Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (43)

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    Golpista 1981

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    « [il PDS-DS-PD] si è convertito anche lui al mantra berlusconiano del “partito del leader”, per cui si è messo penosamente alla ricerca di un leader forte che lo portasse alla vittoria».
    Ma quando mai? Salvo che le leadership sono il sale della democrazia, questo partito ha sempre cercato di azzoppare leader.

    «a. i piccoli partiti fatti fuori da clausole di sbarramento così alte potrebbero non essere interessati a far parte di coalizioni alle quali portano voti per il premio, ma poi restano esclusi dal Parlamento, e, quindi, persi per persi, potrebbero presentarsi in ordine sparso creando effetti distorsivi imprevedibili, mentre alcuni potrebbero essere attratti dal magnete 5stelle».
    I piccoli partiti:
    a) scomparirebbero in pochi anni senza le prebende della “politica”, o senza quelle risorse alle quali legittimamente possono attingere, ma solo in ragione di una reale rappresentatività;
    b) sarebbero costretti a unirsi, cercando di abbandonare quel senso di ridicolo che porta nel 2013 4 (4!) partiti comunisti ad andare da soli, stesso discorso per forze realmente importanti come l’IDV che allo stato non esiste più;
    c) la soglia del 5% in coalizione è la stessa del sistema tedesco ed è fatta per spingere le forze rilevanti ad aggregarsi a dx e sx; quella dell’8% è la stessa del Porcellum al Senato è meno di quanto prende la Gauche francese, la Linke tedesca, Rifondazione nel 1996 per non parlare di Syriza in Grecia, tutti partiti o federazioni che fanno politica realmente e non credono che i voti cadano dal cielo; quella del 12% per coalizione è chiaramente fatta per scongiurare che vi siano più di tre coalizioni rilevanti, ma è la somma della sinistra radicale nel 2006 alla Camera.

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    salvo lombardo

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    professore,ma è mai possibile che in italia,non ci sia un solo politico che faccia gli interessi di tutti, e non solo i suoi? è cosi difficile e pesante?

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    Paolo Federico

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    Il Pd non finisce mai di stupire.
    Personalmente non finiscono mai di stupirmi gli elettori del Pd.
    Hanno un democristiano Presidente Del Consiglio dall’aspetto di una salacca ma con lo sguardo da pescecane, che da buon democristiano, dovendo creare una fondazione, giustamente la fa con che gli è più affine, quindi con un esponente dell’opposizione e come Segretario di partito un cabarettista democristiano che quando Crozza vuole imitarlo, prende giustamente a prestito l’imitazione di Jerry Lewis.

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    davide

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    Continuo a ringraziarla per la chiarezza dei suoi interventi. Sulla questione della legge lettorale ho sentito dire (mi sembra anche da lei) che “una legge elettorale perfetta” non esiste, quindi trovarne una la più equa possibile sarebbe l’obiettivo, non certo una creata su misura per favorire e sfavorire qualcuno. Il metodo del M5S non dico manchi di errori, ma, ad oggi, considerando la situazione politica nella quale ci troviamo, mi sembra un metodo giusto; coinvolgere le persone (ora poche, certo, ma nei prossimi tempi saranno sempre più numerose)può essere solo utile al Paese e portare quel cambiamento che molti auspicano.

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    leopoldo

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    aldo avrai anche ragione, però l’obbiettivo e riusciere a formare una legge elettorale valida, quindi rappressentativa(concordo con coloro che propongono i seggi uninominali) nello spirito dell’accordo con berlusconi (ahime!!) m5s ha declinato ogni invito. Per raggiungere un obbiettivo del genere ci vuole una vasta opinione pubblica coscente dei meccanismi elettivi. Vedremo cosa produrrà la camera e il senato. nonostante la tradizione sia negativa, io rimango ottimista.

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    giandavide

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    perfettamente d’accordo. ma purtroppo quando uno è completamente cretino, e ho dei ragionevoli sospetti per pensare che renzi lo sia, succede questo ed altro. e d’altra parte il pd si è già perso sel, che sembra stia muovendosi in direzione tzipiras (ed è stato meglio che lo abbiano fatto, perchè sennò non li votavano nemmeno le rispettive nonne). può corteggiare scelta civica e andare alle urne con una coalizione completamente democristiana: ottima mossa per fare rimanere i propri elettori a casa il giorno del voto. e vedremo ancora una volta le solite scenette: il centrodestra si presenta con una coalizione sterminata di partiti che anche se sanno di non passare portano volentieri la propria acqua al mulino di berlusconi, mentre il pd rimane isolato nella propria spocchioseria come fu ai tempi di veltroni.
    non lo so. ma se si propone una colletta e si porta a lourdes la dirigenza pd? forse la madonna fa il miracolo e tornano non dico intelligenti, ma almeno normali, che sarebbe un’importante conquista. altre cure per la stupidità non ce ne sono.

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    Ferruccio Cittadini

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    Ho letto la proposta di testo unificato che hanno riportato i giornali. Anche se è scritta in semi ostrogoto, mi pare di aver capito, all’articolo 2, comma 8, numero 5, che anche per il Senato hanno previsto un premio di maggioranza su base nazionale. Forse incostituzionale, ma l’hanno fatto.

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    Nicola S.

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    Che dire??? Non fa una piega. Ottime e veritiere, peraltro, le “battute” finali!!!
    Ciao, Aldo.

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    luigi modiano

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    Non sono un politologo e nemmeno uno storico, nasco extraparlamentare e tutt’oggi tale mi sento, ma, pur concordando con il “masochismo” della sinistra storica italiana e le sue cantonate politiche giustamente stigmatizzate nell’excursus storico fatto da Giannuli, proprio osservando da fuori e senza smania da campagna elettorale quello che è successo oggi, altro non vedo che un tentativo di intendersi sul “chi deve governare?”. Mi sembra di capire che o si fa un gol in più o si va ai rigori … regola poco attenta al migliore sportivamente parlando, e che sicuramente favorirà una “revanche” berlusconista, ma pur regola che chi gioca conosce e accetta quando entra in campo. Se non l’accetta, non gioca ! E allora tutto si può dire dell’asse Renzi-Berlusconi, assai sgradevole ma in linea con la politica dei tempi, tutto si può dire degli attori, mi astengo da commenti meglio un classico no comment !, ma, restando da sempre extraparlamentare, dico a chi ci crede e vuol scendere in campo: “si può vincere e si può perdere, ma, se si resta fuori dal gioco nello stadio, si può giocare all’oratorio con chi ancora crede in una società civile fatta di rispetto delle minoranze, solidarietà e vera partecipazione; l’importante è non fare semplicemente i tifosi che pensano di aver vinto sempre, anche quando perdono, perché l’arbitro è stato di parte..in caso di pareggio andiamo ai rigori…

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    Vito Nicola

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    Ciao Aldo, ho letto il tuo commento e dico che è perfetto: da incorniciare. Non aggiungo altro, perché quello che penso è stato ben sintetizzato dal tuo articolo. Buon lavoro.

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    SantiNumi

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    “una casa di tolleranza con una maitresse autoritaria” 🙂

    Io Professore bandirei la parola “berlusconismo”.

    Gli elettori di sinistra devono sapere: non è mai esistito nessun “berlusconismo”.

    Sono vent’anni che viviamo in un regime autoritario che negli anni ’20 ha indossato la maschera “fascista”/”nazista” mentre negli ’90 la maschera è stata quella “€uropeista”/”globalista”.

    Berlusconi in fin dei conti è stato un neoliberista, un antidemocratico “moderato”. Ha fatto comodo nella sua manifesta “impresentabilità”, nel suo evidente conflitto di interessi per quella spaventosa metamorfosi che ha subito la sinistra politicante e culturale. Berlusconi nella sua propaganda disvaloriale è stato comunque un “moderato”.

    Il suo neoliberismo era dichiarato e della cultura spazzatura se ne faceva un vanto e lo palesava.

    Ma vogliamo raccontare le MENZOGNE che sono filtrate massivamente dalla penna di Skalfari, da tutta la tribù radical chic della Finistra e capillarmente in tutti i “circolini” del territorio nazionale? In nome di un ex-Partito che aveva portato ad un incredibile scontro di classe e ad una distribuzione del reddito mai vista in Occidente.

    Vogliamo raccontare del danno CULTURALE che è stato fatto al socialismo e all’anti-fascismo?

    Vogliamo dire che il Satrapo di Arcore è stato il più grande mantello per celare la mostruosità di una rappresentanza democratica dei lavoratori che ha portato avanti come un panzer un progetto classista ed elitarista?

    Vogliamo dire che dopo l’89 è stata palesata la cattura di tutte le sinistre europee dalla finanza?

    Tra il Banana e Von Renziek il moderato di destra è proprio il brianzolo. Lo vogliamo raccontare a TUTTA la sinistra?

    Vogliamo sottolieare che SEL, nonostante tutto, riesce a essere peggio del PD? Che propone di eliminare il contante e promuove MONETE DENAZIONALIZZATE che deflazionano? Proprio come prescrive l’ordoliberista Von Hayek (di cui ogni banchiere conserva una foto in ufficio…)?

    Che danni ha fatto, paragonando, un Berlusconi rispetto agli angeli della morte “Prodi, D’Alema, Amato, Letta”.

    Quando penso al satiro mi vergogno.

    Quando sento quei quattro nomi trasalgo, mi metto una mano sul portafogli e osservo un minuto di silenzio per i morti che questa tragedia €urofascista lascia sui marciapiedi.

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    giovanni

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    “Solo che non calcolò…che il proprietario della quasi totalità delle Tv commerciali era un tal Cavaliere Berlusconi, pronto ad sostituire quei partiti”
    ma stiamo scherzando? Lo sapeva così bene che ANCORA PRIMA DI VOTARE gli garantì che le tv non sarebber mai state toccate. E lo dice Violante in Parlamento, non i complottisti.
    http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
    La triste verità è che il PDS-DS-PD NON voleva vincere quelle elezioni, visto che si veniva fuori dagli anni delle stragi mafiose, e per paura lasciò il potere a chi i mafiosi li aveva in casa da 20 anni, e quindi era un garante per cosa nostra.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      giovanni: non credo che le cose siano andate così. Il Pds voleva, sperava ed era certo di vincere e sino a qualche mese prima pensava che Berlusconi si sarebbe accontentato di fare “Sua Emittenza”… ma le cose non andarono così

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    Luca

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    Grazie per queste lucide e preziose riflessioni che gettano un po’ di luce nel più buio sensazionalismo che purtroppo continua a prosperare sui media tradizionali.

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    Altair

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    Il sistema elettorale italiano per le elezioni europee prevede una soglia di sbarramento del 4%. Sembra che PdCI e Rifondazione presenteranno una lista unitaria a sostegno di Tzipras. SEL. A quanto detto da Vendola, non intende in alcun modo partecipare a liste unitarie in favore di Tzipras, ma ne presenterà una autonoma. Considerata la soglia di sbarramento del 4%, i numeri in gioco e la difficoltà nel promuovere attraverso i media il progetto di Tzipras, comportandosi in questo modo Vendola non aiuta Tzipras, ma lo affossa definitivamente, dirottando in un binario morto gran parte dei voti che prenderà in Italia. Dopo il discorso di Bonaccini, che ha la faccia di dire al Congresso che la nuova legge elettorale, decisa in un incontro a porte chiuse tra Renzi e Berlusconi“, è stata “massimamente discussa e condivisa”, subendone gli inevitabili fischi, dopo aver ripreso i delegati che fischiavano così replica Vendola a Renzi: “Qui non avresti trovato una platea infastidita dalle molestie delle soglie di sbarramento. Ma un popolo che ti chiede di guardare con più attenzione alle ferite della democrazia che sono il problema dell’Italia e dell’Europa …”: un atto di genuflessione al PD nella speranza di qualche elemosina di ospitalità in lista alle prossime elezioni politiche, in cambio di aver spezzato forse definitivamente l’unità delle Sinistre ed affossato in modo assai poco coraggioso la candidatura di Tzipras, che era ed è un tentativo di dare respiro transnazionale ad un progetto realmente di sinistra e alternativo alle “larghe intese” PPE – PSE, che si avviano a vincere ancora una volta anche per l’incapacità e la vigliaccheria di coloro che dovrebbero essere i loro avversari e che cercano, spero invano, di presentarsi agli elettori come tali. Adesso si pone un serio problema politico: qual è il ruolo di SEL nello scenario italiano? Partito di sinistra o stampella elemosinante delle “larghe intese” Renzi – Berlusconi?

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    Giancarlo G.

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    Caro Aldo, analisi assolutanete lucida ed ineccepibile.

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    Pierluigi Tarantini

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    … Nel 1993, l’allora Pds, sognò di fare il “colpo grosso” ed andare al governo per la liquefazione dei partiti di centro seguita a Mani pulite. Ma, siccome sapeva di non avere i consensi necessari, fece ricorso all’ortopedia elettorale del maggioritario, così da trasformare in una maggioranza assoluta di seggi la sua maggioranza relativa di voti….
    Quindi, secondo te, il fu PdS ha anche la colpa di aver fatto ricorso all’ortopedia elettorale?
    Ma ne sei proprio sicuro ??
    Io ricordo qualcosa di diverso …
    Nel 1990, su iniziativa di Mario Segni, Augusto Barbera, Marco Pannella, Antonio Baslini ed altri, fu fondato un comitato promotore di tre referendum in materia elettorale, per: modificare in senso uninominale maggioritario la legge elettorale per il Senato; abolire la possibilità di esprimere piú di una preferenza per i candidati di lista per l’elezione della Camera dei Deputati; estendere a tutti i Comuni il sistema elettorale vigente per quelli minori, dove il sindaco era scelto in modo indiretto dagli elettori.

    La Corte costituzionale, con la sentenza n. 47/1991, dichiarò inammissibili i due quesiti su Senato e Comuni, ammettendo soltanto il quesito sulla preferenza unica. Il 9 giugno 1991, il referendum sopravvissuto sulla preferenza unica fu approvato dal 98% dei votanti, con una partecipazione al voto del 62,5% degli aventi diritto, nonostante gli inviti all’astensione lanciati da molti esponenti della classe politica di allora.

    18-19 Aprile 1993 – Riforma elettorale – Gli italiani furono chiamati a votare per otto referendum. Il più importante fu il sesto quesito, riguardante la modifica al sistema elettorale per l’assegnazione dei seggi al Senato della Repubblica.

    La vecchia Legge venne abrogata dall’ l’82,70 % dei votanti, cosicchè si passo, al momento solo per il Senato, ad un sistema maggioritario a turno unico. A seguito del referendum, vennero quindi approvate le leggi n. 276 e n. 277 del 4 agosto 1993, di riforma elettorale del Senato (la n. 276) e della Camera (la n. 277) che estesero anche alla Camera il medesimo sistema che il referendum aveva determinato per il Senato.

    Insomma, mi sa che l’incipit del post è un pò campato in aria …

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      pierluigi: ma ascusa il referendum del 1993 chi lo chiese e lo sostenne? I marziani?

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    luigi modiano

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    Vedo che oggi la lettura della storia perde giustamente quell’impronta scolastica fatta di elencazione di fatti esposti in maniera più obiettiva possibile per addentrarsi in analisi sempre più attente ai molteplici aspetti della stessa derivanti dalla imprevedibilità dell’animo umano.
    Parlare della sinistra dopo il crollo del muro o trarre considerazioni sull’Italia delle stragi di stato diventa allora un confronto tra le diverse “fotografie” che ognuno ha scattato nel periodo con il suo personale impegno e la sua personale partecipazione agli eventi.
    Mi auguro solo che, da questi confronti dialettici, nasca una sintesi comprensibile da raccontare ai giovani che presto voteranno o, peggio ancora, non voteranno sull’onda della disinformazione globale.
    Un sincero augurio per il lavoro del docente ogni giorno alle prese con questa realtà.

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    Pierluigi Tarantini

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    Aldo: il comitato promotore vedeva in prima fila Segni e i radicali.
    Il PdS ha sostenuto il referendum come, peraltro, l’82,70 % dei votanti.
    Tanto, in passato, hai definito golpe referendario.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Pierluigi: non facciamo gli ingenui, senza l’apparato organizzativo del Pci-Pds sarebbero falliti tanto il referendum del 1991 che quello del 1993 che forse non avrebbero raccolto neppure le firme. l’82% dei votanti fu il prodotto del golkpe congiumnto di magiustrati e giornalisti (non c’era un giornale che desse spazio anche minimo alle tesid el No) e si dissero un sacco di frescacce poi puntualmente smentite. Fu una delle più riuscite opeerazioni di guerra psicologica di cui il pds fu il necessario tramite.
      Poi resta che il Pds.Ds.Pd si è ostinatamente schierato per il maggioritario e per il parlamento dei nominati in questi 20 anni… come Renzi, l’amico di Berlusconi, dimostra una volta di più

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    Pierluigi Tarantini

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    … golpe di magistrati?
    Dimentichi che nel 1991 la Corte cost. bocciò il referendum.
    Quanto allo schierarsi per il parlamento di nominati mi sembra che il PD sia in ottima (per modo di dire) compagnia.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      golpe di magistrati è stata la ammissione del referendum su in testo che era identico a quello bocciato e che verrà modificato solo dopo la raccolta delle firme ed a camere sciolte…
      golpe dei magistrati milanesi che, pur agendo per reati veri (capiamoci: verissimi), hanno fatto una operazione politica. Golpe dei giornali e televisioni che, ligi ai loro padroni, hanno suonato un solo spartito, impedendo ogni reale confronto.
      Quanto al Parlamento dei nominati certo che sono in ottima compagnia, dei loro amici di fi dei quali hanno finto per 20 anni di essere l’alternativa. Per fortuna ora sono insieme nel governo e tutto è più chiaro

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    Luigi Diliberto

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    No,il referendum del 1993 lo ha fatto dai Radicali, poi Segni se è intestato a suo nome. Il PDS è solo uno spettatore.

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    giandavide

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    @pierluigi. la cosa peggiore è che non cambia nulla: qua abbiamo davanti una dirigenza che in questi ultimi anni era o troppo impegnata per leggersi il giornale, o afflitta da pesanti tare cognitive e mnemoniche, o entrambe le cose. perchè sennò proprio non si capisce come facciano a fare sempre gli stessi errori

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    leopoldo

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    bello ricriminare sulla storia, che ormai è andata. ma c’è una possibile via d’uscità? come mai impegno politico e motivazioni sono venute a mancare? Il caso scajola, non dimostra che c’è più voglia di vendetta che di raggionamento? non è che tendiamo più alla sfiducia, che al dubbio?

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    Pierluigi Tarantini

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    @Aldo
    … i magistrati milanesi che, pur agendo per reati veri (capiamoci: verissimi), hanno fatto una operazione politica.
    Che dire: Bettino Craxi è di nuovo tra noi.
    Quanto agli .. amici di fi .. continuo a pensare che il tasso di delinquenzialità di questi ultimi e del loro leader renderebbe alternativo, nel senso di preferibile, anche un’ectoplasma.
    In ogni caso, la tattica ha le sue esigenze e B. è per Renzi l’unica sponda possibile nella lotta contro dalemini e governativi.

    @Giandavide
    Non si tratta di errori.
    La dirigenza difende lo status quo che vede il Paese ostaggio delle segreterie prima e dell’estesa casta di parassiti poi.
    Aspettarsi qualcosa di diverso sarebbe un pò sperare che si suicidino.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Bettino Craxi è di nuovo fra noi? Magari! Adesso ci hai Renzi…
      il tasso di delinquenzialità del Pd è inferiore a quello di Fi ma non mi pare di molto. In compenso loro sono molto più agli ordini dei banchjieri che sono più delinquenti di Fi e Pd messi insieme
      Berlusconi, Renzi, dalemiani, governativi…? Sai che scelta!!

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    Luigi Di Liberto

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    Aldo, tu ha detto “Come si vede, l’esplosione di un ordigno nucleare avrebbe fatto meno danni. Ma non è colpa della Corte che non ha fatto altro che mettere a nudo il castello di illegittimità costituzionali costruito dal 1993 ad opera dei golpisti Segni, Pannella ed Occhetto.”
    Ora dici il golpe lo ha fatto la Consulta che invece il referendum e legale, in più dai la colpa a alla TV e giornali per cosa? Perché hanno informato i referendum + altri 7 perché non piaceva e nessuno dei partiti?
    NO. I golpisti lo hanno fatto con Mattarella con gli altri, invece di applicare il referendum ha fatto altro, proprio come altri referendum come fanno e tutti i referendum.
    Per la porcata di calderoli è altra cosa, questo è la colpa della Consulta che ci vuole 8 anni per dire che una legge incostituzionale; in Francia per la questione della HADOPI ha deciso in un mese.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      nel 1993 la Consulta fece una sentenza da vergogna che smentiva le sue precedemti

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    lucio

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    Non sentendo alcuna nostalgia per Craxi (come averne se anche i suoi più affezionati fans possono ritrovarne i ras locali nelle liste di forza italia, pd etc.) preferisco incaxarmi volgendo lo sguardo al futuro (se mi guardo indietro mi incaxo inutilmente :P).
    Ma dico io, la logica vorrebbe che in un periodo di crisi come questo, che in Italia è destinato a durare a lungo e forse anche a peggiorare, PD e FI abbiano interesse a governare con una forte investitura popolare. Una legge elettorale che continui a silenziare la volontà della maggioranza dei votanti per favorire le due formazioni che sperano di essere le uniche a raggiungere poco più di un terzo dei voti è miope oltre che poco democratica. Che racconteranno ai manifestanti che scenderanno in piazza contro le misure di austerità draconiana che hanno già in mente?
    Diranno che il mandato avuto dal 36% dei votanti (quelli più intelligenti e preparati, naturalmente!) li autorizza ad imporre le loro ricette impopolari, fino ad oggi sempre fallimentari, a tutti gli Italiani?
    Come spiegheranno alla plebe che in democrazia un 36% politicamente compatto vale una volta e mezzo mentre un 64% vale molto meno e perde (perche sono pocos locos y malunidos?).
    Non sarebbe meglio si facesse una legge per la quale, se nessun partito raggiunge la maggioranza assoluta (e non il 35%) al primo turno, si va al ballottaggio? Superando il 50% dei consensi, chi vince sarebbe realmente legittimato a governare (e a ottenere, se necessario per la governabilità, un premio di maggioranza) e avremmo la classe politica che ci meritiamo. Gli sbarramenti andrebbero aboliti così tutti i partiti sarebbero rappresentati proporzionalmente, un poco di più se in maggioranza, un poco meno se all’opposizione.
    Ma se il voto popolare verrà frustrato ancora come in passato, nessuno si lamenti se, prima o poi, un popolo incaxato chiederà conto, con le buone o con le cattive, ad una classe politica che non lo rappresenta o ne rappresenta una minoranza, giunta a governarci grazie a scaltre alchimie elettorali poco democratiche.
    Fin’ora non è successo, ma le cose possono cambiare in un momento. I tempi, a dispetto di tutte le luci avvistate in fondo al tunnel, si prospettano sempre più grami. E il popolino, si sa, finche ha la pancia piena, si lamenta e sbraita ma non fa paura. Ma quando lo stomaco langue…son caxi, e poi non dite che non vi avevamo avvertiti!

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    Luigi Di Liberto

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    Ma se Pannella lo bolla la Consulta “la suprema cupola mafiosa-partitocratica” che gli ha bocciato moltissimi referendum. Ha bocciato con la sentenza n. 47/1991, poi con la motivazione hanno modificato i quesiti, ripreso le nuove firme per cui la Consulta a dovuto appovare con obtorto collo.
    La storia c’è, non lo cambiate tu.
    http://web.tiscalinet.it/comdirel/storia.htm#P1

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      luigi Di Liberto: mai detto che la Corte volesse fare un favore a Pannella del quale giustamente se ne catafotteva. La corte decise sotto pressione dell’opinione pubblica e di interlocutori molto più autorevoli di Pannella che fu solo il buffone che si prestò a fare da copertura

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    Luigi Di Liberto

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    Wowww, che pensiero filosofico… Pannella (è o era?) un guitto che si presta ad altri?
    Meglio che io non scrivo piu… adios.

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    Luigi

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    Craxi aveva una visione chiara del ruolo dell’Italia sullo scacchiere internazionale. Non avrebbe concesso quello che concesse Berlusconi e il Pd. Avrebbe cercato di riorganizzare il centro-sinistra moderato e portarlo al governo. Ed una volta al governo avrebbe iniziato un percorso di emancipazione da vecchie alleanze internazionali. O sbaglio Dott. Giannuli?

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    salvo lombardo

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    finalmente i padroni,sfruttatori e vigliacchi hanno realizzato il loro sogno:fare lavorare di piu e pagare di meno! e a quando le frustate?

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    lucio

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    ….e una volta giunto al governo…avrebbe continuato a depredare l’Italia con la sua banda di corrotti e corruttori…
    E ci lamentiamo che le tasse aumentano…ma per favore…prima la banda Craxi & premiata opposizione…poi la banda Berlusconi % premiata opposizione…sempre di banda Bassotti si è trattato e le conseguenze le paga il Paese…delle banane nostalgico di si grandi statisti…POVERA ITALIA!!!

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    Luigi

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    lucio: Craxi era cosa ben diversa da Berlusconi. Le dinamiche di finanziamenti ai partiti attraverso le imprese era cosa nota a tutti e i soldi non finivano in tasca alle singole persone ma al partito. Nessun partito era estraneo a modalità di finanziamenti illegali o quantomeno occulti. Del resto parliamo di un paese al centro della guerra fredda.

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    Luigi

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    PS
    lucio: questo mito del popolo che si ribella… non saprei. Per come è strutturato oggi il mondo le proteste popolari in un paese come l’Italia avrebbero come risultato tangibile quello di essere strumentalizzate per perdere ulteriore sovranità. Almeno questa è la mia modesta opinione.

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    giandavide

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    sono fondamentalmente d’accordo, e da elettore di sel non sono stato affatto contento del comportamento della boldrini, che spero che a questo punto entri nel pd e si levi dai coglioni, che a sininstra non c’ bisogno di gente che regala soldi alle banche.
    ma sul fatto che basti un semplice corso di comunicazione e si risolvano le storture politiche dovute a una ignoranza comunque diffusa mi sembra una caduta un pò miracolistica che mi ricorda le pubblcità del cepu con il calciatore che grazie al tutor diventa laureato. io credo che manchi una visione politica coerentemente di sinistra, elemento che è una delle cause principali della selezione al ribasso della classe dirigente: tale selezione è coerente con le richieste al ribasso dell’elettorato, per cui tutto finisce sempre in un inutile polverone mentre gli amichetti delle banche agiscono indisturbati.
    tra parentesi,non sono d’accordo nel dire che il pd è peggio nel pdl riguardo all’amicizia nei confronti delle banche, che mi sembra identica. ma questo atteggimento amichevole è ovviamente molto più grave quando è promosso da un partito che si dichiara di sinistra…

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      ghiandavbide: io per ora mi accontenterei di una comunicazione meno catastrofica, poi il resto si vede un po’ per volta

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    lucio

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    Luigi: questo mito di Craxi, grande statista, che i soldi non finivano in tasca alle singole persone ma al partito …. ma mi facci il piacere, li hai visti all’opera? Io si!
    Poi, che rispetto a Berlusconi sia stato un grande statista, te lo posso anche concedere, ma ti sfido a trovare una sola persona che non sarebbe un grande statista rispetto al buon Berlusconi.
    p.s. al popolo che si ribella non ci credo tanto neppure io, troppe connivenze e, nonostante la crisi, pancia ancora piena.
    Ciò non toglie che qualche partitello che crede di fare un grande affare con questa nuova legge elettorale (leggi PD e perchè no, Forza Italia)potrebbe anche estinguersi.

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