Aldo Giannuli
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Commenti (14)

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    Gaz

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    Si sa, gli intubati catodici hanno un raggio d’azione e reazione limitato.

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    fortebraccio

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    crocetta era stato messo,li,per pagare i titoli tossici,alle banche straniere,e ora che lo ha fatto,va isolato,e buttato fuori! viva l italia,l italia svenduta agli interessi stranieri!

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    Herr Lampe

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    Mi pare manchi un elemento e proverò a essere sintetico.

    La stagione arancione era legata ad un tentativo, spontaneo e genuino, di rinnovamento all’interno della cornice del “centrosinistra” (…ci siamo capiti).

    Ragion per cui si sono votati alle primarie e alle elezioni poi, candidati in opposizione a quelli proposti dal pd. Una stagione che doveva fungere da trampolino per Vendola alla fin fine.

    Il problema, oltre a quello da Lei posto, è stato quindi il fallimento di quel progetto quando, caduto Berlusconi, il pd ha scelto di sostenere Monti, bruciando così Vendola.

    Ergo: il problema era – e rimane – il pd, che rimaneva comunque l’azionista di maggioranza di ognuna di quelle esperienze, con tutte le conseguenze del caso (ad esempio quella schifezza di Expo).

    Le torna questo ragionamento?

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    Gerardo D'Ambrosio

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    Sulla questione crocetta ho letto un post di Filippo astone, che ha lavorato con lui per un po’, e che dice che in effetti non ci sente bene e al telefono è spesso distratto e fa contemporaneamente altre cose. Può essere che davvero non abbia sentito la frase del dottore? Sulla gestione di un comune. Ho lavorato per un po’ di tempo in un comune, piccolo, sotto i 15000 abitanti. Ho notato che la amministrazione politica spesso è succube di quella tecnica. I bilanci sono blindatissimi, poi col patto di stabilità c’è pochissimo argine di manovra, e con i continui tagli..insomma, credo che fare il sindaco di Roma o milano sia un’impresa destinata al fallimento per chiunque. Certo, forse un amministratore consumato riuscirebbe meglio di un non professionista a non farsi coglionare dall’apparato burocratico.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      può darsi sulla frase al telefono, però la prova complessiva di governo è un pianto

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    marcot

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    Buongiorno Prof. Giannuli,

    qui la questione non è nemmeno di metodo e il problema non è solo che la politica richieda serietà. Se un Paese si trova a dover scegliere tra un ignorante onesto e un competente ladro, è perché tra le persone competenti non trovi più un onesto neanche a pagarlo. L’onestà non è una questione di metodo: è una qualità morale e pertanto è una caratteristica prepolitica. Se in un Paese di 60 milioni di abitanti gli onesti si contano sulle dita di una mano, è ovvio che chi ricopre responsabilità amministrativa sia – per un semplice motivo stocastico – un dannato ladro. E specialmente se alla successiva tornata elettorale il suo partito, anziché scomparire, viene rivotato da milioni di cittadini.

    Affinché gli Italiani tornino ad essere passabilmente (non dico tanto: passabilmente) onesti, occorre una rivoluzione culturale di dimensioni epocali. Siccome essere integri comporta auto-disciplina, auto-severità, auto-rigore, bisogna che si riscopra il valore di LIMITARE le libertà personali, non di aumentarle. Parafrasando M. Crichton: per tanto tempo ci siamo chiesti quali libertà potremmo ottenere, ora è giunto il tempo di chiedersi quali libertà NON dobbiamo avere.
    Rubare è una di queste.
    Saluti,
    Marco

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      be non esageriamo, non è vero che l’onestà sia così rara, neppure fra le persone preparate

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    Riccardo

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    Giannuli, a mio parere le sue analisi, come al solito, sono un tanto al chilo.
    In primo luogo, è scorretto mettere tutti sulla stessa barca. Si può dire di tutto, ma bisogna relativizzare, e facendolo si deve concludere che De Magistris ha fatto bene a Napoli, come Zingaretti al Lazio. Detto questo, lei si scorda che tutti i sindaci e governatori in difficoltà (per usare un eufemismo) non sono renziani o comunque non di stretta osservanza piddina. E nonostante alcuni ci abbiano messo del proprio per cadere in disgrazia, non si può fare a meno di notare che a pari o peggiore incapacità e mal governo, ci sono ancora sindaci bene in sella, vedi quelli di Bologna e Firenze, solo perchè “allineati”.

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    benito

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    il problema non e’ soltanto incapacita’ e/o la corruzione dei pubblici amministratori trasversalmente diffuse, ma l’intera classe dirigente che comprende a pieno titolo anche imprenditori scalzacani e collusi.
    E questo e’ il segno dei tempi per una societa’ in declino inesorabile.

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    luigi

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    Professore sono d’accordo con Lei ! A parte una trascurabile dimenticanza: il sindaco Merola di Bologna. Il peggiore che si ricordi dalla Liberazione avrebbe meritato una menzione.
    P.S. A quando un bell’articolo sulla Hacking Team?

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      Riccardo

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      Merola non rischia perchè obbedisce al partito e si è schierato coi vincenti. Stesso discorso per Nardella a Firenze. La loro amministrazione è un pianto, ben peggio di Pisapia e Marino, ma Giannuli li dimentica per poter sostenere la sua linea, che è quella di denigrare personaggi che hanno provato, per quanto poteva permettergli la loro cultura politica, a rappresentare qualcos’altro ed hanno fallito un po’ per demeriti propri, ma molto di più perchè il PD non li ha mai sopportati. Il caso Crocetta è la dimostrazione di quanto dico, l’attacco sferratogli viene dal PD nazionale ed è un chiaro tentativo di disarcionarlo, per mettere al suo posto un renziano. E tutto questo al di là dei demeriti dello stesso Crocetta.

      Il problema di Giannuli è il suo orientamento pro M5S che non fa neppure finta di nascondere. Quando vedrò un articolo serio che si scaglia contro Pizzarotti o Nogarin con la stessa veemenza con cui attacca Pisapia, quando lo vedrò smascherare l’atteggiamento anti democratico che il M5S mostra in Parlamento (o quello del 90% dei suoi militonti) con la stessa cattiveria con cui maltratta (giustamente, per carità) il PD o la finta sinistra italiota, allora significa che avrà mostrato equilibrio, cosa che ora non ha.

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        luigi

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        Riccardo,
        Merola è molto peggio di Pisapia. Questi ha almeno provato a fare qualcosa mentre Merola oltre a non fare nulla si è prodigato in cose affatto inutili: una per tutte le piste ciclabili! Sono di lunghezza trascurabile, vengono utilizzate da nessuno però hanno ristretto punti critici del traffico veicolare. Tale personaggio è però in fase di avanzata cottura politica ed è poco probabile che venga ripresentato alle prossime elezioni.

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    Sebastiano Nicolosi

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    Perché si ritiene il veterinario un medico in senso dispregiativo? Un veterinario è abituato a diagnosi senza la, a volte fuorviante, decrizione data dal paziente: non è un punto di qualità? E i pazienti non sono diversi, almeno così sostengono i fautori della sperimentazione animali (tra i quali io di certo non mi annovero, ma per motivi etici)…

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      non disprezzo affatto dico solo che cura…. ammalati diversi

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