Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (14)

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    Lorenzo

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    I suoi ragionamenti, caro Giannuli, sono encomiabili, ma la politica è il regno degl’istinti aggregativi e dei rapporti di forza (provvisoriamente cristallizzati in forma giuridica) e non della correttezza intellettuale. Man mano che questa società allo sfascio corre verso la rovina le procedure consolidate tendono e tantopiù tenderanno a sciogliersi come neve al sole.

    In caso di no referendario Renzi e i poteri che lo hanno intronato valuteranno se adottare un basso profilo o dare un ulteriore spintone all’agonizzante architettura repubblicana. E si può esser certi che valutazioni dottrinarie e considerazioni di correttezza istituzionale giocheranno poca parte nell’orientarne la decisione, anche perché chi controlla i media controlla l’appercezione del gregge.

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      gaz

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      @Lorenzo
      Ma che dottrina .. illo vale un Armando Feroci !

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    Nico Perrone

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    Analisi perfetta: nulla ti è sfuggito, nulla da obiettare. Il punto chiave – sul quale tutti invece tacciono – è che si sta sfasciando la Costituzione da parte di un Parlamento eletto con una legge incostituzionale. Tu, caro Aldo, giustamente non perdi occasione per ricordarlo, mentre tutti gli altri commentatori politici se ne dimenticano. Quanto invece alle previsioni, nel caso di sconfitta di Renzi al referendum tu fai l’ipotesi di un suo ritiro dalla scena politica. Questo per coerenza con quanto Renzi stesso ha dichiarato. Io invece avrei qualche dubbio, perché temo che il Giovanotto abbia un progetto di inamovibilità: primo mandato, rielezione, secondo mandato, fino a raggiungere l’età per farsi nominare presidente della Repubblica. Tutto quest grazie a una legge elettorale incostituzionale. E grazie alla faccia tosta di Renzi, all’inesistenza e soprattutto all’incapacità politica dei dissenzienti. Per smascherare questa faccia tosta, perché non incominciamo a fare una campagna massiccia e docuentata sulle falsità fattuali che racconta?

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      si lui cercherò di restare ma una sconfotta come quella cambia i rapporti di forza e la prima cosa che succede è che si sfascia il Pd

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    Roberto B.

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    Referendum: ma se Renzi perde deve andarsene?
    Tonto chi ci crede. E per essere sostituito da chi, poi? Elezioni subito? Per andare incontro ad un disastro? Seeeh! Lallero.
    Pensiamo piuttosto alle cose serie. A proposito del post precedente su Nogarin, oggi è la volta di Pizzarotti, su esposto di un senatore PD: la gioiosa macchina giudiziaria PDina ha iniziato a macinare inquisiti nel M5S. Come avevo accennato in quel post, basta un semplice esposto presentato da chi ha interesse a gettare fango, è parte l’operazione “sono tutti uguali”. Pizzarotti cerca di difendersi come può (tra l’altro, neppure potendo contare sui vertici del Movimento), ma quello che resta nella mente delle persone semplici è che quello che vale per gli altri, non vale per i politici M5S.

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      Roberto B.

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      P.S.: a riprova del sempre valido detto “calunniate, calunniate, qualcosa resterà”, dopo neppure mezza giornata la notizia sul Fatto ha già collezionato 2000 commenti. E parliamo solo del Fatto: non ho visto gli altri!

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    Paolo Selmi

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    Professore, buongiorno,

    Spero vivamente che questi motivi oggettivi siano sufficienti per far dimettere Renzi, anche perché dubito che, in caos di sconfitta, Renzi sia abbastanza uomo (per dirla alla Sciascia con il suo “uomini, mezzi uomini, ominicchi, ruffiani e quaqquaraquà”) da andarsene sua sponte. Visto come è andato al potere e come l’ha mantenuto fin’ora, avendo in testa tutt’altro che gli interessi generali del Paese, forte sarebbe la tentazione del temporeggiamento, del traccheggio, del capro espiatorio o di qualsiasi altra soluzione che lo possa salvare.

    Tuttavia, una gran bella cosa sarebbe se il Comitato per il NO diventasse il punto d’incontro, l’occasione per superare vecchie e nuove divergenze fra parti e partiti comunque affini: in altre parole, il luogo per l’elaborazione di quella pars construens di cui in Italia c’è tanto bisogno. Tanto bisogno perché, come il referendum sull’acqua bene comune ha insegnato, occorre vincere la guerra: l’unico modo per impedire che il blocco attualmente al potere faccia rientrare dalla finestra quello che avremo fatto uscire dalla porta, è neutralizzarlo. Neutralizzarlo con un progetto politico condiviso e alternativo a quello che ha partorito l’obbrobrio che andremo a cestinare a ottobre. Sarebbe veramente il massimo, e avrebbe anche ricadute positive sulla partecipazione degli italiani alla vita politica, mostrando un’inversione di tendenza rispetto al disimpegno attuale. Chissà…

    Un caro saluto
    Paolo

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    gaz

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    Un uomo, una parola!

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      ma la risposta alla mia idea del riassunto in italiano da pubblicare in prima?

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        Herr Lampe

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        Perché sta scrivendo come Eta Beta?

        Comunque sono d’accordo con la sua tesi di fondo, politicamente non può rimanere in sella se perdesse il suo all-in.

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          perchè in certi momenti della giornata ho problemi di vista. Grazie per la segnalazione, ora correggo

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        Gaz

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        @Giannuli.
        .P.provo ad essere meno laconico.
        Renzi e amichi fan e disfan le regole a piacimento e favore.
        Dei problemi reali poco si importa.

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          VA BENE MA DEL RIASSUNTO DALL’INGLESE NON NE PARLIAMO PROPRIO?

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    Gaz

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    Buona sera Aldo,
    dopo la mia assenza forzata, che mi è servita per leggere quasi tutto il romanzo, eccomi di nuovo qui. Il riferimento al riassunto dall’inglese mi sfugge. Forse abbiamo un problema tecnico di comunicazione. Della casella corsofrancya ho smarrito la password. Le mail da aldogiannuli@aldogiannuli.it mi tornano indietro.
    Scrivimi a col.an.inno@virgilio.it
    Un cordiale saluto.
    Luca Colaninno

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