Aldo Giannuli
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Commenti (3)

  • grandavide

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    draghi al quirinale sta impazzando sulla stampa tedesca, però sembra che si stiano facendo prendere un pò la mano: infatti si tratta di articoli in cui più o meno è scritto che draghi andrà al quirinale per “controllare renzi”.
    ma se renzi facesse votare un tizio così impopolare come draghi solo per piacere a berlino sarebbe già così controllato che un ulteriore controllore sarebbe superfluo e controproducente. quindi continuo a derubricare il tutto all’argomento “stronzate da dare in pasto alla stampa tedesca”.
    per quanto riguarda prodi, il professore si è come al solito scordato di citare il terzo membro del patto del nazareno, quello silente, ovvero peppecrille. che d’altra parte è un membro molto meno silente del grande partito del “tutti contro prodi”. E, sebbene poco prima di questo ferragosto si sia lamentato della mancata elezione di prodi, i suoi stavano sempre a votare qualcun’altro, proprio come i renziani, senza contare la manifesta antipatia di grillo per prodi, con il quale è sempre stato molto più cattivo che con berlusconi…
    tuttavia è anche vero che lo scenario è cambiato rispetto al passato: la mancata elezione di prodi è stato il primo atto d’intenti da parte di tutte le forze politiche, il cui chiaro significato era che nessuno aveva la volontà e/o le palle di cambiare l’assetto delle alleanze in stile “grosse koalition”.ora che lo spirito da “grosse koalition” è incarnato da renzi anche un’elezione di prodi non causerebbe grossi traumi, almeno non tanto grossi quanto in passato.
    bisogna solo vedere se a renzi gli garba, ovvero se gli possa convenire un presidente come prodi: certo se lo facesse eleggere otterrebbe il fatto di farsi rivotare da molti elettori di sinistra che adesso sono un pò così e cosà. a destra ha ormai sfondato, e se si riesce a tenere uniti un bel pò di elettori dall’altro alto c’è la poltrona garantita.
    altro che messo male, renzi è proprio un fortunello: adesso si sta divertendo a tenere per lo scroto berlusconi e a frantumargli il partito per prendersi gli elettori. poi quando lo ha spolpato per bene può benissimo pensare di dare qualche colpetto ai 5 stelle che tanto qualche altro orellana grillo glielo trova, fino a durare fino a fine mandato. e, nonostante questa invidiabile situazione, si sta adoperando per fare ancora di più ed essere casomai rieletto con maggioranza più solida e mandato più lungo.

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  • anpolt

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    Draghi andrebbe al Quirinale qualora fosse sfrattato dalla Bce e non venisse proposto al posto della lagarde. In Effetti con l’aria che tira nell’Europa dei camaleonti non è escluso nessun colpo di mano per ripristinare lo satus quo di una finanza ancora più aggressiva. Il gioco della scelta del presidente si gioca su più fronti. Non dimentichiamo che Napolitano è stato il tutore ed il garante della UE e qualsiasi altro presidente deve avere l’orecchio ben teso alle voci della BCE e della finanza. Un presidente pro euro tanto per intenderci, sempre meno garante della costituzione e delle libertà interne.

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  • AldoGiannuli » Giuliano Amato al Colle?

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    […] toto presidente già impazza e ne abbiamo dato conto in un pezzo precedente: Veltroni e Prodi in prima linea (entrambi hanno smentito), poi Franceschini, Pinotti, Finocchiaro, […]

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