Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (15)

  • Avatar

    Bertoldo

    |

    I miei complimenti all’autore per questo bellissimo articolo: è oggettivo e didattico, nel giusto livello di approfondimento. spero proprio di leggere altri pezzi dello stesso format e con le stesse qualità!

    Reply

    • Avatar

      Amedeo

      |

      La ringrazio, è lei ad essere gentilissimo! Continui a seguire il blog di Aldo: di spazi di discussione di qualità come questo ormai ce ne sono pochi.

      Se le interessano i temi, dia un’occhiata all’ultimo libro proprio di Aldo su Ordine Nuovo o al mio “Il Caos Globale” uscito a Gennaio per Aracne 🙂

      Reply

  • Avatar

    Venceslao di Spilimbergo

    |

    Buonasera Esimio signor Maddaluno
    Mi permetta di porgerle i miei complimenti per questa sua ultima fatica intellettuale; molto ben scritta e largamente condivisibile tanto nelle analisi quanto nelle conclusioni. Mi sia altresì offerta la possibilità di congratularmi con Lei per il suo libro (da Ella graziosamente segnalatami in una nostra precedente “conversazione” su questo sito) che ho da poco finito di leggere: “IL CAOS GLOBALE. Geopolitica e strategia dopo la globalizzazione”… veramente molto interessante. Spero non me ne vorrà se l’ho consigliato come titolo ad alcuni cari amici che, pur avendo idee politiche similari alle mie e pertanto diverse dalle Sue, son comunque amanti dei bei saggi.
    Attendendo di poter leggere nuovamente un suo scritto, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata.

    P. S.
    Mi perdoni Esimio ma ho da poco scoperto che Lei scrive anche sulla notevole rivista geopolitica “EURASIA”. Notizia per me lietissima… anche se sono un leale abbonato della concorrente “LIMES”. Sarà per me un piacere continuare

    Reply

    • Avatar

      Amedeo

      |

      Caro Venceslao, non posso che ringraziarla dei complimenti e della pubblicità! Lei è una persona di rara cortesia!!

      Reply

  • Avatar

    Lorenzo

    |

    Articolo interessante (per quanto dispersivo), ma oltre a fustigare i semplificatori ed immergerci nella Complessità è anche necessario elaborare tesi circostanziate. Alla fine quale parte attribuisce Maddaluno, nei diversi casi di cui tratta, alle intromissioni eterodirette, e quale agli sviluppi autoctoni? Come valutare la sperequazione fra le tecniche di intervento dispiegate dall’Impero del Male, quello statunitense, con qualche contributo da parte dei suoi satelliti più aggressivi (Francia e Albione) e dei suoi padroni occulti (i giudei), e le analoghe tecniche che saranno state predisposte da Potenze concorrenti (Russia, Cina, Iran…) ?

    Per fare qualche esempio: in Ucraina il soft power russo c’era e ha fallito completamente o non c’era proprio, e come se ne spiega l’assenza? Le rivoluzioni colorate possono essere pensate come un campo di battaglia fra l’impero a stelle e strisce e i suoi avversari ovvero rimangono situazioni puntiformi nel cui ambito le diverse potenze intervengono su basi contingenti-opportunistiche? E’ possibile designare la crisi catalana come il primo caso dal dopoguerra in cui gli USA non abbiano voluto metter bocca in un focolaio di crisi europeo, così moltiplicandone il potenziale eversivo (per quanto poi questo non abbia espletato i propri effetti causa la totale inconsistenza della dirigenza indipendentista)?

    Reply

    • Avatar

      Amedeo

      |

      Buongiorno Lorenzo e grazie del commento: vediamo di rispondere per punti.

      L’articolo si focalizza sulle Rivoluzioni Colorare senza attribuirle tout court ad un presunto “impero del male”: per l’appunto le considera fenomeni puntiformi – come lei le definisce, con delle caratteristiche in comune che possono aiutarci a decodificarli nel complesso ma con evidenti differenze e specificità locali. Lo spirito del pezzo è proprio questo.

      Quanto alla Cina, non usa questo “tipo” di atteggiamento invasivo, più congeniale a Iran e Russia, l’Iran rivolgendosi all’area mediorientale (sciita ma non solo) e la Russia alle minoranze russofone dei paesi della cintura ex-sovietica, per entrambe le potenze con alterne fortune. Né la Russia né l’Iran sono latrici di un messaggio universale – quasi messianico – come gli USA: hanno un potere di influenza assai più limitato.

      Per l’appunto, i Russi in Ucraina c’erano, ma han fatto cilecca (Stone lo chiede chiaro e tondo nell’intervista a Putin, e il judoka di San Pietroburgo glissa con eleganza). Il succo è questo, per brutalizzare: gli americani ad infiltrarsi e a diffondere il proprio messaggio non sono necessariamente più bravi ma hanno più risorse economiche e un messaggio di “prosperità e libertà” più accattivante da giocarsi. Quanto alla Catalogna, il becco non ce l’ha messo nessuno perché si è trattato di un tentativo di dramma finito in operetta – in cui tra l’altro nessuno aveva da guadagnarci.

      Reply

      • Avatar

        Lorenzo

        |

        Grazie per la risposta. Mi interesserebbe qualche approfondimento sul concetto di ‘puntiforme’. Vuol dire che le situazioni di crisi da cui scaturiscono le rivoluzioni colorate hanno cause più o meno endogene, che poi vengono sfruttate e incanalate dagli apparati sotterranei e mediatici delle diverse potenze, o ritiene che questi apparati generino la crisi approfittando di qualche disordine di minore entità?

        Più o meno tutti gli stati arabi sono dittature tribali e confessionali; le frizioni fra gruppi dominanti e dominati endemiche; in questo contesto l’attesa dell’evento scatenante viene immancabilmente premiata, al punto da assimilare la preparazione in vista del conflitto alla generazione del medesimo. Che mi sembra essere la situazione verificatasi in Siria (ma grosso modo anche in Ucraina). Condividerebbe questa analisi?

        Altro punto, l’articolo rimane nel vago sulla natura e i rapporti delle potenze di volta in volta agenti le crisi. Se ho ben capito Lei ritiene che non esistano manifesti e schieramenti predefiniti, ma che i diversi attori nazionali stabiliscano di volta in volta le proprie priorità nel contesto della crisi in corso? Mi sembrerebbe tesi un po’ estrema.

        Reply

        • Avatar

          Amedeo

          |

          Vado sempre per punti:

          “Vuol dire che le situazioni di crisi da cui scaturiscono le rivoluzioni colorate hanno cause più o meno endogene, che poi vengono sfruttate e incanalate dagli apparati sotterranei e mediatici delle diverse potenze, o ritiene che questi apparati generino la crisi approfittando di qualche disordine di minore entità?” Lorenzo, qui non posso che risponderle: entrambi i casi, miscelati situazione per situazione.

          “Più o meno tutti gli stati arabi sono dittature tribali e confessionali; le frizioni fra gruppi dominanti e dominati endemiche; in questo contesto l’attesa dell’evento scatenante viene immancabilmente premiata, al punto da assimilare la preparazione in vista del conflitto alla generazione del medesimo. Che mi sembra essere la situazione verificatasi in Siria (ma grosso modo anche in Ucraina). Condividerebbe questa analisi?” NI: la condivido nel metodo, mentre nel merito l’aspetto tribale e confessionale è – a mio a quanto pare solitario avviso – secondario come elemento scatenante rispetto a quello socioeconomico

          “Se ho ben capito Lei ritiene che non esistano manifesti e schieramenti predefiniti, ma che i diversi attori nazionali stabiliscano di volta in volta le proprie priorità nel contesto della crisi in corso? Mi sembrerebbe tesi un po’ estrema”. Dopo la fine della Guerra Fredda è meno estrema di quel che sembra 😉

          Grazie ancora dell’attenzione 🙂

          Reply

  • Avatar

    Luca Iozzino

    |

    È più bello rispondere a sperticati complimenti e capisco, ma io continuo a non segurla più : “senza la controversa tragedia degli spari dei cecchini sulla folla della piazza – a detta degli oppositori mandati dal governo, a detta dei filorussi agenti provocatori stranieri ” e no cribbio, E’ lampante e cristallino che non sia stato il governo, se ne diano pace gli ” a detta degli oppositori ” tra una tesi vera e una PALESE menzogna non si può essere equidistanti.

    Reply

    • Avatar

      Amedeo

      |

      Caro Luca, con il poco tempo a disposizione provo a rispondere anche alle critiche! Fuor di polemica possiamo ricostruire i fatti di Majdan solo dai resoconti giornalistici nostrani o locali, non sappiamo quanto terzi e non sappiamo quanto veritieri. Riportare le due versioni dei fatti, in assenza di prove nell’uno e nell’altro senso, è il massimo del minimo dell’onestà intellettuale… a mio avviso di “lampante e cristallino” nella ormai pluriennale vicenda ucraina c’è solo l’abbattimento dell’aereo Malese da parte dei filorussi o alleati (95%) e la strage di Odessa da parte degli ultranazionalisti ucraini (95%). Anche qui mi astengo per dovere di cronaca dal pesare le due ricostruzioni con il 100% di affidabilità. Mi dispiace che lei mi accusi di diffondere “palesi menzogne” solo perché ho riportato due versioni dei fatti, sono davvero apertissimo al dibattito.

      Reply

  • Avatar

    Luca Iozzino

    |

    Si può al limite discutere se siano stati i Polacchi senza informare gli altri alleati della Nato oppure se siano stati i Polacchi su Mandato di una o.più potenze della Nato. Il Governo Ucraino non aveva nessuniissimo interesse a far sparare su polizia e folla a Maidan, e semplicemente non lo ha mai fatto, per motivi che può capire anche un bambino ( non particolarmente dotato )

    Reply

    • Avatar

      Amedeo

      |

      Caro Luca, se dovessi dire come la penso, personalissimamente sarei anche d’accordo con questa versione… ma in assenza di prove, purtroppo, siamo sempre deboli. Dobbiamo essere solidi, inattaccabili ed autorevoli, altrimenti finiamo per essere vittime della canea che vuole “troll russi” tutti coloro che dissentono.

      Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    ACME NEWS
    Campobasso.
    Il Fronte regionale di liberazione del Molise ha chiesto l’annessione agli Emirati Arabi Uniti, perchè in illo tempore quella regione fu attaccata da pirati arabi.
    Dubai ha fatto sapere a Campobasso che loro meno sono, meglio stanno.

    Reply

  • Avatar

    Amedeo

    |

    Lei diffonde evidenti fake news – il che la qualifica come troll russo.
    Sappiamo tutti che il Molise non esiste!

    La segnalo all’AGCOM: scometto che è lei che ha fatto perdere il referendum a Renzi.

    Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      Preferisco Boldrini.

      Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!