Aldo Giannuli
Andrea Muratore

Andrea Muratore

Andrea Muratore, classe 1994, è studente magistrale di Economics and Political Science all’Università degli Studi di Milano; collabora con “Gli Occhi della Guerra” dal settembre 2016 e con il sito di Aldo Giannuli dal giugno 2017.

Commenti (17)

  • Valerio

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    mentre al contrario nella retorica del (cosiddetto?) Centro-Sinistra l’interesse nazionale è stato trattato come una patata bollente, come una ruvida necessità da gestire nel contesto di una politica ostentatamente rivolta alla dimostrazione della “fedeltà alla linea” dettata da Bruxelles e, per interposta persona, Berlino.
    Un eufemismo per completamente asserviti agli interessi del capitale finanziario globalizzato.

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    • Andrea Muratore

      Andrea Muratore

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      Non solo: troppo a lungo il Centro-Sinistra, da Prodi in avanti, ha fatto della retorica europeista un punto centrale della sua visione, rivendicando l’euro come un suo “successo” e rimanendo prigioniero di una logica che impediva di uscire dall’assoluto adeguamento a quanto deciso a Bruxelles. Più che un asservimento parlerei di un continuo e passivo adeguamento. Il risultato, purtroppo, lo abbiamo sotto gli occhi.

      Reply

    • Venceslao di Spilimbergo

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      Buonasera Esimio signor Valerio
      Perdoni l’inopportuna intromissione da parte mia nello scambio di opinioni che Ella sta/va avendo con l’Esimio signor Muratore (che approfitto di salutare), ma non ho saputo trattenermi una volta letto il suo breve ma interessante commento (corrispondente oltretutto al pensiero dell’Esimio autore). Esimio… Lei, pare di capire, ritiene che il cosiddetto “Centro – Sinistra” abbia mancato di considerare del tutto o quantomeno abbia considerato troppo poco (e nel modo sbagliato) gli interessi Nazionali del nostro Paese… a causa di un asservimento che i rappresentanti di quella formazione politica avrebbero avuto verso quello che ha denominato “capitale finanziario globalizzato”. Ebbene Esimio, non osando mettere in alcun modo in dubbio le sue legittime opinioni, potrei sommessamente porgerle un quesito: a suo parere, quando e in quali circostanze la Sinistra in quanto tale (nelle sue più varie espressioni e forme) avrebbe mai posto come suo obiettivo politico la salvaguardia degli interessi Nazionali Italiani? Le porgo questa domanda Esimio poiché sono sinceramente curioso di sapere quando una formazione politica che, in quanto ideologicamente “internazionalista”, ha sempre ripudiato o quantomeno non considerato il concetto stesso di Nazione (e in diversi casi anche quello di “Stato”) avrebbe invece non solo difeso ma addirittura valorizzato un modo di pensare e di agire considerato “borghese” o talvolta peggio ancora (dal punto di vista sempre della Sinistra, naturalmente).
      Scusandomi nuovamente per il disturbo inopportuno recato, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

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      • Tenerone Dolcissimo

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        Non a caso i potentati internazionali hanno prescelto la sx per portare avanti i propri interessi.
        Cmq, diamo a Cesira quel che è di Cesira: anche a sx qualcuno che coltivava il concetto di patria c’è stato; per esempio Che Guevara

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        • Venceslao di Spilimbergo

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          Buonasera Esimio signor “Tenerone Dolcissimo”
          La ringrazio per il tempo che gentilmente ha voluto concedere al mio breve (e inopportuno) commento di ieri. Prendo atto delle sue interessanti opinioni Esimio, spero però non me ne vorrà se non le appoggerò in questo foro digitale: da un lato perché ritengo poco elegante soffermarmi su quel imbarazzante problema da Lei evidenziato, già in molte altre occasioni esposto pubblicamente; dal altro perché non concordo con Lei sul parere storico concernente il fu signor Guevara. Se il concetto di “Patria” lo si può riscontrare (bene o male) nel pensiero e nelle parole del fu signor Castro Ruz all’inizio della sua esperienza politica (Egli dichiarò che aveva compiuto a Cuba non una “Rivoluzione Rossa” bensì una “Rivoluzione Verde Oliva”), non so come lo si possa ricercare nel pensiero e nelle parole di un Socialista Marxista (quindi Internazionalista) convinto quale fu il signor Guevara.
          Ringraziandola nuovamente, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

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          • Tenerone Dolcissimo

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            Caro Venceslao, ho l’impressione che Lei sia un uomo di destra come me.
            E ho l’ulteriore impressione che Lei faccia fatica a prendere atto che anche un uomo di sinistra possa essere un patriota. Certamente capisco che questa presa d’atto sia da un lato difficile, in quanto la sx è stata tradizionalmente in mano a traditori “per tendenza e conformazione mentale” più che per interesse, come Boldrini e Gentiloni, e dall’altra dolorosa, poiché occorre riconoscere che si è votato per anni per gente come Tajani.
            Ma è una presa d’atto necessaria, perché è in corso una guerra che dovremo combattere uniti destri e sinistri, contro i traditori dell’interesse nazionale

          • Venceslao di Spilimbergo

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            Buonasera Esimio signor Forlato
            La ringrazio per l’interessante contributo che ha gentilmente portato ad arricchire questa discussione. Prendo atto del contenuto (oltremodo celebre) da Lei rammentatoci ma, allo stesso tempo, spero non me ne vorrà se la invito a fare attenzione Esimio: è vero che il fu signor Guevara tenne quel famoso discorso… però, tenendo conto del pensiero di quella persona, non riesco a vedere in quella dichiarazione un riconoscimento del concetto del cosiddetto “Stato- Nazione”; in essa riscontro piuttosto il tentativo (alquanto retorico, invero) di difendere l’indipendenza di Cuba come necessità per salvaguardare la Rivoluzione che era stata compiuta entro quel determinato territorio. Agli occhi del fu signor Guevara la Repubblica Cubana non era importante in quanto tale; la sua sopravvivenza aveva un valore solo se intesa come culla e successivamente come punto di partenza per estendere il Socialismo Marxista nel resto del Sud America… un modo di pensare abbastanza lontano da quello che sarebbe stato uopo avere se avesse creduto veramente all’idea di “Nazione” e conseguentemente all’idea che esistano interessi propri delle singole Nazioni. Mai dimenticare che il fu signor Guevara rimase fino alla morte un rivoluzionario.
            Ringraziandola nuovamente, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

          • Tenerone Dolcissimo

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            Grazie. Sapevo del patriottismo del CHE, ma ignoravo questo suo intervento

  • napalm51

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    l’interesse nazionale dipende dalla massa sociale, cioè come è costituito lo Stato Nazione e quali risposte dà. La società di oggi punta sempre più a elité specializzate integrate da capacità, competenze, privilegi sono ambienti settoriali col gusto del esclusivo – fatto solo per noi – e come meccanismo di difesa la rivalsa verso chi non è come noi, nei vari gradi di diversità. Inoltre la base di coesione non può essere un minimo comun denominatore come l’idioma o la residenza, in quanto le specialità hanno sempre più una base planetaria per le competenze tecniche, ad esempio gli avvocati sono sempre più coinvolti in questioni internazionale a risolvere le medesime spesso in assenza di diritto. Un fenomeno è che le frontiere sono sempre più un ostacolo da evitare, in quanto diventano obsolete. C’è da chiedersi se le partite di calcio tra Francia-Italia, la linea di centro campo sia più confine del Monte Bianco.

    Reply

  • Gaz

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    Perché ” l’Italia, nazione che sin dalla sua unità ha sempre avuto difficoltà a definire le priorità nazionali”, ammesso che sia sempre stato così?
    L’Italia è risultata spiazzata anche a causa della debolezza della cultura e del pensiero strategico nazionale, perchè siamo meno intelligenti di altri?
    ” l’Italia necessita di qualificare in maniera ottimale la sua politica estera e le sue scelte di sicurezza” in subordine e in permesso di altri paesi ?

    Reply

  • Gaz

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    Bascapè

    Reply

  • Gaz

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    .. a Macron/Asterix non è sembrato vero poter visitare la Domus Aurea …
    Svegliatelo !
    Gli si dica che Asterix è un falso storico.
    Dopo Hollande Clouseau, abbiamo Macron Asterix. Poi c’è Donald Trump Duck …

    Reply

  • Gaz

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    ACME NEWS
    Ondata di sdegno sulla stampa femminile danese a seguito dell’importazione di migliaia di tavolette di Laktchallis contraffatte.
    Le donne danesi sono scese in piazza quando si sono accorte che i loro uomini a letto facevano cilecca (tutto unito e non staccato).
    Secondo il direttore scientifico del prestigioso Insitut Scientifik di Bartus si tratterebbe di un clamoroso caso farmaci falsi, importati parallelamente da trafficanti senza scrupoli.
    Il ministro della sanità, Lorenz Lorenzsen, ha avvertito la popolazione sulla pericolosità dell’assunzione del farmaco da parte degli uomini, perchè potrebbe scatenare gesti inconsulti tra le donne.
    Alla Laktchallis hanno chiamato dagli Stati Uniti il famoso consulente d’immagine Big John, già supervisore media durante la campagna elettorale di Trump, per correre ai ripari ed arrestare il calo a picco delle azioni della multinazionale rosso-bianca.
    Sull’esempio del Dieselgate, Big J. ha proposto di dare la colpa agli italiani ed ha ordinato alla Laktchallis di trovare al suo interno qualcosa di Italiano.
    Qualcuno si è ricordato che il locale direttore delle dogane è stato visto mangiare in un ristorante italiano una gustosa pizza Margherita. Su questo elemento si sono concentrate le indagini del sostituto procuratore della Regina Margarethe, la quale ha dichiarato di essere totalmente estranea alla vicenda e di ignorare che in Italia ci fosse una pizza che portasse il suo nome, che in ogni caso lei non ha autorizzato.

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  • Gaz

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    Ci faremo indicare dal francese Moscovici qual sia l’interesse italiano.

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  • Horace

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    Suvvia ammetta che l’Italia della 2 repubblica non ha mai deviato dall’interesse nazionale statunitense. L’unica volta che lo ha fatto è stato quando si è cercato di porre un freno all’immigrazione illegale. Ma poi la decisione di mandare truppe in Niger si sta risolvendo in una manovra a favore francese. La Francia ci ha detto: “vuoi controllare i flussi che dall’Africa vanno al Mediterraneo? Bene mandaci un po di soldati che ci svincolano delle forze che ci servono per dare addosso ad Al-Qaeda, (per i nostri interessi nazionali ovviamente), e tu freni il flusso”. Si può dire che la politica estera indipendente l’ha fatta il popolo con la sua rabbia anti immigrati.

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