Aldo Giannuli
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Commenti (20)

  • adamenzo

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    “Del personaggio sappiamo poco e l’aspetto e l’eloquio ce lo presentano come il fratello meno intelligente di Macron che, a sua volta, è il fratello meno intelligente di Renzi, ma, detto questo, non ci vuole molto a capire che è la marionetta dietro cui ci sono gli Usa. Washington ha sempre riservato uno speciale odio al Venezuela sin dai tempi di Chavez, ora aspira a due cose: la caduta dell’ultima roccaforte di sinistra del continente meridionale (salvo Uruguay e Bolivia) e alla privatizzazione dei pozzi petroliferi del paese (e indovinate chi acquisterebbe…). Quindi Guaidò non è affatto una alternativa desiderabile.”
    <>, avrebbe detto il grande Fantozzi……….

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    • Gaz

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      .. i fratelli Qualunquemente laggiù hanno una piantagione sterminata di pilu di tutti colori e da esportazione.

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      • foriato

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        Al confine con la Colombia…? L’ho sentita da poco. Sono stati visti in incognito presso la Guajira cercando delle location per la prossima stagione di Gomorra. Sembravano raggianti e indossavano liquiliqui (abito nazionale) bianco pulito come polvere d’angelo…

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  • Camo

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    per fortuna con l’Azerbaijan è stato più facile scegliere da che parte stare… anzi non si è posto neanche il problema di dover scegliere qualche cosa… non se n’è proprio parlato della situazione interna di quella repubblica.

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  • Enrico

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    “…seguirà uno spaventoso bagno di sangue. Poco male se questo significasse la fucilazione di Maduro e dei suoi gerarchi…”
    Mi ha deluso profondamente con quest’articolo professore..

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    • Gaz

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      … figuriamoci quanto profondissimamente sono delusi i venezuelani, ma da Miaoduro.

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  • Gaz

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    ACME NEWS
    Hans Muller, direttore dello zoo di Berlino, su imbeccata di Frau Merkel, ha offerto a Micio Macio Miaoduro, titolare dell’omonima ditta dura, un posto nel reparto felini, insieme al caracal, al giaguaro e al puma, con tanto di vitto, alloggio, imbiancatura e stiratura.
    Dapprima Miaoduro ha tentennato, ma quando gli hanno riferito che la Frau è l’amica intelligente di Macron, ci ha ripensato. Ha così convocato la cricca dei suoi accoliti ed in un perfetto napoletano li ha rassicurati: ” … chi mo fa fa? Che me fotte a me ? Ka sto bene al sole. In Gemmania sta a neve. Mo’ itevinne, ite a sparà.”
    A sua volta Miaoduro, che sarà pure un dittatore, ma fesso non è, ha offerto a Macron il posto di direttore al sol equatoriale del Venezuela in un eccitante gerontoiatrico femminile. Bribrì ha intercettato la proposta e, pur di non farla pervenire nelle giuste mani, l’ha ingoiata.
    Negli ambienti della Farnesina si vocifera intanto a mezza bocca di una possibile missione congiunta della Boldrini e della Raggi per convincere Micio Macio a schiodarsi dalla poltrona presidenziale. Potrebbe essergli offerto un posto in una municipalizzata. Dopo tutto ha iniziato come autista.

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  • Camo

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    … e per fortuna che in Angola hanno cambiato il presidente, altrimenti si sarebbe andati tranquillamente ad incontrare quello precedente senza mettersi problema alcuno.

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  • Giorgio Pirre'

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    E’ una tragedia. Il tentativo di fare una poltica a favore dei ceti meno abbienti e’ diventata un disastro. Mi soffermerei su questo, piuttosto che sul tentativo degli USA di mettere sotto controllo il Venezuela: chi se ne stupisce?

    E ragionare sulla capacita’ dei ceti dirigenti locali che prima di Chavez se ne infischiavano della miseria e della anonimita’ di milioni di persone sconosciute anche all’anagrafe. Qualche anno fa, alla morte di Chavez, quella parte politica che ora sostiene Guaido’ sosteneva tesi moderate cercando di spostare consenso; penso che era il frutto di una riflessione, anche da parte degli USA in epoca Obama, dei motivi che avevano condotto allo chavismo.

    Chi vorrebbe che si attuassero politche a favore dei piu’ deboli, dovrebbe studiare quello che e’ successo in Brasile, in Argentina e, appunto, in Venezuela. Dimenticavo: studiare anche il caso Italiano, Francese, Inglese, Ungherese, Polacco, Statunitense.

    Su Maduro: un paio di anni fa il Vaticano si offri’ come mediatore e Maduro fece finta di essere d’accordo, salvo poi ritirarsi dai colloqui. Ora chiede aiuto al Papa: ma con che coraggio?

    Bergoglio si dice disponibile se lo chiedesse anche Guaido’: forse e’ veramente l’unica possibilita’. Ma se se’ cosi’, siamo ridotti maluccio circa l’attuale capacita’ degli organismi diplomatici internazionali.

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  • david cardillo

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    Professor Giannuli, anzitutto bentornato. Su quanto sta succedendo in Venezuela, io le posso dire che che tal Guaidò è un massone, il che basterebbe da solo a spiegare il tutto. Se poi si aggiunge che è stato subito riconosciuto da Washington, e che Trump è pronto ad inviare i marines a suo sostegno, allora il quadro è completo, fermo restando le colpe di Maduro.

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  • Giorgio sirchia

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    Scusate un attimo! In questa analisi mancano due punti fondamentali:
    – L’embargo internazionale ha messo in ginocchio il paese. Dare tutta la colpa a Maduro e alla sua incapacità, è superficiale…Un embargo crudele (perchè comprende pure medicinali e beni di prima necessità). Inoltre mi volete spiegare come sia possibile rinnovare la tecnologia estrattiva venezuelana se con l’embargo è impossibile comprare qualsiasi cosa. Vi rendete conto che l’UK ha RUBATO un paio di miliardi di dollari in oro, contro ogni diritto internazionale???.
    – Sono ormai decenni che gli USA cercano di destabilizzare il Venezuela…quando una Nazione si trova l’Impero Americano contro….beh…c’è da aggiungere altro?
    Questa crisi è stata pazientemente costruita e voluta (ma dico, le guerre in Iraq non hanno insegnato niente sulla “natura” dei statunitensi?).
    Maduro è un incapace, un inetto, un idiota. Ma a qualcuno non è venuto in mente che forse, se Maduro è ancora al potere, è anche grazie all’emabargo in questione?
    Povero Sud America, mi pare che siano tornati i tempi dei governi fascisti alla Pinochet (in Brasile manca solo la svastica sulla bandiera).

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