Aldo Giannuli
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Commenti (9)

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    Valerio

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    Questa lettera è la miglior pubblicità per il SI. Autore e interlocutori sono il peggio che questo sfortunato paese ha mai potuto esprimere. Quelli che si riempiono la bocca con la democrazia ma festeggiano se un governo eletto cade su volontà degli investitori stranieri, della cui opinione devono tenere conto quando votano. Sono nauseato.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      governo eletto? Quale?

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        Brugial

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        Strano come nessun scienziato della politica abbia avuto da ridere sul funzionamento del sistema istituzionale in USA. Abbiamo appena visto che si può essere eletti presidente anche prendendo meno voti dell’avversario: decidono i grandi elettori, il sistema funziona così e nessuno si permette di delegittimare per questo l’eletto.
        In Italia abbiamo un sistema che prevede che sia il Presidente dell repubblica a scegliere il Primo Ministro, e questo resta tale ottenendo la fiducia delle Camere, indipendentemente da quale maggioranza lo sostenga. Queste sono le regole della nostra Costituzione (che tra l’altro ci si scapicolla per mantenerla inalterata…) E allora perchè continuate a menare il torrone sul “governo non eletto”?
        Cambiate la Costituzione!

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    Gaz

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    Qui, tutti i voti sono utili, servono.
    Aperte urne, le schede non puzzano e non profumano.
    Il Bomba va disinnescato.

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    Allora ditelo

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    E’ questa Costituzione che consente al centrosinistra di governare. Invece se passa la Riforma, specie con questa legge elettorale, si spalanca la porta agli altri, come è successo a Roma e a Torino.

    Chi governerà, dopo la Riforma, potrà varare le leggi che vuole (perché controllerà oltre metà del Parlamento). Potrà dettare i regolamenti parlamentari. Sarà la maggioranza (e quindi il governo) a scrivere (così è previsto) lo Statuto delle opposizioni. Avrà un controllo ferreo sui propri deputati perché sceglierà chi ricandidare. Imporrà alle Regioni interventi sui territori (autostrade, trivellazioni, discariche, insediamenti industriali, gasdotti come quello SNAM che attraverserà le zone sismiche marchigiane e umbre, ecc.). Potrà piazzare persone di sua fiducia ai vertici che contano (Borsa, banche, industrie, aziende, Rai compresa). Determinerà le maggioranze in Corte Costituzionale, Consiglio superiore della Magistratura, Autorità per le comunicazioni. Potrà votare anche da solo il Presidente della Repubblica. E avrà la facoltà di metterlo sotto accusa (evento assolutamente improbabile, ma di fatto possibile e quindi ulteriore elemento di ridimensionamento, se non di ricatto).

    Ok, carissimi M5S non vi affrettate a votare Sì. Non è tutto oro quello che viene fatto luccicare. Però sembra quasi vi sia offerta carta bianca per “ridimere” il paese.

    Eppure #bastaunsi per far sapere al PD che più di mezzo Senato della prossima legislatura sarebbe suo (sappiamo chi “vince” mesi prima sulla base di risultati delle elezioni regionali ed amministrative).

    Che bella cosa, un risultato certo…

    Ve lo ricordate il referendum sull’euro? #bastaunsì che non potrete più farlo senza il permesso del Senato (cioè del PD). Quel referendum richiede leggi costituzionali (uno dei casi in cui il bicameralismo varrebbe ancora -che coincidenza-)

    E non avete neanche “vinto” le prossime elezioni.

    A questo giro Renzi ripete incessantemente che non potrete resistere alla tentazione cosi diligentemente riassunta con il quesito tendenzioso del referendum costituzionale.

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      Allora ditelo

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      PS: Non serve accollarci altri handicap per dargli una mano (a Renzi).

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    Cave asinus

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    Ci sono molte, troppe cose che il quesito non dice, e sono quelle più importanti.

    I sostenitori del Sì parlano solo della demagogica e irrilevante riduzione di 215 senatori su 315 e mai – dicasi mai – degli articoli: 57; 57, comma 2; 64; 67; 68; 70; 71; 71, comma 3; 71, comma 4; 72, comma 7; 75, comma 4; 78; 79; 83, comma 2; 94; 117; 117, comma 4; 135.

    Leggendo il testo della riforma si capisce perché questi articoli li tengono nascosti sotto il tappeto.

    Sono elencati al termine di questo articolo:

    https://caveasinus.wordpress.com/2016/09/09/prima-voti-poi-rifletti/

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    Paolo Selmi

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    Ciao a tutti! I meccanismi per cui si riesca a riprodurre, in rete, il cosiddetto effetto virale, sono ancora materia di ricerca… probabilmente, non esisterà mai una ricetta infallibile, essendoci molte variabili aleatorie. Tuttavia, quello di cui noi abbiamo bisogno, è proprio un effetto virale in grado di contrastare la dittatura mediatica del presidente e restituire, così, adeguata visibilità alle ragioni del NO. Un articolo come questo può essere un valido contributo fra gli indecisi e i si col naso turato. In tal senso, ho creato un gruppo di indirizzi mail, in ccn non per ragioni carbonare, ma perché non so in che rapporti sono fra loro i vari indirizzari e, in alcuni casi, lo so fin troppo bene. E ho fatto partire l’ennesima catena di s.antonio. fosse anche un indeciso conquistato alla causa, sarebbe già un bel risultato, con effetti magari imprevedibili su persone a lui o a lei collegate. Occorrerebbe, tuttavia, un effetto virale, l’ideale, in questa ultima settimana, sarebbe uno al giorno. Magari impostato su 5 diversi aspetti negativi di un’eventuale vittoria del si. Ciao a tutti e buona ultima settimana!

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    Tenerone Dolcissimo

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    Questo pezzo è l’ennesima dimostrazione che, se more tafazziano non si da la bottiglia sull’inguine almeno una volta a settimana, la sinistra non è contenta.
    Consiglio all’autore del pezzo di sentirsi su YT gli interventi di BAGNAI, uomo notoriamente e saldamente di sinistra, che fa notare come la nostra sinistra sta allegramente consegnando i propri elettori alla destra. L’immigrazione selvaggia, non a caso sponsorizzata dalla sinistra serva della UE, fotte gli operai, perché le aziende licenziano i nostri operai e assumono i migranti che accettano metà stipendio e salgono sulle impalcature senza casco e senza imbragature. Gli immigrati non violentano le figlie dei miliardari, ma le figlie degli operai. Per questo SALVINI miete consensi,
    Questo è un argomento a me caro sin da quando io, figlio di una famiglia popolare, al liceo dovevo subire le occupazioni dei figheti di sinistra, vestiti di stracci costosissimi, cui non fotteva niente studiare perché tanto i suddetti fighetti, studiassero o non studiassero, avevano già una poltrona da dirigente pronta ad accogliere le loro natiche, anche se restavano ignoranti come buoi muschiati.
    Quindi questo pirla farebbe bene a tacere e far parlare le tante persone intelligenti di sinistra come il suddetto BAGNAI oppure RINALDI o ancora Nino GALLONI (che prima di essere un economista di valore è un galantuomo che non ha mai piegato la schiena). A cercare bene a sinistra ci sono ancora uomini degni eredi di gente come DI VITTORIO.
    La battaglia per il NO unisce destra e sinistra non perché quelli del NO hanno una insana pulsione all’accozzaglia, ma perché è una battaglia per difendere la nostra sovranità e impedire a potentissimi ignoti di comandare a casa nostra e fotterci le nostre case e i nostri risparmi e i nostri posti di lavoro. Questa è una lotta fra “patrioti” e “collaborazionisti”. Lo chiarisce benissmo RINALDI , altro uomo dalla schiena dritta, che vi consiglio di ascoltare sempre su YT.
    Concludo con un
    APPELLO
    Cari ragazzi un ultimo sforzo. Diamoci sotto. L’ultima settimana è decisiva per convincere gli indecisi, che sono tanti e sono decisivi. Diffondete quel che ha scritto il bravissimo Lorenzo su questo blog. E’ un intervento forse poco sintetico, ma scritto col cuore e convince, anche perché non si basa su bellissime, ma inconcludenti, teorizzazioni, ma chiarisce a cosa mirano quelli che hanno scritto la deforma che non sono Renzi e Boschi. Faccio notare quanto segue:
    1) la vittoria del NO non è affatto scontata. Forse la mia visione è viziata dal vivere a Roma e, quindi, di essere circondato da servi pronti a vendersi per una frittura di pesce. Non voglio polemizzare con il buon GIANNULI, che sembra convinto che siamo in vantaggio, ma il rischio di perdere io lo sento, tanto per confermare la mia fama di uccello del malaugurio;
    2) qui non si deve vincere con il 51%. Come insegnano le vittorie della Brexit e di Trump, chi comanda nell’ombra se ne fotte del nostro voto. Quindi, il Bomba non va sconfitto, ma va seppellito sotto una valanga di NO, anche per cacciare via il fregnacciario di Riano e per fare in modo che il prossimo presidente del consiglio non sia il quarto Quisling impostoci dal superciuk bruxellese.

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