Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (11)

  • Giovanni Talpone

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    Ma se non fosse null’altro che la quintessenza del modo normale di operare dei gruppi dominanti italiani? Insomma, l’articolo 0 della Costituzione: “Noi siamo noi, e voi non siete nessuno” (parafrasando il Marchese del Grillo).

  • ilBuonPeppe

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    Giustissimo. Ci vorrebbe qualche storico in gamba che si mettesse di buzzo buono a fare questo lavoro.
    C’è uno storico in sala?

  • elisa

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    Professor Giannuli, mi permetta una richiesta cronologica. Mi sono sempre chiesta quanto fosse noto, mediante pubblicazioni d’ogni genere, dell’esistenza e dell’attività della loggia P2 prima del rinvenimento degli elenchi degli aderenti il 17 marzo del 1981, sia in Italia quanto all’estero.
    La ringrazio in anticipo.

    • Francesco

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      Gentile signora Elisa, mi permetta di risponderle, conoscendo qualcosa di ciò che stiamo parlando. Giornali come Espresso, Panorama, L’Europeo, Repubblica, pubblicavano articoli già dal 1975 su questa loggia misteriosa e inquietante. La brava Sandra Bonsanti fece la sua fortuna su questo. L’esplosione vulcanica è avvenuta il 17 marzo del 1981, ma il magma ribolliva da alcuni anni. Consideri che Gelli prese formale possesso della loggia Propaganda2 nel 1966, quando era un esiguo cronicario di ex. In un paio d’anni la struttura assume già la diversa fisionomia che conosciamo. Dal 1968 al 1975 nulla si sa pubblicamente della sua esistenza.

      • Gaz

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        Aggiungerei anche Paese Sera.

      • elisa

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        La ringrazio per la cortese risposta signor Francesco. Sapevo degli articoli de L’Espresso e Panorama ma non sono mai riuscita a consultarli se non per stralci citati in qualche libro. Mi conferma l’amara sensazione che la P2 fosse (1976-81) un segreto di pulcinella.

  • Gherardpo Maffei

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    Le pretese “stragi di ON” tanto per essere onesti si sono rivelate poi in base alle sentenze assolutorie dei togati, per delle operazioni di depistaggio.Nella stragrande maggioranza dei casi una magistratura non certo di “destra” ha assolto gli imputati neofascisti.Prof.Giannuli visto che lei è milanese di adozione, si faccia un giro a piazzale Giulio Cesare di Milano, noterà che non vi è una targa che ricordi, l’eccidio del 12 aprile 1928, e che inoltre le mummie imbalsamate dell’ANPI evitano accuratamente di ricordare e celebrare con le rituali cerimonie pseudo religiose, in una Milano dove targhe e lapidi si sprecano, anche per il canagliume sovversivo più becero. Come mai?
    Post Scriptum. Uno dei mandanti di tale eccidio invece di essere fucilato come meritava, soggiornò in una amena e salubre isola,che Renzi ha visitato di recente e che vuole restaurare, fino a quando il colpo di stato massonico e antifascista del 25 luglio 1943 (l’unico e vero colpo di stato mai avvenuto ad opera dei militari in Italia) lo liberò.I confinati politici soggiornanti godevano di un clima favorevole, tanto che Sandro Pertini, guarì dalla tubercolosi contratta nella “galera fascista” e campò fino alla bella età di 92 anni.

  • Alice

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    Per comprendere la P2 il primo passo è abbandonare la categoria “strategia della tensione”, che presuppone sempre un burattinaio con obiettivi sempre ridicoli. Come si fa a spiegare Piazza della Loggia dicendo che si voleva bloccare l’emancipazione della società portata avanti dalle sinistre? Solo il consumismo degli anni 80 ha realmente portato “emancipazione”, aimè.

    Il punto di partenza deve essere: l’Italia ha perso la guerra ed è una colonia americana dal 45, da qui si può costruire un’interpretazione. È inutile cercare intrighi inesistenti.

  • Francesco

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    Gentile prof. Giannuli, affermare che ” una storia della P2 scritta con rigorosi criteri scientifici, non è stata ancora scritta” non è proprio esatto. Certamente la materia è stata trattata sotto il profilo giuridico, le monografie pubblicate hanno tutte taglio cronachistico, scritte da giornalisti, ma su un panorama di 24 libri sull’argomento, due trattano la materia sotto un profilo storico, quello di Aldo A, Mola, edito nel 2008, e quello del 1981 di Rossi e Lombrassa, i quali, seppur giornalisti, scrivevano sotto dettatura di uno dei protagonisti della P2, l’ing. Francesco Siniscalchi, profondo conoscitore della genesi di quel fenomeno, e per questo suo fiero avversario. Il libro di Mola è un lavoro storico, discutibilissimo, ed io lo discuto, ma pur sempre un lavoro storico. Del resto, un’analisi politica porterebbe inevitabilmente a coinvolgere l’intera massoneria italiana, il suo ruolo in quegli anni. Pertanto, torneremmo ad imbatterci in termini quali guerra fredda, blocco occidentale, ecc. Consideri che oggi uno storico che decida di dedicare uno studio sulla P2 deve preventivare l’esame di ben 100.000 pagine, risultanti dagli atti della commissione Anselmi, vera miniera inesauribile sul fenomeno massonico del periodo. Quanti ne conosce che si dedicherebbero ad uno studio di tali proporzioni?

  • Gaz

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    La p2 fu pluri sfaccettata. Fra i tanti profili fu anche un uovo di coculo.
    Forse esiste una p2 in Francia, Spagna o Danimarca …?

    • Prom

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      La P2 è stata una delle più grandi centrali di smistamento di piccioli della storia recente. Il potere finanziario è sempre stato e sarà transazionale. Per orchestrare la corruzione puoi risiedere ovunque. In Italia, all’epoca, erano più rapidi, scaltri e affidabili che altrove. Dall’Italia si controllavano bene tanti altri paesi, vicini e meno vicini, allineati e meno allineati, perfino formalmente nemici. Il soldo è lieve, non puzza, e arriva sempre nelle tasche di chi deve arrivare.

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