Aldo Giannuli
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Commenti (9)

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    ilBuonPeppe

    |

    Allo stato attuale delle cose (quindi lasciando da parte ipotesi di uscita) le strade mi pare siano tre: andare al default; metterci nelle mani di BCE, FMI & c; continuare a subire in silenzio il regime europeo come fatto dagli ultimi governi.
    Delle prime due hai già detto, e condivido, che sono ipotesi da evitare. La terza sappiamo già cosa significa e non mi pare sia auspicabile proseguire per questa strada. Cosa rimane?
    Forse la strada che tu auspichi è proprio quella che sta seguendo questo governo: mettere in difficoltà le istituzioni europee senza esporsi assumendo posizioni eccessivamente radicali. E’ evidente che si tratta di camminare sul filo del rasoio, ma mi piacerebbe sentire i critici proporre qualcosa di alternativo. Per ora il governo sta conducendo bene questo gioco e mi auguro che, contemporaneamente e in silenzio come è opportuno, stiano preparando gli strumenti per gestire al meglio la fase successiva.
    Non mi aspetto molto da questo governo (che sta facendo diverse cose che non mi piacciono) ma se porta ad un qualche risultato positivo questa battaglia, avrà meritato il mio rispetto.
    Forse, come aveva previsto qualcuno, saranno le persone sbagliate a fare la cosa giusta.

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    Veneceslao di Spilimbergo

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    Buon (piovoso!) pomeriggio Professore
    Prendo atto del suo articolato punto di vista… ma, con il dovuto rispetto, non concordo con esso per i seguenti motivi:

    (mi scuso per la lunghezza del mio intervento, ma sarebbe stato impossibile riassumere la mia risposta in poche righe)

    I) Richiamandomi agli scritti di L. Castellani (e tramite egli, di V. Pareto e G. Mosca), ritengo che non vi sia in atto uno scontro tra le cosiddette Elite e il cosiddetto Popolo, MA piuttosto una lotta necessariamente mortale tra la vecchia Classe Dirigente (politica, socio- economica, culturale, ecc…) e nuove nascenti fazioni, volenti creare un nuovo vertice per le nostre società; per maggiore precisione, riprendendo gli studi di I. Diamanti, sarebbe in atto una guerra tanto ideologica quanto materiale tra la morente Aristocrazia (al riguardo leggasi S. Cassese e A. Panebianco), sostenuta dalle fascie popolari metropolitane, e le aspiranti nuove Elite, difese invece (soprattutto per interesse) dalle “periferie”: siano esse propriamente geografiche (province e aree sub urbane), siano esse metaforiche (socio economiche e culturali: la oramai dimenticata “classe media”);
    II) Le emergenti nuove Elite sono totalitarie? Certo che si… come altrettanto tali erano/ sono le vecchi Classi Dirigenti! Purtroppo o per fortuna, non può esistere una società Umana che non sia per sua natura totalitaria (vedasi per esempio gli studi di M. Billing)… questo a prescindere dalla forma di Governo vigente (leggasi L. Canfora e G. Sartori);
    III) Riguardo il termine “Populismo”, scientificamente scorretto (e storicamente errato) lo consideravo in passato, altrettanto lo continuo a considerare oggigiorno! Lasciamo alla “Stampa” l’utilizzo di termini impropri e superficiali quali quello menzionato;
    IV) La “Nuova Lega”, rappresentando le idee della “periferia” Italiana, non può che essere un partito Conservatore… e, in quanto tale, non può che essere necessariamente Rivoluzionario (vedasi quanto scritto da M. Gervasoni e A. Bagnai);
    V) ERRORE considerare la “Nuova Lega” come una forza politica filo- russa: portando avanti una tradizione Nazionale risalente all’Unificazione (e profondamente geopolitica), Via Bellerio considera il Cremlino solo quale partner economico e al massimo culturale. Unico vero alleato/ patrono politico sono e rimarranno gli USA (a testimonanizia di questo, la oramai costante frequentazione degli esponenti Leghisti presso Via Vittorio Veneto, la relazione profonda con il signor Bannon, il sostegno al Governo da parte della Casa Bianca e dell’Establishment Nordamericano);
    VI) Tutti i dati possibili alla mano, l’Italia NON è assolutamente a rischio default, ne sul breve ne sul lungo termine. Ergo NON occorreranno aiuti di sorta da parte degli Enti Internazionali. Non confondiamo per una inesistente debolezza strutturale quello che invece è uno scontro geopolitico asimmetrico (come più volte ripetuto dal sempre citato… ma mai ascoltato/letto… professor Savona o anche dagli esperti del settore D. Fabbri, G. Dottori, F. Vanorio, ecc…)

    Scusandomi per la lunghezza di questo scritto, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

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      Lorenzo

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      Un po’ di bibliografia per favore. Non solo i nomi degli autori, ma anche delle opere.

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    Gaz

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    Persino Mussolini, che qualche ardimento programmatico economico in più rispetto al duo Salvini-Di Maio ebbe, si servì di tecnici non propriamente fascisti.
    Nello stesso tempo i tecnici hanno compromesso la (già modesta) portata innovativa del governo.
    Se i politici si fanno comandare dai tecnici ministeriali e dai direttori generali, vuol dire che quantomeno hanno sbagliato dicastero, o forse non sono preparati abbastanza.
    Se il dio spread picchierà duramente si porrà il problema a quale governo far gestire il pre-fallimento (ammesso che lo si scorga), ancor prima del concordato.

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    Lorenzo

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    Caro Giannuli, la sua uscita dall’eurodittatura ha la stessa tempistica della costruzione del suo comunismo.

    P.S. : avevo replicato all’articolo su “Terra e mare”, magari riesce a ripescare il commento.

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    Ercole

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    Concordo che senza Germania e gli altri stati minori del Nord finirebbe l’UE e che il default dell’Italia è la priorità (da evitare). Prevedo però che la prova di forza tra il governo italiano e le altre forze sovraniste da una parte e la burocrazia dell’UE e le élite attuali dall’altra si risolverà con una ridistribuzione di alcune competenze dall’UE agli stati membri. Sul debito pubblico italiano troveranno un accordo e andremo ancora avanti così, con la banca centrale che ne compra una parte, come sta facendo già facendo la BCE da anni e il Giappone da decenni. Il ‘botto’ sarà rimandato.

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    Tenerone Dolcissimo

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    Ma anche la rivolta populista,… e, con il suo rifiuto del principio di competenza
    – – – – – – – – – – – –
    Perdonami Giannuli, ma dove sta scritto che le elites siano competenti????

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    Enrico

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    Grazie Professore!!!
    Analisi lucida distaccata e chiarissima.
    Continui così!

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    Enrico

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    Grazie Prof!
    Analisi lucida, attenta e distaccata.
    Continui così…

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