Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (18)

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    Tenerone Dolcissimo

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    Caro Giannuli, perché è così difficile per certi capire che i voti non appartengono ad un partito che non può quindi disporne a piacimento magari regalandoli ad altri?
    Ogni elettore di destra fara’ quel che vuole col suo voto. Amen
    Nemmeno durante la guerra fredda, quando l’elettorato era diviso in schiere compatte e che si muovevano al passo e agli ordini di capi militari, spesso capitavano diserzioni clamorose. Ma adesso che vi sono movimenti dove confluiscono elettori ex di destra ed ex di sinistra e un giulietto Chiesa viene ascoltato anche da elettori di destra come si puo’ credere che gli elettori di Berlusconi verrannno affidati al PD al secondo turno?
    Ah saperlo

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    Brugial

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    Grazie per aver affrontato l’argomento, rilevantissimo e di assoluto interesse.
    Ciò mi da agio di illustrare una mia proposta, che ritengo essere in grado di risolvere i problemi che si pongono.
    Il sistema da adottare è a mio avviso basato in modo innovativo sul proporzionale puro con soglie plurime di sbarramento e con premio di governabilità, ovvero un maggioritario a base proporzionale.
    Mi spiego.
    Abbiamo 4 soglie di sbarramento: 2,5 – 5 – 10 e 15%
    Sotto il 2,5% resti fuori. Se non passi il 5% prendi 4 seggi fissi. Se non passi il 10% prendi 10 seggi fissi. Se non passi il 15% prendi 20 seggi fissi.
    I partiti che superano il 15% si divino proporzionalmente i seggi restanti, tolto il 10% di questi che vanno a formare un premio di governabilità attribuito alla lista più votata.
    Conseguenze ed osservazioni:
    – dai il diritto di tribuna per cui anche i piccoli partiti entrano in parlamento
    – questo non pregiudica la governabilità in quanto più partiti ci sono, più sarà difficile superare le varie quote e più seggi prendono i grandi
    – i pochi seggi presi dai piccoli possono avere un peso politico elevato nel caso in cui occorra formare coalizioni in mancanza di una maggioranza assoluta attribuita al partito maggiore (questo va a compensare la penalizzazione)
    – a spanne, arrivi alla maggioranza assoluta se prendi ca. il 40% dei voti
    -te ne puoi fregare se Grillo arriva primo e prende il premio perchè difficilmente non avrà comunque una maggioranza assoluta
    – il sistema premia chi ha capacità di aggregare una coalizione, post voto, a beneficio quindi dei partiti tradizionali ( e ci saranno sempre i vari Verdini, Casini, Alfano ecc ecc a correre in soccorso)
    E’ un sistema quindi molto più democratico, semplice, chiaro, stabile e facile da applicare rispetto a quanto abbiamo avuto finora.
    Come farlo passare al posto dell’Italicum è problema non mio.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      direi che è un sistema con un altissimo tassi di disrappresentatitità, forse maggiore del porcellum

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        Brugial

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        Le due estreme da conciliare sono proporzionalità e governabilità: dove cresce una declina necessariamente l’altra. Questo sistema cerca di salvare entrambe, nei limiti del possibile. E comunque scongiura i paradossi che abbiamo avuto in passato quando ad esempio, pur con il proporzionale pure, il Psiup con un milione di voti non prese neppure un seggio

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          Brugial

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          Eppure a guardar bene non mi sembra così malvagio… Intanto con il Porcellum con meno del 4% non entravi, mentre qui hai il diritto di tribuna. Per avere una maggioranza assoluta con questo devi prendere almeno il 40%, mentre con l’Italicum basta andare al ballottaggio, magari anche con solo il 25% per fare il colpaccio.
          E’ vero, questo sistema non favorisce il M5S

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      Riccardo M

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      Con questo sistema il principio della democrazia rappresentativa va a farsi benedire.
      Mi sembra che anche lei sia preda del terrore della “governabilità”, ma non mi sembra che nell’Italia del boom economico e poi quella del mini boom degli anni 80, quella dei governi ogni 6 mesi, balneari o pentapartiti, ci fosse un problema di “governabilità”…

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    Roberto B.

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    Rilancio le vere dichiarazioni di Di Maio (da Facebook) sull’argomento:
    “Hanno parlato per tre mesi di referendum, olimpiadi e direzioni di partito. E così hanno perso le elezioni a Roma e Torino.
    Non contenti, il giorno dopo la sconfitta, hanno iniziato a parlare di modifiche alla legge elettorale, ovvero di come spartirsi le poltrone alle prossime elezioni politiche.
    La Camera dei deputati ci costa 100.000 euro all’ora (avete letto bene) e il PD vuole spendere questi soldi per cambiare l’Italicum.
    Facciano pure. Ma quando vorranno tornare sulla Terra, gli mostreremo quali sono le priorità per l’Italia.
    Un Paese che ha 10 milioni di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà, 11 milioni di cittadini che hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche, che è al secondo posto tra i Paesi europei per corruzione e in cui ogni giorno falliscono circa 380 imprese.”.
    Caro Giannuli, messa così è un po’ diversa dalla posizione leggermente viscida dell’opportunista, non trovi? Senza considerare che è una bella pretesa volere che il M5S si spenda per aiutare chi voleva fregarlo!

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      Luca Tonelli

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      Di Maio è se possibile persin più viscido di Renzi e sarebbe certamente un PdC altrettanto deleterio per il Paese.
      È il peggio del peggio del M5S

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      Roberto B.

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      Davvero. Sarebbe davvero interessante per una volta avere un riscontro di prima mano dei gossip dei giornali.
      Che fai, Prof., confermi? Quanto c’è di vero e quanto di “addomesticato”?

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    Militante

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    un paese nel quale è legittima una discussione su quale sistema elettorale “convenga” a questo o quello è un paese con grossi problemi.
    Non mi piace tanto la proposta Toninelli che, comunque, è meglio dell’Italicum. L’unica legge giusta è funzionante sarebbe il proporzionale puro. Garantirebbe un voto giusto, eliminerebbe tutte le rendite di posizione e porterebbe ad un parlamento molto più pulito e qualitativamente “alto” rispetto a quello attuale ed ai precedenti degli ultimi 25 anni.
    Purtroppo tutta la discussione ruota intorno a temi che servono a distorcere il voto ed a nascondere lo svuotamento pauroso della democrazia di cui, il M5S è, a volte, involontario complice (il costo della politica, il numero dei parlamentari, la GOVERNABILITA’ eletta a stella polare di tutto).

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      non lo dire a me che sono proporzionalista puro da sempre!

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    Agostino Marrella

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    Buon pomeriggio al professor Giannuli e a tutt*.

    Segnàlo.

    Può essere pure – ho ormai anni sufficienti per “non concedermi” ingenuità – che si punti a “fottere” (“amministrative” e Brexit sono stati dei segnali “chiari e forti” per il signor Renzi & C.) il M5S, ma che quest’ultimo ora difenda una legge elettorale sconcia in sé come la “porcata 2” (alias “Italicum”) perché pensa di poterne trarne vantaggio mi suscita dei… “quasi conàti”.

    E la “porcata 2” è sconcia in sé perché:
    1) prevede i capi-lista “bloccati-già votati”;
    2) consente le candidature plurime;
    3) non prevede alcuna soglia minima per il conseguimento di un abnorme premio di maggioranza al – quasi certo – turno di ballottaggio (ed invero marginale se al ballottaggio vadano liste singole o coalizioni meramente elettorali, che, cioè, potranno scomporsi in “cento” gruppi parlamentari dopo il voto).

    P. S. E qualora Sinistra Italiana riuscisse nell’intento poi “tutti insieme appassionatamente” a votare Sì al referendum costituzionale e “solite” alleanze elettorali col Pd?

    P. P. S. Ma – e, per inciso, sono stato un “proporzionalista” convinto fino a qualche tempo fa – un sistema elettorale semplice e lineare come l’uninominale di collegio con doppio turno eventuale, no?

    http://espresso.repubblica.it/palazzo/2016/06/30/news/l-italicum-non-piace-ma-conviene-il-no-dei-5-stelle-alle-modifiche-1.275659?ref=HEF_RULLO

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      temo che vedremo cose anche più vomitevoli

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        Agostino Marrella

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        Non è da escludere, in particolar modo da un ceto politico giovane anagraficamente, ma ancora più autoreferenziale e cinico di quello “democristiano” e “pentapartitico”. Tuttavia, ciò non fa velo su un certo opportunismo da “vecchia politicanza” del M5S, che, peraltro, non escluderei di votare in alternativa al Pd e, soprattutto, a quel – sia pure comprensibilissimo – astensionismo a cui “loro signori” riservano la più becera disconferma. Non un voto “entusiastico”, però; anche alla luce del – non smentito – “gentlemen agreement” (si veda sotto) Di Maio-Renzi. 🙁

        http://www.lastampa.it/2016/06/29/italia/politica/il-ms-vede-vacillare-il-patto-segreto-cambino-pure-litalicum-sar-boomerang-N5YCBdyVv4l7Lz23P4aDpI/pagina.html

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          Grazie per la segnalazione, anche perchè le cose non andarono come riferisce la Stampa e devo trovare il modo di rettifuicare

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            Agostino Marrella

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            Grazie a Lei per l’attenzione. Leggerò con interesse la Sua “versione dei fatti”. 🙂

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            In settimana pubblicherò la rettifica che sto cercando di inviare al direttore Molinari

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