Aldo Giannuli
Lamberto Aliberti

Lamberto Aliberti

Lamberto Aliberti, già Ceo della Maspa Italia, società leader nella system dynamics, è da sempre impegnato anche nel campo della formazione. Da alcuni anni coordina il gruppo Dext,Designing Models for Economics and Politics.

Commenti (8)

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    Gaz

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    Si fa poca innovazione in Italia 🙁

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    Paolo Selmi

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    Dott. Aliverti buongiorno!
    E grazie di questa ricerca, utilissima a trarre alcune conclusioni. No, personalmente non penso che il partito sia responsabile di un solo yuan di quell’enorme somma di denaro rientrante nella voce “investimenti”. Troppa grazia. Il partito parla tanto, anche per tener buona la popolazione, che nei consumi i frutti del miracolo cinese li ha visti col lanternino (centinaia di milioni di persone che non fanno più la fame è un grande obbiettivo, purtroppo non raggiunto, in Africa; non lo è nella prima economia del mondo). Quando si tratta di fare i fatti, cementifica e crea infrastrutture, ovvero costruisce mezzi atti a trasportare merci (e capitali, si pensi alla diffusione capillare della rete) in tempi sempre più veloci, nella convinzione che questo, si badi “indirettamente”, “crei ricchezza”: la crea, eccome, ma a vantaggio di quei pochi che contribuiscono ancor più a portare il coefficiente di Gini verso l’1 che verso lo 0. Niente male per un paese che si dice sulla strada del socialismo e che ha istituti di marxismo in ogni università (ovvero in ogni città)… ma c’è del buono: a Highgate, luogo di sepoltura del barbone di Treviri, hanno appena inaugurato una centrale elettrica che va a marxismo! Gli hanno attaccato una dinamo che gira quando si rivolta nella tomba e, a quanto pare, hanno risolto il problema energetico britannico!
    Poveri cinesini… sono ancora nella prima fase, gli spiega il partito, quella in cui occorre svilupparsi… poi non gli spiegano perché godono di una rete sociosanitaria peggiore della nostra (e ce ne vuole!) mentre, dall’altra parte, destinano 200 MILIARDI (sic!) di dollari per i CIC (China Investment Co.), da investire allegramente anche nel nostro Fondo italiano per le infrastrutture (http://www.f2isgr.it/f2isgr/f2isgr/sponsor/cic.html). Quello che ci manca è un po’ di marketing serio… non possiamo mandarci Mattarella! Dai che a Roma hanno dimezzato anche le cubature… famostostadio sù, poi vi regaliamo anche la maglietta di Totti autografata! E poi, visto che i grillini sono in buona… famostostadio anche per la Lazio! Ma anche per il Bologna, per il Lecce, per il Palermo e per tutte le squadre di provincia! Fate fare la fame ai vostri e venite da noi, che paghiamo il biglietto tutte le domeniche e che, sempre di domenica, non sappiamo che fare e allora ci fiondiamo non più a messa, che non va di moda, ma nelle nuove cattedrali, quelle piene delle schifezze che ci portate ogni giorno sulle vostre portacontenitori! E compriamo, prima o poi, ci mettiamo a pane e cipolla ma vi compriamo tutto! Promesso!
    Un caro saluto e
    buona domenica
    Paolo

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    Paolo Selmi

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    PS Ovviamente il partito non è responsabile di un solo yuan, perché, come recita uno slogan, non c’è Nuova Cina senza il PCC (没有共产党就没有新中国)… quindi non è possibile che il partito privilegi una classe che, in teoria, è quella che dialetticamente vorrebbe superare, annullare, lasciando le briciole alla sua di riferimento. Quindi, è tutta una macchinazione dei media occidentali, che infatti in Cina sono ultra-filtrati e censurati, oltre che di poche mele marce che infangano il ruolo che ricoprono (… ma che intanto stan bene lì dove stanno, finché non scoppia il bubbone). Questo ufficialmente: in pratica, il partito ha le mani in pasta ovunque e chiunque ricopra una posizione di potere riceve l’obolo per consentire manovre di qualsiasi genere. Per esempio, portare un quaranta piedi dalla zona economica speciale al porto (1 h mezza di strada) ci viene fatturato 650 euro: carburante, autista, manutenzione mezzo e… olio, tanto olio per ungere la merce in esportazione. Per fare quello che in Italia, per esempio da Alessandria a Voltri, costa la metà, uno stipendio medio cinese (62000 yuan all’anno, 9000 dollari era la media annuale 2015, anche se sulle statistiche cinesi in un paese con profonde diseguaglianze vale la legge dei polli di trilussa e quella del nero che, senza mezzi termini, è candidamente spiegato – per esempio – da questa simpatica agenzia http://www.mandarinaservizi.com/editoriali/salario-costo-dipendente-cina/). Non può essere il partito comunista cinese, però, a detta di quello che dice e proclama dalle cattedre e dagli scranni di tutto il mondo, libero e non, ricevendo ovunque applausi… deve essere un suo sosia!

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      Roberto B.

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      Sarei proprio curioso di sapere quale ditta di spedizioni sposterebbe un 40 piedi (più di 12 metri) su quel percorso per la modica somma di 350 eurini.
      Parlando di imbarcazione a motore (perchè se si trattasse di una a vela, magari persino senza disalberare e quindi escludendo l’autostrada E25 piena di gallerie, meglio neppure parlarne), si tratta di un trasporto eccezionale che, con tutti i problemi burocratici e di scelta del percorso viario conseguenti, date le dimensioni ed il peso abbisogna di un mezzo e di personale che non sono quelli di un semplice tir.
      Credo che non basterebbero neppure per pagare l’assicurazione.

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        Paolo Selmi

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        Roberto ciao!
        tecnicamente, i 20 e i 40 NON sono eccezionali: verrebbe a decadere il discorso di standard nei trasporti fatto sia a livello di compagnie marittime, che di CMR, che ha rivoluzionato – con i container e i pallet aerei – il concetto di stivaggio a livello mondiale (prima la merce viaggiava pressoché sfusa, i famosi uncini dati in dotazione ai “camalli” servivano proprio a quello, ad arpionare e portare sacchi un lavoro fatto pressoché a mano). Oggi, un contenitore da 20 (1 teu, unità di misura) e da 40 piedi (2 teu) è movimentato al porto con un carro ponte grazie a movimenti ortogonali (giu su dx sx) direttamente dalla ralla del camion in posizione nave, impilandoli l’uno sull’altro (altro vantaggio) e affiancandoli fino a un max di capacità di 3000 teu, come ordine di grandezza). Ragionamento che vale sia in export ->carico che, in import ->scarico, dove i contenitori vengono scaricati su treno – intermodale – di cui ciascuna ralla ralla porta 3 teu – 3×20′ o 1×20’+ 1×40′- o su camion, di cui una ralla porta max 2 teu -2×20′ o 1×40′. Il cntr è, quindi il mezzo STANDARD di trasporto, l’unità di misura dei volumi (1×20’= approx 30 mc, 1×40’= approx 60 mc, 1×40′ hq (high cube, un po’ più alto) arriva a dieci mc in più, grandezze a spanne, le virgole mi fanno venire in mente domani e oggi me la voglio godere ancora un po’, è una così bella giornata…), il cntr è stata la rivoluzione nei trasporti, a cui tutte le compagnie si sono DOVUTE adattare. 350 eur da alessandria a voltri è quindi quello che potrei quotare a un cliente di quelle parti senza guadagnarci tantissimo, ma senza finire neppure nello scannatoio col padrone che mi dice perché hai venduto così a poco, il mio costo non te lo posso dire perché ho un mutuo fino al 2030: finirò prima o poi sotto un ponte, ma quando il padrone si sarà rotto le palle di pagare uno 1400 euro al mese per muovere carta, non perché mi sono tirato la zappa sui piedi da solo. Tieni presente, inoltre, un altra cosa: che nessun autista cerca di viaggiare “one way” (che non è solo una bellissima canzone dei blondie), ovvero parto vuoto ritiro il container, vado a caricare, porto il cntr al porto, torno a casina. Un dedicato così costa molto di più: in genere, vale la regola vieniavanticretino, lavostrasoddisfazioneèilnostromigliorpremio piribiribìgnee: quindi, giacchè, come dicono a lecce… già che vai al porto, consegna questo pieno in export (o questo vuoto svuotato il giorno prima), poi ritira il vuoto e vai a caricare, quindi non andare al porto, vai all’intermodale, mollalo e ritira un pieno da far dogana e svuotare dall’altra parte, e così via. e gli autisti sclerano, chi li segue sclera ancor di più, gli impiegati idem con patate, mentre i trasporti si “ottimizzano” e quei 350 euri diventano sempre più utile.
        Ora basta però, è una così bella giornata… 🙂 (scherzo ovviamente, anzi grazie di aver introdotto l’argomento, che non è e non dovrebbe essere ristretto agli addetti ai lavori, se vogliamo cambiare l’italia).
        Buona domenica!
        Paolo

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        Paolo Selmi

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        ps dimenticavo l’altezza, 2 m e 3 alla porta del cntr, quindi nessun problema di eccezionale neppure in quel senso. pps è tutto talmente standardizzato, che anche i plt, in genere, si tendono a fare 80 x 120 per farcene stare 11 esatti nel 20 e 22 nel 40. poi ci sono gli indiani e i cinesi, che invece stivano i vestiti ancora a tappo, togli il sigillo, apri il container e ti fai subito da parte non tanto per la puzza, ma perché la prima fila ti è già caduta in testa (ovviamente, lo fanno per i vestiti, non per i condizionatori e per i televisori).

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        • lamberto aliberti

          lamberto aliberti

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          ragazzi, ne sapete tanto di cina. Però mi premeva stabilire se la propensione agli investimenti fissi lordi poteva implicare il pilotaggio, caratterizzato quanto meno da un obiettivo di crescita, naturalmente, per le stesse leggi dell’economia, anche a scapito di altri. Ci sono riuscito? non mi pare. allora, se il mio cortese ospite me lo consente, riprenderò l’argomento.
          Grazie comunque e a presto.
          Lamberto Aliberti

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          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            ma certo che consento…

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