Aldo Giannuli
Ivan Giovi

Ivan Giovi

Ivan Giovi, classe 1994, laureato in Economia e Management alla Statale di Milano e Laureando magistrale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Economia e politiche del settore pubblico. Laureato in triennale con una tesi di politica economica sul Divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia; collabora con il sito di Aldo Giannuli dal luglio 2017.

Commenti (10)

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    Valerio

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    Sicuramente #hastatosalvini

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    Tenerone Dolcissimo

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    Caro Giovi, ma come pensa che possIno conoscere l’astoria figuri che hanno scelto manuali in cui c’e’ scritto che la IIGM è cominciata a settembre 39 e nella stessa pagina dicono che nella IIGM Germania e URSS sono state nemiche???
    Mi auguro che alla lotta dei giovani come Lei possi arridere il successo. Io sono vecchio e mi sono arreso.

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      Valerio

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      L’astoria immagino sia la catena di alberghi posseduti dalla famiglia Waldorf.

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    Pimander

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    Non c’e’ nessun errore…solo l’ennesimo effimero tentativo di verificare la disponibilita’ all’omologazione del pensiero da infliggere ai maturandi….per fortuna con pessimo risultato…

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    Augusto Pesce

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    L’ ex ministro della istruzione ha lasciato la sua ultima “traccia”; che molto racconta a proposito della preparazione del ministro stesso e del ministero.
    Traccia o tracce che mostrano, anche, la volontá politica di piegare la storia ai propri fini.

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    camo

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    si, ha completamente ragione, ma io penso che se avessero dato una traccia sul “tardo-antico”…. che so sulla questione cristiani “ariani” e cristiani “consustanzialisti” nelle città … cioè gli studenti di sicuro sarebbero stati ugualmente poco preparati…. diciamo la verità, la scuola serve per diventare bravi consumatori, poi se uno avesse degli interessi magari studia dopo per i cavoli propri… cioè, molti insegnanti di lettere utilizzano il “più tosto che” in senso di oppure, anche tra quelli pur lodevoli che tengono meritoriamente delle lezioni di ripasso su youtube. grazie per l’articolo.

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    Lorenzo

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    Il ministero ha sempre im- (pardon, pro-)posto temi che supponevano cognizioni e retroterra che trascendono la preparazione non dico dei maturandi, ma dei loro stessi insegnanti. Li ha sempre insufflati nella narrazione etico-politica di regime. E volendo affrontare temi di attualità ha sempre toccato argomenti che non vengono affrontati in classe (fortunatamente, perché se lo fossero l’ora di storia si trasformerebbe in un’ora di puro indottrinamento).

    In queste condizioni la scorrettezza tecnica della traccia acquista poca rilevanza; importante è chiarire al ragazzo che gli compete l’obbligo di pensare (o quantomeno di dire) che la demoplutocrazia in generale e quella italiana in particolare hanno sempre lavorato per la pace. E poi il garzone di bottega del conquistatore a stelle e strisce è considerato uno dei padri fondatori dell’eurodittatura; nella narrazione ad uso del gregge ciò basta per qualificarlo come pacifista a priori.

    Tanto l’intera scuola italiana si è ormai trasformata in una macina di ipocrisia in cui le dichiarazioni ministeriali, i programmi scolastici e i corsi di aggiornamento non hanno alcun rapporto col parcheggio sociale garantito a cani e porci. Non c’è il minimo pericolo che qualche commissario si faccia domande sulla fondatezza delle tracce o sulla competenza dei ragazzi a svolgerle.

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    Renzo Stefanel

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    Mah, circa “masse e propaganda” dipende dai manuali e dai docenti. Nella mia quinta abbiamo sottolineato il pensiero di Gustave Le Bon prima (e della sua influenza su Lenin e Mussolini) e di Joseph Goebbels poi. Gli elementi c’erano per farlo. Di solito, poi, ci si ferma alla Guerra fredda, intorno al 1957. Sarebbe auspicabile un mutamento dei programmi del MIUR: quinto anno da dopo la Prima guerra mondiale in poi. Ah, insegno in un Linguistico.

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    Horace

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    Contesto, per quanto mi riguarda l’affermazione: ” I programmi ministeriali se va bene raggiungono la fine della seconda guerra mondiale e solo in rari casi la guerra fredda viene accennata”. Io arrivo agli anni ’60 nascita del centro sx in Italia e morte di Kennedy e cacciata via dal potere di Krushev .

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    Gaz

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    Niente paura ! C’è sempre chi ne sa più e chi di meno.
    Quei simpaticoni degli inglesi si sono inventati la Minerva Britannia. E fin qui passi. Ma sullo scudo ci hanno stampato l’Union Jack. Di certo non potevano preferire altre bandiere.
    Il tutto è riprodotto sulle monete da 50 Pence.

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