Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (13)

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    leopoldo

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    al di là del articolo la cosa più interessante è la foto, non ci sono europei o nord americani, e il volume di affari che si legge sui giornali, per i prossimi anni, al riguardo di questi signori sembra essere incalcolabile. Al che la questione potrebbero esserci conflitti commerciali armati? Di che tipo, diretti cina-usa, indiretti ? Il sabotaggio, come nuova vita per la corsa? Teniamo presente che le infrastrutture fanno parte del piatto forte.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Leopoldo: bè considerato che è una riunione dei Brics mi pare normale che non ci sia nessun europeo (oltre Putin, visto che la Russia, alemno per metà, è iin Europa) e soprattutto nessun nord americano

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    ilBuonPeppe

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    Oltre a quelle citate, c’è una quinta ipotesi: ognuno si fa i cavoli suoi a casa sua.
    Continuiamo a parlare di ordine mondiale dimenticando che, salvo parziali, provvisori e traballanti equilibri, non c’è mai stato un ordine mondiale. E non c’è stato proprio perché qualcuno ha sempre cercato di comandare a casa d’altri.
    Ma forse sono io che vengo da Marte…

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      buon beppe: e quindi niente scambi cpommerciali, niente immigrati, niente trasmissioni radiotelevisive oltre confine, niente accorsi sulla navigazione, niente scambi monetari, niente turismo, niente scambi culturali, niente prestiti internazionali, niente accordi sulla non proliferazione nucleare… Siamo sicuri che questo “ognuno si fa i cavoli suoi a casa sua” sia davveno auspicabile?

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    ilBuonPeppe

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    No Aldo, non era questo che intendevo con “i cavoli propri a casa propria”.
    Non auspico l’isolazionismo, tutt’altro. Sono invece convinto che sia opportuna e necessaria una collaborazione e uno scambio ad ampio raggio tra le nazioni. Previa accordi, ovviamente.
    Quello che deve sparire è la pretesa di imporre agli altri le proprie regole, i propri principi, il proprio modo di vivere e di gestirsi. Senza parlare poi di quando queste pretese sono nulla più che scuse per saccheggiare i più deboli.
    Ogni paese deve essere libero di agire come vuole al suo interno, deve essere padrone di sé stesso; e deve essere libero di accettare o meno eventuali proposte che gli arrivino dall’esterno.
    Là dove si trovino dei parametri condivisi sulla cui base operare insieme agli altri paesi, ben vengano. Ma la regola irrinunciabile da cui partire è che ognuno a casa sua fa quel che vuole. Diversamente continueremo ad ottenere solo disastri.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Buon Beppe: lo avevo capito che non vuoi l’isolazionismo, ma tutti quei fenomeni di cui parlo (commercio internazionale, immigrazione, scambi cuklturali ecc ecc) per funzionare esigono una serie di trattati ed intese internazionali che, a loro volta, sono (inevitabilmente) il prodotto dei rapporti di forza esistenti. E questo è l’ordine mondiale, che normalmente stabiliste rapporti di forza più o meno stabili per un periodo fra i 30 ed i 50 anni per poi entrare in fasi di instabilità che, spesso sfociano in conflitti che stabiliscono i nuovi rapporti di forza. Noi vorremmo evitare un conflitto generalizzato e ealizzare un orine mondiale piùà rispettoso della volontà di ciascun popolo e più goiusto: ma non è detto che ci si riesca

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    que se vayan

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    La monsanto ha comprato la blackwater… insomma l’uomo con la merendina x sicureza si e’ comprato il fucile a pompa.
    Che non siano solo stati gli attori del prossimo ordine mondiale?
    come giudichi la consistenza geopolitica e militare di un fatto del genere?

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    leopoldo

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    aldo: c’è anche da notare che gli osservatori sterni USA se né stanno zitti e non ho visto editoriali riferimenti particolari ai loro giornali.

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    Domenico Caldaralo

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    In realtà questo ordine bipolare non c’è. O meglio, forse è imprecisa la definizione del blocco russia-cina come polo a sé, contrapposto a quello americano. Credo invece che si vada, come il vi summit dei brics sta a dimostrare, almeno per il momento verso un ordine multipolare, come ha anche sostenuto Aleksandr Dugin recentemente. Siamo nell’epoca del globalismo reazionario e dell’unipolarismo a egemonia americana che declina, ma non cede ancora il primato. Che per il momento conserva per le ragioni di supremazia militare e finanziaria (che sta venendo scalzata) giustamente accennate.

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    pierluigi tarantini

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    @Aldo
    L’analisi sui possibili futuri assetti geopolitici mi sembra sconti un vulnus iniziale.
    Il presupposto dal quale muovi, infatti, e’che “questo non è sufficiente a creare un nuovo ordine mondiale”.
    Veramente sei angosciato dagli attuali conflitti e turbolenze locali e credi verosimile “il progressivo degenerare di questa situazione verso un disordine mondiale sempre più caotico”?
    Eppure i conflitti locali non sono mancati neanche durante il bipolarismo, sono un’ottima fonte di affari e appassionano l’opinione pubblica occidentale su vicende che non coinvolgono gli interessi reali.
    Non mi sembra, peraltro, che gli States sentano la necessita’ di sperimentare diversi assetti.
    Certo non sul piano militare, che li vede maggior potenza mondiale, tantomeno su quello finanziarioeconomico.
    Conseguentemente ritengo che, almeno per il prossimo fututo, si limiteranno a contrastare i tentativi di vulnerare il loro ruolo egemonico secondo lo schema elastico di cui al bel testo di Luttwak.
    Questa e’ anche la ragione per la quale penso ci sia la loro longa manus dietro la campagna contro l’Euro.

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    amaryllide

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    @Tarantini: e perchè gli USA dovrebbero sabotare un blocco coloniale che controllano direttamente (quanti paesi dell’euro NON fanno parte della NATO, e quindi NOn sono colonie, come hanno dimostrato ad abundantiam con le sanzioni suicide alla Russia?)
    @Aldo: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=108024&typeb=0
    io la penso come Santini. Gli USA stanno vincendo perchè ormai hanno deciso di intraprendere la strada della violenza assoluta (che è l’unico ramo in cui mantengono una superiorità schiacciante) per disarticolare le potenze emergenti, e queste non hanno la minima volontà di fare fronte comune, anche armato, contro la violenza USA.
    Non sono d’accordo nel considerare un primato mantenuto col puro terrorismo una vittoria, ma che le élites USA (le UNICHE che ad oggi hanno usato l’arma di distruzione assoluta che è l’atomica, e lo rifaranno un secondo dopo essersi convinte di non poter subire un secondo colpo nucleare, ovvero non appena la teppa nazista ucraina avrà finito di riconquistare il Donbas per piantare batterie antimissili atomici al confine russo) abbiano la volontà criminale di distruggere l’intero pianeta pur di mantenere il bastone del comando non ho il minimo dubbio.
    Mi spiace che le élites delle altre potenze pensino di poter sopravvivere semplicemente non disturbando il padrone, ma per uno stato in mano a pazzi furiosi (sì, perchè questo sono i dirigenti delle maggiori aziende USA, lo dicono pure gli psichiatri) la loro stessa esistenza è una minaccia, per cui abbozzando ottengono solo che i folli yankee saranno sempre più aggressivi

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