Aldo Giannuli
Andrea Muratore

Andrea Muratore

Andrea Muratore, classe 1994, è studente magistrale di Economics and Political Science all’Università degli Studi di Milano; collabora con “Gli Occhi della Guerra” e con il sito di Aldo Giannuli.

Commenti (4)

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Il personaggione che tanto piace a Macron d’Arabia, mega importatore di tric e trac boom boom da Marianne e giocattoli hi tec dall’Allemagna, ha indotto Henri Bernald Lattelapeschì, già strenuo difensore dei diritti umani in Libia a chiedere udienza a messiè Emme, il quale, tra qualche giorno, lo riceverà, dopo il riposo di quattro giorni che si è meritamente auto assegnato in una località segreta, lontana da Benalla.
    Una gola profonda ha fatto trapelare alla stampa l’agenda del colloquio: l’omicidio di Kassogghi sarà sanzionato con l’embargo di giocattoli, per dare un segnale forte a Ryad.
    Del disastro umanitario in Yemen i due discuteranno in un prossimo appuntamento, torte in faccia permettendo.

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    Amedeo

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    Dice: “Ma se Khasoggi lo hanno fatto fuori i nemici interni di MBS per metterlo in cattiva luce e danneggiarne le relazioni con l’Occidente in un vero e proprio Regeni-bis?”

    Risposta: “Peggio mi sento: MBS si candida alla guida del Medio Oriente senza un controllo non dico totale – non vi è mai e non vi è mai stato, Stalin escluso – ma a quanto pare nemmeno accettabile dei propri servizi di sicurezza”.

    Dunque mi unisco alla domanda: stiamo davvero appaltando a questo signore il Medio Oriente, regione notoriamente pacifica, dal clima gradevole, famosa nel mondo per la propria tradizione culinaria e poco altro?

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    Venceslao di Spilimbergo

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    Senza voler in alcun modo partecipare alla “santificazione” postuma del signor Khashoggi (pratica che non ho mai apprezzato… tanto più se a esserne beneficiario è un personaggio quantomeno ambiguo come il defunto giornalista), condivido buona parte dell’articolo dell’Esimio signor Muratore: il Principe MbS ha compiuto un grave errore politico nel eliminare un avversario in quel modo, senza le dovute precauzioni del caso… tanto più se la vittima era una personalità famosa a livello mediatico (non tutti i morti pesano in pari maniera!). A prescindere se l’ordine sia stato emanato direttamente oppure no, il giovane Al Saud si è danneggiato con le sue stesse mani: tolta infatti la copertura mediatica che aveva saputo costruirsi addosso, mediante operazioni puramente cosmetiche (con il supporto di Washington, interessata a rafforzare la fragile Arabia in funzione anti Iraniana), ecco che stanno emergendo tutti i suoi crimini compiuti nel ultimo periodo; e tramite essi, utilizzati dai suoi numerosi avversari interni, ecco che è già cominciata l’operazione di screditamento (e conseguente delegittimazione) a suo danno. Teheran non potrà che felicitarsene: una guerra “civile” tra le numerose fazioni interne alla Dinastia/ Tribù Saudita, in vista delle successione al debole e malato Re Salman, non potrà che indebolire ulteriormente Riyadh nell’area del Golfo. Singolare comunque un punto: USA, Regno Unito e Turchia pur sapendo cosa il signor Khashoggi rischiasse (e nel caso di Washington e Ankara, pur consapevoli di cosa stesse accadendo dentro il Consolato), non sono intervenuti in alcun modo per salvare il giornalista… forse era divenuto un personaggio troppo scomodo/ fastidioso? Se così fosse, perché? O forse quel poveraccio è stato solo una pedina (da sacrificare) per un disegno più grande? E se ci trovassimo dinnanzi alle conseguenze di uno scontro, per “interposta persona”, tra la Casa Bianca (vicina al Principe MbS) e gli Apparati Federali? Da notare come si stia muovendo il Pentagono negli ultimi giorni, per esempio riguardo la guerra in Yemen. Molte cose si stanno muovendo sotto i cieli del Potomac. E forse sono lungo quelle rive da cercare le risposte a questo delitto.
    Congratulandomi per l’interessante e stimolante scritto, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

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    Mario

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    Le petromomarchie feudali del golfo sappiamo bene cosa sono e cosa fanno…. Ricordiamo come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e anche il Pakistan erano gli unici stati a riconoscere il governo telebano, oggi esso pare diviso (!) con la volontà di isolare il Qatar (la stessa Turchia sempre ambigua), altri stati del golfo lo accusano di sostenere il terrorismo (proprio gli stati salafiti e wahabiti….), ma noi occidentali guardiamo sempre dall’altra parte, soprattutto quando queste monarchie feudali, detengono parte del nostro debito pubblico, o quando acquistano da palazzinari nostrani invenduti grattacieli o sponsorizzano le nostre squadre di calcio sempre affamate di denaro e di questioni come il terrorismo, i dei diritti umani e di una società che dovrebbe guardare oltre i combustili fossili se ne parlerà la prossima volta.
    P.S. anche Salvini ha cambiato idea sul Qatar…..

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