Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (42)

  • Avatar

    Gaz

    |

    Cattolici del dissenso, protestanti del consenso e intellettuali dell’assenzio.
    Atei, atei praticanti, cristiani non praticanti, atei devoti.
    Sinistra critica, critica alla sinistra, critici a sinistra.
    Votare DC, votate DC turandovi il naso, tutatevi il naso.
    Guelfi e ghibelini, guelfi bianchi e guelfi neri.
    Fascio, clerico fascio, fascio di destra, fascio di sinistra.
    Tifosi. Sciopero del tifo, tifosi che disertano, tifosi dalla poltrona. Tifo.
    Partiti alternativi, alternativa di sistema, DC + PCI, PDS, PD, DS, PS.

    Reply

  • Avatar

    Riccardo M

    |

    Giannuli, il suo argomento si può riassumere in “il nemico del mio nemico è il mio amico”. Non è molto convincente. Se M5S è l’unica opposizione vera al PD, prima di appoggiarlo, credendo che possa applicare punti programmatici che nei fatti si dimostrano specchietti per allodole, chiediamoci come mai si è arrivati a questo punto, e magari costruire un’alternativa anche a questo movimento. Che ha, a mio modo di vedere, ormai completamente perso la spinta iniziale su cui nacque, ovvero la base di attivisti ingenui che credevano di poter cambiare il paese facendo la raccolta differenziata.

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      ecco, appunto, chiediti come è che siamo arrivati a questo punto…

      Reply

  • Avatar

    Ercole

    |

    Condivido, a parte gli aspetti dell’invasione e islamizzazione, chiamati dai suoi apologeti eufemisticamente ‘immigrazione/ migrazione/ diversità’: questi termini significano in questo caso tutti la stessa cosa, cioè la distruzione delle identità dei popoli europei e il trasferimento della loro ricchezza a favore dei conquistatori. Così come già successo, ad esempio, nel medioevo nel Vicino Oriente e in Africa, nel 1915 agli Armeni e parzialmente nel 1994 in Sudafrica. Ora sta succedendo in Europa. Spero che il M5S si svegli anche su questo tema, almeno un po, proponendo politiche di remigrazione: ne guadagnerebbe anche in termini elettorali. Il M5S e altri partiti tipo FN in Francia, UKIP in Gran Bretagna e AfD in Germania sono importanti perchè scardinano il sistema, la “casta omogenea” come lo chiama Giannuli, il cartello dei partiti. Partiti che perseguono criminali politiche di sostituzione (immigrazione di massa di allogeni – spesso appartenenti a culture ostili o analfabeti – in presenza di denatalità) e che oltretutto già da parecchio tempo si distinguono tra di loro solo per differenze irrisorie. Ma non risolveranno il problema più importante: per questo sarà necessario un intervento ‘forzuto’.

    Reply

  • Avatar

    Allora ditelo

    |

    Nel M5S ci sono attivisti lodevoli come Pizzarotti.

    Reply

  • Avatar

    Roberto B.

    |

    Certo che detta così sembra un “accontentiamoci del meno peggio”, che non è un bel viatico.
    E’ certamente un elemento di valutazione per molte persone, quello che li ha fatti propendere per votare M5S alle ultime elezioni politiche e regionali.
    Rappresenta la forza del Movimento in questo momento, ma purtroppo anche la sua estrema debolezza in prospettiva.
    Non basta essere onesti e di buona volontà; se non c’è un progetto politico strategico che superi il contingente, che immagini e proponga una sua peculiare organizzazione della società, come ad esempio quella sposata dal prof., così come si è diffuso e ingrandito in poco tempo, anche più velocemente può sgonfiarsi.
    Anche io sostengo (attivamente) il M5S per i motivi della maggior parte delle persone che l’hanno votato; ma c’è dell’altro, senza il quale sarei solo un simpatizzante pronto a cambiare bandiera al primo stormir di fronde.
    C’è un progetto: il partito liquido, la democrazia partecipata dei cittadini, sia attraverso l’attivismo, per chi può e chi vuole, sia attraverso lo strumento della Rete.
    Purtroppo, ultimamente questo progetto è stato parecchio messo in ombra: c’è una bella iniziativa che va in questa direzione, la piattaforma Rousseau, ma è elitaria e non si ha il coraggio di aprirla a tutti, anche ai non iscritti. Se prima questa scelta era giusta e condivisibile, perchè il Movimento era all’opposizione e bisognava arginare i finti sostenitori (altrimenti detti troll), ora che governa in grandi realtà come Roma, è miope e perdente.
    E questo è causa di malumore e disillusione per molti.
    Bisogna rischiare! Andare all’attacco e non chiudersi in difesa del poco o tanto che si è riusciti a conquistare.
    In più, c’è da considerare tutte le responsabilità che sono finite improvvisamente addosso a tante persone che non erano preparate e non se lo aspettavano in così poco tempo.
    Parafrasando una parabola dei vangeli, i successi elettorali e gli impegni conseguenti, sopratutto la lotta politica quotidiana che sfibra e costringe a scendere ai livelli di chi non crede in nulla se non al proprio interesse, rischiano di essere come quei semi che vanno sulla terra buona ma non riescono a svilupparsi perchè finiscono soffocati dalle erbacce.
    Se il Movimento non si rilancia fortemente in quel senso, vedo solo due possibilità: si ridimensiona in breve tempo a percentuali da prefisso telefonico, magari al primo scandalo serio, vero o montato che sia (ci vuole poco, e secondo me è già bell’è pronto in attesa del momento opportuno per farlo scoppiare).
    L’altra possibilità, sopratutto se dovesse andare al governo, è quella di omologarsi ai partiti tradizionali, formare una classe di burocrati pronta al compromesso e alla disinvoltura istituzionale.
    Ma per fare il salto di qualità necessario, ci vuole una classe dirigente davvero forte, decisa e coesa, fortemente determinata ad affermare quel progetto: Grillo è un comunicatore e sta cercando di fare quello che può, gli voglio bene, ma non è Casaleggio, resta sempre in superficie. In buona sostanza, anche lui si accontenta.

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      le scelte politiche si fanno nel casmpo del reale

      Reply

      • Avatar

        Roberto B.

        |

        Ho sempre saputo che sei un compagno di viaggio, direi anzi un ottimo compagno di viaggio.
        Come ho sempre saputo che se si presentasse una giusta (per te) occasione, il Partito della Sinistra che speri sempre di veder comparire all’orizzonte, saliresti subito su quel carro, per convinzione non certo per convenienza.
        Però, chissà, se davvero il M5S facesse quello che auspico, se portasse avanti il vero progetto originale alternativo al sistema attuale, non dispero che i risultati ti convincerebbero a divenire un buon amico, oltre che un ottimo compagno di viaggio.
        Tanto da vederti impegnato attivamente nella costruzione e non solo come alleato; c’è tanto bisogno di gente pensante e concreta. Non certo degli yesman evocati da Pizzarotti.

        Reply

    • Avatar

      Allora ditelo

      |

      Essendo gli iscritti ai partiti una minoranza, la “partecipazione” alla piattaforma Rosseau si può dire aperta a tutti i rimanenti disposti ad iscriversi ma non ad “ospiti” solo per guardare.

      Il numero degli iscritti rapportato all’elettorato di riferimento dovrebbe mostrare quanto sia irrilevante l’interesse verso questa pratica generalmente invocata come un
      “cameo” che distingue dal resto.

      Grillo conserva una posizione cruciale che ha la peculiarità di “modulare” il movimento anche in modi controproducenti ed inattesi. È stato essenziale come passepartout per la visibilità ma la “gratitudine” potrebbe risultare controproducente verso la solidità del fenomeno.

      Chi ha la proprietà di rosseau?

      Il “comodato gratuito” è un punto di forza o di debolezza?

      Reply

  • Avatar

    tonino b

    |

    Prof,
    ottima risposta agli sciocchi che ti chiedono perché…!
    le sane critiche servono per accrescere in saggezza, sagacia, intelligenza, umiltà, mitezza, rispetto degli altri e del creato in genere (in senso fisico ovviamente, non metafisico). spero che il MoVimento faccia tesoro delle tue sacrosante ed inconfutabili critiche…!
    sono contento di averti “incontrato” e, aggiungo, trovo piacevole abbeverarmi alle tue fonti…
    sempre saluti bakuniani

    Reply

  • Avatar

    david cardillo

    |

    Professor Giannuli, gli americani sono soliti dire: un amico vero lo riconosci dal fatto che ti dice che stai urinando contro vento (in realtà, ho un po’ modificato il detto per non essere troppo scurrile). Mi permetto di suggerirle questa risposta da rivolgere a chi le chiede perchè continua a sostenere i pentastellati malgrado le sue critiche.

    Reply

  • Avatar

    Giovanni Talpone

    |

    Premetto che, sulla lista di punti indicata da Giannuli, più o meno sono d’accordo anch’io, tranne su quello per me discriminante, dell’Europa (e dell’euro): dobbiamo costruire un grande e democratico vaso di ferro, non sperare di sopravvivere come piccolo vaso di coccio (magari griffato…). Ma il vero contributo pesantemente negativo del M5S consiste nell’uso populistico della Rete e della democrazia diretta. Non c’è dubbio che i nuovi strumenti rappresentino potenzialmente uno strumento di innovazione della politica almeno pari all’invenzione della stampa (che ebbe un certo peso nella nascita e nella diffusione dell’Illuminismo); ma mentre il dibattito su legittimità, democrazia e rappresentanza a partire dal Secolo dei Lumi in poi fu vasto e approfondito, ecco che qui arriva un saltimbanco a trasformare le chiacchiere da bar in risoluzioni politiche. Con l’inevitabile risultato che tali risoluzioni politiche rimangono confinate nel folklore, e le decisioni serie vengono prese in comitati ristrettissimi nominati non si sa bene come e da chi, o direttamente dal saltimbanco diventato lìder maximo. Qualcuno parlò di “putrefazione dello Spirito Assoluto”; oggi potremmo parlare di “decadimento spontaneo della Democrazia Diretta in Materia Oscura”. P.S. Le altre forze politiche, che cercano di scimmiottare qualche pezzo dell’esperienza del M5S, ma senza crederci veramente ed egualmente senza alcun sforzo di approfondimento, sono anche peggio, da questo punto di vista.

    Reply

  • Avatar

    Gerardo

    |

    Per la verità sull’uscita dall’euro la posizione del movimento, così come ha ben illustrato e documentato messora sul suo blog, mi pare piuttosto ondivaga e poco chiara. Eppure dovrebbe essere il cavallo di battaglia di un movimento anti-sistema. Non a caso proprio su questo tema bagnai ha espresso una critica radicale verso il movimento.

    Reply

    • Avatar

      Roberto B.

      |

      Lasciamo perdere Messora, per favore. E’ un’altro Pizzarotti. Entrambe venuti su dal niente grazie al Movimento, appena arrivati nell’anticamera del potere, subito hanno iniziato a ragionare in termini “va bene che uno vale uno, ma un’altro come me dove lo trovano?”.
      La proprietà di Rousseau? Ma chissenefrega! Se ad esempio si iniziasse ad utilizzarlo per chiedere alla cittadinanza romana, a tutta la cittadinanza, un parere su una serie di questioni di merito, non politiche, si comincerebbe ad abituare le persone ad esprimere una sua opinione non solo una volta ogni 5 anni.
      Mi spiego meglio con un esempio concreto: non vorrei chiedere ai romani se cacciare via la Muraro oppure tenersela. E’ compito e responsabilità del sindaco scegliere i collaboratori che gli danno più affidamento e non bisogna dimenticare la risposta di De Gasperi a chi lo rimproverava di imbarcare nel Partito anche personaggi discutibili: “Faccio la guerra con i soldati che ho”.
      Quello che mi interessa davvero sono i risultati e su quelli giudicherò se le scelte della Raggi sono state giuste o sbagliate. Anche perchè ad una domanda del genere avrei più risposte dai troll che dai cittadini.
      Invece, ad esempio, potrei chiedere ai romani di stabilire un ordine di priorità di cose da fare, spiegando bene loro quali sono queste cose e quante sono le risorse disponibili (volgarmente, i quattrini) e che probabilmente non sono sufficienti per fare tutto.
      Queste sono questioni concrete; i troll PDini di sicuro non interverrebbero, perchè nessuno li pagherebbe per aiutare l’amministrazione della Raggi.
      E di esempi simili se ne potrebbero fare tanti.

      Reply

      • Avatar

        Roberto B.

        |

        Chiedo venia, volevo rispondere a Allora ditelo e ho sbagliato il click.

        Reply

        • Avatar

          Allora ditelo

          |

          Articolo 8 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

          Partecipazione popolare (23) (24)
          1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.
          2. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo
          statuto, nell’osservanza dei princìpi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.
          3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere
          interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresì, previsti referendum anche su richiesta
          di un adeguato numero di cittadini.
          4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali,
          comunali e circoscrizionali.
          5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini
          dell’Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.
          (23) Per le nuove disposizioni in materia di città metropolitane, province e unioni e fusioni di comuni, vedi la L. 7 aprile 2014, n. 56.
          (24) Il presente articolo corrisponde all’art. 6, L. 8 giugno 1990, n. 142, ora abrogata

          Reply

      • Avatar

        Allora ditelo

        |

        Nell’evitare le questioni poste si è trattato di reagire più che rispondere.

        Se tutti sono necessari ma nessuno è indispensabile anche rosseau e grillo dovrebbero essere sostituibili anche perché il movimento “dovrebbe” essere progettato per operare autonomamente senza contare sulla loro “cooperazione”.

        Disconoscere l’impegno di attivisti come “venuti dal niente” sembra dimenticare che sono proprio loro a reggere lo spettacolo vuol dire anche ragionare come i partitocrati feudali con i servi della gleba.

        Circa la “democrazia diretta” rimane palese il disinteresse degli stessi simpatizzanti evidentemente non riconoscono le questioni concrete o sono “troll piddini”.

        Nove milioni di iscritti a rosseau dove li vede?

        Reply

      • Avatar

        Roberto B.

        |

        @Allora ditelo
        Non capisco.
        E’ sicuro di aver letto bene quello che ho scritto?
        Mi sembrava di essere stato chiaro quando ho auspicato di allargare l’utilizzo di Rousseau a tutti. Nell’esempio fatto parlavo di consentire l’accesso e la votazione a tutti i cittadini romani; tecnicamente, credo che la cosa sia fattibilissima senza grandi stravolgimenti del sistema.
        Questo proprio per evitare quel collo di bottiglia della iscrizione certificata (i teorici nove milioni di iscritti di cui lei parla), che di fatto non impediscono ai troll determinati ad intrufolarsi di iscriversi e votare, ma rendono improbabile di farlo ai comuni cittadini che intendono dire la loro una tantum su un particolare argomento in discussione. Specialmente perchè non basta essere iscritti certificati, per poter votare occorre esserlo da almeno un anno.
        La prego, non mi attribuisca cose che non ho detto né penso; anzi, penso l’esatto contrario.
        E comunque non ho capito la sua posizione: lei è favorevole o contrario a questa ipotesi? In buona sostanza, vedrebbe con favore un sistema che le permettesse di esprimere la sua opinione sulle questioni. Similmente a quello che si fa in Svizzera, ma utilizzando uno strumento meno complesso del referendum.
        Quanto poi a Messora, Pizzarotti e quant’altri, lascio a lei la difesa d’ufficio: l’argomento non mi appassiona.

        Reply

        • Avatar

          Allora ditelo

          |

          Il suo interesse per Messora e Pizzarotti sono stati evidenti dal momento che li ha introdotti deliberatamente nella sua risposta.

          La prego non cerchi di dissimulare la sostanza delle sue pretese evadendo ripetutamente le questioni originariamente poste.

          Il suo interesse per Messora e Pizzarotti sono stati evidenti dal momento che li ha introdotti deliberatamente nella sua risposta.

          Avesse fatto bene attenzione non avrebbe dimenticato la constatazione precedentemente espressa che nulla impedisce l’iscrizione al “sistema operativo” di gran parte della popolazione.

          Ma il fatto che neanche i novemilioni di simpatizzanti abbiano interesse a parteciparvi è un fatto che avrà difficoltà ad ignorare.

          Non possono essere tutti “troll piddini” come le piace pensare.

          Reply

          • Avatar

            Allora ditelo

            |

            Il repetita juvant su messora e pizzarotti era una ripetizione non intenzionale.

            Ma giova ripetere che se non l’avessero appassionati non avrebbe dovuto ripetutamente fare menzione.

            Anche il tema della “democrazia diretta” sembra appassionarla in modo contraddittorio.

            Ma d’altronde se i simpatizzanti fossero seriamente interessati a tale questione parecchie dinamiche si sarebbero svolte diversamente.

            Ne sono passati di anni dalle elezioni del 2013.

            Il “collo di bottiglia” non sembra avere avuto obiezioni: chissenefrega insieme al resto.

          • Avatar

            Roberto B.

            |

            Secondo me lei legge e, sopratutto, capisce quello che le pare.
            Comunque, a proposito del fatto che sono passati tre anni dalle elezioni del 2013, la situazione oggi è nettamente diversa. Fino alle ultime amministrative il M5S , pur essendo la singola formazione con il maggior numero di voti , era solo opposizione (e questo dovrebbe far venire qualche dubbio a qualsiasi autentico democratico, ma transeat).
            Oggi il M5S è al governo, non del Paese ma di realtà importanti che assommano un totale di 7-8 milioni di italiani. Cambiano le situazioni, cambiano di conseguenza le esigenze. Ho espresso un’opinione che penso e spero non sia solo mia; mi auguro che anche altri se ne convincano fino a farla divenire una regola del Movimento.

          • Avatar

            Allora diltelo

            |

            Certo che lei dopo aver evitato le questioni originariamente poste avrebbe dovuto avere ampiamente sollecita conferma della sua distrazione ma sembra più incline ad alimentare fraintesi.

            Quando l’astensionismo degli elettori del M5S sul blog supera il 99% dovrebbe essere chiaro che abbiano avuto altre esigenze.

            Se avessero inteso realizzare la democrazia diretta avrebbero anche potuto defenestrare il “garante” qualora fosse apparso come un ostacolo.

            Magari in futuri si concretizzerà anche un modo per agevolare referendum interni su proposta di una percentuale di iscritti.

            Anche se resta da vedere come questi possano dare pubblicità alle loro richieste per raccogliere sufficienti adesioni nel “contesto virtuale” offerto in “comodato d’uso”

            E nel “mondo reale” come potrebbero rintracciare gli iscritti per proporre l’adesione?

            Se nessuno si pone il problema chissenfrega.

        • Avatar

          Allora ditelo

          |

          “Se grillo concedesse rettifiche” non è democrazia diretta.

          “Se gli iscritti desiderassero modifiche le otterrebbero”, lo sarebbe.
          A meno che gli iscritti non siano “troll piddini” (ed a quel punto potrebbero esserlo anche gli insospettabili).

          Per i comuni ci sono a disposizione strumenti referendari (garantiti dagli statuti) ma la democrazia diretta non si pone il quesito “se siano troll piddini oppure no”.

          Reply

          • Avatar

            Roberto B.

            |

            “Se grillo concedesse rettifiche”: non so dove ha letto questa frase. Di sicuro non in ciò che ho scritto io.
            Poi, quali casi si conoscono di reale applicazione di questi “strumenti referendari garantiti dagli statuti comunali”?
            Quanto poi al voler far votare tutti tranne che su argomenti riguardanti l’organizzazione interna del Movimento, mi pare che non ci sia da spiegare nulla. Nessuna organizzazione, politica o non politica, consente ad estranei di decidere su argomenti relativi al proprio statuto.

          • Avatar

            Allora ditelo

            |

            Quanto a Rousseau non ci sono giri di parole o fraintesi per nascondere che la maggioranza scacciante di elettori M5S non sia interessata a partecipare.

            Buona fortuna a sostituire la “democrazia diretta che non conosce” con quella di cui parla.

          • Avatar

            Allora ditelo

            |

            Art. 41
            Partecipazione e democrazia in rete
            1. La Città metropolitana informa la sua attività al principio del coinvolgimento e della più ampia
            consultazione dei comuni, singoli o associati, e delle comunità comprese nel suo territorio.
            2. Al fine di assicurare un costante contatto fra l’ente e la comunità metropolitana e l’effettiva
            partecipazione dei cittadini, il Consiglio adotta, entro sei mesi dall’approvazione dello Statuto, un
            regolamento sulla partecipazione.
            3. Il regolamento disciplina i casi e le modalità in cui possono essere attivate forme di consultazione e di referendum popolare di tipo consultivo e propositivo.
            4. Il regolamento disciplina i casi, le modalità e i limiti in cui i residenti possono rivolgere istanze, petizioni o proposte di atti e provvedimenti di interesse generale agli organi della Città metropolitana, stabilendo le modalità e i termini entro i quali tali organi sono tenuti a prenderle in esame.
            5. La Città metropolitana assicura un ampio ricorso a forme di consultazione e modalità di partecipazione in rete, promuovendo forme di democrazia elettronica e di cittadinanza digitale.
            6. Il regolamento può prevedere meccanismi di democrazia partecipativa in modo specifico nelle materie attinenti alla tutela dei diritti e all’organizzazione e fruizione dei servizi pubblici.
            http://riformaprovince.formez.it/sites/all/files/statuto_citta_metropolitana_di_roma.pdf

            La partecipazione dei cittadini a Roma
            http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:www.italianostraedu.org/wp-content/uploads/2015/09/Cellamare-Partecipazione-La-partecipazione-dei-cittadini-a-Roma-D-T.pdf#2

            http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/regolamento_roma_capitale_istituti_partecipazione.pdf

          • Avatar

            Allora ditelo

            |

            In ogni caso risulta che l’ipotesi di rappresentare gran parte dell’elettorato (non iscritto ad alcun partito) tramite la “democrazia diretta” nel contesto di M5S sia al di là dell’immaginazione.

            Comprensibile stante l’attuale disinteresse di milioni e milioni degli elettori simpatizzanti non iscritti neanche al M5S.

            Chiaramente la partecipazione a votazioni di “democrazia diretta” implicherebbe anche il controllo su argomenti organizzativi stante il paradigma di auto-organizzazione senza intermediazione.

            Fra qualche mese ci saranno i risultati di #mavoix in belgio.

            In caso di esito positivo “la gente” potrebbe cominciare a farsi ulteriori domande.

  • Avatar

    Francisco

    |

    Tralasciando la massima del “chiacchiere e distintivo”, a supporto della quale m5s e PD ormai ne hanno fatto un sistema acclarato, vorrei osservare che Renzi apre la campagna referendaria a casa degli imprenditori trevigiani, Grillo chiuse la campagna elettorale 2013 a casa degli imprenditori trevigiani, a porte chiuse e dove si programmò la “discesa in campo” di un certo Massimo Colomban, già da tempo spesosi associativamente con Casaleggio e chiamato “inaspettatamente” oggi a Roma a governare partecipate, bilanci e chissà cos’altro in futuro. La chiamata alle armi di gente impresentabile da parte della Raggi , che poi veniva debitamente bruciata dalla dirigenza, testimonia che lo staff della capitale era stato già deciso, ma presentarlo a caldo era troppo compromettente… ora si può fare invece, vista la situazione dove apparentemente non c’è praticamente scelta, anche se rimane in piedi il caso Muraro… ma questo ancora per poco, presumo.
    Si avvalora la tesi che dietro le schermaglie apparenti Renzi/Grillo c’è il progetto di una spartizione di potere tra le due fazioni… in tutte le occasioni propizie infatti non si sono mai fatti del male tra loro, hanno solo sviato le indagini.

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      scusa ma compromettente perchè? Di Colomban ho sentito dire che è un imprendotore duro ma nessuno ha messo in dubbiio la sua onestà(almeno sinora, poi non so). Mentre trovo che molto più compopettenti siano Marra e Muraro su cui la Raggi insiste. Non sarà troppo dietrologica la tua ipotesi?

      Reply

      • Avatar

        Francisco

        |

        Non ho espresso giudizi sul personaggio, parlavo d’altro.
        Sul dietrologico non trovo niente di offensivo occuparsi dei percorsi storici, si comincia sempre da dietro, dall’inizio, per capire cosa accade nel presente… presumo.

        Reply

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

          |

          si ma questa volta credo che sia fuori strada

          Reply

          • Avatar

            Francisco

            |

            Che senso ha il “fuori strada” se non si argomenta quale sarebbe la giusta direzione, oltre il chiarire perché sarei fuori strada? Non si può sempre liquidare un’argomentazione con frasi che non hanno nessun significato, personalmente non mi permetto mai di dire a chicchessìa ch’è fuori strada senza specificare quale sarebbe l’errore che lo fa sbandare. Capisco solo che è un ottimo sistema per non affrontare l’argomento, tra l’altro una prassi fin troppo consolidata oggigiorno.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

            |

            non sempre si ha il tempo di una risposta argomentata

  • Avatar

    Brugial

    |

    Sì, è utile e corretto criticare i 5S per le loro carenze.
    Del resto c’è solo l’imbarazzo della scelta.
    Più difficile invece criticare se stessi ed i propri compagni del fronte del NO per le evidentissime carenze cognitive e di informazione dimostrate.
    C’è per esempio questa situazione dei 5 senatori di nomina presidenziale, posti liberi da riempire e non più come prima subordinati al decesso dell’occupante (solo Pertini se ne fregò della regola e ne nominò 5 prima di cessare dal mandato) che ben si prestano, ad essere maliziosi ma poi mica tanto, ad un gioco di scambio in sede di negoziato per la elezione dell’aspirante candidato.
    Magari per garantire l’immunità per 7 anni a favore di qualche personaggio discutibile….
    Ci sono diverse cose buone nella riforma costituzionale, ma questa proprio non va e, guarda un po’, nessuno però ne parla, nemmeno i critici più convinti.
    Sarà perchè non ci avete pensato?

    Reply

    • Avatar

      Tenerone Dolcissimo

      |

      Giusta obiezione, ma penso che sia secondaria rispetto a problemi piu’ grandi del tipo che il senato di nominati in tempi brevi istituirà l’imposta patrimoniale, per rastrellare i circa 30 miliardi necessari per salvare Deutsche Bank, svalutando le case degli italiani ed obbligandoli a svenderle a metà prezzo, magari a qualche società immobiliare tedesca e -si dice- ce ne siano parecchie in attesa come avvoltoi intorno ad un bufalo morente.

      Reply

      • Avatar

        foriato

        |

        Forse il problema non è la sottovalutazione, anzi, al contrario: il prezzo richiesto all’epoca dal venditore (ed accettato dall’acquirente) è stato intenzionalmente sovrastimato, ergo…

        Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    … perchè la propria testa è pensante, perchè la fedeltà, prima di tutto a se stessi è un valore, perchè l’onestà, anche intelletuale, non la si ritiene passata di moda, perchè chiudere gli occhi e sognare non costa nulla, ma non modifica la realtà se prima non si hanno gli occhi aperti, perchè la stima degli altri -avversari inclusi- la si guadagna sul campo, perchè il rispetto è dovuto e conquistato con l’opera .. E non ultimo, perchè è bravo.

    Reply

  • Avatar

    Tenerone Dolcissimo

    |

    Ai tempi della guerra fredda mi capitava spesso il sinistro in cerca di figure di …. fango che, sapendomi fautore del sistema americano, mi obiettava burbanzoso “forse non sai che gli USA sonopieni di problemi e non sono un paradiso”
    Al che replicavo “lo so benissimo , ma finora non ho trovato un sistema migliroe. Se tu lo trovi avvertimi, ma sappi sin d’ora che a differenza di te so perfettamente convinto che in unione sovietica i polli arrosto non crescono spontaneamente sugli alberi, onde per cui se quello è il sistema che proponi fai meglio a non perdere tempo”
    Incidentalmente osservo che sono ancora qui che attendo un sinistro che mi comunichi qualcosa di itneressante.
    A te, caro Giannuli, è capitata la stessa cosa: incontri i soliti utopisti e gli dai una risposta da buon liberale pragmatico. Benvenuto fra noi.
    Spesso mi è capitato in questi giorni incontrare persone che mi facevano notare che la Raggi era una povera sprovveduta. Replicavo che avevano ragione ma non capivo perché lo dicevano. Avevano di meglio da proporre? Magari ridare tutto il potere a Mafia Capitale? Io a differenza di molti italiani ho una pessima opinione del CLN, specialmente di quello romano che realizzo’ la bella opera di via Rasella, ma non per questo mi sembra giusto richiamare il nazista invasore che rastrellava gli ebrei.
    Inoltre, noto che a criticare i stelle spesso sono quelli cha maggiormente hanno beneficiato dalla loro presenza. Mi spiego con un esempio. DE LUCA governatore della Campania ha recentemente attaccato la dirigenza pentastellata dicendo che sono dei boy scout incapaci e solo dei cialtroni possono votarli. Ha ragione. Infatti io che voto stelle penso di essere un cialtrone. Ma so bene –a differenza di Deluca- che se fossi una persona seria avrei già adottato iniziative simili a quelle dei francesi nel 1789 quando presero i de luca di allora e li omaggiarono di una bella sfumatura alta. De Luca forse no si rende conto che se non ci fosse Grillo e i suoio e se gli italiani fossero persone serie lui lo avrebbero già appeso in piazza del plebiscito insieme ai suoi amichetti del canone in bolletta. Quindi mi chiedo: perché De luca attacca i 5 stelle invece di andare dalla Madonna di Pompei ed accenderle un cero ringraziandola per avere protetto Beppe Grillo??? Ah saperlo

    Reply

  • Avatar

    Salvatore Russo

    |

    Salve professore Aldo Giannuli. Non mi dilungherò a cercare di convincerla che il M5S non esiste più, almeno quello che mi portò a sceglierlo come mio primo sogno, ma voglio dirle che un’alternativa c’e’, Alternativa Libera. Il 2 marzo di quest’anno mi sono cancellato dal Blog, oramai non mi sentivo più rappresentato da questa casta in cui si è trasformato il partito a 5 stelle e mi sono guardato intorno. Potevo smettere o aderire ad un progetto dove realmente uno vale uno, dove realmente non c’e’ una piramide con dei faraoni sedutici sopra. Lei da persona intelligente avrà modo di approfondire. Lei di me non si ricorderà di certo, ma sono quella persona che fece il diavolo a quattro per organizzare un dibattito sulla legge elettorale elettorale qua a Siracusa, la invitai pure ma lei purtroppo mi rispose che era impegnato. Non le dico gli scontri nel partito, tantissimi non erano d’accordo sul realizzare l’evento, che a dir loro avrebbe portato troppa visibilità. Nel p5s non esiste la meritocrazia, esistono i baronetti. Mi fermo qui, non ho nulla da venderle. Sono sempre pronto al dialogo con tutti. Distinti saluti

    Salvo Russo, AL Siracusa

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!