirigente della vecchia URSS e magari -meglio ancora- la Corea del nord

          Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    Certamente per una mia lacuna,
    forse per essere un ultrà del gargarozzo,
    senz’altro per la mia sfrenata passione per i frutti di mare,
    non ho capito il reiferimento ai vegani.

    Reply

  • Avatar

    Paolo Selmi

    |

    Professore buongiorno!
    Passano i secoli, non gli anni o i decenni, e in politica si ripetono sempre gli stessi errori. Sempre, purtroppo, dalla stessa parte. Pretendere di avere la strada spianata con l’improvvisa “mancanza” di un opponente denota un meccanicismo sconfitto dal tempo, prima che ancora dalla ragione. Tuttavia, c’è ancora chi lo pensa. In barba al “suo” Gramsci, che parlava di condizioni ideali per la cosiddetta “rivoluzione passiva” allorché si verificava “una combinazione di forze progressive scarse e insufficienti di per sé […] con una situazione internazionale favorevole alla loro espansione e vittoria” (http://dl.gramsciproject.org/quaderno/10-II/nota/61.html). E qui, il campo di esistenza per una possibile rivoluzione passiva, direi che ci sia tutto. Quello che si apprestano a fare i cosiddetti “poteri forti”, a partire da un eventuale vittoria del referendum. Pertanto, chi si appresta a essere forza di alternativa, si dia da fare e non pensi alle disgrazie altrui, che andrebbero solo ad avvantaggiare qualcun altro: al momento è ancora poco più di un ectoplasma. Un caro saluto.

    Reply

  • Avatar

    Herr Lampe

    |

    La tesi centrale mi pare difficilmente contestabile.

    Ricordo che l’impagabile (si fa per dire) Pigi Battista già dopo le europee dichiarò finita l’esperienza dei 5s.

    Poi…

    Reply

    • Avatar

      Roberto B.

      |

      Perchè si fa per dire? Effettivamente è impagabile, ma purtroppo qualcuno lo paga.

      Reply

      • Avatar

        Herr Lampe

        |

        Appunto!

        Reply

  • Avatar

    Tenerone Dolcissimo

    |

    La finiamo di considerare l’azione politica della UE una politica liberista o neoliberista o ordoliberista o porno liberista ecc. ecc.???
    Noi LIBERALI veri -non le patetiche imitazioni come Monti- siamo i primi a voler combattere la UE che ci ammazza di tasse e regole e non mi sembra che i liberali abbiano mai fatto il tifo per avere tante regole e tante tasse. La UE che vuole “costruire il mercato”: il mercato è come l’amore; non si costruisce, ma nasce da solo ed è fatto delle volontà di tanti individui per cui tutti noi partecipanti a questo blog siamo il mercato. La UE che vuole dare una struttura al mercato distruggendo la piccola impresa perché ritenuta inadatta. Questo è comunismo da piano quinquennale.
    E veniamo ai fatti.
    Milton Friedman è stato il primo ad affermare che l’allora ancora in gestazione euro sarebbe stata una catasfrofe.
    Il suo allievo italiano Antonio Martino è stato uno dei pochi a votare contro il fiscal compact.
    Nella UE ci hanno trascinato gente come Prodi e Ciampi e Amato, tutti nel cuore del popolo di sinistra.
    Nell’euro ci hanno trascinato gente come Prodi e Ciampi e Amato, tutti nel cuore del popolo di sinistra.
    Ex gruppettari come Lionello Mancini fanno propaganda ordinando agli italiani di essere disciplinati e pagare il canone in bolletta.
    Sarebbe il caso di spiegare ai componenti del popolo di sinistra che hanno le corna: i loro rappresentanti li hanno traditi per decenni.

    Reply

    • Avatar

      foriato

      |

      “il mercato è come l’amore”
      _________________
      Come l’amore soddisfatto o a titolo di favore?

      Reply

      • Avatar

        Tenerone Dolcissimo

        |

        Se e’ pagato non e’ amore
        Lei prende mai il caffe’ al bar? In quale bar? dove lo fanno bene o dove le danno la rischiacquatura dei piatti?
        Questo e’ il mercato

        Reply

        • Avatar

          foriato

          |

          Allora ricapitoliamo, se il mercato è come l’amore ma se paghi non è amore cioè neanche mercato, quale marca di caffé dice che servono in questo bar?

          Reply

    • Avatar

      Herr Lampe

      |

      Quintino Sella… Chi era costui? (semicit.)

      Reply

      • Aldo S. Giannuli

        Aldo S. Giannuli

        |

        un comunista!

        Reply

    • Avatar

      Allora ditelo

      |

      Lasciare che la piccola impresa si “autodistrugga” è liberale (maiuscolo) vero quanto le modifiche alla Costituzione per rimuovere la tassazione progressiva.

      Il modo con cui Einaudi si lamentava delle tasse un secolo fa certo attira l’attenzione ancora oggi.
      http://www.luigieinaudi.it/doc/la-lotta-contro-la-frode-fiscale/

      PS: Non riesco a reperire altro testo spesso citato con cui si dichiarava favorevole alle imposte di successione per valutare la natura del mutamento d’animo.

      Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      ” il mercato è come l’amore; non si costruisce, ma nasce da solo ed è fatto delle volontà di TANTI individui per cui TUTTI noi partecipanti a questo blog siamo il mercato.”
      Se non c’è un ordine giuridico che regola il mercato il mercato non nasce, non fosse altro per stabilire dove, quando, per quanto tempo, da quale decisore, con quali controlli e quali condizioni … far tenere le fiere. In altri termini sono eventi storici e politici.
      Natalino Irti, L’ordine giuridico del mercato, Bari-Roma, Laterza, 1993
      E Irti e un liberale.
      P.s. Il mercato come l’amore non lo avevo mai sentito.

      Reply

      • Avatar

        Tenerone Dolcissimo

        |

        Infatti lo stato regola il matrimonio
        Ma non impone chi devi sposare. QUesto lo facevano i khmer rossi
        E infati ora la UE non regolamenta il mercato con regole poche e certe, ma tenta di crearlo con una congerie di disposizioni in cui nemmeno i giuristi capiscono qualcosa

        Reply

        • Avatar

          Gaz

          |

          Conosco un paio di scrittori di decisioni che sano cosa sia la legge di Say.

          Reply

    • Avatar

      tonino basile

      |

      dici bene: i contemporanei rappresentanti di sinistra sono dei traditori…!
      il punto é che gli stessi traditori, ripagati con un piatto di lenticchie, sono stati utilizzati dai nazifasciocapitalisti per arricchirsi e per falcidiare, rgoisticamente ed avidamente i diritti democratici e rendere il del popolo sovrano schiavo!
      ancora saluti bakuniani

      Reply

      • Avatar

        Tenerone Dolcissimo

        |

        Molti degli orfani dell’URSS hanno cercato un nuovo soggetto che regolasse minuziosamente la vita dei cittadini e lo hanno trovato nella UE
        Non a caso Friedman stroncò l’euro e Martino votò contro il Fiscal compact e piu’ modestamente io faccio quel che posso per uscire dalla UE
        Forza BREXIT

        Reply

  • Avatar

    Giovanni Talpone

    |

    La sinistra “vera”, della quale mi onoro di far parte, se continua a rifiutarsi di studiare, analizzare e discutere seriamente, comunque vada non avrà a disposizione praterie ma al massimo qualche vaso di geranio rinsecchito. Però rimane il problema di fondo: come dovrebbe essere una forza politica laica, democratica, socialmente egualitaria e razionale per intercettare almeno in parte l’immenso malcontento che si aggira per l’Europa?

    Reply

    • Avatar

      Paolo Selmi

      |

      Giovanni buon pomeriggio!
      Concordo su tutta la linea… compreso il “Che fare?” finale. Io qualche idea ce l’avrei in proposito. Comincerei, non in ordine di importanza, ma puramente di come mi vengono in mente, con i maoistici “imparare da”:
      1. Imparare dai cinquestelle a comunicare in rete: lo so, mettere in piedi un sito è un lavoro, ma è un lavoro ormai indispensabile. E’ un riferimento immediato per i compagni che vogliono informarsi o partecipare a eventi e dibattiti, per i quadri che necessitano di documentazione o entrare nella loro casella di posta, per i semplici curiosi che vogliono sapere cosa succede a sinistra o per chi, anche solo una volta, volesse capire la posizione del partito su un dato argomento del dibattito politico, piuttosto che del programma approvato al Congresso
      2. Imparare dalle esperienze passate, a partire dal bertinottismo, che le cazzate si pagano, politicamente parlando, in termini di credibilità, voti, risorse (interne ed esterne), morale e che ripartire da zero è sempre più difficile, se non impossibile nel breve periodo.
      3. Imparare dagli immigrati, dai disoccupati, dai cassintegrati, dagli esodati, dagli anziani con pensione di anzianità e da quelli con la minima, dai lavoratori precari e da quelli che lo diventeranno fra poco, a capire COSA SONO LE PRIORITA’. Per dirne una, prima loro, poi i cosiddetti “diritti civili”, le beghe interne fra autoproclamatisi stalinisti, trotzkisti, maoisti, guevaristi, zapatisti, e tutti gli “isti” che antepongono i propri personalismi alla maggior convergenza nella lotta di classe. Perdonami questa breve nota autobiografica: ho speso quattro anni, non mesi, ad alzarmi alle cinque e a star sveglio fino a tardi per scrivere, fuori dall’orario di lavoro e dalle beghe di casa, una tesi di dottorato che mi sono finanziato con la busta paga, avente come argomento le radici tradizionali del cosiddetto “marxismo” di Mao. Quella che era solo un’intuizione, ha così assunto una forma rigorosa, basata su dati certi e inoppugnabili. Corollario: se Mao era più confuciano che “marxista”, tirate le vostre conclusioni sui dirigenti comunisti dell’attuale generazione (la trovi qui https://www.academia.edu/3394081/Il_substrato_confuciano_e_tradizionale_del_marxismo_di_Mao_Zedong insieme ad altre “carte inutili”, come fece dire il buon Bulgakov a Margarita). Ebbene, nonostante il mazzo che mi sono fatto, quando incontro una “guardia rossa” mancata non sto lì a menare il torrone sul fatto che qui non sia arrivata la rivoluzione cinese, ma una sua immagine, e che le cose andarono ben diversamente… mentre stiamo parlando dell’unemployment act!
      Inoltre, all’uomo della strada, qualunquista quanto vogliamo, ma il cui voto vale quello del militante che sta su fino all’una di notte a preparare incontri e documenti, passa l’esatto opposto. Solo propaganda di regime?
      4. Imparare a NON fare, questa volta, come i cinquestelle circa l’assurdità di certi regolamenti interni. Aldo sarà mesi che scrive “attenti a non confondere un avviso di garanzia per sciopero non autorizzato con un avviso di garanzia per concussione”, e loro niente. Un po’ di dossieraggio, di bombe a scoppio ritardato, e tutti a salire in cattedra e ad accusarli. di tutto. Poi non fa nulla se le accuse si rivelano false: anche Milosevic è stato recentemente prosciolto. Recentemente, intanto, il tavolo è saltato.
      5. Unità nel partito e disciplina di partito. E’ un corollario del terzo punto, ma in realtà non dovrebbe nemmeno esserlo! Dovrebbe essere un prerequisito: quando si decide a maggioranza una linea, quella è, punto, da un lato; dall’altro, che la linea votata a maggioranza, proprio per questo, deve esprimere la SINTESI di tutte le sensibilità all’interno del partito, non il “qui comando io questa è casa mia” così come va di moda nei partiti ad personam di oggi.
      Così, Giovanni, qualcosa cambierebbe, ed è più che un “forse”.
      Ciao e non molliamo!
      Paolo

      Reply

      • Avatar

        Allora ditelo

        |

        Un partito può opportunamente fornire un contesto extraparlamentare per superare le limitazioni individuali nella ricerca delle soluzioni a problemi sociali spesso particolarmente complessi e decidere legittimamente a maggioranza di questioni interne.

        La disciplina di partito dei gruppi parlamentari andrebbe meglio rappresentata come groupthink e costituisce la modalità preferenziale per inquinare la deliberazione nei contesti ove la “regola di maggioranza” la si applica all’intera assemblea e non a sottogruppi.

        L’effetto di una simile “manovra” distorce la rappresentatività delle deliberazione ove è dovere costituzionale che lo sia.

        L’effetto sembrerebbe presumibilmente affine a quello che si avrebbe con un proporzionale qualora i collegi fossero di dimensioni ridotte.

        La deliberazione deve consistere in un esame completo delle alternative e tale può essere solo nel contesto collegiale investito di tale prerogativa mentre gli altri livelli andrebbero intesi in senso preparatorio e non mandatorio del “lavoro decisionale”.

        Giacché i partiti “né di destra né di sinistra” si sprecano (molte le ricette per i “mix” brandizzate a vario titolo: FI, PD, SC, M5S ecc.) , il fenomeno di sopprimere le opinioni minoritarie interne prima della deliberazione collegiale potrebbe occultare legittime maggioranze assembleari o quantomeno distorcere la consistenza reale del supporto delle “linee” nazionali (aggiungendosi alle conseguenze di legge elettorale “truffa”, astensione, ecc.)

        Se davvero si fosse desiderato un sistema diverso la Costituzione avrebbe dovuto stabilire un “sistema di voto ponderato” per votazioni parlamentari alle quali potessero partecipare solo capigruppo su mandato imperativo dei segretari di partito.

        I media che praticano la “moral suasion” come se nulla fosse ancora non si sono decisi a chiederlo mentre si cimentano sulle “complicazioni” della Costituzione.

        Quasi si dimentica che la si poteva fare ancora più semplice (o magari lo si lascerà per dopo).

        Reply

        • Avatar

          Paolo Selmi

          |

          Dici cose molto giuste e con una proprietà di linguaggio, avrebbe sottolineato la mia prof di lettere, che ti invidio e che denota una conoscenza specialistica della materia. E’ vero, ridotto ai minimi termini, la decisione a maggioranza di una minoranza con potere decisionale costituisce un’ulteriore distorsione degli equilibri reali: il culmine di questo processo è la dittatura, chiamiamola col loro nome. A livello elettorale, un maggioritario dove il capo carismatico eletto si sente investito per cinque anni a “governare”, ovvero a fare di testa sua senza sabbia negli ingranaggi e, nel frattempo, a rimuovere dal punto di vista costituzionale e legale la SOLA POSSIBILITA’ di tale sabbia negli ingranaggi, è lo stadio immediatamente precedente. D’altro canto, il plebiscitarismo da un lato e l’anarchia apparente di un “not in my backyard” che lascia ai poteri forti, di fatto, tutto il potere decisionale, compreso quello di spiarci in casa “per motivi di sicurezza”, rimangono modalità previste dalla dittatura – ufficiale o no – di cui sopra. Si configura una situazione che, in altri tempi, non si sarebbe esitato a definire “leninistica” prima maniera. Aveva ragione, certo, perché abbiamo il suffragio universale ma è talmente depotenziato che è come se fossimo senza, come nel ’17; depotenziati anche gli istituti di rappresentanza dei lavoratori e dominio assoluto del capitale, come nel ’17; a questo punto, fra dittatura del capitale e dittatura del lavoro, formalmente, che differenza ci sarebbe? Da ieri a oggi avete comandato voi, da oggi comandiamo noi, nella stessa identica maniera. Eppure… eppure: un comunista NON PUO’ governare nella stessa maniera di un capitalista, perché l’idea di società che ha in mente è completamente diversa, perché – solo a titolo esemplificativo – lo Stato è una sovrastruttura destinata a estinguersi. Belle parole, la storia non andò così, ecc. Eppure… anche qui ci sono degli eppure: il primo fu lo stesso Lenin. L’introduzione della tassa in natura in piena guerra civile, e la successiva NEP, rappresentano un cambiamento di linea che, per chi ha avuto la pazienza di leggersi tutti i carteggi preparatori, non può essere ridotto – come invece si tende a fare qui per ovvi motivi – a uno pseudotrasformismo e altrettanto pseudoopportunismo. Stesso discorso per la nostra Costituzione. Il PCI concorse attivamente alla sua redazione perché si rese conto che quella era l’UNICA Carta dello Stato praticabile, da marxisti-leninisti, per la conquista e l’esercizio del potere. Nel mezzo c’erano stati Gramsci e la lotta antifascista. Un caro saluto e grazie.

          Reply

          • Avatar

            Allora ditelo

            |

            La mia dimestichezza con tali argomenti si limita alla lettura di quanto fornito gratuitamente sulla rete per sedare l’inquietudine derivante dal’assenza di una risposta ai miei dubbi.

            La possibilità di errori inconsapevoli è sempre presente e condividere le mie credenze tentative fornisce occasione per individuarli.

            Lo stato dei sindacati, la lotta all’evasione, il rischio di delocalizzazione e deindustrializzazione: Alcune soluzioni richiedono una volontà di cooperazione (anche sovranazionale) superiore a quella necessaria allo status quo nell’era della globalizzazione.

            La necessità di una soluzione alternativa adatta ai tempi si scontra con parecchi vincoli ed un livello di difficoltà insondabile.

            Anche per l’economia (spesso foriera di cattivi presagi) si può leggere di esperti che stanno cercando una soluzione diversa ma ancora non sembra ci sia una soluzione organica riconosciuta come effettivamente praticabile.

            La ringrazio cordialmente.

    • Avatar

      Riccardo M

      |

      A mio parere (IMHO) dovrebbe sviluppare un discorso completamente opposto a quello delle forze menzionate da Giannuli che, a parte Podemos, sono tutte di destra-estrema destra. Quindi internazionalismo socialista invece che sovranismo, antirazzismo legato ad un discorso di classe (l’immigrato è un alleato contro il capitale, non un nemico), diffusione di modelli culturali diversi.
      So che sembra un’utopia, ma le utopie servono per camminare e muoversi in una certa direzione, diceva qualcuno.

      Reply

  • Avatar

    Riccardo M

    |

    Mettere nello stesso calderone M5S, AfD, Le Pen, Trump e addirittura Podemos (che ideologicamente parte da tutt’altre basi, anche se usa una retorica simile) è azzardato. Può servire per cogliere lo spirito dei tempi, ma definire quelle forze come antisistema è proprio un errore. Quello che sta avvenendo è il contrario di ciò che dice Giannuli: la controrivoluzione è quella delle forze politiche emergenti contro la rivoluzione del capitalismo globalizzato e finanziarizzato. Ma le classi lavoratrici o comunque gli sfruttati in questo caso non entrano nel gioco, perchè non sempre le rivoluzioni li vedono coinvolti. Infatti di tutte le forze politiche menzionate da Giannuli, nessuna punta a una rivoluzione sociale, o un cambiamento dei rapporti capitale-lavoro. Quindi stiamo parlando semplicemente di lotte di potere fra vari modi di intendere il capitalismo.

    Sono d’accordo invece nel dire che il fenomeno M5S non sia transitorio. Ma questo aumenta l’inquietudine, perchè il M5S è l’Uomo Qualunque del XXI secolo. Se sta avendo più successo è per la profonda crisi di identità della classe popolare e per una società inebetita da 50 anni di modelli culturali che veicolano competitività e darwinismo sociale. Pasolini, almeno su questo aspetto, ci aveva visto giusto.

    Reply

  • Avatar

    Brugial

    |

    L’unico successo dei 5 stelle a Roma è il No alle Olimpiadi, punto centrale del programma di moralizzazione che vanno sbandierando.
    E Beppe Grillo lo ha celebrato degnamente durante l’ultimo comizio prendendosela con i palazzinari ed il magna magna che si andrebbe in caso contrario ad apparecchiare a costoro. Giusto, nulla da ridire.
    Ci si dimentica però di ricordare che lo stesso identico risultato fu conseguito 4 anni fa dal tanto vituperato Mario Monti, quando ancora la sua stella brillava fulgida, che con un ragionamento di pura natura finanziaria affossò la richiesta di candidatura di Roma (ricordo che fece opportunamente presente come il default della Grecia fu conseguenza delle spese folli per i giochi di Atene)
    E allora, come la mettiamo??
    Questa sera al Tg La7 Mentana ha posto il quesito che ogni persona con sale in zucca non può che chiedersi: ma se non è stata la Taverna a passare le mails ai giornali, chi è stato?
    Voglio vedere quanto tempo ancora ci vorrà prima che qualche lampadina inizi ad accendersi (Sifar permettendo….)

    Reply

  • Avatar

    GherardoMaffei

    |

    Che uno storico come lei non voglia dire la verità agli italioti è intollerabile. La radice o meglio la vagina che ha sgravato questo mostriciattolo di paese, o meglio sarebbe a dire come fece il Cancelliere austriaco Principe Metternich già nel lontano 1815 questa “espressione geografica” al giorno d’oggi è una sola e va ricercata nello sbarco dei gangsters negroamericani, con la complicità della mafia siculo-statunitense del 1943.Falso,fuorviante, demagogico, pusillanime è tutto il resto. Siamo il paese storicamente comprovato dei traditori, dei rinnegati e oggi un paese di falliti, che presto molto presto per ragioni demografiche è destinato ad divenire un enclave nord africana. Amen.

    Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      @Mafferi E l’Austria, la Svizzera, il Belgio, l’Islanda (rispetto alla Norvegia) etc. etc. cosa sono ?
      Giusto per ricordare, siamo stati la bestia nera dell’Austria.
      Ma gli Yenkies furono i soli a sbarcare in Sicilia, a Teheran c’era solo loro?
      Venendo ai giorni nostri chi tradisce chi, giusto per usare la categoria?
      Vogliamo parlare di Unione Politica e Germania e perchè no di Brexit?
      Si è mai chiesto da cosa nasce la minorità internazionale dell’Italia, ora più accentuata?
      Certo si può parlare di quei quattro capi di governo sconclusionati che si riuniscono ad Atene per far pressione sulla Merkel e sul suo ministro economico, ma appunto sono quattro inconcludenti.
      Una certa oleografia vorrebbe i latino-mediterranei con la panza al sole a grattarsi e far la siesta, mentre i virtuosi e laboriosi germani sarebbero il fior fiore dell’umanità.
      Suvvia … ci si misuri, veda la politica intenazionale .. e non solo, e scoprirà quanto sono scorretti e pagani, non creda noi siamo i demoni e loro gli angeli.
      Parole come Lussemburo cosa le evocano, la Danimarca dove la portano .. ?
      P.s. Qualche post fa si scriveva di sforbiciata del debito pubblico … non creda che gli altri non l’abbiano fatto o non abbiano esportato inflazione o peggio recessione.
      CErto abbiamo i campi di battaglia delle mafie, ma i capitali mafiosi dove vanno a finire, se lo è mai chiesto?

      Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      @ Maffei.
      Che ne dice di fare un esercizio di ucronia?
      Facciamo il caso che sciaboletta non avesse fatto arrestare Mussolini, il quale non fosse andato in minoranza nel gran consiglio, togliamo pure di mezzo il duca di Addis Abbeba …
      ammettiamo pure che fosse rimasto al potere. Quali sarebbero stte le conseguenze e gli effetti?
      Gli sbarchi alleati in Europa non mi pare sarebbero stati evitabili. In Sicilia avvenero mentre era Mussolini era al potere. La capitolazione di Lampedusa e fu da lui firmata …
      La penisola sarebbe stata ugualmente risalita dagli alleati.
      Quanti morti in più ci sarebbero stati nelle forze armate italiane e tra i civili ? Possiamo dire che fu una guerra sbagliata, sicuramente non la nostra guerra e che Hitler, giunto ai Pirenei, non invase la Spagna del corrottissimo e alleato Franco?
      Non solo. Gli alleati (parola grossa per indicare anche taluni f.f. d. p. ) avrebbero avuto buon gioco nello smembrare l’Italia sul modello di quanto avvento con le due Germanie, e nel deindustrializzarla, dopo e meglio dei tedeschi in ritirata. Non pensa che avremmo avuto un conflitto artificiale soffiato dall’esterno inter italico?
      Cosa sarebbe cambiato in meglio nell’avere un’Italia sconfitta in toto al 100% ?
      Avremmo salvato l’onore ? Ma l’onore di chi? L’onore di Sciaboletta, Mussolini e Badoglio che vollero la guerra? Ma di chi stiamo parlando? Di uno che scappa davanti al nemico e salpa .. di uno che si travisa da soldato tedesco … e di un badogliante … Quanto a dignità militare Saddam e Gheddafi hanno fatto un figurone rispetto al trio traditore e disertore. Ameno loro non sono scappati.
      Suvvia.

      Reply

      • Avatar

        GherardoMaffei

        |

        @ Gaz. Nelle sue spesso sconclusionate repliche,mischia il diavolo con l’acqua santa. Certamente gli USA erano un colosso difficile da abbattere.Ma le armi “nuove” (non segrete) di Werner Von Braun potevano grazie ai missili V2 (Vendetta 2…)ribaltare la situazione. Il destino cinico e baro non lo ha voluto. I gangster negroamericani che nel 1943 grazie alla proficua collaborazione della mafia-siculo statunitense, invasero l’Europa, furono le avanguardie delle attuali orde di negri africani che quotidianamente approdano sulle nostre spiagge. Venite amiche carrette del mare, venite barconi saturi di giovani maschi africani, in preda a tempeste ormonali, la femmina bianca come bottino di guerra vi spetta di diritto.Emulate i mongoli dell’armata rossa che nel 1945 stuprarono due milioni di femmine germaniche, dalle bimbe adolescenti fino alle vecchie decrepite! Poi per non farci mancare nulla, furto,rapina, saccheggio… la rivoluzione si avvicina.Gaz lei, come la maggioranza dei tartufi europei, non ha capito che la prossima imminente guerra mondiale sarà una guerra di razze! Guai ai pietosi!

        Reply

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

          |

          le V2 di von Braun potevano ribaltare la situazione,.. destini cinico baro…? Mha!

          Reply

          • Avatar

            GherardoMaffei

            |

            Ha ragione professore. Sono stato generico nel citare l’inventore della missilistica moderna il genio Werner Von Braun.Dovevo citare l’italiano Luigi Romersa, corrispondente di guerra del Corriere della Sera,esperto militare, il quale testimoniò in suo libro (che lei come storico deve assolutamente leggere) che la bomba atomica germanica, era in dirittura d’arrivo.Non è un caso che il Cancelliere eletto democraticamente dal popolo, nel bunker affermò : “che Dio mi perdoni gli ultimi cinque minuti di guerra”. Il paese dei negroamericani lo anticipò e lo mise in atto criminalmente sui civili inermi ( non su obiettivi militari ) di Hiroshima e Nagasaki.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

            |

            sai che fonte!!
            Ma se anche Hitler avesse prodotto quanche ordigno automico ( e quanti ne avrebbe potuti produrre), la rispopsta anglio americana lo avrebbe ugualmente distrutto. Mi creda il destino cinico baro (a proposito: è diventato saragattiano?) non c’entra nulla

          • Avatar

            foriato

            |

            @Maffei, dai, ancora per quella storiellina del cancelliere ‘eletto democraticamente’…?

        • Avatar

          Gaz

          |

          @ Maffei. Se non erro, credo di aver già scritto che il concetto di razza applicato ai Sapiens Sapiens è antiscientifico. Per le strade può incontrare profili greci, arabi, normanni, spagnoli, francesi, germanici, albanesi e altri ancora, eppure non ci facciamo la guerra per questioni di melanina o per il colore degli occhi e dei capelli ( i calvi sarebbero inabili). E poi la guerra inter razziale, dove dovrebbe scoppiare, in Svezia, in Germania, a Ceuta, a Mazzara del Vallo, negli Stati Uniti, in Sud Africa ?
          P.s. Mi piacciono le donne giapponesi, ma non per questo mi sogno di andar ridicolmente in armi contro Tokio da samurai alla don Chisciotte.
          P.s. 2. La Luftwaffe neppure con gli aerei a reazione ottenne il dominio dei cieli sul finire della guerra, rispetto agli aerei tradizionali di inglesi e americani.

          Reply

          • Avatar

            GherardoMaffei

            |

            @ Gaz. Le lancio la sfida poi passo e chiudo tale argomento, che è solo per stomaci forti; il suo evidentemente non lo è. Lei può cambiare, opinione politica, partito, cittadinanza, stato sociale, colore delle chiome, indumenti e mutatis mutandis perfino recandosi a Casablanca sesso . Provi a cambiare la sua razza di appartenenza, provi a trasformarsi da bianco caucasico in boscimane australiano o in a cannibale congolese! Recepito?

          • Avatar

            Gaz

            |

            @ Maffei. Ma chi le ha detto che io sia bianco caucasico? Secondo i suoi paramentri dovrei essere considerato turco, giacchè un Gaz …
            I boscimani vivono in Africa e non in Australia; chi si è pappato i congolesi non sono stati i cannibali, ma i belgi.
            Non sono un grande esperto di tutta l’Africa, ma nel Ghana, di cui so qualcosa in più, ho solo amici. Ho vissuto in un condomimio dove ero l’unico italiano con zero problemi. Parlo con persone dagli occhi più scuri dei miei e non mi pare che abbiano mai provato a banchettare con i mei muscoli.
            Non pensi che le civiltà siano state solo quelle della Mezzaluna fertile e dell’Europa …
            Sulla sessualità mi autocensuro …

        • Avatar

          Gaz

          |

          @ Maffei.
          Una città: Telemark + seguito.
          I luoghi della presunta deflagrazione nucleare tedesca sono stati ispezionati con i contatori Geiger e non sono stati rinvenuti aumenti significativi di radioattaività paragonabili ai siti delle atomiche sperimentali statunitensi o sganciate sul Giappone.
          Probabilmente si tratto di una nucleare sporca, che in reatà è un ordigno convenzionale modificato – ma su questi argomenti tecnici non sono un esperto-.
          In Germania non si è assistito ad una teoria di morti come quelle avvenute a Hiroscima e Nagasaki, inoltre dopo la guerra non trovata nessuna area tedesca distrutta da un’esplosione nucleare simile a quelle giapponesi.
          Costruire ordigni nucleari in gran numero non era semplice neppure per gli americani. Pare che dopo il secondo lancio non avessero altre bombe pronte.
          Ammesso che i tedeschi avessero avuto un solo esemplare di atomica .. che fanno, se lo esplodono in casa per fare fuochi d’artificio ? Proprio senza fantasia bellica … e con sciupio di materiale fissile!

          Reply

    • Avatar

      Herr Lampe

      |

      Quasi mi mancavano certi commenti sereni e pacati.

      Quasi.

      Reply

  • Avatar

    az

    |

    .. ma chi è che ha fatto la radiografia alla Raggi?

    Reply

  • Avatar

    Allora ditelo

    |

    «Anche i risultati di questo sondaggio mostrano dunque come, al di là della sfiducia che appare oggi coinvolgere anche il Movimento di Grillo, il sentimento populista continui a restare molto (troppo) ampio nel nostro Paese. Ed è significativo che esso sia presente anche in parte dell’elettorato dei partiti tradizionali, tanto che il 31% degli elettori del Pd, il 39% di quelli di Forza Italia e addirittura il 54% dei votanti per la Lega Nord (oltre, naturalmente, il 66% di chi è intenzionato ad astenersi) non esisti ad affermare che i partiti compreso il M5S sono tutti uguali.»
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/governo-m5s-incubo-tre-italiani-su-quattro-1305121.html

    Sondaggio Istituto Eumetra Monterosa per il Giornale non ancora depositato su http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/

    Reply

  • Avatar

    Andrea T

    |

    Il bello è che chi non capisce l’economia non capisce che questa ondata populista è l’altra faccia della medaglia della crescita vertiginosa della finanza e dello strapotere dei soggetti che gravitano nel mondo della finanzia.
    A partire dagli anni ’80 è sono stati compressi, gradualmente ma costantemente, i salari (anche indirettamente, tramite la compressione del welfare che eroga servizi a prezzi politici ai salariati). Partendo da questo schema classico, ai soggetti salariati si possono in qualche modo assimilare tutti gli altri soggetti (piccoli e medi imprenditori, partite iva) dai quali il grande capitale estrae (con forme diverse di sfruttamento, ma ugualmente efficaci nella sostanza) plusvalore oppure coloro che rimangono nella precarietà (disoccupati, lavoratori interinali) per alimentare lo stock di un “esercito industriale di riserva”.

    È veramente una semplice equazione: se si comprimono costantemente i redditi di una massa largamente maggioritaria di persone e contemporaneamente aumenta la produttività del lavoro a causa dell’innovazione tecnologica nel processo produttivo, come si fa a vendere il maggiore prodotto (Marx avrebbe detto a “realizzare il profitto”)?

    Bisogna finanziare i “pezzenti” affinché s’indebitino oltre il loro reddito per comprare il prodotto, e di questa materia prima (credito al consumo, carte di credito, subprime, ninja) si alimenta l’industria dell’intermediazione finanziaria e il circolo della creazione di denaro dal denaro.

    Il problema è che adesso bisogna fare i conti con l’instabilità politica che questo assetto inevitabilmente crea.
    Questo è, a mio avviso, il tallone di Achille di un ordinamento veteroliberale (che già ne provocò il collasso negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso in Italia e Germania), partendo dal presupposto errato che la libertà economica (intesa come la più totale sregolatezza del mercato e assenza di intervento dello Stato nell’economia) apporti benefici a tutti, si sega il ramo del consenso popolare dove un ordinamento non autoritario deve necessariamente sedere per essere stabile e dare certezza agli stessi capitalisti.

    Reply

  • Avatar

    Herr Lampe

    |

    Domanda: ma in tutto questo macello il buon vecchio D’Amato (©Curioni) che fa? Dorme?

    SVEGLIA!!1!11!!!

    Reply

  • Avatar

    Trotsko

    |

    Pare che il caso “Raggi capitale” non sposti di un centimetro l’assetto politico:
    http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx

    Certamente i sondaggi creano opinione più di quanto servono a fotografare la realtà, ma è un dato interessante.

    Non è automatico che il crollo dei pentastellati aprirebbe spazi a sinistra, ma è indubbio che ci sarebbe qualche barlume di speranza. Anche se aveva ragione Mario Monicelli: la speranza è una trappola… è una brutta parola e non si deve usare.

    Quanto ai 5 stelle sono liquidabili con una frase di Grillo, il quale era solito scrivere:
    Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene? ). Noi neppure…

    Io non sono solito far proclami e con le mie idee la resa è nei fatti, va detto tuttavia che le boutade sono pietre… prima o poi qualcuno te le tira indietro.

    Per i pentastellati sta storia di Roma …in un paese con una sinistra sociale e politica organizzata, sarebbe stata una vera “sassata”. Sarebbe, appunto.

    Sempre per citar Monicelli direi che il riscatto per noi che siam trotskisti prof non è una cosa semplice… è doloroso, esige anche dei sacrifici. E se non va come avremmo voluto allora che vada alla malora 😉

    Reply

    • Avatar

      Allora ditelo

      |

      Certamente i sondaggi creano opinione più di quanto servono a fotografare la realtà, ma è un dato interessante.

      I sondaggi sono un modo per stimare le opinioni di una popolazione senza consultarli tutti, hanno margini di errore e difficoltà tecniche e sono strumentali alla riduzione della “voti non rappresentati” nei sistemi elettorali con soglie di sbarramento.

      Una soglia elettorale del 5% in un ecosistema politico frammentato può distruggere quasi fino al 50% dei voti (come in Russia nel 1995)

      I margini di errore sono più alti nel caso di piccole formazioni a questo si aggiungono le “opinioni” individuali sulla possibilità che una nuova formazione superi lo sbarramento.

      C’è passato anche il M5S da piccolo quando al tempo dileggiava i sondaggi mentre proponeva di consultare gli iscritti al blog.

      Non risulta siano state date garanzie che la metodologia delle consultazioni del blog riesca a fotografare la realtà dell’intero elettorato del M5S però creano opinione, senz’altro.

      Reply

  • Avatar

    (Sandra)

    |

    Da qualche giorno seguo questa diatriba sollecitata da lei (secondo me a scopo provocatorio) sul M5S. Cercando il pelo nell’uovo del M5S e in quello che resta della sinistra, come se quella parola fosse priva di significato.
    Ma nessuno a colto l’occasione x riflettere, anzi tutti pronti a dare la linea e la ricetta…..
    Questo mi dice che la soluzione x uscire dalla melma in cui siamo è che dobbiamo tutti fare ammenda e rimboccarsi le maniche TUTTI INSIEME senza colori …. fatelo x i vs figli se non volete farlo x il Paese…..

    Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      Viva il partito del pelo (nell’uovo).
      Vota Cetto Laqualunque come sindaco di
      Roma.

      Reply

    • Avatar

      Roberto B.

      |

      @Sandra, e non solo.
      Non sono sicuro di aver ben compreso il messaggio dietro il suo post, e tuttavia mi piace e mi ci ritrovo. E ci aggiungo anche la mia di provocazione.
      Leggo spesso, qui e altrove, appelli alla ricostruzione di un Partito autenticamente di sinistra; mi piacerebbe tanto capire perché, a quale scopo e con quali obiettivi. Nasce prima l’uovo o la gallina? Cioè, in un Paese nasce prima la necessità di una politica che si sostanzia poi in un partito, oppure un partito con obiettivi politici che cerca poi di affermare nel Paese?
      Questo continuo appello alla rifondazione mi fa pensare al sogno di realizzare davvero un Jurassic Park e far rivivere animali vissuti in epoche che nulla hanno a che vedere con quella attuale.
      In queste persone, vedo spesso un’ossessione individuale a trovare una propria collocazione, un luogo intellettuale ma anche fisico dove incontrare altri con i quali conoscersi e riconoscersi (salvo poi dividersi su qualsiasi argomento a spaccare il capello in quattro), piuttosto che una preoccupazione per le vere necessità del Paese.
      Queste persone mi hanno sempre fatto pensare agli Indovini nell’Inferno Dantesco: hanno la testa voltata all’indietro e per questo motivo possono solo camminare a ritroso e vedere solo il passato.

      Reply

      • Avatar

        Allora ditelo

        |

        In un paese nascono prima le persone che possono essere rappresentati o meno da quelli esistenti oppure “associarsi liberamente” in partiti.

        Nel nostro l’astensione è il primo “non partito”: una condizione peculiare per cui non v’è rappresentanza né associazione.

        Le opinioni sono convinzioni formate in assenza di elementi di certezza assoluta:
        Tutti ne posseggono giacché “uno vale uno” ma per condividere l’assenso su una in comune non si può semplicemente intimarne la riduzione o senza stabilire un modo per affidabile per valutarle.

        https://en.wikipedia.org/wiki/Deliberative_democracy#Cohen.27s_outline

        Questo vale anche per la democrazia diretta (cfr versione italiana dell’articolo)

        Si dimostra un crescente interesse per l’uso di studi randomizzati controllati per mostrare la fondatezza di mere opinioni.

        http://www.cresa.eu/progetti-di-ricerca/evidence-based-public-policy/
        http://toptierevidence.org/nevadas-reemployment-and-eligibility-assessment-program

        Reply

        • Avatar

          Allora ditelo

          |

          […]rappresentati [rappresentate] o meno
          […]intimarne riduzione o senza

          Reply

      • Avatar

        Gaz

        |

        I politici della prima repubblica, sia pure pieni di difettacci, avevano la conscenza dello stato e della politica internazionale. Nei loro vertici sapevano quali leve usare …
        I politici della seconda repubblica non hanno una pari conoscenza, sono spaesati nel presente che non comprendono.
        Nel frattempo mi permetto di pensare che il livello medio della popolazione sia migliorato e quello della classe politica peggiorato.
        Certo che il discorso individuale è fondamentale, ma c’è anche un livello collettivo e politico, che è determinante.

        Reply

        • Avatar

          Tenerone Dolcissimo

          |

          Gli è che abbiamo superato la seconda repubblica e siamo in piena repubblica di Vichy con l’Italia occupata e governata da finora tre quisling

          Reply

  • Avatar

    Trotsko

    |

    Su come ricostruire il Partito segnalo l’articolo:
    http://www.alternativacomunista.it/content/view/2340/1/

    Pur non condividendo molte delle posizioni internazionali della LiT e avendo perplessità sul Pdac questa linea è corretta. Dovremmo pensar a costruire il nostro di Partito… dovremmo, appunto.

    Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    Off Topic su Stiglitz.
    Qualche post addietro J. Stiglitz è stato commentato negativamente per aver detto una serie di sciocchezze di diritto costituzionale sul referendum e non solo.
    Oggi l’economista Paul de Grauwe, con una intervista al fattoquotidiano, critica nel merito le idee verticistiche di Stiglitz sul doppio euro, uno per il nord europa, l’altro per il Mediterraneo, bollandole come fantascienza economica, perchè il discorso non regge prima di tutto in termini politici e poi istituzionali.
    Stiglitz, back home.

    Reply

    • Avatar

      Roberto B.

      |

      Sono parzialmente d’accordo.
      Scarterei le ricette di Stiglitz, ma mi terrei buone le sue analisi sulla situazione e le sue conclusioni circa la necessità di superare in qualche modo l’euro ed i suoi danni.

      Reply

      • Avatar

        Tenerone Dolcissimo

        |

        E sarebbe il caso di uscire dall’euro prima di rimanere travolti dalle sue macerie

        Reply

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

          |

          lo diuci a me?!

          Reply

          • Avatar

            Tenerone Dolcissimo

            |

            Lo dico a tutti
            Tutti quelli che non siano malati di collaborazionismo in modo consapevole (i quisling) o inconsapevole (come Allora ditelo che soffre di complessi di inferiorità al punto di inginocchiarsi appena un buffone come Moscovici fa la voce grossa)
            Ognuno deve dare il suo piccolo colpo di piccone al muro dell’euro e poi a quello della UE. L’ariete è pesante e possiamo abbattere questi muri solo tenendolo tutti assieme.

        • Avatar

          Gaz

          |

          Travolgiamo l’euro e usciamo dalle macerie. Per la neuro c’è tempo, ma non tanto.

          Reply

  • Avatar

    Tenerone Dolcissimo

    |

    Un paio di precisazioni importanti.
    Come oramai è chiaro, se si segue la nascita della UE e dell’euro, istituzioni patrocinate da uomini di sinistra ed avversate dai liberali, UE ed EURO sono nate da un progetto di pappatoria, con cui le sinistre italiane (Prodi, Amato, Ciampi) hanno praticamente fatto un patto con la UE.
    Il patto consisteva in queste fasi:
    1) colpevolizzare gli italiani facendoli sentire inferiori per presunte loro colpe (vedi la dichiarazione di Moscovici di fronte a cui Allora ditelo si è prosternato dimostrando chi è il vero servo della UE). ALTRO CHE PROGETTO LIBERALE;
    2) depredare gli italiani dei propri ingenti risparmi: la vera colpa degli italiani non è di essere cicale ma formichine risparmiose che hanno capitalizzato un ingente peculio. E qualsiasi portafoglio prima o poi viene preso di mira da qualche predone;
    3) dividersi il malloppo: la maggior parte ha preso le vie del nord, come i 40 miliardi ESM che hanno salvato le banche tedesche e francesi. Una minore ma non disprezzabile percentuale è rimasta qui ed è andata ad ingrassare lobby e greppie sinistroidi come la RAI.
    Ne volete la prova? Eccola
    Deutsche Bank, che oramai è alla frutta, ha bisogno di soldi per salvarsi il culo e salvarlo ai propri dirigenti. La soluzione è quella di fottere altri soldi agli italiani. Per questo DB ha predisposto un progetto che prevedere di applicare un’imposta patrimoniale alle italiche genti. Il progetto è stato prontamente sponsorizzato dalla UE che ha immediato ordine ai propri servi italiani di preparare il terreno con una campagna propagandistica ad hoc. E chi sono questi servi? Liberali forse? No sono due organizzazioni comuniste e coministoidi come CGIL e CISL capeggiate da Camusso e Furlan.
    SI BADI BENE
    TUTTI I SERVI DELLA UE E DELL’EURO E DELLA MERKEL SONO UOMINI DI SINISTRA
    MA
    NON TUTTI GLI UOMINI DI SINISTRA SONO SERVI DELLA UE E DELL’EURO E DELLA MERKEL
    Anzi, dando a Cesira quel che è di Cesira, devo ammettere con un po’ di invidia che le maggiori iniziative per distruggere questi mostri schifosi (UE ed EURO) sono partite proprio da uomini di sinistra come Bagnai e Rinaldi e Mori e altri, le cui idee non condivido ma con i quali sono pronto a combattere fianco a fianco per liberare il paese dalle truppe di occupazione e dai loro quisling.

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!