Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (26)

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    Gaz

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    Caveat ! Sedersi al tavolo dei negoziati con quella gente significa essere perdenti in partenza, sia per la pochezza di chi viene inviato, sia per i magheggi e le ipocrisie di cui sono capaci, oltre ogni immaginazione
    E’ più serio contrattare in un suck che con quelli. In testa hanno l’elmetto, sul tavolo delle trattative mettono la pistola … quando non usano infiltrare in qualche manierala controparte.
    Da militari e colonialisti capiscono solo i rapporti di forza.
    Esempio ? E’ sotto gli occhi di tutti. La mancata fusione FCA – Renault è saltata. In Borsa i titoli sono scesi. Quando nelle trattative ad ogni intesa si alza di nuovo il prezzo, è ovvio che finisca così.
    E’ preferibile un bazar. Con quelli c’è sempre lo Stato come convitato di pietra (alla faccia del liberismo predicato col culo degli altri). Quando sono perdenti tirano fuori la diplomazia per frecarti e quando sono con le spalle al muro, dicono che la colpa non è loro, ma personale di chi li ha rappresentato, essendo loro le vittime.
    Bisogna avere una elevata dose di ingenuità per sedersi al tavolo con quei briganti e pensare che osserveranno le regole della correttezza e della serietà. Non rispettano gli amici e gli alleati, figuriamoci i competitori. Si ritengono più uguali , superiori e grandi come nessun altro.
    Non ricordo il nome di un politico che si sia seduto al tavolo con loro e non abbia fatto figuracce … si comportano alla maniera dei sovietici.
    Nella migliore delle ipotesi per loro noi siamo PIGS da disprezzare, sacrificare doverosamente, perché spendaccioni da rieducare a suon di schiaffi e sprezzanti insulti.
    Mogherini, Tajani, Draghi .. il quanto mi sfugge, se li tengano pure. Draghi non è stato concesso gratis dai francesi a Berlusconi. Qualche asset è volato ..
    Appena ci si siede quelli stanno tre passi avanti, perché hanno aggirato e tramato alle spalle dall’interno. Sono colonialisti.
    Se los nordicos faranno il bottino pieno dei posti di comando, Salvini avrà buone ragioni per denunciare quello che sono. Se gli sbatterà in faccia le briciole, sarà tutta pubblicità gratis.
    L’Ue dei freconi e dei liberisti col culo degli altri se la facciano loro, francesi e tedeschi.
    Salvini, se attaccato e messo alle corde, potrebbe fare appello al popolo e trovare uno stratagemma per far votare l’Italexit.
    P.s. Ricordiamo le responsabilità di Clemenceau, il quale arrivò al punto di dire a Vittorio Emanuele Orlando che non rappresentava nessuno, nella istaurazione del fascismo.
    Ecco, V. E. Orlando. Un altro scottato dal sedersi al tavolo con quella gente, la cui parola vale zero e che non ha rispetto neppure degli alleati. Gli regalò la vittoria mutilata.
    Il tavolo delle trattative regalerà la lira mutilata: un pessimo affare, come lo è stato l’euro.
    Con amici di quello stampo non abbiamo bisogno di nemici.

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    Gaz

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    .. e che dire delle psico-trattative sulla Brexit, che stanno per costare la poltrona al Primo Ministro Theresa May?
    Barnier é solo per caso francese ?
    Se la May non si fosse seduta, sarebbe probabilmente al suo posto e la Brexit già fatta.
    L’unica mossa vincente con quella gente è non sedersi. In mente hanno solo rapporti di forza a proprio ed esclusivo vantaggio, cioè come fregarti. In testa hanno l’elmetto militare.

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    Peucezio

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    Beh, ma qual è l’alternativa? Se a un certo punto i vertici politici, forti del sostegno dell’elettorato, non reagiscono, continueremo a declinare sotto il peso di queste imposizioni, fino a implodere. L’Italia non è il Portogallo o la Grecia, con tutto il rispetto per queste nazioni: a un certo punto non può fare a meno di riguadagnare il suo ruolo.

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    ++lega++

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    Ed è uno scenario splendido per Salvini, che ha bisogno di caos per affermarsi, non che le cose funzionino. Isolare l’Italia, è questo l’obbiettivo dell’uscita dal €, aiuta a mantenere il potere in poche mani;

    se l’opposisione è al estero quanto meglio

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    Gaz

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    Se con i briganti i migliori affari sono quelli non fatti, perché ti derubano, quando arrivano i loro inviti, vano lasciati impolverare.
    Ma chi farà l’opposizione a Salvini?
    La farà Macron, Merkel e chi le succede, con i macroniani di casa nostra. Questi ultimi hanno un potere interdittivo. Se Salvini usa bene i suoi poteri di governo, interni e internazionali, e di maggioranza, può spuntarla.
    Il punto è che l’Italia non ha bisogno solo di onesti buoni padri di famiglia.
    Mi dispiace essere un pessimo disegnatore, altrimenti avrei raffigurato l’Italia Turrita presa a schiaffi dal solito … con PORGI L’ALTRA GUANCIA per didascalia.

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    Gaz

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    «Il Cda di FCA – ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renaul … la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti. E’ tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo». John Elkan su Repubblica di oggi.
    ***
    Chi ricorda la fumata nera sulla fusione tra FCA e il Gruppo Peugeot Citroen?

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    francesco

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    Trovo i suoi articoli intelligenti anche quando affrontano un problema banale come Salvini. Politicamente quando vedi che l’opposizione a Salvini viene fatta da Elsa Fornero, persona che puoi anche apprezzare ma resta un tecnico mi chiedo che senso abbia piu’ la politica in Italia. Speriamo che qualcuno in parlamento capisca che la ricerca ossessiva del consenso ci sta portando tutti al suicidio.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Sono solo favolette.
    Un tempo c’era l’Ease of doing business index della World Bank e giù botte da sopra e da sotto allo Stivale.
    Gli oroscopi delle agenzie di rating per l’Italia annunciavano a semestri alterni l’Apocalisse e l’Armageddon.
    Avvenne che a qualcuno venne in mente di costruire un colosso delle macchinine. L’imperatore sfoderò la spada verso il colosso e lo recise, perché la corona era bisognosa e il colosso non era intenzionato a piegarsi.
    Doing business, le agenzie di rating e tutto il cucuzzaro voltarono la testa dall’altra parte e fecero finta di non vedere nulla.
    Allora, sul suo destriero nero, arrivò il Principe bianco, rosso e verde …

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    Gaz

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    Gaz
    22 Ottobre 2018 a 21:38 | #
    Secondo il francese Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari, in Italia ci sarebbero dei piccoli Mussolini.
    Escluso che si tratti di un complimento, qualcuno mi spiega se si tratta di un riferimento dotto al romanzo “Piccole donne crescono”, oppure si tratta di un’allusione alla tragica fine di Mussolini?
    Se la seconda fosse plausibile, Moscovici sta ammettendo la sua mancanza di strumenti, se non estremi, nel fermare il duo vicepresidenziale Salvimaio, i quali rischiamo di passarla liscia per un primo round. Il poi dei round successivi è una storia non ancora scritta, che scatenerà le peggiori reazioni dei noridicos.
    … nel frattempo i due non si sono premuniti …
    Campa cavallo …

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    Giovanni Talpone

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    Forse Salvini spera di poter accelerare sull’autonomia anche finanziaria e fiscale delle Regioni, in modo da permettere allo Stato di onorare il servizio del debito e persino intraprendere un po’ di rimborso, e mandare in default il Regno delle Due Sicilie.

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    Gaz

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    Ecco l’ostruzionismo macroniano
    Nella trattativa esclusiva per la fusione tra FCA e Renault, i primi hanno avanzato una proposta seria, al punto da essere accettata, ma non da essere conclusiva a causa del tirar la corda da parte dell’Eliseo, tanto da far rompere le trattative.
    In questi casi il tempo lo si utilizza per lavorare al fianco il concorrente proprio sui suoi mercati e sui suoi prodotti, in modo che il prossimo round, ammesso che abbia luogo, parta in vantaggio per gli italo-americani.
    Alla Renaul non dovrebbe restare altro da fare che essere socio di minoranza, perchè l’alternativa sarebbe lo sviluppo FCA+un construttore dell’Estremo Oriente dell’auto elettrica ad idrogeno da produrre in Italia e Germania, ovvero non essere neppure un costruttore residuale.
    Se le trattative riprenderanno, la FCA avrà la forza contrattuale di chiedere, imporre e ottenere qualsiasi cosa, alla faccia del colbertismo di Macron. Chi ha le centrali elettro nucleari e un surplus di energia elettrica non è la FCA, ma la Francia. John Elkan, ritirando l’offerta di fusione, ha evidenziato che Macron è il guappo di cartone al quale lasciare tra le dita il cerino acceso.
    L’interesse dell’Italia consiste invece in un matrimonio tra FCA e “un costruttore dagli occhi a mandorla” per sviluppare l’auto elettrica a idrogeno, proprio come era nei disegni ultimi di Marchionne, dai quali John Elkan ha deviato.
    Macron fa il guappo prepotente con i lacrimevoli politici italiani senza progettualità. Appena trova qualcuno che lo ha studiato, si rivela per quello che politicamente è: inconsistente quanto i politici italiani; é un prodotto dei laboratori di marketing politico. E’ espressione dei ricchi, di cui fa gli interessi. Psicologicamente si è comportato da colonialista con Elkan, come se questi fosse un qualsiasi imprenditore suddito delle sue colonie africane. Lui è aduso comportarsi irrispettosamente e ipocritamente con gli italiani.
    Il Presidente, malgrado le sue notevolissime qualità personali, ha la forma mentis più del piazzista, che dello statista. Nasconde la sua propensione commerciale dietro la maschera dei comunicati contrastanti di Nissan e Renault, ma non ha ingannato FCA.
    Se non ci fosse stato un Imperatore da rieleggere più in là e la Corona da impreziosire, la fusione si sarebbe già fatta.
    Dove Renault trova un altro … disposto a sposarsela ?
    Questa volta lo schiaffo lo ha preso Macron. E’ la prova che non è affatto irresistibile. Elkan gli è stato tre passi avanti.

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    Gaz

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    La brusca interruzone delle trattative circa la fusione tra FCA e Renault ha generato un terremoto, le cui onde sismiche hanno riflesso la geomorfologia del deep state francese.
    La stessa scossa non ha prodotto effetti a Roma per il semplice fatto che non vi è nulla da celare nelle profondità.
    Delle stratificazioni di potere al di sotto di Parigi non è stato rivelato nulla che non si conoscesse, se non che l’Imperatore desidera essere rieletto ed ha i forzieri non abbastanza colmi, perché le spacconate in qualche maniera si pagano. Inoltre, Sua Imperiosità ha delle principesse racchie da maritare, prima che siano decrepite e non possano più attirare ricchi buoni partiti munificamente dotati, da tosare opportunamente. I principi italiani sono esclusi. Con loro non ci si può imparentare. Gli altri, nobili e non, sono benvenuti, purchè portino in dote principeschi tesori.
    In giro non ci sono tantissimi principi e per giunta si aggirano anche dei rospi.
    L’Imperatore si ritiene più intelligente degli altri per non restare nel Palazzo.
    Non è detto che non ci riesca.

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    Gaz

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    Ecco l’opposizione dell’oste che non sta in Italia … e cosa si nasconde dietro la procedura per debito.
    An EU disciplinary procedure against Italy over its debt is warranted, according to a draft document for a meeting of EU government officials quoted by an EU source, setting the stage for an escalation of a dispute with Rome. (Reuters)
    … stanno preparando il terreno per un’escalation della disputa con Roma.
    Più chiari di così ???
    Ma a Roma russano alla grande ?

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    Gaz

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    Avviso ai naviganti
    Domani sarà il penultimo giorno della mia presenza. Per una ventina di giorni sarò assente.
    Continuerò a seguirvi. Spero di leggere numerosi e profondi contributi.
    Arrivederci a luglio.
    Gaz

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    Gaz

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    Bruno Le Maire, ministro dell’economia della Francia, è uno dei migliori scudi umani politici mai visti.
    In Giappone, sede della Nissan, circa la mancata fusione tra FCA e REnault, ha dichiarato che bisogna prima consolidare il rapporto con la casa costruttrice giappone -con cui la Renault collabora da vent’anni- e poi cercare un partner con cui consolidarsi, e non il contrario.
    Le capacità coreutiche del ministro sono fuori discussione.
    Forse gli azionisti privati di Renault e della Nissan avrebbero preferito il silenzio sulla loro reale capacità competitiva … e qualche ipocrisia in meno.
    Le Maire è venuto allo scoperto. Il gioco della Francia è quello di sempre. Scaricare sul vicino i suoi problemi, cercare alleati per essere più forti alle loro spalle e presentarsi come vincitori.
    L’Italia è un osso troppo duro per la Francia da sola, ma se trova degli utili idioti internazionali cui far fare i lavori sporchi, allora le cose cambiano.
    Film già visto.

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    Gaz

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    Altra opposizione in arrivo … ma all’Italia.
    I nostri alleati a parole, prima fanno la guerra all’Italia in Libia, poi chiedono tramite Zio Tom -perché essi non hanno faccia- di impegnare l’Italia dei vomitevoli, degli Ostrogoti e via dicendo, nello loro guerre perse, altrimenti ci puniscono, ma ci vogliono come partner piccolo, stupido e senza pretese, a giochi già fatti, per poi ripeterci che il nostro intervento è di poco conto e tardivo.
    E’ dai tempi dell’accordo segreto Sykes-Picot, sulla sparzione in zone di influenza in Medio Oriente alle spalle dell’Italia, alleata nella Prima guerra mondiale, che il caos in quella zona del mondo è organizzato da altri. Non abbiamo nessun vantaggio ad entrarci e non ci vuole nessuno.
    Non possiamo andarci solo perché ce lo chiedono i nostri amici da cui guardarsi, alti, belli, biondi, dagli occhi azzurri, superiori, civili e con la puzza sotto il naso.
    I trucchi sono quelli di sempre. Far balenare la promessa di una cosa non propria in cambio dell’impegno militare reale. Vogliono regalarci, in altri termini, qualcosa di mutilato e poi un altro fascismo. Speriamo di non ripetere per la seconda volta lo stesso errore “interessato”, già fatto da Sidney Sonnino e da Vittorio Emanuele III … nella Prima guerra Mondiale.
    Questi problemi all’Italia, li hanno creati Napolitano e Berlusconi. Ci vadano loro in Siria a rimpiazzare gli americani che si ritirano, a fianco agli eserciti che dopo due mesi di raid non sono riusciti a deporre Gheddafi, se non con l’aiuto USA.
    Come se ne esce senza neppure entrarci in ginepraio? Facendosi dire no da tutti preventivamente, ovvero ponendo tante e tali condizioni mercantili, militari, politiche ed energetiche, da scontentare in anticipo tutti, in primo luogo Francia e Gran Bretagna, per le quali andremmo a fornire le truppe coloniali
    Sono tanto falsi e ipocriti da dire che i rapporti con gli italiani sono regolati dal risentimento … indifferentemente dal colore politico delle maggioranze …

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      Gaz

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      La diffazione internazionale dei luoghi triti ci vuole inaffidabili, PIG, spendaccioni, incivili, maffioni, sfatigati, indebitatissimi oltre ogni misura, traditori e quant’altro.
      Allora perché ci richiedono in Siria?
      Trump ha promesso in campagna elettale di togliere le tende dalla Siria e ha più volte rinviato la data di partenza. Francia e Gran Bretagna, senza il contingete USA rimpiazzato, avrebbero qualche problema di troppo, visto che Turchia gioca in proprio e contro l’Italia sulle questioni cipriote.
      Parigi non ha neppure provato a fare la proposta a Roma. Sa che è irricevibile. Allora la fare da Zio Tom.
      Ma appunto l’Italia è stata fin troppo indebolita dai vicini, non è florida come negli anni 70′ e 80′. Abbiamo nemici indefessi come la speculazione e la disoccupazione. Standard&Poor, Fitch e Soros ci martellano in continuazione … in Europa non contiamo nulla, non siamo potenti e trainanti come la Germania.
      Germania ???
      Ma Francia e Germania all’interno dell’Ue non hanno sottoscritto il Trattato di Acquisgrana, con tanto di clausola di alleanza militare?
      Ci vada la locomotiva d’Europa in Siria con la Francia ! Se vogliono tutte le poltrone più importanti, prendano anche posizione nelle tende del deserto.
      Ecco, Roma sarebbe felice per un impegno militare diretto tedesco in Siria.
      Mattarella ha detto chiaramente che l’Italia non ha mai pensato per un attimo che l’asse franco-tedesco fosse contro Roma.

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        Gaz

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        .. ci vada anche l’Olanda in Siria a fianco della Germania.
        Dopo tutto quello che dicono e fanno contro di noi, è il minino che possano fare.

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          Gaz

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          … ma per di più da qualche parte ci deve essere un esercito europeo, promosso dalla Francia, di cui l’Italia non è parte.
          Quale migliore occasione per far vedere che esiste?!

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    Gaz

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    Bouquet di tulipani freschi per Salvini da Silvio, qual segno di opposizione.
    Nel mentre la ricerca di una sede il più possibile amena per il congresso sine die di Forza Italia si fa affannosa, il Canalone del Biscione é espatriato in Olanda. Lo sbarco in Francia andò male.
    Qualcuno mal informato dice che stanno preparando la discesa in campo del Partito Forza Olanda.
    Salvini perde un pezzo del suo potenziale para politico.
    Quando si dice gli amici …

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    Lorenzo

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    Le probabilità di uscire dall’ordine eurista in modalità negoziale sono pari a quelle che il comunismo si inveri nel rispetto dei diritti umani e civili: zero assoluto.

    Un tempo lontano, quando esisteva il comunismo, i suoi aderenti parlavano di lotta di classe, cioè di sostituzione delle guerre interstatali con la guerra civile permanente, e di dittatura armata del proletariato. I post- post-comunisti democratici, che hanno tutto di liberal, molto di sessantottino e niente di comunista, vaneggiano di smantellare l’impero mondiale della finanza predatoria e il suo braccio armato statunitense (i nazionalsocialisti erano più sintetici e chiamavano tutto giudaismo) in stile scampagnata domenicale, senza che nessuno si faccia male.

    In politica l’irrealtà può avere due moventi: o uno è un paroliere perditempo, o lavora a difendere lo status quo giocando sui timori di una popolazione invecchiata e consumistizzata per anestetizzarne il residuo spirito combattivo.

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    Gaz

    |

    L’oste ha servito Letta
    “Stai tranquillo Enrico”. Un attimo dopo il Rignanese lo defenestrò da Palazzo Chigi. La rapida cerimonia del passaggio del campanello è l’immagine iconica di quel clima politico. Enrico, disgustato per il trattamento ricevuto, non rinnovò la tessera al partito dei fratelli coltelli, si dimise e andò a far carriera all’ombra del traliccio Eiffel, predicando l’antisovranismo. Per lungo tempo è stato in apnea nella Senna.
    Da ultimo è riemerso, mostrando un certo attivismo.
    Il suo nome circola come possibile commissario italiano. E’ stato subito stoppato da Di Maio. Zingaretti lo sponsorizza, pur non avendo la tessera PD, con argomenti nazionalistici.
    Non ci vuole molto ad indovinare che si tratta di una candidatura partita dall’Eliseo, a giochi spartitori già conclusi e all’Italia hanno assegnato un solo posto, perchè non ne possono assegnare di meno.
    Questa maggioranza accetterà di accontentarsi dell’ avanzo di commissario che verrà buttato a terra da Bruxelles, perchè non è in grado di sfidarli e vincerli. Non si è attrezzata.
    Mugugnerà, ma non farà gesti clamorosi e di rottura.
    Da buoni padri di famiglia che si lasciano declassare e sfuggire Paolo Savona non ci si può aspettare di più.

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    Gaz

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    Ma perché Salvini non fa l’opposizione alle truffine compiute dai vampiri nibelunghi e dai loro vicini per far saltare i tavoli europei?
    Quando loro non succhiavano il nostro sangue, avevano le pezze .. e ci fanno pure la morale.

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    pasquale cocozza

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    Egregio professore finalmente opinione mia e’ tornato con un argomento interessante per il blog dopo mesi sempre mia umile opinione di riempimenti poco interessanti e facili da trovare altrove.Quindi le volevo chiedere una sua opinione o se crede un suo racconto fantapolitico su un probabile governo tecnico di Draghi che subito dopo l’uscita dall’euro inizia le riforme neoliberiste tipo privatizzare la sanita’ che tutti gli altri non sono riusciti a fare.In ambienti complottisti e’ un argomento di discussione.

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    Gaz

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    La possibile opposizione di Salvini all’Europa:
    “In a good deal, the money is an excellent solvent and a very good lubricant.” Boris Johnson
    In un buon accordo, il denaro è un eccellente solvente e un ottimo lubrificante.
    Salvini impari a trattare a muso duro i pirati olandesi, tedeschi e francesi, etc. etc.
    Che sia più pirata di essi!

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    Ugo Agnoletto

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    da internet ricavo i seguenti dati: (se sono sbagliati qualcuno corregga)
    il debito pubblico è di 2.359 miliardi, mentre i risparmi delle famiglie italiane è di 4.290 miliardi (alcune fonti danno addirittura 9.743 miliardi perché includono il mattone), praticamente più dei tedeschi.
    Allora facendo la somma siamo in positivo. Perché preoccuparsi? O forse all’Europa fanno gola i risparmi degli italiani?

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