Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (38)

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    Tommaso B

    |

    Professore, più una legge elettorale è complicata, meno è intuitiva per gli elettori, più è alto il sospetto di “porcata” e, come lei dimostra, è anche ad elevato rischio di incostituzionalità.

    Per me, ma spero che il ragionamento sia condiviso, più una legge elettorale è semplice, più è facilmente comprensibile dagli elettori e quindi democratica, poiché gli elettori non la percepiscono come una truffa partitocratica, ma come un modo per dare veramente peso alla volontà degli elettori.

    Come già detto in più occasioni, tutte le leggi elettorali si prefiggono due obiettivi ben distinti, ma che vengo strumentalmente mescolati:

    – la rappresentatività richiesta dalla Costituzione e ribadita dalle sentenze della Consulta

    – la governabilità che è un mantra per la cosiddetta stabilità, qualcosa che interessa più alle lobby che agli elettori.

    Le lobby ogni volta che cambia governo devono infatti ricominciare il loro sporco lavoro, i cittadini per contro sono tutelati contro l’ingerenza delle lobby proprio dal cambio di governo o meglio di maggioranza.

    Il massimo della rappresentatività democratica la si ottiene con il proporzionale puro, senza coalizioni, senza capilista bloccati, senza sbarramenti, ma qualche correttivo va pur inserito per evitare distorsioni.

    Il proporzionale è semplice da comprendere e quindi anche altamente democratico.

    La Consulta ha ritenuto ragionevole un premio di maggioranza alla prima forza politica che supera il 40% dei voti proporzionali, poiché il premio massimo sarebbe del 15% sul 40%, mentre è chiaramente poco ragionevole un premio del 25% ad una forza che raggiunga il 30%.

    Ad ogni modo il premio in questione garantisce che non ci sia una maggioranza qualificata per la modifica della costituzione senza referendum, cosa che invece il Rosatellum o simili, per assurdo potrebbero garantire, perché potenzialmente possono assegnare anche il 66% dei seggi ad una sola forza politica, che a livello proporzionale abbia ottenuto almeno il 32% dei consensi ed abbia vinto in tutti i collegi uninominali. Doppia porcata.

    Per preservare la rappresentatività dalla governabilità è dunque importante separarle in due turni distinti.

    La governabilità Democratica e trasparente è quella decisa dagli elettori al secondo turno, non con un ballottaggio, che altererebbe il risultato proporzionale del primo turno, ma con la scelta di una coalizione di governo.

    I tecnicismi su come fare il secondo turno in modo costituzionale li lasciamo al legislatore, ovvero a tutte le forze politiche che attualmente siedono in parlamento.

    Solo in questo modo si responsabilizzano elettori ed eletti.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      fosse per me farei un proporzionale con quoziente naturale che è la cosa più semplice del mondo

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      Allora ditelo

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      15% di seggi extra sottratti ad altri partiti per assegnarli a chi abbi il 40% di voti corrisponde ad un premio del 37.5%. (la famosa e ragionevole formula “15 sul 40”)

      E per aggiungere ulteriore ragionevolezza la C.Cost ha fatto sapere che tali soglie non vadano rapportate necessariamente agli aventi diritto pur rilevando la possibilità che con livelli di astensione critici si possa finire col premiare una lista con esigua rappresentatività reale.

      Sicché c’è anche il rischio che eletti progressivamente sempre meno rappresentativi mettano mano alle leggi elettorali con la pretesa di prevenire “l’instabilità” ma con lo scopo di agevolare se stessi nella conquista di false maggioranze parlamentari a
      corrispondano sempre meno consensi tra la popolazione.

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    Roberto B.

    |

    Caro Aldo, temo che dovrai riscrivere quest’articolo parecchie altre volte.
    La cosa divertente, dal mio punto di vista almeno, è che chi si affanna a cercare formule per fregare l’avversario (nella fattispecie, il M5S), conta sull’aiuto del principe dei truffatori: il diavolo.
    Ma su quel signore ci conto anch’io, perchè sono convinto che goda più a fregare quelli che contano sul suo aiuto, che quelli che non vogliono averci a che fare.

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      Allora ditelo

      |

      Il M5S invece non ha intenzione di “fregare” nessuno giacché si sprecano le volte che è raffigurato come onestà intellettuale fatta carne e scesa sulla terra. 😛

      In effetti sono contrari ai “partitini” quando se non ricordo male Giannuli ha spiegato che la cosa possa andare più a loro svantaggio che a quello del PD. 😕

      La “premura” di agevolare le scelte elettorali riducendo il numero di “partiti effettivi” generando artificiosamente contrapposizioni semplificatorie ha comunque un peso quantunque si voglia trascurarlo.

      Indurre la suggestione di scegliere tra “bene” ed il “male” inducendo un pensiero dicotomico è senz’altro qualcosa che non necessita di diabolici dettagli che spezzino l’illusione.

      PS: Non credo sia un caso che l’astensione aumenti voltando le spalle anche al M5S.

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      Tenerone Dolcissimo

      |

      Comincio a sospettare che vogliano prenderci per sfinimento

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        Gaz

        |

        @Tenerone Dolcissimo
        .. ma anche per il c.

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      Roberto B.

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      Forse non mi sono spiegato.
      Indipendentemente dalla situazione contingente, M5S o non M5S, non ho fatto altro che citare più o meno indirettamente il vecchio adagio “il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”.
      Ma per gli agnostici che non gradiscono i riferimenti al sovrannaturale, posso sempre appoggiarmi alle leggi di Murphy, tra le quali cito in particolare:
      “Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne manifesterà un quinto”.
      “Quando si trova e si corregge un errore, si vedrà che andava meglio prima.”
      “Prima o poi, la peggior combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi.”

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        Allora ditelo

        |

        Esiste una legge di murphy applicata alla censura politica dei partitini per “semplificare” le scelte ed avere come avversari i partiti che meglio si conformano a certi stereotipi propagandistici di ambo le parti?

        Sembrerebbe di sì stando all’aumento dell’astensione.

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          Roberto B.

          |

          “In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra varie linee di condotta, la maggioranza sceglierà la peggiore possibile.”

          e comunque (dedicato ai pessimisti cosmici):

          “Sorridi… Domani andrà peggio.”

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    Allora ditelo

    |

    Gli usi recenti del termine “proporzionale puro” cominciano ad assumere i contorni inquietanti di una neoligua e la conseguenza di rendere inesprimibili velocemente certi concetti perché i loro significati originari sono stati EPURATI dalla cognizione delle presone sicché tra i proporzionali puri adesso si annoverano il demo-cratellum e il sistema tedesco.

    Le soglie di sbarramento non necessariamente inducono un elevato numero di “voti non rappresentati” ma quando lo fanno possono bruciare anche la metà dei voti.
    http://www.spiegel.de/international/germany/bild-925817-552848.html

    Per l’indice di gallagher una elezione con un 15% di “voti annientati” corrisponde un valore di disproporzionalità pari a 7 su una scala 0-100 (elezioni tedesche del 2013)

    http://www.tcd.ie/Political_Science/staff/michael_gallagher/ElSystems/Docts/ElectionIndices.pdf
    https://en.wikipedia.org/wiki/German_federal_election,_2013

    Circa il ritorno delle liste bloccate sembra che la tesi sia probabilmente quella di far passare l’uninominale come un surrogato delle preferenze: non è detto che la nuova composizione della Consulta rifiuti questa tesi quando quella precedente aveva concesso che una parte potesse essere eletta con voto di preferenza ed una con liste bloccate.

    Il razionale non era quello di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione elettorale (soglie implicite elevate) ma quello di concedere la possibilità di preferenza (uni)nominale.

    Per quanto riguarda il Senato segnaliamo una altra ragione di incostituzionalità: si stabilisce che ammessi alla divisione dei seggi proporzionali siano i partiti che hanno avuto il 55 nazionale i il 20% nella regione in questione

    C’è un refuso sul rosatellum: la soglia nazionale non è 55 ma 5.

    Testo Base
    http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2017&mese=05&giorno=23&view=&commissione=01#data.20170523.com01.allegati.all00010

    PS: Il M5S non sembra desiderare che le liste minori siano possano partecipare alla determinazione della politica nazionale ed alcune sue “unità” hanno proposto la riduzione della soglia del “legalicum” al 35%.
    http://www.huffingtonpost.it/2017/04/28/proposta-m5s-al-pd-sulla-legge-elettorale-premio-di-lista-sogl_a_22060269/

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    Gaz

    |

    Pdl e Pd-l sognano i tempi in cui gatti e topi erano alleati.
    Ora vogliono frecare il cane, perchè non è d’accordo con loro.
    Sulle proposte di legge elettorale va il pepe o l’aceto? Si può mangiare pane e legge elettorale o è meglio farla fritta?
    DC e Pci non si fidavano l’uno dell’altro .. e aveva no una legge elettorale proporzionale.
    Ciò che si propola dall’estero sulla legge elettorale proprorzionale italiana è nella migliore delle ipotesi frujtto di interessi esteri.

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    Paolo Selmi

    |

    Professore buona sera!
    E grazie mille per l’accurata disamina dei progetti attualmente in itinere.
    In effetti, leggendo anche gli interventi dei lettori e i tuoi contributi più recenti sull’argomento, l’idea è che la legge elettorale “ad partitum” sia l’unico dato scontato di questa, ennesima, bagarre. Chi la vuole in un modo, e non in un altro, lo fa unicamente per trarne vantaggio contando sugli attuali rapporti di forza e per provocare il maggior danno possibile agli avversari. Ci sono tutti gli estremi per cui non sia, non possa essere, questa, la sede per riscrivere le regole del gioco.
    In una situazione di questo tipo, davvero, il proporzionale con quoziente naturale risulta non solo, come scrivi, la scelta più semplice, ma una scelta di buon senso, perché chi pensa che le regole del gioco si possano tirare per la giacchetta come una qualsiasi variante al PGT di un comune di 60 abitanti, non ha senso dello Stato, di uno Stato che è un milione di volte più grande del citato paesello, e non è degno di governare. Purtroppo questo c’è, per il momento, ed è cosa buona e giusta che faccia il minimo di danno possibile. Meglio, che faccia danni in proporzione a quanti voti effettivamente riuscirà a prendere.
    Dando modo anche, a chi è attualmente escluso dall’attuale sistema elettorale, non solo di esercitare un mero “diritto di tribuna”, ma di farsi le ossa nei lavori parlamentari e confrontarsi con una realtà nazionale e internazionale sempre più complessa, misurando sé stesso e la propria visione più o meno alternativa all’esistente nei fatti concreti. Dando modo a chi oggi non vota più di tornare alle urne e, ancor meglio, tornare a partecipare attivamente alla vita politica e sociale di questo Paese. Dando modo a quelle Cento scuole, infine di competere liberamente e senza ricatti di alcun genere fra loro: solo così potranno ancora sbocciare quei Cento fiori che tanto servono alla rinascita del nostro Belpaese.

    Grazie ancora e
    Un caro saluto.

    Paolo

    PS Foriato grazie del tuo link bibliografico. Mi metto subito all’opera… ehm, pensavo al prestito interbibliotecario o all’acquisto, ovviamente! 🙂

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      foriato

      |

      Grazie a te per i tuoi ottimi consigli e suggerimenti, ciao!

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    Agostino Marrella

    |

    Professore, buongiorno.

    La mia impressione – netta – è che nessun partito/movimento – M5S COMPRESO – vuole consentire agli elettori di essere davvero tali, cioè con la potestà/possibilità di eleggere i parlamentari. Già discutibile il collegio uninominale a turno unico; radicalmente inaccettabili le liste bloccate.

    Personalmente “la penso” ancora così (nota dell’11 Settembre scorso):

    https://www.facebook.com/agostino.marrella/posts/10154617531894875

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    Gaz

    |

    Figlio mio studia i quiz, così da grande vai alla Ruota della fortuna, ti prendi un bel diplomo e i lingottini della Banca X, poi rottami qualcosa e diventi presidente di qualcuno. La scuola lasciala stare .. per non difre dell’università. Vuoi andare a perdere tempo?

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    Giovanni Talpone

    |

    Francamente, da come va la discussione, sembra che uno dei problemi che accomunano il M5S con i partiti della casta sia quello di tagliar fuori i partiti di Sinistra (Possibile, PRC e qualche pezzo di SI) che non si coalizzerebbero mai col PD. Infatti, se così non fosse, il M5S dovrebbe sostenere con forza l’assenza di ogni sbarramento percentuale.

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      Roberto B.

      |

      Beh ma non è che a destra stiano tanto meglio quanto a frammentazione, mi pare!
      Quanto poi al fatto che le formazioni di sinistra citate non si coalizzerebbero mai col PD, è abbastanza risibile, dato che alla prova dei fatti sono sempre stati culo e camicia, e continuano ad esserlo in tutte le amministrative.

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    Gaz

    |

    Quiz. E’ più bello:
    a) Renzie;
    b) Mc Ron;
    c) Willy Coyote;
    d) Mc Donald Trump ?

    Chiaramente, ho votato il coyote. E voi?

    Reply

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      Roberto B.

      |

      Io voto Trump, Melania Trump, se non ti spiace.

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      foriato

      |

      e) Rajoy quando tace (ma non è così festoso): “Una cosa è essere solidale è un’altra ben diversa essere solidale in cambio di niente”.

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        Gaz

        |

        Analizziamo e ragioniamo.
        I risultati dell’elezione confermano la caduta libera di Renzie dopo il referendum.
        Non fa breccia neppure la proposta di Mc Rom, emulo francese di Renzusconi.
        Donald Mc Donald Trump porta alto lo stendardo del suo partito grazie alle buone qualità della First Lady, che come è noto è la cosa migliore che abbia.
        Sorprendente è il buon risultato dell’outsider metallurgico Ray Guayo, grazie alla barbetta che gli impedisce di parlare. Secondo fonti ben infomate Guayo ha potuto contare sul fatto di essere nato a Santiago de Compopstela e sul matrimonio con la figlia del boxer Rocky Balboa, che gli ha portato in dote i voti della tribù del padre.
        Willy Coyote è stato supportaato dalla ACME Ltd, come oramai tutti sappiamo.
        Il Presidente Mattarella, dopo aver ascoltato il Presidente Emerito Napolitano, già nelle prossime ore potrebbe affidare l’incarico di formare un nuovo governo a Ray Guayo che potrebbe contare sull’appoggio del partito di Trump.
        Willy Coyote, sfigatissimo, ma tenace e indefesso oppositore dell’inciucio Guayo – Trump, resterebbe all’opposizione.

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          Gaz

          |

          Fonte: Acme News.

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          • Avatar

            foriato

            |

            Mariano Ray Guayo, visibilmente commosso, ringrazia gli elettori per la fiducia e, in un gesto di sportività che le fa onore, rivela ai suoi rivali il segreto della vittoria. In diretta dalla Camera:

            https://www.youtube.com/watch?v=ut4L984Zp74

            “Ciò che noi abbiamo fatto, a differenza di voi, è ingannare la gente”.

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            Gaz

            |

            Mariano Ray Guayo, la netiquette mi impedisce di scrivere tutto quello che vorrei, ma non che ti auguro di ricevere un calcio dagli elettori per finire dove l’Oceano è più blu.

        • Avatar

          Roberto B.

          |

          Davvero la figlia di Ray Guayo ha sposato un cane di nome Rocky Balboa?

          Reply

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            Gaz

            |

            @Roberto B.
            Joy Joy Ray ha sposato Elvira Fernandez Balboa .
            Poi ha messo in atto pratiche indicibili … verso la gente, come ha documentato foriato.

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    Ercole

    |

    Non solo le varie leggi elettorali proposte sono delle truffe, anche il corpo elettorale a cui è consentito giocare a questi tornei lo è. Solo in Italia negli ultimi anni vengono regalate circa 100.000 ‘cittadinanze’ all’anno a persone che in netta maggioranza voteranno partiti come il ‘PD’; partiti che favoriscono l’immigrazione e il dispossesso delle popolazioni autoctone, in Italia come in Europa.

    Reply

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      Gaz

      |

      Finalmente abbiamo capito le intenzioni recondite del furbo trinariciuto Veltroni: aprire i seggi elettorali direttamente in Africa e se non bastasse, anche negli Estados Unidos.
      Forse Trump non è tanto d’accordo: lui preferisce passare dalla pasticceria, fare il carico di bombe ed esportare la democrazia al gusto di crema.

      Reply

    • Avatar

      Allora ditelo

      |

      Con la parola straniero si indica la persona fisica e giuridica che, pur trovandosi nel
      territorio di uno Stato, appartiene per nazionalità ad un altro e quindi non ha la cittadinanza del Paese ospite.

      178000 ex-stranieri cancellati dall’anagrafe per acquisizione di cittadinanza italiana Totale( totale complessivo dal 2002 al 2015):
      https://drive.google.com/viewerng/viewer?url=http://www.ismu.org/wp-content/uploads/2016/06/Cittadinanza-italiana-ISTAT-2002-2015.xls

      In molti casi la presenza di persone in cerca di protezione in Italia è solo temporanea. All’inizio del 2016 ha ancora un permesso di soggiorno valido il 32,3% delle persone arrivate nel 2011 e il 49,3% degli ingressi del 2012.
      https://www.istat.it/it/archivio/194747

      Reply

    • Avatar

      Que se vayan

      |

      Gombloddo!!
      Invece bisogna che siano Italiani solo kuelli ke sono veramente italiani.
      Tipo Ercole è un nome greco. Quindi fuori dai coglioni alla svelta.

      Reply

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    Paolo Chiocchetti

    |

    D´accordo!
    Un appunto sul sistema tedesco: i seggi “compensativi” (Ausgleichsmandate) esistono solo dal 2013, prima un partito che vincesse dei seggi uninominali “in sovrappiù” (Überhangmandate) se li teneva, con leggero effetto di disproporzionalità. Il loro numero era generalmente basso o nullo (0-6), ma aumentò considerabilmente dal 1994 in poi (fino a un massimo di 24) http://www.wahlrecht.de/ueberhang/ueberhist.html.
    Mi preoccupa l´apertura del M5S ai “correttivi di governabilità”: più che il premio di maggioranza, abbastanza teorico per il momento, la possibilità di lasciare piccole circoscrizioni (che taglierebbero fuori i “piccoli” ma non danneggerebbero il M5S).

    Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    O.T.
    La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha recentemente dichiarato durante un comizio: “I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo l’ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani” (fonte: il Sole 24ORE)
    La nuova linea politica apre inediti scenari europei.
    A me preme sottolineare il negletto aspetto linguistico.
    Dopo la Brexit, un altro pilastro su cui si basa la proposta prioritaria dell’inglese come lingua comune europea è venuto meno.
    @Gas, se ci sei batti … qualcosa.

    Reply

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      Roberto B.

      |

      Battaglia Donchisciottesca.

      Reply

      • Avatar

        Gaz

        |

        @Roberto B.
        Certo, può essere una battaglia donchisciottesca, oggi, domani e anche dopodomani, ma il problema si pone.
        Chi scrisse “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti” si poneva problemi pratici all’interno di un contesto politico.
        Quando la politica o li ceto intelettuale ha voluto superare i recinti linguistici, lo ha fatto.
        Sono consapevole che non vedrò realizzata l’unità linguistica europea, ma almeno, so di aver contribuito a mantenerne vivo il pensiero.

        Reply

        • Avatar

          Gaz

          |

          .. mah, mia spettavo che qualcuno facesse l’esempio dell’Ebraico moderno per dire che non è proprio un’utopia.

          Reply

        • Avatar

          Roberto B.

          |

          “unità linguistica europea”.
          Mmmmmm… Sono certo che non accadrà fintanto quel che mi resta da vivere ma, nel caso, sarebbe davvero una sventura.
          Se poi hai in mente l’esperanto, bellissima utopia ma pur sempre un’utopia, allora da romano avanzo a buon diritto la candidatura del vecchio ed elegante latino (che purtroppo a scuola ci hanno fatto odiare).

          Reply

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