Aldo Giannuli
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Aldo Giannuli

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Commenti (13)

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    Gaz

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    9. Cetto Laqualunque, capocorrente di Onda Calabra
    10. Bill Coyote, archetipo del piddinus dubbiosus.

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    Paolo Selmi

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    Professore buongiorno!

    Al lotto, almeno, intervengono cabala e sogni a facilitare il lavoro, qui invece non ci sono sogni che tengano… anzi, non ci sono sogni proprio. 🙂

    Di tutte le variabili proposte, e per cui ti ringrazio perché mi hai chiarito un po’ di più le idee sulle varie forze in campo, mi piacerebbe soltanto che accada quella che potrei intitolare “chi di jobs act ferisce, di jobs act perisce”. Magra, anzi nessuna, soddisfazione. Ma almeno il moloch con cui ha rovinato e rovina la vita a milioni di persone gliela rovinasse anche a lui!

    Infine, un’ultima, amara, constatazione. Sono tra i primi a sostenere che la politica deve essere una cosa e il sindacato un’altra: tuttavia, oggi come troppo spesso già accaduto, dall’inizio del dopoguerra a oggi, il sindacato scompagina l’agenda politica non perché si impiccia di cose non sue, ma perché la politica è INCAPACE di rispondere alle istanze del Lavoro; istanze che il sindacato è costretto, in ultima analisi, a rappresentare non solo da un punto di vista sindacale, ma anche da quello politico. E questa SUPPLENZA del sindacato (altro che cinghia di trasmissione!!!) deve far riflettere chiunque si dica di sinistra. Personalmente, la benedico perché se non ci fosse stata l’azione della CGIL nessuno si sarebbe preso la briga di indire questi referendum. E anche questo dovrebbe fare riflettere.

    Un caro saluto e, se non ci si sente più (domani sarò tutto il giorno in macchina per raggiungere moglie e piccola “abbasciu”)

    Auguri a te, ai tuoi cari, a Martino, a tutti di un

    Sereno Natale!
    Paolo

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      Gaz

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      Mi unisco negli auguri.

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    Giovanni Talpone

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    E se questo governo avesse dalla sua il fattore C? Certamente Minniti. Allora: Italicum costituzionale, fanno qualche aggiustamento di facciata alle cose più indecenti della Buona Scuola e del Jobs Act, salvano l’MPS, qualche segno di ripresa economica trainata da un dollaro sempre più forte, Berlusconi e Salvini litigano in modo sempre più pesante, il M5S cade in preda alla rissa interna e… il Pd vince le elezioni.

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    Allora ditelo

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    Il M5S non vuole un “proporzionale” ma una legge sufficientemente disproporzionale e non potrà liberarsi di pantani facendone una questione di immagine del “brand”.

    Di questo passo invocheranno la “governabilità” anche contro la democrazia diretta (de video di Casaleggo) che -allo stesso modo- non creerebbe maggioranze “stabili”.

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    Roberto B.

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    Intervento mirabile davvero, chapeau Aldo!
    Continuo a non essere d’accordo sul ruolo di Mattarella (chi mi frega una volta, con opere od omissioni, sono certo che continuerà a fregarmi ancora!), anche perché non spieghi quale potrebbe essere la strategia del PdR, cosa spera o cerca di ottenere, dove immagina di portare l’Italia.
    Perciò, finché non si chiarisce questo dettaglio, per così dire, difficile peraltro da chiarire in quella melma che così bene hai descritto, per me Mattarella è il fedele continuatore dell’opera del suo predecessore e sodale se non a Renzi, certamente al PD. Quindi, Costituzione e ideali democratici non sono in cima alle sue preoccupazioni; magari ci pensa nel chiuso della sua cameretta, ma poi si comporta di conseguenza agli accordi accettati per eleggerlo.
    Ma questo non inficia il quadro che hai fatto delle disgraziate nostre condizioni; vasi di coccio in mezzo a una moltitudine di vasi di bronzo, stivati in una carretta in mezzo ad una tempesta.
    Ho una domanda che mi gira in capo: tutte queste considerazioni e analisi politiche, che effettivo valore hanno presso la stragrande maggioranza degli elettori? Cerco di spiegarmi: la gente è stufa di tante cose, ma si sa che il gregge da sempre si lamenta e protesta, poi però a sera torna tranquillo all’ovile. Ma c’è qualcosa di cui davvero non ne può più: di tutti quei tatticismi, calcoli e calcoletti, fatti alle spalle della gente, da gente indifferente al benessere del Paese e della gente, che hanno un solo scopo: la cadrega!
    La mia idea è che la “ggente”, appunto, non si fa più incantare da chiacchiere e distintivi, le sue reazioni sono divenute imprevedibili e quasi del tutto indipendenti dagli scenari che fino a qualche lustro fa trovavano conferma nelle elezioni.
    La “ggente” è una scheggia impazzita, i suoi comportamenti sono ormai imprevedibili: come quei topi nelle stive delle navi che, avvertendo prossimo l’affondamento del bastimento, corrono di qua e di la’ senza pensare a nulla se non a cercare uno scampo impossibile.

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      Lorenzo

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      La canaglia non ne può più del regime, in primis per l’invasione migratoria e in secundis per il quotidiano smantellamento del proprio benessere. Il primo elemento (autentica radice della vittoria referendaria) prevale sia per l’eclatante impennata a cui i media di regime non hanno fatto in tempo a preparare il gregge, sia perché la ggente, nel suo nulla concettuale ma nel suo intuito pratico, presentisce che l’alternativa allo smantellamento progressivo sarà uno smantellamento subitaneo e violento.

      Ciò che manca è un vero Capo, dotato di integrità e carisma, che sappia integrare questi due versanti in un’efficace sintesi propagandistica. Al momento non ne vedo. Società in piena decadenza come quelle demoplutocratiche hanno grandi diffficoltà ad esprimere istanze autenticamente aggregative.

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        Gaz

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        Mah ! Mi ricordo di un capo dotato di carisma propagandistico -tra le altre diceva che la cinematografia è l’arma più potente- che si incaponì su quota novanta e quanto a corruzione pubblica, lasciava correre.
        Ho un piccolo dubbio. Non è che gli ultimi governi si sono mossi nelle strettoie di politiche altrove preparate, senza risolvere nessun problema strutturale?
        Altro dubbio. Quando l’Italia del dopoguerra ha raggiunto negli anni 70 e 80 del secolo scorso posizioni più che ragguardevoli avevamo capi dotati di carismi e integrità?
        Io lo avrei un capo dotato di carisma: Messi!

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          Lorenzo

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          La repubblica ha seguito e segue la parabola del suo conquistatore. Quando si è un protettorato c’è poco bisogno di personalità integre o carismatiche. Queste servono a rompere il giocattolo arrugginito, restituendo al gregge la dignità del dolore e della disperazione.

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            Gaz

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            Una rispettabile visione pessimista quasi alla Jacopo Ortis
            Val osservare che la situazione non è la stessa in tutte le provincie dell’impero.
            Delle ragioni, anche interne, vi saranno.

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            Riccardo M

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            Lorenzo le ricordo che se l’Italia è stata “conquistata” è perchè ha perso una guerra, e chi l’ha portata in guerra è stato uno di quei Capi che lei tanto invoca.

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    Herr Lampe

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    20 sul nero per me, professore.

    (punterei sul rosso ma non ne vedo in giro)

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      be almeno punta sillo zero!!!

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