Aldo Giannuli
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Commenti (9)

  • M. G. Soricelli

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    Il proporzionale ha sempre avuto un difetto: quello che uno studioso (Duverger) definiva “mediatizzazione”, cioè la prassi che il partito (partiti) usciti vincenti alle elezioni formassero poi alleanze con partiti molto diversi ai fini del raggiumgimento della maggioranza. Il problema sta nel fatto che se gli elettori avessero desiderato che questi “molto diversi partiti” fossero andati al Governo avrebbero votato per quelli, non per quelli usciti effettivamente vincenti. Consideriamo poi quei partitini che coi loro scarsi percentili garantiscono però al Governo la sopravvivenza… consideriamo un po’ Rifondazione Comunista e Bertinotti… col proporzionale chi rappresenta poco e nulla è in grado di influenzare e farsi “pagare” per il proprio appoggio come se rappresentasse molto di più. Il proporzionale è un pessimo sistema elettorale: non garantisce la governabilità e non rispecchia realmente i rapporti di forze tra le forze politiche. Nè mi sembra giusto imporre premi di maggioranza e soglie di sbarramento: se uno deve combattere secondo le regole della matematica allora che matematica sia e che il Parlamento rispecchi al 100% le intenzioni di voto dell’elettorato. In una parola sola? Maggioritario puro all’inglese, caro professore.
    P.S.: ho preso il libro!!!

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Soricelli: quello xche per lei e Duverger è un limite , per me ed altri studiosi è un pregio del proporzionale
      Quanto al maggioritario all’inglese deduco che lei ha una strana concezionbe della matematica e della rappresentanza… cordialmente Ag

  • salvo lombardo

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    egr.prof. l unica riforma elettorale da introdurre nel nostro paese,visto i comportamenti delittuosi, di tutti i partiti,è quella della rappresentanza diretta.continuiamo a disertare le urne,fino a fare mancare il quorum.e dopo,solo,dopo,si potra parlare di riforme!

  • Mirko G. S.

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    Il maggioritario secco permette a quello che realizza più voti di vincere al 100%, vincere senza se e senza ma, governare senza dover scendere a compromessi e quindi realizzare riforme che abbiano capo e coda… la riforma maggioritaria di questo Paese è l’emblema del compromesso a tutto tondo, invece di ridurre il numero dei partiti l’ha aumentato.
    Inoltre in sistemi come quello all’inglese, ma potrebbe dirsi anche di quello degli USA, c’è un maggiore rispetto di quello che pensano gli elettori, in quanto il sistema premia quello dei 2 schieramenti che ha la proposta più popolare e i comportamenti incoerenti col programma elettorale (in altri termini, i casi di scostamento rispetto alla rappresentatività dell’elettorato al momento del voto) sono vissuti con molta paura. In pratica col sistema maggioritario anglosassone il rapporto e la ricerca del consenso cogli elettorali è una cosa molto forte; se per democraticità consideriamo quanto della volontà popolare arrivi in Parlamento e nel Governo allora da questo punto di vista mi sa che il maggioritario batte il proporzionale 5-0 in trasferta.

  • giandavide

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    quasi completamente d’accordo: ma pane al pane e vino al vino. cosa pensa grillo delle leggi elettorali? dai sui (pochi o nulli) sforzi per cambiare il porcellum si deduce che questa legge elettorale gli va benissimo. forse si sarà letto ortoleva che assicura il maggiore rendimento del porcellum con per i partiti personali come il suo. ma sarà un caso: l’ottimo peppecrille è il più intelligente degli uomini e vuole solo il bene dell’umanità (di razza bianco-caucasica).
    d’altra parte l’ottimo peppe ha detto che nel futuro prevede uno scontro testa a testa con berlusconi. con quale legge si dovrebbe tenere questo scontro? con un proporzionale? o casomai con un bellissimo porcellum? se grillo fosse stato per leggi proporzionali si sarebbe alleato con il pd e avrebbe mandato berlusconi in casa di riposo coatta. e invece no. si è messo a tramare con dalema e ha mandato a casa bersani. sarò monotematico, ma eccheccazzo.
    e comunque il mattarellum in altre situazioni la governabilità l’avrebbe garantita, ma non adesso. dovevano rimetterlo prima, ora è tardi: come legge, oltre a fare un pò schifo, non serve più a nulla.
    comunque il doppio turno è catastrofe, in quanto tripudio dello schifo. anche se devo dire che il pd potrebbe prendere così pochi voti che al doppio turno manco ci arriva, e questa “ideona” si potrebbe rivelare un boomerang. infatti mi sa che è un preludio alle chiacchiere estive sulle leggi elettorali, in cui ogni politico dichiara qual’è il suo sitema elettorale preferito, poi arriva l’autunno e non si fa nulla perchè tutti dicono cose diverse.

  • Anzio T.

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    Nessuna legge elettorale può escludere che cane e gatto si alleino per governare a patto di ammettere che in realtà sono uguali.
    Il M5S ha sempre affermato, anche nello spirito della Costituzione che è stata costruita con un sistema elettorale proporzionale con le preferenze, che il luogo privilegiato per governare debba essere il Parlamento. Un governo non serve a nulla se le decisioni, le politiche economiche, la politica estera, le misure di protezionistiche, il disavanzo di bilancio e la politica monetaria ceduta avvengono altrove, frutto di pregressi accordi. Un sostanza un governo utile per ratificare e tenere i conti come raccomandazione.
    E’ l’ultimo dei problemi, anzi tutto sommato il Porcellum sapendo che gli stessi padri si apprestano a sconfessarlo, danno a pensare che possano generare un figlio ancor peggiore

  • camo

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    il paradosso del “mattarellum” era che proprio coloro che ne decantavano e auspicavano gli effetti di “semplificazione” del quadro politico, poi s’inventavano tutte le scappatoie possibili per evitare tali “auspicati” effetti: non partiti che si affrontavano tutti contro tutti collegio per collegio, non fusioni di partiti sotto un’unica segreteria ma piuttosto coalizioni di svariati partiti ognuno con la propria segreteria e i propri apparati decisionali; si cercavano di imbarcare anche i “parenti” piu’ lontani in coalizione per cercare di vincere il collegio, poi c’erano i patti di desistenza e le incompatibilita’ programmatiche insanabili che tanto poi venivano a galla… e c’erano addirittura coloro che proclamavano da anni che volevano il sistema “all’inglese”, il sistema “all’americana” e poi si dovevano salvare con la piccola porzione proporzionale della legge per conseguire qualche seggio e cantavano vittoria. Risultato: nascita di gruppi parlamentari sempre nuovi e dai nomi fantasiosi nella medesima legislatura in un quadro di instabilita’ anche maggiore di quando c’era il proporzionale puro e ognuno si guadagnava i propri seggi alla luce del sole e poi si trattava per formare le maggioranze.

  • Wilma Robles

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    Ore 9.32 – Dell’Utri: “Risultato bellissimo, grande godimento” – Si, lo ammetto, è un godimento personale unico! Un risultato bellissimo per me”, lo afferma a La Stampa Marcello Dell’Utri che su Silvio Berlusconi osserva: “La gente ancora lo vuole, è questo l’aspetto straordinario, il recupero è dovuto a lui, il partito è un’altra cosa”. Alla domanda su che cosa succederà adesso, Dell’Utri spiega: “A meno che Grillo non si metta con Bersani, al Senato non c’è una maggioranza. Mi augurerei che destra e sinistra si mettano finalmente insieme per il bene del Paese”. Ma Berlusconi accetterebbe di appoggiare un governo con presidente Bersani? “Io credo di si – replica l’ex senatore Pdl – Per il bene del Paese lo accetterebbe, eccome. A patto di avere la sicurezza di essere…affettuosamente ascoltato e stimato. Non è vero che vuole governare a tutti i costi. A lui, prima di tutto, interessa sistemare le cose nel Paese, portarlo fuori dalle secche”.

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