Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (19)

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    pltarantini

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    Condivido il ritenere opportune le elezioni quanto prima.
    Ma credo che le stesse siano necessarie innanzi tutto per relegare alle sole cronache giudiziarie, anzicchè a quelle politiche, personaggi come Sergio De Gregorio, Luigi Lusi e compagnia cantante.
    Tuttavia la via della catarsi è lunga e lastricata di lacrime…
    Temo infatti che, alle prossime elezioni, non avremo neppure la certezza che ci veniva dal sapere perlomeno contro chi votare.
    Ps.
    Nota di colore per intenditori.
    Ho avuto modo di apprezzare un pezzo scritto dal prof. Lino Viola nel quale si esprimeva un vivo interesse per il movimento di Grillo….

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    giandavide

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    scusa aldo, ma tu pensi che un governo bersani riesca a risollevare l’italia? io ho i miei forti dubbi, e non vedo molte altre alternative. l’esperienza di monti era fallita in partenza, dato che il parlamento è quello di berlusconi, ma riguardo al consenso estero mi sembri un pò ingiusto, dato che monti e hollande in effetti si sono messi in asse, e già il mese prossimo si dice che proporranno gli euro-bill alla merkel. per il resto, preferisco gente con poca vis comunicativa piouttosto che berlusconi o grillo, che parlano alla pancia degli italiani dicendo spesso sciocchezze, e non giudico i politici dalla simpatia: se monti fa schifo non è certo dovuto al fatto che è poco simpatico, ma al fatto che è stato messo là solo per fare cose impopolari da noi e apprezzate tra i tedeschi e nel mondo della finanza, ed è quello che sta facendo.
    per quanto riguarda la politica interna la fornero sarebbe da ricollocare come operatrice ecologica specializzata in arredobagni, ma siamo sicuri che i tedeschi in realtà non vogliano da noi proprio queste riforme? mi sembra che anche l’uomo della strada tedesco si ponga contro le nostre norme sul lavoro, e quindi gli andrebbero spiegate anche altre cose. insomma, posso capire che dobbiamo andare incontro ai tedeschi, ma va ricordato che i tedeschi non volgiono che abbiamo l’articolo 18, dato che lo vedono come uno dei tanti privilegi che ci rendono ricchi. d’altra parte mi sa che o emettono gli eurobond, oppure a marzo l’euro diventerà materia per gli storici del futuro, e ciò indipendentemente da monti.

    p.s.

    ma, tanto per sapere, quando osteggiavi il mattarellum temevi un risultato come quello greco (al quale spero che dedicherai qualche parola)?

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    Mario Vitale

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    Condivido in toto l’analisi sul fallimento di Monti e del suo governo di tecnici. Qualche dubbio ai più scafati era venuto sin dall’inizio, quando vennero enunciate dalla poca stampa non allineata i vari conflitti d’interesse di Ministri e sossosegretari “tecnici”.
    Non condivido invece il fatto che se ne debba andare: sono bastati pochi mesi ed il PDL si è dissolto, la lega quasi, per il PD è questione di giorni, al massimo settimane. In quanto a rinnovo della classe politica ha fatto più Monti in pochi mesi che la magistratura in anni d’inchieste! :-)))

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      secono me non è merito di Monti: tutto merito di Berlusconi, Bossi, Bresani… stanno facendo tutto loro

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    Stefano

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    Votare ( votare chi, poi ? )una coalizione, magari vincente le elezioni per poi vederla scomparire seguita da un governo ” tecnico ” che nessuno ha mai votato mi sembra già un’ottima ragione per dire che andare al voto con queste regole del menga serve a ben poco. Solo con una robusta riforma costituzionale, instaurando una repubblica presidenziale, potremmo forse uscire dal guado. Rimane però il fatto che siamo italiani. Una cosa alla volta, prego!

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    Massimo

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    Sono d’accordo con la tua analisi Aldo, permettimi di darti del tu, ma in un punto secondo me il tuo enunciato pecca di ingenuità: Monti non è venuto per risanare l’Italia e per salvarci dalla bufera finanziaria, ma semplicemente per fare da curatore fallimentare del paese mettendo in vendita i beni e le imprese che sono ancora rimaste pubbliche.
    E questo comincia ad apparire chiaro adesso quando, dopo i primi provvedimenti in cui si cianciava di una crescita effimera che non verrà mai, il nostro uomo Goldman Sachs ha cominciato ad esplicitare il suo piano vero: vendere tutto il vendibile.
    Monti era venuto come garanzia per gli investitori esteri e i padroni dell’universo che loro non ci avrebbero perso un euro e così sarà; a perdere saremo solo noi cittadini e l’Imu e l’aumento di un punto dell’Iva sono solo l’inizio……

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    DINO

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    Scusami Aldo,non voglio venire qui a dare lezioni a chi ha scoperto l’armadio della vergogna!Però il rasoio di Ockham.Esiste la flessibilità di cambio?E usiamo quella!L’€ è solo una delle 11 monete europee la peggiore.Allora fanculo l’€.Io trovo che più dura l’€ minori siano le possibilità che l’UE sopravviva!Non mi sembra che Svezia e Polonia gli unici stati col cambio flessibile senza aggancio alcuno siano invase dalle locuste.Certo che l’abbiamo l’orgoglio io trovo sia questo:”muoia pure l’€,andremo avanti con la nostra moneta e con le nostre capacità produttive e cognitive” del resto se i dipartimenti universitari sono pieni di italiani dovremmo pure averle.Qui in genere mi prendo del leghista(io sn meridionale) o del fascista(l’Italia agli italiani e via luogocomunando).Però il tedesco che commentava non mi sembra facesse riferimento all’evasione fiscale Gli italiani hanno accumulato un patrimonio privato del 175 % del Pil, i tedeschi “solo” del 125%. Bisognerebbe guardare a casa propria prima di rivolgersi al vicino per aiuto. Incomincio ad averne abbastanza dell’Europa.”
    Mi potrebbe dare il link di cui al punto 3?Sa sono come S.Tommaso io.E’ una notizia forte vorrei verificarla e sbatterla in faccia a tutti i germanofili del mio condominio!Anche i tedeschi hanno di che vergognarsi.Trattano l’est come una colonia e come degli inferiori,noi meridionali li capiamo bene quelli che sono trattati cosi.Buon lavoro.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      che l GERMANIA NON CONTEMPLI NEL SUO DEBITO PUBBLICO LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI E’ COS AUFFICIALE, STABILITA DA UNA LEGGE DEL 1992; IL MOTIVO FU QUELLO DELLA RIUNIFICAZIONE PER CUI TUTTO VENNE TRASFORMATO UN UNA IMPRESA SEMI PUBBKLICA CON BANCHE PARTECIPANTI, RESTA PERO’ CHE LO STATO USA QUEL FONDO , COME TUTTI, PER LE SPESE CORRENTI, QUINDI è DEBITOIRE DI ESSO. E’ UNO DEI TANTI MAGHEGGI CON CUI SI FANNO SPARIRE INTERE FETTE DI DEBITO PUBBLICO, AD ESEMPIO GLI USA NON CONSIDERARO NEL DEBITO I DISAVANZI DI FANNI MAE E DELLA GEMELLA, MA SI TRATTA DI DEBITI GARANTITI DALLO STATO, INOKTRE NOKN CONSIDERANO I DEBITI DEI SINGOLI STATES, PER CUI IL DIBITO UFFICIALE DEL 119 % DEL PIL IN REALTà ASCENDE AL 160%

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    sante

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    ci stanno a fregare senza che nessuno prenda coscienza sul serio. gli stati plurisecolari sono oggi sotto opa ostile da parte dei grandi gruppi finanziari mondiali che dopo ovviamente non faranno democrazie libertarie, ma solo ghetti di produzione a uso esclusivo dei privilegiati super-aristocratici. E senza un Dio che ne regoli la mission….

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    makno

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    gentile prof giannuli, come dicevo mesi orsono il ns facta sta giungendo al capolinea, innazitutto per il fatto che la fonte di legittimazione di questo governo è estrogena, e non può essere manipolata in alcun modo dal nostro. Dal miopunto di vista privilegiato dell’estremo nord est, le posso segnalare che l’idea delle elittes teutoniche, mira a creare nel sud europa una sorta di mezzadria abitata da simpatici zio tom italiani, greci spagnoli o portoghesi, nella quale i più bravi e ossequiosi possono venir chiamati a fare i maggiordomi della nazione principe. Può sembrare aberrante ma una quota consistente della società tedesca pensa che sia un piano percorribile ed auspicabile, in fondo gli interventi esterni nella politica interna greca gridano vendetta, ma si sà che questa tipologia di piani si presta “per sua natura” ad essere disatteso dalla realtà. con stima e cordialità makno

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    Marco

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    Stano informandomi su La Repubblica pensavo che Monti fosse the man!

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    Francesco dr

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    Buongiorno professore
    Mi farebbe tanto piacere sapere quale è la Sua personale opinione in merito al Bilderberg group, al CFO, alla Commissione Trilaterale ed al fatto che, proprio il nostro attuale Presidente del Consiglio ne sia stato Direttore per l’Europa.
    La ringrazio,
    Francesco de Rosis

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    pierluigi tarantini

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    Di seguito riassumo il senso di un articolo sullo stato dell’economia inglese.
    Spero che ciò faccia riflettere su come enfatizzare i guai dell’UEM e dell’Euro possa tornare utile ad altri oltre che, ovviamente, alla finanza speculativa.
    Peraltro la storia insegna che i nostri amici anglosassoni sono maestri di guerra psicologica.
    In quest’ottica i tedeschi, che invece la psicologia non sanno dov’è di casa, sembra si stiano come sembre prestando a fare la parte degli ottusi cattivi.
    Ma vediamo come se la passano i sudditi di Elisabetta.
    L’economia inglese è in uno stato disastroso: i dati indicano un calo della produzione dello 0,3% nel primo trimestre dell’anno che segue il calo dello 0,3% della produzione nell’ultimo trimestre del 2011. E ciò oltre al calo delle esportazioni dell’ 8,6% il mese scorso.
    Sotto accusa, ormai, sono il primo ministro David Cameron ed il governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King, che però, di riflesso, danno la colpa alla crisi infinita dell’euro.
    Eppure altre economie, come ad esempio quelle di Svezia e Norvegia, ai margini della zona euro, ma fuori dalla moneta unica come la Gran Bretagna, non sono state colpite dalla crisi: in Svezia, l’economia è cresciuta dello 0,8% nell’ultimo trimestre, e dovrebbe aumentare di oltre l’1% per l’anno in corso, nel suo complesso. Allo stesso modo la Norvegia. Si prevede una crescita del 2,7% quest’anno.
    Peraltro si deve considerare che il Regno Unito non dipende più di tanto dagli scambi con la zona euro e, a maggior ragione, con gli Stati periferici che soffrono di più la crisi. Se si considera che le esportazioni verso la zona euro sono circa il 13% del PIL è facile capire che l’87% dell’economia non ha nulla a che fare con l’euro.
    Quindi le accuse dei politici inglesi sembrano pretestuose.
    I veri problemi, infatti, sono strutturali. La spesa pubblica è esplosa con un +50% del PIL, e non mostra alcun segno di ritornare sotto controllo. Il debito è troppo alto. Secondo una ricerca McKinsey, il totale dei debiti inglesi ammonterebbe a oltre 500% del PIL, sommando anche quelli aziendali e personali al debito pubblico.
    Non solo, ma la maggior parte della crescita dei consumi negli ultimi dieci anni è stato finanziata semplicemente prendendo in prestito il denaro in misura sempre maggiore.
    C’è infine, un altro aspetto da considerare. Due delle maggiori 4 banche della Gran Bretagna, la Royal Bank of Scotland e Lloyds TSB sono state poste sotto il controllo statale, ma una gestione governativa non sta migliorando nè i loro conti nè le fughe di capitale che continuano a verificarsi da parte dei correntisti.
    Il tutto mentre la Bank of England offre tassi d’interesse quasi a zero e regolari quantitative easing. Il risultato? Un’economia in coma.
    Ed allora è meglio parlare dei guai degli altri.

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    rosario

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    In effetti il titolo dice già tutto quello che andrebbe detto. Monti, come Samaras o Rajoi appartiene a quella schiera di convinti sostenitori del furibondo pensiero economico che governa da qualche tempo. Purtroppo vivono nei Paesi sbagliati e qualsiasi sforzo facciano (sarebbe meglio dire; facciano fare…) per compiacere i padroni dominanti non porta nessun beneficio. A questo punto una classe politica appena decente e con qualche ideuzza in testa avrebbe preso in mano le redini del proprio destino e del proprio Paese, cercando di rovinarsi almeno con le proprie mani. Ma a chi ci affidiamo, nel Paese dove fanno studiare il Manzoni el adivina provvidenza? (per non parlare dell’innominato, di don Abbondio e di quei due salami dei promessi sposi).

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    ugoagnoletto

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    il prossimo passo in Italia è un governo di tipo militare per evitare che ritorni la democrazia, il successivo … non ci vuole molto a capirlo.

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