Aldo Giannuli
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Commenti (15)

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    Carlo

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    Aldo, mi sembra di capire che nell’ipotesi meno complottista gli Usa si sarebbero sbarazzati del cadavere vero del vero Bin Laden per evitare un’autopsia che avrebbe dimostrato il coinvolgimento nell’esecuzione dei pakistani o degli Stati arabi alleati (ed evitare così rivolte interne degli islamisti) . Ma perchè non falsificare l’autopsia (in fondo mica l’Onu può chiedere una contro-perizia autoptica)? Od organizzare meglio la messa in scena? Questa sarebbe più scadente di quella imbandita per Salvatore Giuliano… La dinamica resta poco convincente. Il Bin Laden Babbo Natale cospirativo è un’ipotesi più ragionevole.
    Un abbraccio

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    Rosario

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    Indubbiamente l’uccisione di Bin Laden è un grosso successo mediatico e un sollievo per Barak Obama sia dal punto di vista politico, in vista di elezioni che promettevano difficoltà sia dal punto di vista economico perchè permettono all’America diverse opzioni, quali la cessazione delle ostilità in Afganistan, con redistribuzione delle risorse in altri settori, o l’eventuale riposizionamento delle truppe in Medio Oriente, dove sono custodite le fonti petrolifere. In ogni caso, come si dice: “è cacio sui maccheroni”. Concordo in pieno con la rappresentazione della morte, di sapore teatrale e ritengo che l’ISI abbia spontaneamente consegnato Bin Laden, utile ostaggio….ma in cambio di che cosa?

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    marcolfo

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    anche la notizia sull’esame del dna, che tutti i siti di news rilanciano come prova indiscutibile, e’ gran strana o quanto meno andrebbe chiarita. Ammesso che si riesca a farlo in pochissimi minuti e con una accurata precisione, ma mi domando: quindi gli Usa avevano il dna di osama bin laden da poterlo confrontare con quello dell’individuo ucciso?

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    Lenis Picker

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    Secondo me il colpo alla nuca di piccolo calibro è stato esploso da uno dei suoi uomini, che avevano l’ordine di non farlo catturare.

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    ugo agnoletto

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    falso o non falso, potrebbe essere un messaggio per Gheddafi

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    Paola Pioldi

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    Ciao a tutti,
    anche questo colpo di scena svanirà portando con sè le convenienze dei potenti. Sono allibita da come il potere mediatico riesca a farla sempre franca. Spero che in questo blog presto si parlerà d’altro.
    Paola

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    Giovanni Talpone

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    Aldo, sono d’accordo su tutta la tua analisi e tuoi dubbi. Vorrei solo proporre due possibili approcci interpretativi alternativi:
    1) Gli Americani sono molto stupidi. Pensiamo al caso Abu Omar a Milano: la cosa migliore da fare sarebbe stato collaborare con l’autorità inquirente italiana che stava già controllandolo, e mettere completamente in luce l’eventuale rete terroristica (o lasciar cadere i sospetti). La CIA ha fatto del suo peggio nel modo peggiore (i cellulari per tenere in contatto la squadra, come tanti Lele Mora!).
    2) Gli Americani sono molto intelligenti. Hanno individuato e protetto il miglior terrorista possibile per i loro scopi (nel senso che Osama era soggettivamente “autentico”, ma che è stato “scelto” e protetto perchè “folle nel modo giusto”). Questo spiega perchè doveva essere ammazzato (troppo rischioso lasciarlo vivo) e perchè il riconoscimento fisico era superfluo (avrebbero dovuto però almeno simulare un’analisi alla CSI: sceneggiatura scadente).
    Sui tempi dell’ammazzamento, valgono le tue considerazioni.

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    Massimo Copetti

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    Personalmente, ritengo che l’episodio in questione concluda un decennio drammaticamente indecifrabile, nel quale l’abbondante informazione non ha fatto altro che confondere ulteriormente le idee a chi ha cercato di vederci chiaro.
    Pensiamo alle incongruenze della versione ufficiale dell’11 settembre (inutile elencarle, basti solo ricordare che la stessa autobiografia di Bush ne demolisce una parte, quella relativa all’aereo caduto in Pennsylvania), al fatto che nessuno ha mai capito quali siano i reali obiettivi della guerra afgana, al tempismo svizzero dei video-messaggi di Bin Laden (di cui alcuni palesemente falsi), e poi a David Pearl, al mullah Omar che scappa in moto, all’ambiguità del Pakistan, alla Buttho che già tre anni fa parlava dell’uccisione di Bin Laden…
    Insomma, una vicenda apertasi dieci anni fa con delle menzogne e conclusasi ieri con una palese farsa. Agente della Cia, fanatico islamista, petroliere, morto ieri, dieci anni fa, nel 2006? Cosa è stato realmente Bin Laden? Sinceramente, non sono ancora riuscito a farmene un’idea perché l’attendibilità delle fonti (ufficiali, ma anche quelle fornite dalla contro-informazione) è sempre stata scarsissima. L’unica certezza è lo straordinario tempismo con cui ieri è uscita la notizia, per il resto possiamo solo avanzare congetture. Interroghiamoci piuttosto sul livello della nostra informazione e su quale ruolo abbiano avuto i mass-media nel muovere coscienze, eserciti e mercati.
    Saluti a tutti

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    davide

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    i mass media si muovono su basi preparate dai governi.In occidente sono l’anello di congiunzione tra Potere e indistinte masse.
    La notiza della morte di BIN LADEN, in effetti, non convince nemmeno i miei clienti.In edicola si discute di questo caso come di una americanata,tenete conto che il giornale più venduto a parte corriere ,da me e nella mia zona è Il Giornale,quindi…Mi sa che gli amerikani hanno fatto una pessima sceneggiata.
    L’unico a credere, obbedire,combattere no perchè non tiene il fisico è Beppe S.un giornalista di un notissimo giornale italiano,che se la prende con i negazionisti.Buon per lui che si mangia di tutto.
    Credo semplicemente che la morte di Osama Bin laden era già scritta nella sceneggiatura di questo scadente telefilm che da dieci anni ci viene proposto:l’america e i suoi ascari contro i temibili stati canaglia.
    Un passo naturale per togliere un personaggio che il pubblico non seguiva più come un tempo e preparare un nuovo super cattivone.Il quale immancabilmente arriverà.Il colonialismo imperialista deve ogni tanto rinnovarsi quando passa a un nuovo stadio e oggi con le rivoluzione farlocche in libia e in siria,c’è bisogno di altro.

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    Marco

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    Morte naturale e corsa ai ripari?
    In fondo gli states Dovevano sapere dove si trovasse da tempo.

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    Maurizio Melandri

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    In questi giorni si continua a dire che Osama rivendicò l’attentato alle torri gemelle. Mi pare di ricordare, ma vado a memoria, che la cosidetta “rivendicazione” fu una frase parecchio ambigua ed arrivò anni dopo l’11 settembre.
    Non so chi fece l’attentato, di certo Osama era il “cattivo” perfetto, ed ora, che sembrava ritiratosi a vita privata, non serviva più per giustificare la guerra in Afghanistan (territorio più che strategico).
    Le foto non verranno mostrate, non è interessante tutto ciò?

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    davide

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    una firma leggendaria del giornalismo italiano,maestro di schiere inter(e) di apprendisti giornalisti,b.s. , prima ha ironizzato sui negazionisti che non credono alla morte di bin laden,poi oggi ci ha reso noto che la mancanza di foto,anzi la volontà di non pubblicarle sono un’ideona amerikana-con la k che così torniamo tutti nei 70-che si riassume così:”meglio tanti scettici in occidente,che l’ira di dio in oriente”.Per la prima volta il popolo americano non esibisce il trofeo,ma sopratutto:che filmetto scarso sto Killing Osama,sembra una pellicola di chuck norris,anzi chuck è premio oscar in confronto
    Viene da rimpiangere i diabolici piani di Federico Umberto D’Amato

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    Beniamino

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    Francamente non penso che gli USA si sono inventati una cosa del genere.Per inventarsi la morte di Bin Laden dovrebbero esserci tante e tali complicità che mi sembra impossibili potersi realizzare. Se tutto ciò che è accaduto fosse falso e poi verrebbe fuori la verità essa avrebbe per gli Stati Uniti l’effetto di una bomba atomica sia sul piano interno che internazionale.Sarebbe l’insulto più insulso mai visto per oltre 3000 morti e miliardi di persone vive. Non credo che siano così folli.

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