Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (11)

  • Nicola S.

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    Caro Aldo, la levità con la quale sei riuscito a parlare di un personaggio così controverso, e discusso, nell’ambito del panorama socio-politico-“antropologico” italiano attuale, è veramente esemplare. Tra l’altro, ricorderai di aver raccontato proprio a me la circostanza dei ringraziamenti personali di Andreotti per l’invio del tuo libro sul “Sessantotto”. Ricordo che rimanesti piacevolmente stupito della risposta che ti diede.
    P.S.: io il libro ce l’ho. Che chicca!!!
    Un affettuoso abbraccio.
    Nicola S.

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Si ma non tutti a 94 anni…

  • salvo lombardo

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    si è vero,rose kennedy è morta a 105 anni

  • pierluigi tarantini

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    E’ strano ricordare con rispetto colui che vent’anni fa identificavamo come il Male e che rispetto ai pigmei di oggi sembra un gigante.
    Inizio a temere che dovremo apprezzare anche B.
    Speriamo solo non ci vogliano altri vent’anni!

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Pierluigi: personalmente non ho mai fatto l’errore di sottovalutare gli avversari e, pur avendo un giudizio negativo sul personaggio in questiomne, non credo che questo imponga di non averne rispetto. Il rispetto dell’avversario è una dlele prime regole della politica e della guerra

  • byu tech

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    quando penso ad andreotti chissà perchè subito mi viene in mente edgar hoover. che peraltro arrivò “solo” a 77 anni…

  • salvo lombardo

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    avere rispetto per andreotti,è come averne per belzeblu!e il rispetto per l avversario è,deve essere, inversamente proporzionale,alla sue capacita di fare del male!modestissimo,parere personale!

  • Vincenzo

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    Ieri sul Corriere della Sera ho riletto un’intervista del 1974 di Andreotti a firma di Oriana Fallaci. Non mi era mai capitato di leggerla, sono del 1975, ma posso dire che in quattro pagine d’intervista Andreotti ha dato molte più risposte di quante ne abbia lette negli ultimi vent’anni di seconda repubblica. Inoltre non condivido il sentimento generale di tanti che alla notizia della morte di Andreotti hanno esclamato:”Finalmente!”. Nel bene e nel male, è un pezzo di storia della nostra Nazione. Becero, infine, il comportamento del pubblico di Serie A che nel minuti di raccoglimento hanno sonoramente fischiato….

  • alberto

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    ricordo quando andreotti disse di pasolini:” non abbiamo capito quello che pasolini ha voluto dirci nella sua opera”.
    era consapevole di essere coinvolto direttamente, visto che pasolini lo aveva additato, senza prove, come un responsabile della deriva morale e politica di quegl’anni.
    la domanda viene spontanea: lui stesso di se stesso non aveva capito nulla?
    se non è così,allora chi si riferiva?
    forse a coloro i quali non avevano ancora capito nulla di andreotti stesso.
    questa è forse la risposta più sensata: gli italiani di andreotti non avevano e non hanno ancora capito nulla.

    saluti

    alberto

  • Rose E. Molina

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    Ore 14.02 – Casini (Udc): “Grande personaggio, giudizio alla storia”“La mia è una riflessione reazione daa mico perché l’ho conosciuto Andreotti tanti anni fa. Da giovane ho seguito un grande partito, la DC, di cui Andreotti è stato sempre un punto di riferimento. Era molto ammalato e tutti sapevamo la sua condizione di estrema gravità. È stato un grande personaggio, uno statista di cui si è parlato bene e male alternativamente e la storia gli darà un giudizio più serio di quanto i suoi detrattori gli hanno dato in vita”. Queste le parole di Pier Ferdinando Casini (Udc) a Tgcom24. “Penso che la storia dovrà dare un giudizio sereno e approfondito di quest’uomo, certo ci sono anche pagine meno nobili. Ha vissuto tutto, ha attraversato tutto e si sottopone a un giudizi che non può essere solo fiori ma anche qualche spina. Non ho mai avuto con lui una grande affinità ma un grande rispetto sì. Era un uomo di un’arguzia e di un senso dello spirito con pochi simili, non ho intrapreso la mia carriera politica pensando a lui ma l’ho incontrato e ne do un giudizio di grande rispetto. Prima di dire che i politici di prima erano peggiori ci penserei bene e prima di dire che un certo professionismo politico è da dileggiare mentre oggi un certo nuovismo è da esaltare ci penserei mille volte. sicuramente Andreotti andando in Parlamento non avrebbe mai detto che la Perestrojka era un’iniziativa di Stalin come qualche giovane parlamentare ha proclamato in questi giorni”.

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