Aldo Giannuli
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Commenti (29)

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    mirko g. s.

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    Prof. sta esagerando. Quando si scherza non si può pretendere di fissare i propri limiti e che questi valgano per tutti e va tollerato lo scherzo un pò eccessivo degli altri. In questo caso io trovo censurabile al di là del contenuto il fatto che le parole riguardino come al solito il M5S e che ci sia il consueto azzerbinamento della TV di Stato ad una forza politica sola. Ah, dimenticavo il Garante ha detto che il canone in bolletta è perfettamente legale. Mi suggerite un buon gruppo elettrogeno? Vanno anche a metano?

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      Ripeto che direi la stessa cosa se lo “scherzo” riguardasse il Pd (ma guarda caso non riguarda mai il Pd)
      I limiti non lo staboilisco io ma la legge e, comunque, esistono comici che non fanno rifere come professori che non sanno insegnare, contabili che non sanno far di conto e conducenti che non sanno guidare. Tutti censurabbili, comici inclusi

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    ilBuonPeppe

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    Da anni la Littizzetto non fa più satira ma solo monologhi squallidi che non strappano nemmeno un sorriso. Però, chissà perché, il popolo se ne accorge solo adesso che ha detto “cacca”. Patetico.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      il punto non è questo. La signorina ha suoperato il limmite perchè la sua frase non ha neèppure l’apparenza di una battuta, ma è un insulto pèuro e semplice utile ad un sommario regolamento di conti poersonale. E, se si può sopportare una comicità di grana grossa e una coprolalia, non si pouò sopportare che uno usi il mezzo televisivo in questo barbao modo. Poi sono d’accordo che sul piano profesisonale, salvo crozza e pochissimi altri, la Tv è di uno squallore infinito

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        Mare

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        Regolamento di conti personale?? Quali conti in sospeso ha la littizzetto col m5s?

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          pochi giorni prima, il M5s l’aveva attaccata pubblicamente per i suoi compensi televisivi rendendo noto il compenso versato

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    ilBuonPeppe

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    Da un punto di vista prettamente giuridico, il M5s esiste come soggetto? In che forma? Chi è il legale rappresentante?

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      si esiste con un atto notarile che indica Grillo come presidente e rrappresentante legale e Casaleggio come vice presidente vicario

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    GherardoMaffei

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    La satira politica in Italia è sempre stata dal 1945 monopolio della sinistra; non riesco a citare un comico veramente indipendente che abbia avuto il coraggio dal dopoguerra fino ai giorni nostri, in televisione di ridicolizzare certi tabù,certi politici di sinistra. E per favore non citatemi l’ex repubblichino Dario Fo o Beppe Grillo,sia perché il primo prendeva di mira solo i democristiani e il credo religioso degli italiani, sia perché il secondo solo Craxi e i socialisti. Mi spiego meglio citando non solo la Littizzetto, una donna la cui volgarità è una costante fin dagli esordi della sua immeritata carriera televisiva.Una femmina brutta di fuori ma soprattutto inguardabile di dentro.Voglio ricordare il guitto toscano Begnini Roberto, che decenni fa dedicò una pezzo a Giorgio Almirante, una cosa vomitevole, una chiara apologia alla violenza contro il leader politico defunto,tutto ciò in anni cui “uccidere un fascista non è reato”. Il capolavoro è ancora in visione su youtube invito tutti a visionarlo.Il mediocre guitto toscano fu premiato a Holywood per un film nauseabondo, privo di ogni valore artistico, con un oscar, dai produttori, sceneggiatori,registi, attori che formano la “mafia occulta” della cinematografia statunitense, solo perché il protagonista era un internato in un lager tedesco.A Hollywood un detenuto nei gulag sovietici non è gradito evidentemente a Steven Spielberg e ai suoi sodali della cinematografia a stelle e strisce.In chiusura voglio ricordare dei veri comici e satirici italiani , il cui passato “repubblichino” viene sistematicamente occultato e ignorato. Walter Annichiarico (in arte Chiari) volontario nella Decima Mas in Normandia con i tedeschi, al momento dell’invasione dell’Europa da parte dei gangsters americani, recluso nel 1945 nel lager dei “liberatori” di Coltano in Toscana, assieme al grande scrittore americano Ezra Pound. Inoltre aderirono alla RSI Ugo Tognazzi, Marcello Marchesi,Raimondo Vianello,Carlo Dapporto Gilberto Govi,Mario Carotenuto, la soubrette Wanda Osiris, Mario Castellacci, Luciano Salce. Veri e autentici autori satirici e comici.Vogliamo fare dei confronti con i due mediocri stercaioli di sinistra?

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      Riccardo

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      La satira politica è sempre stata monopolio della sinistra per un semplice fatto: perchè quella di destra non esiste. E non può esistere semplicemente perchè la satira e lo sberleffo sono diretti a ridicolizzare il potere, la classe ricca e i suoi privilegi, tutte caratteristiche della classe sociale che la destra politica protegge e di cui è espressione, quindi è ben difficile pensare che possa esistere qualcuno che faccia satira su se stesso.

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      Riccardo

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      Inoltre lei, ineffabile Maffei, è uno specialista nel cherry picking, ovvero in quell’arte tutta particolare di scegliere fatti e notizie e presentarli fuori contesto per avallare le proprie ridicole tesi, magari mischiando cose molto diverse fra loro, come Wanda Osiris, Luciano Salce e il film di Benigni uscito 60 anni dopo la guerra. Boh. Cosa voglia dimostrare col suo discorso lo sa solo lei, a me sembra solo una grottesca difesa di un regime ridicolo, ignorante e culturalmente insignificante come quello fascista.

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        GherardoMaffei

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        @ Riccardo. Che a lei sfugga chi sono i registi,produttori,sceneggiatori,attori, che costituiscono una vera e propria lobby ricca e potente di Hollywood, storicamente e attivamente presente fino dagli anni trenta del novecento nell’industria cinematografica statunitense, a cui alludevo quando ho riferito che l’unico attore italiano, premiato recentemente negli USA con un oscar, sia lo pseudo comico di infimo livello rigorosamente di sinistra come Begnini può sfuggire solo a uno come lei.A supporto della esistenza di questa ricca e potente lobby le cito solo il film comico girato da Charlie Chaplin nel 1940 intitolato “Il grande dittatore” .Inoltre aggiungo che Il guitto toscano come al suo solito nel ruolo di buffone di corte, ha rappresentato una stucchevole trama cinematografica,di pura fantasia, ambientata in un lager tedesco,ma attenzione non in un gulag sovietico.Poi a testimoniare ciò che scrivo ricordo pure il fatto che il primo documentario girato nel lager di Mathausen nel 1945, fu girato dal maestro della cinematografia mondiale del genere horror come Alfred Hitchcok ,Riccardo possibile che non le fa sorgere qualche dubbio? Ma non me ne meraviglio più di tanto, se poi è arrivato alle aberranti conclusioni a cui è arrivato.

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    fortebraccio

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    prof,please,tolga,la foto della sig.rina,dall articolo,perche a solo vederla ci viene il voltastomaco!

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    filippo

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    La Littizzetto ha tradito le sue reali intenzioni quando ha concluso dicendo la frase “è uno sporco lavoro ma qualcuno lo doveva pur fare’ come dire ci avete proprio rotto le scatole voi del movimento 5 stelle che non vi fate mai gli affari vostri e soprattutto vi interessate di far conoscere i nostri stipendi.

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    Mauro Suttora

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    Caro Aldo,
    Il tuo ragionamento e’ applicabile a tutti i comici italiani, Grillo compreso. Ieri sera Crozza, per esempio. Io sono per la libertà totale di parola, e di insulto. Unico limite: diffamazione con fatti determinati.

    L’ultima cosa che può fare oggi il M5s e’ chiedere una censura contro la Littizzetto.
    Ho visto lo sketch, e’ strampalato e non ben riuscito. Lei usa spesso la coprolalia, ma amen.
    Ciao

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      Mauro, quella della Litizzetto non ha i requisiti minimi per essere considerata satira. Per essere satira deve quantomeno tentare di far ridere ed essere una elaborazione, . Se dico “Suttora è un ladro” o “Giannuli è un delinquente” e basta, senza nulla che renda plausibile un tentativo anche mal riuscito di satira è diffamazione e basta. Per di più quello della Litizzetto è solo un regolamento di conti personale, ed è indecente usare il mezzo televisivo per fini privati. Sono contro la censura ma gli insulti gratuiti non c’entrano.

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        Pietro Speroni

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        Il tentativo di far ridere nello sketch non è dato dalla Littizzetto, ma da Fazio. E in particolarità dalla coppia. Non è la Littizzetto che fa o vuole far ridere, ma la coppia in cui una fa la enfant terrible dicendo la parola cacca ogni 5 secondi, e l’altro fa tutto il perbenista che si sconvolge. Una che tira in ballo sempre persone famose associandole a funzioni fisiologiche. E l’altro che cerca invano di mantenere inutilmente una parvenza di dignità.

        La Littizzetto da sola non funziona. Con Fazio una parvenza di buffo ce l’ha. D’altra parte l’humor è sempre dato dal contrasto tra due piani. Poi può non piacere o non far ridere. Ma è satira.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          a questa è satira? Va be

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    off

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    basta vedere cosa volevano fare a Fedez quelli del PD per una strofa di una canzone…

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      SumGuy

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      O quando Virginia Raffaele imitò la Boschi… o quando Luca e Paolo fecero la loro imitazione della Boldrini… Grillo stesso venne ostracizzato da tutte le tv del regno dopo una battuta sui socialisti, Luttazzi fece la stessa fine qualche anno fa, per rivedere Dario Fo in televisione (a tarda sera) ci sono voluti trent’anni e un Nobel di mezzo…

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    Gaz

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    Tradizionalmente si insegna che i diritti assoluti hanno come limite la tutela penale

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      appunto…

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    Riccardo

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    Giannuli, lei si ricorda di Daniele Luttazzi? A me non piaceva (a pochi piaceva), la sua comicità e pseudo satira erano volgari e grevi anche più di quelle della Littizzetto. Però era coccolato e difeso da un certo ambiente, perchè Luttazzi fu ostracizzato ed epurato dalla destra politica dell’epoca, contro cui usava lo stesso tipo di satira e linguaggio pesante, solo maneggiati con più destrezza.
    Ora, all’epoca il M5S non esisteva, ma lei avrebbe chiesto la testa di Luttazzi come la chiede ora per la Littizzetto? Mi permetta di dubitarne.

    Il suo fine, dichiarato, è strumentalizzare questo episodio per dire che la RAI è una cloaca irriformabile e mettere in discussione lo stesso concetto di servizio pubblico di informazione.
    Lei sorvola sulla stessa questione del canone: così com’è è sbagliato, sbagliatissimo, d’accordo, ma non vedo perchè il servizio pubblico televisivo non possa essere finanziato attraverso la fiscalità generale, come in tanti altri paesi del mondo.

    Ma se la sua soluzione dev’essere quella di offrire le macerie della RAI ai privati o abolirla tout court, mi lasci dire che come soluzione è ben peggiore del male che pretende di curare, perchè non ci sono altri modelli alternativi a quello privato in giro, modelli che si basino su una gestione davvero pubblica.

    Se il suo modello è quello degli USA, dove la televisione e l’informazione sono in mano a corporation che diffondono il pensiero unico capitalista, questo modello è tremendamente sbagliato, Giannuli, e spero che lei chiarisca questo aspetto.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      Non avrei chiesto la testa di Luttazzi, anche se nn è che mi facesse impazzire, ma, comunque faceva satira e non mi interessa che lui la facesse contro il centro destar e la litizzetto contro il M5s, il problema non è questo. Il punto è che quelal della litizzetto non ha i requisiti minimi per poter essere considerata satira ed in più è un regolamento di conti personale, e questo è inaccettabile per chiunque

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        Riccardo

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        Ah quella di Luttazzi era satira e questa no? E chi lo stabilisce? Chi decide i requisiti minimi?
        Ma comunque non mi interessa la Litizzetto, è talmente insignificante che fra dieci anni nessuno si ricorderà più di lei.
        Mi interessa la sua posizione sulla questione RAI e servizio pubblico televisivo, spero di trovare un chiarimento nelle sue prossime pubblicazioni.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          e chi stabilisce se un anello è d’oro o di ottone? Tutto ha dei parametri di riferimento e la satira o la pretesa satira non è un porto franco

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    Lorenzo

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    In parole povere, i tribunali dovrebbero cominciare a giudicare il valore di qualsiasi performance o prodotto artistico per la quale qualcuno potrebbe sentirsi offeso. Tutto sta nell’individuare quali sono i criteri, no? I suoi, professore,mi sembrano avere basi abbastanza arbitrarie, fondate sul suo, per quanto illuminato, gusto personale; immagino che qualche povero stronzo che ride di gusto alle cazzatine della Litizzetto non sia poi così difficile trovarlo, no? Forse persino un giudice. Lei vive in un mondo in cui i Puffi o Topolino sono stati giudicati offensivi o peggio da qualcuno (e non sto esagerando), è davvero sicuro che esistano criteri diversi da “se qualcuno la considera arte, è arte”? Ovviamente il qualcuno in questione è chiunque sappia esercitare la giusta pressione sociale per essere ascoltato. Se pensa di sì, comunque, mi dica quali sono questi criteri e come applicarli, la prego! Processi ad artisti ed intellettuali se ne sono sempre fatti, di solito le conseguenze sono disastrose per i cani sciolti e nulle per i “liberi pensatori” con le spalle coperte. Spesso con l’ulteriore corollario di trasformare in eroe e martire praticamente ogni appartenete alla seconda categoria. Riuscire a trasformare la Litizzetto in una paladina della libertà di pensiero è davvero un’impresa, per quanto involontaria, degna della definizione di capolavoro artistico. Il più grande monumento all’idiozia tattica e strategica del m5s, a memoria dei posteri. O dei presenti, quelli che votano, tanto per intenderci.

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    Lorenzo

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    p.s. I miei complimenti per il blog, di sicuro uno dei più interessanti e stimolanti nei quali si possa incappare. Questa è praticamente l’unica volta che davvero non riesco proprio a condividere (o compredere) la sua posizione.

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    Gaz

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    Per scrivere questo post, ho visto su youtube l’esibizione della Litizzetto di cui si scrive. Avevo già visto l’attrice in un paio di film al cinema.
    Avendo avuto un lungo trascorso torinese, ho avuto la sorte di vedere la Littizzetto diverse volte, per lo più presso il Circolo dei Lettori e una volta sul luogo di lavoro.
    E’ una donna molto attenta nell’ascoltare. Sembra quasi radiografare le parole altrui.
    Quando parla fuori dagli spettacoli non è molto diversa da quando recita, eccetto il tono più alto della voce e la ricerca della teatralità.
    Scienza e volontà dell’evento mi pare che ci siano … persino per sua stessa confessione.

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