Aldo Giannuli
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Commenti (22)

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    giovanni

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    Renzi è spacciato perchè viene in un momento di crisi nera del paese, e quindi la stragrande maggioranza dell’elettorato non si può accontentare di parole o di “riforme” che proseguono la devastazione del welfare state che è doppiamente dannosa in tempi di recessione, quando l’intervento anticiclico dello stato dovrebbe aumentare. Per questo ha fatto il botto alle europee con gli 80 euro: non perchè, come sostengono i grillini, si è comprato i voti con l’elemosina (fosse vero, visto che gli 80 euro ancora oggi vengono dati, il 40% del PD non sarebbe dovuto venire meno nei voti successivi, e invece…), ma perchè davano un enorme segnale di speranza di inversione di tendenza nell’atteggiamento dello stato verso gli italiani martoriati dalla crisi. E il fatto che a quegli 80 euro non sia seguito nulla (anzi, al contrario, ulteriori controriforme filopadronali e anti-lavoratori) ha portato come risultato a una fuga del PD ancora maggiore di quella che c’era sotto il pessimo Bersani, che sarà pure un fesso, ma per ottenere gli stessi risultati almeno non ha buttato via soldi…

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    Alberto Capece

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    E’ assolutamente vero che Renzi potrebbe trarre beneficio dalla partita di giro chiamata piano tasse, sia che l’Europa dia il via libera, sia che si opponga. Ma il fatto è che questo conisglio tirato fuori dal cilindro è un segnale di disperazione del personaggio che si sta accorgendo di aver sbagliato i tempi: ha fatto fuori Letta precipitosamente pensando che davvero ci sarebbe stata la ripresa e che questo gli avrebbe garantito molti anni al vertice. Così non è stato e da molto tempo il governo naviga sul bluff mentre i media si affannano a mostrare vedere luci in fondo al tunnel alla minima sciocchezza.

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      Tenerone Dolcissimo

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      Non diciamo eresie. Nessuno -neanche il peggiore dei decerebrati- avrebbe pensato che quando Letta era PdC stava per arrrivare la ripresa. Anzi chi ha messo lì Renzi lo ha fatto proprio per meglio gestire la crisi e avere una faccia giovane e simpatica per gestore la predazione del patrimonio degli italiani a favore dei parassiti (rileggetevi gli articoli di Amato e quelli dei grandi sindacalisti come la Camusso e la Furlan che gli fanno da controcanto), visto che mancavano proprio gli introiti derivanti dalla ripresa.

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    Dafni Ruscetta

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    Professore, premetto che non sono affatto un renziano, anzi lo critico aspramente da ancor prima che diventasse segretario e premier. Tuttavia, mi permetta di suggerirle, qui occorre chiarire un dubbio ai suoi lettori: dica da subito da che parte sta. Non che non si sia capito, però molti suoi lettori (me compreso) ormai la leggono quasi come se fosse l’editoriale di un giornale – e anzi mi stupisce di come ancora non lo faccia in maniera ufficiale per uno dei vari quotidiani – pertanto si aspetterebbero anche una chiara presa di posizione da parte sua. Personalmente ad esempio, sebbene il ‘nostro’ non mi sia per niente simpatico e nonostante auspichi a breve un governo a guida M5S, non mi è difficile riconoscere alcuni meriti dell’attuale governo e nemmeno quelli ipotetici – di cui sarei felice se attuati realmente – di un’eventuale riduzione della pressione fiscale ed altro (semplificazione ed efficientamento della PA ad esempio). Lei, invece, come già le ho fatto notare alcuni giorni fa, sembra tutto proteso a ‘sconfiggere’ il nemico, non importa cosa questo faccia o farà. Per lei sembra contare solo l’analisi politico/elettorale e la possibilità che Renzi possa ‘volare’ nei sondaggi, affievolendo la minoranza che in questo momento le sta più a cuore, cioè quella pentastellata. Ora, ripeto, anche a me farebbe piacere avere un governo M5S – e sono certo che prima o poi ciò avverrà, anche solo per un fattore ‘anagrafico’ dell’elettorato – ma allo stesso tempo guardo al bene di questo Paese e se qualcuno – che si chiami Renzi, Democrazia Cristiana, PD o M5S – interviene con delle misure che vanno in quella direzione non me ne dispiaccio. Anzi, lo riconosco! Con obiettività…Ecco, forse alcuni suoi lettori la richiamano solo a questo, a un po’ di obiettività. Valore che peraltro spesso l’ha contraddistinta in tutti questi mesi, nonostante fossero chiare da subito le simpatie politiche.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      Capiamoci: il mio mestiere è prima di tutto analizzare la situazione ed in questo le mie opinioni personali contano poco e non devono contare affatto se voglio fare un servizio decente
      poi non nascondo le mie posizioni ed ho ripetutamente dichiarato di voitare per il M5s anche se non vi aderisco perchè non convinto di diverse cose a partire dal modello organizzativo, ma spero che le cose cambino. Vorrei un decente partito di sinistra ma purtroppo non c’è. Tutto qui

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        Dafni Ruscetta

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        Professore, anch’io voto M5S e ancora vi aderisco per certi versi.Anch’io, come lei, provengo dal mondo della sinistra ed ho a lungo sognato una sua rinascita. La differenza è che per me avere un partito di sinistra decente è da tempo un’utopia. Però, come le dicevo, se qualcuno fa del bene (o semplicemente dice che ne farà) per la gente e per il territorio del mio Paese, non cerco a tutti i costi di suggerire una soluzione per fermarlo perché quelle azioni lo porterebbero in seguito a mantenere il governo del Paese. Semmai il ‘nostro’ avesse davvero la bacchetta magica e riuscisse a fare qualcosa di buono – cosa che dubito fortemente come le dicevo – ma chi se ne frega!! Era solo questo il senso della mia (benevola) critica…

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          be io ci spero sempre

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            Paolo Federico

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            Giannuli, lei ci spera sempre perché è una brava persona, come tanti che, con le più diverse opinioni, commentano i suoi articoli. Purtroppo il sistema dell’appropriazione delle tasse e del loro utilizzo è criminale, così come criminali sono i consessi che lo gestiscono, si chiamino essi partiti o mafie.
            Il problema è che ci fa troppo male guardare questa realtà con crudo realismo e constatare dove siamo precipitati.
            Un signore c’ha campato vent’anni dicendoci che era lì lì per abbassare le tasse, ma il sistema si nutre di tasse e consente solo la gestione dello sfascio.
            Pertanto io, che sono un signor nessuno, vi dico che questa storia dei 50 miliardi comunque vada a finire sarà un imbroglio.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            be tutto mi si può dire ma non che non abbia attenzione ai fenomeni criminali, ma anche questi possono essere superati

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    Tenerone Dolcissimo

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    Non so se Renzi riuscirà ad attuare il suo piano fiscale. Per ora pare che l’ “Europa” (termine che deve essere un sinonimo di “capitale iperfinanziario”) gli si sta mettendo di traverso, però la partita è solo all’inizio.
    ***
    Insomma, il professore -persona che sicuramente non ignora le dinamiche politiche- ci dice che:
    1) Renzi vorrebbe abbassare le tasse.
    2) L’europa o il grande capitale glielo vuole impedire.
    Ma il grande capitale non voleva abbassarle le tasse????

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      il grande capitale non viuole affatto abbassare le tasse se servono a pagargli gli interessi sul debito

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        Tenerone Dolcissimo

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        Sembra proprio che il grande capitale non sia tanto liberale.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          infatti è liberista, cioè un’altra cosa

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            benito

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            il fatto che il grande capitale (alta finanza) vuole le tasse dimostra una volta di piu’ come ragionare per categorie sia il modo migliore per prendere cantonate. La politica si spiega soltanto con il tornaconto del momento. E dato che “pecunia non olet” ecco che chi porta la bandiera del libero mercato (libera impresa e meno tasse) sono al momento i maggiori responsabili dell’ alta tassazione, mentre nelle chiacchiere da bar ci si azzuffa tra liberali, comunisti, fascisti, dipendenti statali e pubblici etc…
            perdendo completamente di vista la situazione reale

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            la politica si spiega solo con il tornaconto del momento? Questa è la visione della politivca dei politivant, non è la Politca

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            Tenerone Dolcissimo

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            Mi accorgo solo ora che liberista fa rima con comunista. A pensarci bene l’europa, considerata patria del liberismo, mostra una volontà predatoria che ricorda quella di stalin in ucraina, quando faceva requisire il grano ai contadini condannandoli a morte per fame.
            Se volete scoprire se uno è liberale (vero) c’è un metodo infallibile. Dite ad alta voce “LE TASSE SONO UNA COSA BELLISSIMA” e osservate. Se il vostro interlocutore comincia a schiumare una bava rossastra è un liberale vero.

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    leopoldo

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    ritieni che l’arco politico dei partiti stia ancora per liquefarsi ulteriormente?

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    Gaz

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    E mo’ so Casini sua … e nostri. Moriremo mezzi democristi.

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    mirko g. s.

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    Urge un pezzo, da lei promesso, sulla differenza tra liberalismo e liberismo.

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    Vincenzo Cucinotta

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    Può darsi che Renzi ce la afaccia ad uscire dall’angolo, può darsi di no, ma bisogna in ogni caso tenere conto del fasttore tempo.
    Renzi fa ciò che fa non perchè sia davvero convinto che riagguanterà il consenso, almeno non ne può ragionevolmente esserne certo.
    Tuttavia, lo fa lo stesso per il semplicissimo motivo che deve stare dove sta il più alungo possibile.
    In questo modo, ottienbe due effetti, l’uno è portare avanti il piano criminale di distruzione dell’economia italiana che gli ha ordinato l’elite finanzairia globale che l’ha messo lì dove sta, l’altro è mettere uomini suoi fedelissimi nei gangli decisivi del potere per aumentare il suo potere di ricatto, che poi è ciò che realmente conta nel sistema italia.
    Che poi il consenso verso di lui risalga, è per lui è un di più, non lo scopo effettivo delle sue mosse. Se non ci convinciamo che non siamo in una vera democrazia, finiamo per non capire granchè di ciò che accade davanti ai nostri occhi.

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    GUB

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    Renzi non solo si sta preparando per il prossimo confronto elettorale, ma, dall’inizio del suo incarico, fa riforme e cambia le leggi già con l’obiettivo di vincere. Perché Renzi con il 41% in tasca non è andato subito alle elezioni? Perché il pastrocchio di legge elettorale, gli avrebbe garantito la vittoria ma non gli avrebbe dato in parlamento la maggioranza e non avrebbe potuto portare al governo i pecoroni e pecorelle che lo assistono.

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