Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (19)

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    Vincenzo Cucinotta

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    Mi soffermo su un aspetto marginale, cosa si intenda con un’attività di tipo sessuale.
    MI pare che ci sia a questo proposito un equivoco, che deriva da una concezione fallocentrica del sesso, e cioè che sia la penetrazione l’atto sessuale centrale, come se senza penetrazione non si possa parlare di rapporto sessuale.
    Questo equivoco mi pare emerga chiaramente sia nei ripetuti tentativi di far passare Berlusconi come impotente a seguito dell’intervento alla prostata, sia nel soffermare tutta l’attenzione sul dopo-spettacolo, come mi pare faccia anche tu. Se gli spettacoli si svolgevano secondo le modalità che alcuni riferiscono, tipo con carezze molto intime e insistenti, potrebbero già configurare rapporti sessuali, comne dire, ognuno gode secondo i propri gusti, non è che esista un’unica modalità di svolgimento di attività di tipo sessuale. E’ credibile che ognuno degli invitati concludesse la serata secondo modalità differenziate che evidentemente non potranno mai essere provate data la loro intrinseca riservatezza, ma secondo me non è necessaria provare queste per definire il reato contestato.
    Secondo voi insomma se io prendo un’adolescente e le carezzo deliberatamente i genitali, non incorro già così nel reato?

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Vincezo: sono d’accordo sulla definizione di atto sessuale che non implica necessariamente la penetrazione, però resta da dimostrare che questo è accaduto quando la ragazza era minorenne. Peraltro è giusto ritenere che il reato vada graduato come, in fondo, lo era per il reato di “Corruzione di minorenne”, un conto è una ragazza di 15 anni e senza alcuna esperienza ed un conto ben diverso è una ragazza di 17 e mezzo che già ha avuto varie esperienze. Insomma, anche qui dimentichiamoci chi è l’imputato e vediamo la cosa in astratto

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    Mirko S.

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    Non era “gravi PRECISI e concordanti”?

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    massimo ceci

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    Per me la condanna è sacrosanta, si può discutere dell’anno in più rispetto alle richieste del Pm, ma la sostanza della condanna a mio parere è giustissima.
    Non ci sarà la “smoking gun, brutta espressione usata da brutti personaggi, ma ci sono, come giustamente ricordato dal professore, indizi gravi, precisi e concordanti.
    Almeno qui non facciamo finta di venire dalla Luna, per quello bastano già i prezzolati parlamentari e politici che debbono la loro fortuna al piduista.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      ceci: mi pare che siamo d’accordo sulla condanna in quanto atel, al di là di valutazioni marginali. Péerò temopk che quell’anno in più, in appello giocherà un ruolo molto negatiovo su tutta la questione

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    massimo ceci

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    Mi permetto una parentesi non inerente il processo Ruby e la sentenza, ma la supposta eredità dell’impegno politico del piduista alla primogenita figlia Marina, per la quale il ribrezzo che provo non è secondo a quello del padre e che viene periodicamente evocato da vari “velinari”; penso che sia degno di un paese da operetta quale siamo.
    Si badi bene, non il fatto che la suddetta sostituisca un domani cotanto padre in politica, ipotesi che francamente non credo realistica, ma il solo paventarlo a intervalli periodici mi sembra veramente indice del paese che siamo diventati.

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    giandavide

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    in realtà sono d’accordo anch’io sotto alcuni aspetti con il punto 3, che è probabilmente il più controverso. in effetti neanch’io sono pienamente d’accordo con la prospettiva per cui chi non ha compiuto i 18 anni è totalmente incapace di intendere e di volere, e quindi di relazionarsi sessualmente con chicchessia. penso ovviamente a pasolini e a foucault; il dibattito sul tema che propose quest’ultimo negli anni ’80 comunque riporta posizioni argomentate e che rendono il problema più complesso di come potrebbe sembrare a prima vista, e d’altro canto bisognerebbe ricordarsi che quello dei diciotto anni per fare tutto era storace, il fiero difensore dei padri gelosi delle figlie.
    ma nel caso di berlusconi credo che ci sia un fattore che va senz’altro considerato: il numero. l’ingente quantità di ragazze a disposizione del nano e le relative contropartite economiche, rendono il discorso un pò diverso. uno può avere un’amante, due, tre (!?) vabbene, ma trenta? è ancora corretto usare il termine amante? quando c’è una tendenza alla reiterazione smodata delle offerte di denaro in cambio di prestazioni sessuali e peraltro con un numero elevato di soggetti, credo che si possa parlare di un’attività stabile di prostituzione.
    in questo caso non so se tutte le ragazze sapessero di essere delle neoassunte a tempo determinato in un bordello.

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    giandavide

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    ma queste nuove rivelazioni sul caso moro? urge pezzo apposito, dato che per queste cose mi fido solo del giannuli.

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    ilBuonPeppe

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    Non vorrei dire una cretinata (neanche io ho letto gli atti) ma mi pare che il reato più pesante non sia quello relativo alla prostituzione ma la concussione; concussione che è avvenuta con la telefonata in caserma.
    Posto che tale telefonata non è mai stata messa in dubbio, anzi confermata dal diretto interessato, direi che una prova migliore e più schiacciante non esiste.

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    Sisifo

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    Caro prof. Giannuli
    il suo punto 3 merita qualche precisazione. Berlusconi è stato condannato per FAVOREGGIAMENTO alla prostituzione e per concussione (concussione per costrizione). La costrizione ha come “vittima” i poliziotti, non le ragazze, ed è senz’altro il reato più grave.

    Saluti!

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    Gherardo Maffei

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    Invece io do una interpretazione differente e di genere sessuale. Siamo vittime di una vera e propria tirannia di stampo ginecocratico. Praticamente non vedo altro che ai vertici della società, ma non solo ai vertici,un pullulare di donne ( molte femministe quindi pessime mogli e pessime madri)ovunque, ma non per esempio nelle miniere o nei cantieri, o tra i morti sul lavoro. Sanità,magistratura,corpi militari e di polizia,giornalisti della stampa e delle rete televisive, per non parlare della scuola monopolio esclusivo del sesso femminile coi risultati sotto gli occhi di tutti, è tutto un pullulare di donne al lavoro soprattutto con funzioni dirigenziali. Non è una pura coincidenza che i magistrati che hanno condannato Berlusconi, siano tutte donne. Anche l’assurda condanna a pagare centomila euro giornalieri a Miriam Bartolini in arte Veronica Lario, grida vendetta di fronte agli uomini e a Dio.Siamo di fronte ad un odio scellerato nei confronti del sesso maschile; già la figura paterna è stata liquidata, nel divorzio l’uomo viene sempre penalizzato, a vantaggio della donna,casa e figli vengono dati alla madre, il padre letteralmente buttato sulla strada.Avvocatesse,psicologhe,magistrate,fanno letteralmente a pezzi l’uomo. Alcune proposte di legge avanzate da parlamentari donne, vogliono l’ergastolo per l’uccisione di donne, ma solo per le vittime donne; si parla di “femminicidio” quasi fosse una vera emergenza (un centinaio di donne all’anno direi cifra fisiologica) in realtà, sono le varie associazioni a tutela delle donne, che vogliono altri soldi dallo stato.Concludo con un quesito, dalle indagini è emerso che la minorenne Ruby ha avuto rapporti sessuali con circa duecento uomini, perché condannare solo Berlusconi e non anche gli altri?

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    cinico senese

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    Professore, Lei è il solito cacadubbi prevenuto antigiudici con gusto retrò anni 70: se i PM non fanno i processi sono sbirri borghesi al servizio del potere, se li fanno sono manovrati e lenti, se i giudici condannano esagerano “politicamente”, se non condannano sono servi come volevasi dimostrare. Metta fuori la testa dall’Italia e guardi il mondo.
    a) esiste un paese dove il capo del potere in carica sia mai stato anche solo indagato dalla magistratura? NO, perchè i PM dipendenti dal governo non processano il loro padrone. Lo stato non processa sè stesso. In Italia a volte succede: e questa è una anomalia che il potere vuol togliere. Quindi tutto grasso che cola in Italia, vivaddio che ci sia stata manipulite, le indagini sulle stragi di stato e mafiose, i processi al nano, alla polizia per il G8 etc… In un paese “mafioso” massonico servile fascista come il nostro, se i PM dipendessero dal governo, nulla avremmo visto. I magistrati sono burocrati che come tutti i burocrati, bisogna essere eroi a mettersi nei guai indagando il potere.
    b) i magistrati sono stati lenti: mica è colpa loro, leggi su leggi hanno rallentato la procedura penale, scassato prove, fatto e rifatto, le rogatorie impossibili, hanno fatto le leggi sul privilegio del legittimo impedimento del “signore”. Pd+Pdl concordi. Potevano accellerare? si, ma anche no: ci sono tempi scanditi dalla procedura, da atti che fanno altre autorità, e poi perchè accelerare per il nano e non per gli altri normali imputati: la legge è uguale per tutti anche nella velocità.
    c) indizi, prove, ci sono non ci sono: spetta all’appello dire se ci sono, e alla cassazione se tutto è legittimo. Se per lo sfruttamento/induzione/costrizione alla prostituzione possono esserci dubbi (i suoi dubbi caro Prof. sono creati dal moralismo buonismo) sul fatto dell’abuso di potere, no. Basta sentire le telefonate e le falsità dette dai tutori dell’ordine per togliere dai guai la nipotina di Mubarak.Poi magari l’appello dirà il contrario.
    d) i giudici hanno calcato dando 1 anno in più e quindi politicamente esponendosi. Ma i giudici mica fanno un ragionamento politico ex post: al massimo ex ante lo fa il PM+polizia quando fa le indagini, tralasciando/inventando prove. Illegale sarebbe quel giudice che decide la sentenza ragionando politicamente. Dai fatti deriva la pena. Si vedrà in appello e cassazione.
    e) ringraziamento sempre ed imperituro a quelle procure che hanno avuto il coraggio di indagare il potere del nano, che senza di loro, saremmo ancora al CAF e il nano avrebbe fatto una dittatura: se stavano ad aspettare la cd sinistra che fa l’ooposizione, campa cavallo. Opposizione de che? a se stessi? E ora si capisce perchè: sinistra destra ciapp istess, 2 lati della stessa medaglia di merda corruttiva: uniti a saccheggiare le casse dello stato e ficcare i loro famigli nei gangli del potere.

    Non riesco a capire questi vostri pruriti pseudogarantisti extraparlamentari: ragionando così a favore dei potenti, avreste mandato in galera i partigiani per crimini contro l’umanità e assolto i fascisti che poi vi avrebbero eliminati. Per fortuna all’epoca c’erano gli stalinisti del PCI.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Cinico Senese: coisa vuole? sono un perfezionista. Lei invece vedo chè è di boicca buona e manda giùtutto quello che fanno i magistrati. Con la simpatia di sempre suo Ag

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    giandavide

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    @cinico sensese. alla magistratura sei politico perchè ti stanno simpatici, ai politici di sinistra 4 perchè ti stanno antipatici. riconoscere che facciano un pò cacare entrambi è troppo? d’altra parte
    1) non mi sembra che in italia politica e magistratura siano completamente indipendenti tra loro come in altri stati europei. oppure stavi facendo un innocuo paragone con la birmania?
    2) i magistrati vengono pagati a tempo, non a causa, quindi è logico che sono lenti, e sono ben poco intenzionati a cambiare le cose. d’altra parte la stessa ridicola scusa della lentezza potrebbe essere applicata per i politici di csx e conflitto d’interessi. ma per qualcuno le scuse vanno bene per qualcuno no.
    3 se l’arbitro fischia è rigore, se l’arbitro non fischia non è rigore
    4 ah quindi l’assoluzione di andreotti non è una sentenza politica. sono molto rassicurato dato che mi confermi che viviamo in un paese normale
    5 forse non ti sei accorto che il nano, nonostante tutto, è a piede libero, e che la giustizia italiana ci ha messo decine di anni per fare una cosa che in francia o in germania ci sarebbero voluti mesi, senza 20 anni di dittatura, senza crisi economica conseguente, senza vuoto politico conseguente. e quindi tutta sta gran bazza non la vedo.

    io non mi sento perfezionista, ma credo che ciò che si meriti la magistratura italiana in linea generale sia solo un impietoso lancio di monetine e ortaggi.

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    giandavide

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    e ora gli avvocati vogliono le dimisssini della cancellieri per mancanza di rispetto.

    http://www.huffingtonpost.it/2013/07/02/anna-maria-cancellieri-gaffe-avvocati-levo-dai-piedi_n_3532061.html

    ecco, si vede da cose del genere il fatto che si sentono una casta, dei piccoli marchesi del grillo che coltivano solo i propri interessi e calpestano i diritti di chi non è importante come loro.
    ed è per questo che bisogna abolire i loro abbondanti privilegi: questa separazione baronale dal resto della società li ha resi completamente inefficenti e incapaci di valutare la loro utilità sociale o i danni che fanno.

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    SAVERIO RANIERI

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    Caro Aldo, credo sia stato trascurato un dettaglio di non poco conto. Berlusconi chiama la Questura di Milano da Parigi dove è ad una riunione istituzionale, perchè avvertito del fermo della nipote di Mubarakda da una nota escort che aveva un numero di cellulare riservato del Presidente!

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Saverio: giusto! Avevo dimenticato.
      pero sentiamoci anche per cell

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    Julius W. Rose

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    Per il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, va profilandosi “una catastrofe, dai potenziali effetti devastanti”. “Per rimediare – spiega – occorrerà un immediato intervento del legislatore. Non conosciamo ancora la motivazione della sentenza, ma il dispositivo è già abbastanza chiaro. Questo è il risultato dell’approssimazione con cui si fanno le leggi in tema di mafia. Sono gli effetti di una legislazione che va avanti a strappi, in modo schizofrenico e disorganico”.

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    Robby Erickson

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    «Oggi è la politica che deve dimostrare di mettere da parte gli interessi personali e i risen­timenti, anche verso Berlusconi. Credo che tra i vari beneficiati da un nuovo governo di responsabilità nazionale ci sarà anche lui. La sua resistenza irragionevole complicherebbe solo i problemi, e dimostrerebbe al Paese che tutta questa avventura era finalizzata a una corsa so­litaria. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che, nonostante le nomine di ministri, vicemi­nistri, sottosegretari, una parte sempre più am­pia del Pdl comincia a dire queste cose. Com­presi molti parlamentari che per il momento votano ancora a favore del governo».

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