Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (17)

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    Gaz

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    Ad Amato e Barbera viene da ridere, per cui mandano avanti Zanon, la cui cultura non è lontanissima da quella di Mattarella, il quale ha interesse ad andare comunque avanti, cosa che non piace a Renzi.
    Non ricordo cosa facessero di giorno e di notte i ladri di Pisa.
    .. sembra una corte bizantina ..

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    Paolo Selmi

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    Ciao Martino e grazie per questo accompagnamento nel difficile mondo dei sistemi elettorali.

    Se non mi ricordo male, nel ’96 inventarono una cosa chiamata “desistenza” fra pds e rifondazione: tipo, lì ti presenti tu e io desisto (dal presentare liste), qui mi presento io e tu desisti. La cosa era pilotata in collegi cosiddetti sicuri (tipo, a Gallarate nessuno desisteva perché avrebbero perso entrambi…) secondo proporzioni – immagino, perché qui la memoria non mi segue più – dettate dai rapporti di forza del momento.

    Insomma, immaginare la desistenza (o, peggio, ancora, desistenze multiple e da più parti) in un mattarellum con sistema tripolare è degno dei peggiori incubi e dei peggiori bruciori di stomaco.

    PRO-POR-ZIO-NA-LE (con sbarramento minimo, giusto per non far entrare gli 1%, se vogliamo). Ci vuole tanto?

    Grazie ancora perché, sinceramente, una simulazione (e un’informazione) del genere, informandosi in giro per la rete e non, non la fa nessuno: magari è in grado anche di farla, ma preferisce starsene zitto. Per questo, ancora grazie ad Aldo e a te.

    Un caro saluto

    Paolo

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      Paolo Selmi

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      PS Visto il telegiornale di oggi, che sarà di noi, lo scopriremo solo “vivendi”!

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    Tenerone Dolcissimo

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    Mi permetto di correggere. (le parti in maiuscolo sono quelle da me inserite)
    il maggioritario uninominale A TURNO UNICO (MODELLO INGLESE) in un sistema tri o quadri polare è una lotteria che può anche far perdere il più votato. TALE PROBLEMA NON SUSSISTE CON IL MAGGIORITARIO UNINOMINALE A DUE TURNI CON SECONDO TURNO DI BALLOTTAGGIO FRA I PRIMI DUE VOTATI (MODELLO FRANCESE)

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      Allora ditelo

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      «La maggiore conseguenza di questo è che chi riesce ad eliminare uno dei 3 partiti potrà in sostanza conoscere in anticipo il risultato delle elezioni, vale a dire che se il partito A vuole vincere, indurrà gli incerti a votare alle primarie per il partito B e sarà sicuro di scontrarsi con lui al secondo turno.»
      https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Condorcet

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      Allora ditelo

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      Questa cosa del ballottaggio valeva per l’italcium in quanto il megapremio per la megadirezione del paese era assegnato -con francesismo- grazie ad una sola megacirscoscrizione nazionale.

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        Tenerone Dolcissimo

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        Non afferro bene la sua obiezione. Che l’uninominale distorca è noto, ma è il prezzo da pagare al potere che conferisce all’elettore

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          Allora ditelo

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          Un prezzo da pagare per il potere di essere presi in giro:
          Il doppio turno è anche passibile di manipolazione.

          E non esiste alcuna garanzia che il ballottaggio in numerose circoscrizioni favorisca in tutte la stessa fazione politica.

          Le intenzioni di voto in ogni circoscrizione non sono copie conformi delle intenzioni di voto livello nazionale (che sono un valore complessivo).

          Dunque un risultato certo si poteva avere con l’italicum monocamerale perché la circoscrizione del ballottaggio era unica e nazionale.

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    Allora ditelo

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    Non credo che -in senso stretto- i referendum manipolativi siano ammessi ma che invece il fondamento costituzionale dell’abrogazione parziale legittimi tutte quelle formulazioni per cui la normativa di risulta sia riconoscibilmente ablativa -rimuovendo alcune delle prescrizioni originariamente previste- col risultato di cambiarne gli effetti senza alterare il significato delle prescrizioni tramite “taglia e cuci”.

    La questione implica la determinazione della minima unità testuale la cui rimozione non abbia risultati manipolativi:

    Prima che pervenisse il testo definitivo della riforma boschi-renzi , per un certo lasso di tempo, essa conteneva prescrizioni idonee a limitare l’abrogazione parziale ad «articoli o parti di essi con autonomo valore normativo».

    Secondo alcuni commentatori però «La condizione neointrodotta per cui questi devono avere “autonomo valore normativo”, tenderebbe ad escludere la figura del referendum c.d “per ritaglio”, quando non sia riscontrabile “autonomo valore normativo” di ciascun singolo “ritaglio”, pur emergendo il valore normativo del ritaglio nel suo insieme. Il referendum parziale, in altre parole, potrebbe ritenersi non ammissibile se ciascuna parte di cui si propone l’abrogazione non abbia “autonomo valore normativo”, cioè esprima di per sé un precetto (di cui si chiede, appunto, l’abrogazione).» « https://yespolitical.com/2014/07/15/riforma-senato-che-fine-fara-il-referendum-abrogativo-elettorale/

    Dunque la questione è spinosa ed al tempo se ne occuparono in pochi, tra cui Michele Ainis (che si pure riferiva a quesiti referendari ablativi come “manipolativi”)
    http://www.corriere.it/editoriali/14_luglio_15/fine-silenziosa-referendum-56ce64c4-0bde-11e4-b3f9-bc051e012a1f.shtml

    Anche perché l’accumularsi di vincoli aumenterebbe il numero di leggi virtualmente blindabili ai referendum.

    PS: Il referendum della legge elettorale del Senato che ebbe luogo nel 1993 può essere ritenuto ablativo ablativo dato che fu reso possibile dalle peculiarità della legge elettorale che era sostanzialmente un “proporzionale uninominale”senonché erano esonerati (scorporati) da tale meccanismo di assegnazione i candidati che avessero raggiunto il 65% di preferenze nella loro circoscrizione (un evento raro che avvenne circa 40 volte durante 11 elezioni essendo il “proporzionale uninominale” utilizzato generalmente per il 99% circa di tutte le assegnazioni).

    In effetti il quesito ablativo rimosse sostanzialmente il “vincolo supermaggioritario del 65% di voti minimo” per essere eletti direttamente nei collegi.

    Testo refrendum:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1993_in_Italia#Elezione_Senato_della_Repubblica
    Testo legge elettorale senato:
    http://www.senato.it/3433?testo_generico=19&voce_sommario=63

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      Allora ditelo

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      La legge elettorale per il Senato del 1948 è molto strana (un maggioritario virtualmente non concretizzabile) con il suo proporzionale uninominale.

      Ed a ben vedere negli atti delle commissioni della costituente sull’art 75 Cost non sono pervenute discussioni sull’abrogazione parziale fino al 16 ottobre 1947 la formulazione odierna compare solamente nel testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947:

      http://www.nascitacostituzione.it/03p2/01t1/s2/075/index.htm?art075-999.htm&2

      Che avessero già pronosticato la necessità di abrogazioni parziali per intervenire sulle leggi elettorali (quella del Senato in primis)?

      Al tempo il maggioritario era molto impopolare ma sappiamo con la “legge truffa” che non mancasse la fantasia.

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    Allora ditelo

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    http://blogs.lse.ac.uk/politicsandpolicy/britains-evolving-multi-party-systems/

    Se persino il bipartitismo all’inglese sta perdendo colpi in effetti sarebbe prudente misurare l’equilibrio effettivo nelle varie circoscrizioni ed anche valutare simulazioni basate sulle serie storiche del voto (presso il ministero dell’interno).

    PS: Il mattarellum ad alcuni potrebbe sembrare una buona idea.

    Ecco perché (senza personalizzare):
    1. le liste bloccate del proporzionale per blindare i fedelissimi.
    2. l’ uninominale per sfrondare i personaggi non proprio allineati
    che non accettassero la “sfida” o che “perdano” il banco vincerebbe sempre.
    3. defraudare partiti piccoli con soglie di sbarramento del proporzionale (nulla quaestio con gli effetti dell’uninominale secco)

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    Brugial

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    I calcoli esposti non mi tornano chiari.
    Partiamo innanzitutto con una domanda: perchè hanno tirato fuori proprio ora il Mattarellum? Semplice, perchè è molto più congeniale al risultato che ci si spettava rispetto alla adozione dell’Italicum, senza i problemi di questo.
    Vediamo di capirci meglio. Per semplicità ragioniamo su una Camera di 100 seggi (formula originale: 75 maggioritario – 25 proporzionale)
    L’elemento di gran lunga più importante da valutare è il maggioritario secco adottato nell’uninominale (un voto in più ed il seggio è tuo) in un contesto sostanzialmente tripartito.
    Cosa vuol dire? Vuol dire che se tu stai anche solo al 30% e gli altri pur anche al 28-29% tanto basta per avercela fatta a prenderti il seggio (senza ballottaggi!).
    Ripeti l’operazione in almeno 45 dei 75 collegi uninominali ed il Parlamento è tuo conquistando altri 6/7 seggi che ti arrivano dai 25 proporzionali (qui lo scorporo può dare qualche fastidio ma non più di tanto). Poco importa quindi come andrà negli altri 30.
    Quindi: il Mattarellum ti da una maggioranza sicura senza aver bisogna di arrivare al 40% dei voti globali, purchè arrivi PRIMO in ca 40 e passa collegi uninominali.
    E gli espedienti per arrivarci certo non mancano: desistenze occulte contro i 5S (dove sei forte tu, piazzo candidati deboli e ti faccio votare dai miei – e viceversa), nomi forti contro il nulla dei grillini (chi mai va a votare ad esempio un Vito Crimi (???) contro qualche nome forte del PD? ora bisogna metterci la faccia, e non restarsene comodi dietro la barba di Grillo!), collegi ritagliati in modo adeguato per calcolare a tavolino le chances di vittoria ecc.
    E’ stata una mossa astuta riproporre il Mattarellum, altro che storie!

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      solo che lei non tiene presente lo scorporo. Inoltre non è scritto da nessuna parte che il confronto avvenga solo fra in tre maggiori senza sgfidanti liocalmente forti. Si il calcolo è quello di avere una maggioranza senza i guai dell’Italicum, ma può anxhe non riuscire

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        Brugial

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        Mi pare di ricordare che l’altra volta solo un contendente locale riuscì a prevalere (Cito a Taranto).
        E’ l’idea (valida) di fondo che deve aver fatto premio (avere una possibilità di mettere assieme una maggioranza assoluta di seggi disponendo di un terzo ca dei voti e saltando a piè pari tutti i fastidi dell’Italicum).
        Il discorso è chiaramente aperto ed in divenire, in ragione anche delle problematiche che lei ben ha messo in evidenza nel pezzo precedente.

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    Gaz

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    ACME NEWS

    Brevi di cronaca

    Ieri la Gentiloni Traditional Jazz and Funeral Band, sotto la direzione del m.tro Mattarella per le strade di New Rignao, ha accompagnato per l’ultimo saluto la segreteria del Bomba.
    La Digos ha stimato in 10.000 il numero dei partecipanti al corteo funebre.
    Gli oppositori interni non hanno mancato di far rilevare i numerosi spazi vuoti presenti nel corteo.
    Nel cimitero politico l’on. Cetto La Qualunque ha svolto una breve orazione in memoria dei fulgori della segreteria del Bomba.

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    Gaz

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    Da notare come la Gentiloni Jazz Band si tenga rigorosamente lontana dall’argomento, mentre l’Al Rentzi club ne aveva fatto un asino di battaglia.
    Chiaramente appartengo a coloro i quali ritengono il cavallo un animale nobile.

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