Aldo Giannuli
Lamberto Aliberti

Lamberto Aliberti

Lamberto Aliberti, già Ceo della Maspa Italia, società leader nella system dynamics, è da sempre impegnato anche nel campo della formazione. Da alcuni anni coordina il gruppo Dext,Designing Models for Economics and Politics.

Commenti (6)

  • lamberto aliberti

    lamberto aliberti

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    MI commento da solo, perché l’articolo è venuto proprio male, al limite dell’illeggibilità. Colpa mia. Ho provato a sostituire tabelle sintetiche a diagrammi. L’esito mi dice di tornare sui miei passi, perché, col permesso del mio cortese ospite, un’analisi vera della manovra 2017, prima e dopo, è necessaria. Ci giochiamo molto come paese. Vedere lo spread. Quindi, sempre col permesso del mio cortese ospite, ci riproverò con strumenti grafici diversi. Oltretutto oggi è uscito l’Istat col PIL del III trimestre e le mie conclusioni non sembrano per niente lontane. Chi volesse verificarlo senza fatica mi lasci il suo indirizzo a lamberto.aliberti@fastwebnet.it – il nostro sito non è ancora pronto. A presto

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      Non esagerare, è molto tecnico ma non mi pare che sia illegibile

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      Valerio

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      Lo spread sarebbe dovuto ai conti pubblici italiani?

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    Paolo Selmi

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    Lamberto buon pomeriggio!
    Ti leggo con grande soddisfazione (sia perché capisco, sia perché dai una consistenza probante a quelle che, altrimenti, resterebbero non dico sensazioni, ma quasi). Poi torno a casa in pausa pranzo e vedo il nostro amico che dice, lapidario:
    Col SI cresce l’economia,
    Col NO cresce lo spread.
    E, in effetti, come in un pessimo remake cinematografico, sembra di essere ritornati ai tempi della cacciata del cavaliere lampadato e all’arrivo dell’abbinata loden verde-fornaia piangente. Ora, a parte il fatto che i remake sono, quasi sempre, deludenti rispetto all’originale (vedasi Solaris con Clooney), ma anche il primo film non mi sembrava proprio il Solaris di Andrej Tarkovskij! Insomma… basta con questa minestra dello spread, cucù, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra. Ci siamo già, per terra, grazie alle vostre politiche depressive. E veniamo al punto.
    Grazie mille Lamberto per il prezioso contributo. Ti cito, vale anche se hai appena scritto: “sul PIL l’effetto della drastica riduzione delle uscite ha più che compensato quella un po’ meno energica delle entrate, senza contare altri fattori, come la domanda internazionale, che ha indubbiamente inciso negativamente sul nostro commercio estero” […] ” dal lato economico tutto sembra troppo bello per essere vero. Solo che questo significa in pratica l’annullamento dello sviluppo. Condizioni forse gradite a qualcuno dei nostri partners europei, ma ce le possiamo permettere? ”
    Anche un somaro come me in economia, ma che però vive sulla propria pelle ogni giorno gli effetti di questa politica depressiva, contando i giorni che mancano anche quest’anno al panettone, capisce che i titoli dei telegiornali di oggi che parlano di aumento del PIL come di un trionfo nazionale sono l’ennesima dimostrazione di un’informazione prezzolata e tendente a trasformare la realtà a piacimento di una borghesia nazionale in affanno, peggio delle veline dei cinegiornali Luce in tempo di guerra.
    Ma tant’è, seconda velina del giorno: il pifferaio fiorentino tuona come il pifferaio olgettino contro l’Europa ma è più realista del re nel fare i compiti (“Se una riduzione era nel budget, non lo era in queste proporzioni: oltre il 15 e mezzo %.”); bara sui numeri quando parla di sforamento per colpa degli immigrati e del terremoto (sforamento già in atto), parla di aumenti del PIL “come previsto” e invece siamo all’ennesima revisione al ribasso di quanto previsto. Lo stesso pifferaio che parla di ping-pong-ping-pong per dire che due camere sono troppe… (tranne quando devono aumentarsi lo stipendio…)!
    Lo stesso che dice ai nostri connazionali all’estero: Basta un SI (… per prenderlo lì, avrebbe dovuto aggiungere il tipografo).
    Lo stesso che dice che, in un parlamento immobilizzato non ci sta (… dimenticandosi di non essere stato eletto!).
    Domani si cambia: Giannuli al mattino, e Masha e Orso in pausa pranzo… almeno per qualche giorno! Che di fegato ne ho uno solo! 🙂
    Un caro saluto.
    Paolo

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    Gaz

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    Morire soffocati da Europa, da questa Europa, non ha nulla di mitologico. Basti pensare che era nipote di Pasife.
    ****
    L’articolo ha una sua linearità.

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    • Avatar

      foriato

      |

      …nipote o suocera…? Comunque bravissime matadore tutte e due…

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