Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (34)

  • ilBuonPeppe

    |

    Ci sarebbero molte cosa da (ri)dire, ma mi limito all’affermazione finale.
    Non è il peso del fisco a mandare il paese in fallimento. E’ una classe politica che NON fa politica e si limita ad eseguire gli ordini di soggetti interessati a spolpare il paese. Soggetti che, guarda caso, chiedono un fisco più leggero, una pubblica amministrazione il più possibile ridotta e uno stato sociale irrilevante.
    Magari bisognerà farsi qualche domanda in più.

    Reply

    • Tenerone Dolcissimo

      |

      Come potrebbero questi “soggetti” spolpare il paese se non mettessero piu’ tasse?
      E a parte quest’obiezione teorica, non ti sei per caso accorto che il buon Monti, mandato proprio da tali soggetti, le tasse forse le ha aumentate?
      Magari mi sbaglio e Monti ha diminuito l’imposizione

      Reply

      • ilBuonPeppe

        |

        Monti aveva un compito preciso: sistemare la bilancia commerciale per evitare che si creassero squilibri eccessivi capaci di mettere in crisi i diritti dei creditori. Aumentando le tasse ha distrutto (parole sue) la domanda interna, e ha raggiunto il risultato.
        Con le aziende alla canna del gas, anche grazie alle tasse alte, è un giochetto per gli stranieri acquisirle. Ora tocca ai pezzi grossi (ENI, ENEL, Finmeccanica, ecc) per i quali è richiesta la complicità attiva del governo. Fatto questo vedrai che le tasse diminuiranno davvero: a livello aziendale ne beneficeranno i nuovi padroni stranieri, mentre il singolo cittadino, grazie alla contemporanea distruzione dello stato sociale, pagherà meno tasse ma molto di più nei servizi divenuti privati.
        Cornuto e mazziato.

        Reply

        • Tenerone Dolcissimo

          |

          Se una bilancia commerciale è in attivo per i creditori è meglio: hanno più possibilità che il debitore paghi. Nessuno ha interesse alla distruzione del proprio debitore, finché rimane tale e cioè finché non paga.
          Se poi ci sono altre ragioni nel mettere le tasse -come quelle che indichi tu- è un altro discorso. Ma allora perché non ve la prendete con gli altri apostoli delle tasse: ad esempio gli iscritti alla CGIL ed alla CISL???
          Comunque ti ringrazio per avere confermato quanto noi liberali affermiamo da una vita: mettere le tasse è sempre una cosa sporca.

          Reply

          • ilBuonPeppe

            |

            1) Infatti la nostra bilancia commerciale, prima dell’arrivo di Monti, era in deficit.
            2) Con la CGIL (la CISL qui non esiste) sono in guerra da un pezzo.
            3) Non ho confermato niente: quella è una tua visione che io non condivido.

        • Tenerone Dolcissimo

          |

          forse non volevi ma hai provato che almeno in questo caso l’aumento delle tasse rispondeva ad una logica lercia portata avanti da persone lercie.
          Siamo ancora in attesa che qualcuno provi che le tasse sono una cosa bellissima.

          Reply

          • leopoldo

            |

            tenerone mi spieghi come fa uno Stato a finanziarsi senza la leva fiscale?

          • Tenerone Dolcissimo

            |

            @ leopoldo Il texas ed altri otto stati USA hanno abolito le imposte sui redditi. Si potrebbe chiedere a loro.
            Se ci pensi bene, per finanziare i servizi scadenti che ci fornisce la repubblica bastano e avanzano le accise sulla benzina. Il resto lo sai dove va a finire.

    • leopoldo

      |

      direi che è anche il fine a cui sono disposte le tasse, se le tasse servono a finanziare i debiti delle banche dove ha lavorato tenerone mi sembra giusto rimuoverle incluso quelle per la sua pensione ;D altrimenti andrebbe disegnato un attento piano di finanziamento dello Stato, altrimenti uno Stato senza soldi che fine fa?

      Reply

      • Tenerone Dolcissimo

        |

        caro leopoldo io in quelle banche /che sono enti pubblici tuttora) sono stato oggetto di mobbing perché mi sono opposto a parecchie porcherie fra cui giri di mignotte, alla faccia di beoti che pensano che le mignotte sono solo ad Arcore. Ho offerto al professore di parlarne: se volete sono qui a dimostrarvi quanto lercio sia questo sistema di banche

        Reply

      • leopoldo

        |

        quello che dici è il degrado del mondo del lavoro in quanto tale per il fine di alcune persone di privilegiare sulle altre a scapito delle medesime, in letteratura potremmo parlare dei bravi di mazoniana memoria. IL degrado bancario è si indotto dalle persone che le dirigono e ovviamente creano un humus degradato perché il loro agire sia migliore e il loro potere rimanga incontrastato, ma una cosa è la condizione del lavoratore che differisce dal lavoro a cui si è preposti ;D.

        Reply

        • Tenerone Dolcissimo

          |

          E infatti le banche italiane sono enti pubblici in mano ai partiti e alla melma che immagino tu conosca meglio di me. Pertanto ogni paragone con le banche americane è fuor di luogo. MPS è costato un botto al contribuente, ma è fuorviante dire che abbiamo salvato le banche. Abbiamo salvato gente ben diversa dai banchieri di wall street.

          Reply

  • Antonio

    |

    Caro Prof. Giannuli a mio avviso dovremmo uscire dalla logica delle coperture. Per quanto le imposte possano essere pensate in modo più progressivo, e alcuni stipendi andrebbero tagliati il sistema non ha bisogno di trasferimenti di risorse ma di creazone di quest’ultime. Siamo in una fase di depressione e deflazione l’unico modo per uscirne è crearne di risorse avviando crescita e un tasso sostenuto di inflazione 3,4,5%.
    Tutte cose impossibili nell’euro. Una crescita economica si tradurrebbe in un immediato peggioramento della bilancia dei pagamenti.
    Purtroppo non abbiamo scelta nel quadro attuale non c’è nessuna speranza di ripresa indipendentemente dalla strategia fiscale.
    Oltretutto a mio modesto parere nonostante le roboanti promesse Renzi non partorirà niente di significativo, è oggettivamente ingessato dai vincoli europei, e non ha né la statura politica, né la preparazione per romperli.

    Reply

  • leopoldo

    |

    concordo che gran parte della questione è la metodologia: sia di esempio la casa, invece di levare l’imposta introdurre una detrazione, come hanno fatto subito notare molti giornalisti (ogni tanto ragionano nel modo giusto [forse perché vedono il temporale che si addensa sull’argomento :-]). Ma poi si ritorna all’annoso problema della comunicazione e della passività dei cittadini, che non possiamo fare altro che assistere inerti all’attuare del governo o al massimo tifare per una o l’altra funesta decisione. )-:

    Reply

  • benito

    |

    credo che bisogna pensare al problema dell economia senza perdere di vista quel nodo che presto o tardi verra’ al pettine: il problema ambientale. Arrivera’ di certo il momento in cui il problema ambientale creera’ uno stato di crisi assai piu grave di quello causato dai sub-prime. In altre parole qualunque persona raziocinante dovrebbe capire che i PIL non possono crescere all’infinito quindi meglio fermarli deliberatamente con delle azioni mirate prima che facciano il botto. Questo ovviamente presuppone una programmazione che gli economisti se fossero seri dovrebbero studiare a tavolino senza dire la solita fregnaccia che mercato si regola da solo, poiche’ e’ evidente che non e’ cosi. Viene da se’ che un punto chiave della crescita zero senza miseria, e’ la redistribuzione della ricchezza. Una spending review fatta razionalmente e la lotta alla corruzione eviterebbero di dover fare ogni anno una finanziaria. Per le pensioni basterebbe che l’INPS non dovesse piu erogare pensioni lorde ma solo al netto delle trattenute, qusto alleggerirebbe i conti dell’INPS e non avrebbe impatto sui pensionati. Lo stato ci guadagnerebbe perche’ i pensionati non avrebbero piu agevolazioni fiscali.

    Reply

  • Tenerone Dolcissimo

    |

    Complimenti professore, vedo che Lei è arrivato a capire che Monti è un uomo di sinistra e attua una politica di sinistra come dimostra il fatto che viene appoggiato da uomini di sinistra. Adesso, la Nazione ed io Le saremmo grati se riuscisse a farlo capire ai frequentatori di questo blog che si ostinano a considerarlo un liberale nonostante io abbia loro fatto osservare che è strano considerare liberale chi ci ha passato la vita a mettere tasse e ad emanare regole perdippiù cervellotiche come il grado di curvatura delle banane. Cordiali saluti
    P.S. Se non riuscisse a farlo capire non si scoraggi: non dipende da sue manchevolezze, ma dalla titanicità dell’impresa.

    Reply

    • benito

      |

      caro Tenerone, intanto comincia tu a capire che la politica specialmente allo stato attuale non si puo’ capire se si appiccicano delle etichette come sinistra destra liberale comunista etc. che oggi come oggi valgono poco, e lo dimostra il fatto che sulle questioni piu’ importanti ci sono schieramenti trasversali. In quanto a Monti non ha la simpatia dell’opinione pubblica ma mi sembra neanche della maggior parte dei frequentatori di questo sito. Stesso discorso per quanto riguarda europa ed euro che sono invisi sia a parte della destra che a parte della sinistra. Etichette e slogan servono solo a fare chiacchiere da bar come quelle che fai tu

      Reply

      • Tenerone Dolcissimo

        |

        Caro benito, i liberali come me sono sempre gli stessi: POCHE TASSE E POCHE REGOLE
        TEA PARTY FOR EVER

        Reply

        • benito

          |

          mi risulta che anche all’interno del movimento tea party ci siano vedute abbastanza diverse, quindi una volta di piu’ le etichette servono a poco, ma la cosa che piu’ li accomuna e’ probabilmente il fatto che gli basta il the per ubriacarsi

          Reply

          • Tenerone Dolcissimo

            |

            MA sicuro, nel TP siamo liberali e quindi ognuno pensa per se. 10 liberali = 11 opinioni diverse. Sono i comunisti a muoversi compatti. Ma quando si parla di tasse cominciamo tutti a grattarci, come se fossimo assaliti da un branco di pulci. Sai quei fastidiosi animaletti che succhiano il sangue?

  • Paolo Federico

    |

    Quando si tratta di questi signori , pensar male è d’obbligo. Questi hanno l’abilità di cambiare il nome alle cose, dicono risanamento ma intendono gestione dello sfascio! Ed è esattamente ciò che è stato fatto a partire da Monti, si tutelano interessi terzi di potenti che si assecondano e di compari che si favoriscono.
    Per reperire 50 miliardi e abbassare le tasse ci vogliono persone serie e oneste!
    Una miriade di politici grandi e piccoli a cui fanno riferimento un numero sconosciuto ma altissimo di cooperative o di associazioni pseudo onlus foraggiate con le tasse che rappresentano pacchetti di voti impressionanti che costoro manovrano a piacimento e su cui si fonda il loro potere sul territorio, potranno mai rinunciare allo strumento principe su cui fondano il loro potere? Persino le mafie considerano droga e prostituzione attività secondarie all’accaparramento delle risorse pubbliche!
    Lo so, onestà lealtà sono noiose e litigare per gli scontrini è avvilente.

    Reply

  • cinico senese

    |

    Stiamo avendo già la risposta con i tagli alla sanità. Il banfone di Firenze vuole tagliare tasse riducendo lo stato sociale. Classica ricettina ideologica liberista, la lunga peste che sta portando il mondo allo sfascio che vediamo. La copertura politica morale poi la trova nell’europa: lo vuole l’europa!

    Più fa così, più quelli che lo votano capiranno chi è il PD: la vera destra liberista.

    Naturalmente dentro all’euro e all’europa non puoi fare diversamente, perchè i trattati EU sono frutto della fallimentare ideologia liberista. Anzi, il fine ultimo è far ripagare il debito pubblico di ogni stato direttamente ai cittadini, appropriandosi omeopaticamente delle case e dei risparmi.

    Ma considerato che il PD e tutta la famigliola imbastardita dei partiti dell’internazionale socialista sono spacciati in quanto sono diventati i gendarmi del liberismo, è bene che la sinistra extra o altro inizi ad elaborare velocissimamente un piano di attacco culturale e movimentista a lungo termine per insediarsi nei ceti di riferimento dei cd. socialisti, se no questi vireranno a destra. In politica il vuoto non esiste.

    Reply

    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      e infatti lo scontro sarà proprio sui tagli alla spesa mentre è sbagliato contrastare l’odea di ridurre le tasse

      Reply

    • Tenerone Dolcissimo

      |

      Il banfone di Firenze vuole tagliare tasse riducendo lo stato sociale.
      **
      l fine ultimo è far ripagare il debito pubblico di ogni stato direttamente ai cittadini, appropriandosi omeopaticamente delle case e dei risparmi.
      —–
      Cinico, scusa se te lo faccio notare, me le due affermazioni sono in contraddizione fra loro: la prima è da comunista gruppettaro mentre la seconda è da liberale estremista, tipo Tea Party. Deciditi

      Reply

  • Dafni Ruscetta

    |

    Mi scusi Professore, non capisco…lei dice “Come si vede, Renzi ha ragione a dire che bisogna abbattere la pressione fiscale ma c’è modo e modo di farlo e lo scontro va portato su questo terreno”. Non capisco…anche lei adesso si è messo a fare come fanno alcuni nel M5S? Cioè, non importa cosa si faccia per il bene del paese, prima di tutto occorre che non siano loro (lui in questo caso…) a farlo! Detto in altri termini…: se Renzi sta per fare qualcosa di buno per il paese (evviva, non sarebbe mai troppo tardi!!), o se lo farà nei prossimi due anni, noi dobbiamo essere lì a contrastarlo? Nel senso, se davvero (finalmente) si è messo in testa di farsi consigliare da persone intelligenti e valide noi dobbiamo scongiurare il pericolo che quelle scelte funzioneranno? La prego, mi dica che ho capito male io, perché il senso che si evince in alcune parti del suo discorso è proprio quello! E, se così fosse, non mi sembra affatto un discorso di chi ha a cuore le sorti di questo paese, ma uno dei tanti discorsi di vecchia politica fondati su una precisa strategia di capovolgimento dello status quo. Mi scusi, ma se davvero Renzi (o chi per lui…) fosse in grado di trovare la ricetta per far ripartire il paese noi dovremmo pure “portare lo scontro va portato su questo terreno”? La ringrazio per il chiarimento che vorrà fare…

    Reply

    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      No non sono stato chiaro: io dò ragione a Renzi sull’obbiettivo di ridurre le tasse, dissento da lui (e cosa voglia fare già lo stiamo capendo dall’uscita del suo consulente Gutgeld sui tagli alla sanità) sulo tema dei tagli alla spesa che ci vogliono, ma lui vuol tagliare sullo stato sociale io penso si debba tagliare su superstipendi, missioni militari, ecc.

      Reply

      • Dafni Ruscetta

        |

        Beh allora diciamo che anche il titolo che ha scelto è un po’ infelice…

        Reply

        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

          |

          be spero sempre che si legga anche tutto il resto

          Reply

          • Paolo Federico

            |

            A Dafni Ruscetta
            A furia di voler volare alto si perde il senso della realtà.
            E’ esattamente una questione di persone!
            Se lei si porta a casa uno sleale traditore bugiardo pugnalatore alle spalle, le affiderebbe le sue sostanze e la sua vita?
            Ma a quali nuovi consiglieri allude? E’ troppo, troppo ingenuo fare della “filosofia ” con costoro, si finisce per aprire una”linea di credito” a tutto rischio del paese.
            Giannuli è una studioso, è obbligato ad una equidistanza, a non dar credito a maliziosità per quanto fondate, ma noi no! Abbiamo il dovere di prendere una posizione e combattere!

  • Gas

    |

    Dolce sia naufragar i signori del mare e affogandare i paticulari dei generali e gli istessi. Esosi!

    Reply

  • Paolo Federico

    |

    Aggiungo che qui non si tratta di un Churchill, di un Talleyrand , di Metternich, di Napoleone al quale perdoniamo, data la grandezza, di essere stato un ladro. Un grande è grande subito e subito si riconosce, così come, al contrario, subito si riconosce un mediocre.
    Non è che una merda improvvisamente si può trasformare in un condottiero, semplicemente non succede.

    Reply

  • Tenerone Dolcissimo

    |

    Esco un poco (ma solo un poco) dal tema del post per riferire di una interessante sentenza che ha dichiarato che il salario dei lavoratori e’ sempre meno importante delle tasse che servono a pagare i lussi della casta.
    In pratica un “bieco padrone nemico dei lavoratori” essendo a corto di quattrini e dovendo scegliere se pagare le tasse o gli stipendi, ha scelto di pagare gli stipendi ai propri dipendenti e per questo è finito al gabbio.
    Avviso agli operai iscritti a CGIL E CISL che lottano contro i padroni e vogliono piu’ tasse sperando di sbafarne un poco e chiedono patrimoniale e piuù tasse e lotta all’evasione fiscale, vi avverto: è inutile che lottiate tanto i soldi delle tasse si sa a chi devono finire -come dimostra la famosa foto della Camusso abbracciata al parassita della provincia di Vibo Valentia- e pertanto voi vi state scavando la fossa da soli, perché piu tasse significano meno lavoro.e licenziamento. E oltretutto quando perderete il lavoro non ispirerete pietà a nessuno. Anzi spero di avere presto il piacere di negarvi la carità sul sagrato di una chiesa.
    Ecco il link
    http://www.rischiocalcolato.it/blogosfera/ecco-il-175-segnale-della-ripresa-imprenditore-condannato-pagava-i-dipendenti-116882.html

    Reply

  • victorserge

    |

    scusate, ma le tasse sono fondamentali per la costruzione di una società civile.
    che poi ci siano politici che di tasse ci vivono è tutto un altro discorso.
    i liberali come il tenerone non vogliono le tasse, o meglio vorrebbero poche tasse e regole certe; bravo, ma chi è in grado di far rispettare le regole certe?
    ma certo: solo i liberali alla tenerone, che essendo dogmaticamente ligi alle regole e alle poche tasse, saprebbero gestire il patrimonio pubblico come un orologio svizzero.

    i liberali e comunisti sono affascinati da due belle utopie: i primi dall’assolutezza della liberalità delle regole del mercato regolatore, gli altri dalla gestione consiliare e democratica di tutte le decisioni possibili.
    peccato che in mezzo ci sia la società civile: moloch che impedisce agli utopisti realisti ( comunisti e liberali) di costruire la società perfetta.

    termino dicendo: le tasse sono il segno di una civiltà evoluta che guarda al futuro e per questo che le tasse non devono essere tagliate in modo indiscriminato, ma devono essere gestite in modo che facciano l’interesse del popolo perché sono soldi del popolo.
    chi le evade, chi le usa in malo modo per scopi che non hanno una finalità pubblica dovrebbe essere estromesso dalla “polis”; invece oggi le tasse sono solo un argomento di campagna elettorale o poco altro.

    ribadisco: le tasse sono un segno di civiltà e di qui non mi muovo.

    saluti

    victor serge

    Reply

    • Tenerone Dolcissimo

      |

      Victor riepiloga i tuoi ricordi di storia e ti accorgerai che ogni società libera è nata da una rivolta fiscale cioè scannando chi metteva le tasse

      Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!