Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (10)

  • Amedeo

    |

    Provoco: e se dicessi che un soggetto politico simile non può, per definizione, essere sconfitto dall’esterno (sarebbe, per dirla con Sun Tzu, come prendere a pugni l’acqua) ma può solo implodere e collassare dall’interno?

    Reply

  • Gaz

    |

    Confesso la mia libido nel vedere calare nei sondaggi di gradimento Sua Ipocrisia Macron, autoproclamatosi Imperatore degli Antipopulisti, il quale, in nome di opzioni elettorali interne, preferisce come avversaio Salvini, ma quasi ignora Di Maio.
    La profilassi anti lebbra-populista di Macron è una manna per Salvini.
    E che dire degli ultra Europeisti nostrani dati nei sondaggi a percentuali da ricerca microbiologica ?

    Reply

    • Andrea Digiesi

      |

      Se è per questo, anche leaderless, non leaderness..

      Reply

  • Matteo

    |

    Interessante analisi, ma con una lacuna a mio parere. Il M5S prevede il limite dei due mandati, limite ormai raggiunto da Luigi Di Maio e dalla maggior parte degli esponenti di spicco del movimento. Secondo Lei come influirà questo sul futuro del movimento? A mio parere la struttura che lei ha descritto non può esistere se si considera questo limite, al massimo può rappresentare uno stato temporaneo dell’organizzazione. Sarei felice di conoscere la Sua opinione.

    Reply

  • Lumen

    |

    Gentile professore, le faccio i complimenti per l’eccellente analisi, che ho trovato estremamente precisa, e che, purtroppo, sono costretto a condividere.
    Il movimento si è decisamente snaturato rispetto agli inizi (forse era inevtabile e forse no) ed è davvero difficile – oggi – dargli una identità politica.
    A mio modesto avviso questi tatticismi di piccolo cabotaggio faranno perdere rapidamente consensi al M4S e porteranno il movimento ad un rapido tramonto (diciamo entro l’anno prossimo).
    Lei che ne pensa ?

    Reply

  • Lorenzo Palumbo

    |

    Ho letto con interesse la disamina del professore. Trovo che certamente il fenomeno 5S sia lo specchio degli errori altrui, del loro fallimento. Però la questione sembra particolarmente complessa.
    Il Movimento nasce “post-ideologico”, inseguendo una democrazia diretta (anch’essa una ideologia), ritenendo che la rete cambierà il rapporto tra popolo e politica. Nel frattempo i partiti tradizionali si avvitano su se stessi, per una corruzione crescente che lega in modo perverso i rappresentanti politici dei vari schieramenti, ma anche per una perdita di coscienza ideologica. L’impressione è quella di uomini che portano bandiere in cui non credono più nemmeno loro. Dunque da una parte la rete e l’inevitabile trasformazione culturale che ne consegue (si consideri la lezione di McLhuan) e dall’altra una crisi politica che investe non solo i partiti italiani; il successo del M5S sembra affondare le radici proprio in questo confuso presente, con l’unico scopo di portare soluzioni a breve periodo, distinguendosi per pragmatismo da tutti gli altri.
    E’ un problema serio non avere un’idea generale di società che si vuole costruire. E’ possibile vedere il M5S come un ponte per il futuro del Paese, sperando che non crolli orribilmente come il Morandi di Genova e augurandosi che nel mentre si liberino nuove energie che possano dare una prospettiva di lungo periodo alla Nazione. Devo dire che su quest’ultimo punto il problema sembra molto più ampio e non esattamente italiano.
    Su cosa diventerà il M5S è difficile dire. Sicuramente sarà sempre meno Movimento e sempre più partito, ma quale identità assumerà?
    Saluti!

    Reply

    • Lorenzo

      |

      Buone osservazioni. I 5 stelle muovono dalle stravaganti speculazioni di Casaleggio ma devono il proprio successo all’attivismo ‘populista’ e vagamente antisistema di Grillo. Il primo elemento andava bene come ideologia di un minipartitino dei pirati, ma tradotto nella pratica di un movimento di massa è rimasto solo un approccio ultraeclettico che radicalizza la vocazione ‘prenditutto’ dei partiti post-ideologici. Della mattana della democrazia diretta naturalmente non è rimasto nulla (buona la ricostruzione di Giannuli della struttura di potere interna).

      Il secondo elemento ha dovuto essere smorzato fin quasi a scomparire nel momento in cui la nuova casta dei parlamentari 5 stelle è voluta andare a tutti i costi al governo prima che le scadesse il secondo mandato.

      Il risultato è un grande vuoto progettuale, riempito da clichés che suonano bene al gregge deideologizzato e, contemporaneamente, evitano di impegnare il movimento in una qualsiasi direzione chhiaramente definita alienandogli parte del suo composito elettorato.

      Il futuro? Colla crisi dell’impero yankee, pardon della globalizzazione, il futuro sono la guerra e la dittatura (nessun impero è mai crollato senza dar luogo a guerre, salvo in parte quello sovietico perché assorbito dala sua controparte statunitense). La capacità dei 5 stelle di integrarsi nel nuovo contesto è dubbia, ma dipenderà dalle loro innate virtù metamorfiche.

      Reply

  • Roberto Giuliani

    |

    Avrei qualche perplessità, per dirla con Bertrand Russell, a considerare di sinistra la Democrazia Diretta, come concepita da Jean-Jacques Rousseau. La “volontà generale”, secondo il ginevrino, è attuabile solo in divenire, nel frattempo, c’è una elite che dirige un parlamento meramente esecutore, e che ha il compito di educare e indirizzare il “popolo”. Compito della Casaleggio (senior e junior).

    Reply

  • Giovanni Talpone

    |

    “Ha vinto” non “vince”. Cosa rimarrà del M5S dopo l’ILVA, la Pedemontana, i TAV, il Terzo Valico, la Gronda Nord, la TAP, la rivolta contro l’irresponsabilità dei no vax, le giravolte sull’Europa e su l’euro, la chiusura dei negozi per mandare alla messa domenicale le famiglie, la convivenza con uno che ha fatto sparire 49 milioni di euro…? Ed è tutto da vedere se e come il DdL spazza corrotti uscirà dal fuoco di sbarramento della Lega (con l’appoggio esterno di FI e PD).

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!