Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (12)

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    Ranieri saverio

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    Bravo. Sono pochini quelli che si scusanoe poi per un qualcosa di involontario.
    CiaoSaverio

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    ilBuonPeppe

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    Non capire l’ironia di quell’articolo e arrivare ad accuse di sessismo, è indice di gravi carenze intellettive.
    Caro Aldo, sei sempre un gran signore, e queste righe lo dimostrano una volta di più, ma chi ti lancia quelle accuse non merita tanta attenzione.

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    Germano Germani

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    Professore ma tutto ciò è il “politicamente corretto”, che impazza, vale a dire le quote rosa, il femminicidio (uccidere una donna è molto più grave che uccidere un maschio) la femmina vista sempre come vittima del maschio fallocrate,violento,stupratore,fascista geneticamente.Si è arrivati al punto tale che la donna viene definita più intelligente, un essere etico, incapace di violenza e ciliegina sulla torta, si auspica un mondo governato dal sesso femminile, vale a dire da delle Angela Merkel ovunque. Basti guardare il governo Renzi, che ha dispensato importanti cariche di governo, ad una cricca di femmine, senza che costoro avessero un curriculum adeguato agli incarichi a loro assegnati. Questa è l’attuale dittatura del pensiero unico dominante, che sotto una apparente tolleranza è quanto di più tirannico ipotizzabile.Capisco che quello che scrivo è come bestemmiare in chiesa,o parlare di corda in casa dell’impiccato, ma consiglio a tutti una lettura disintossicante del barone nero Julius Evola,il quale negli anni venti scrisse un articolo sulla rivista Ignis dal titolo eloquente:”La donna come cosa”.Buona lettura!

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    SantiNumi

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    Professore, ma che cosa fa?

    Si sottomette al manganello dei diritti cosmetici?

    Un Antifascista che si piega al nuovo autoritarismo? Ma che esempio dà?

    Si proccupi di difendere la sua libertà di Pensiero, di parola, di espressione e di partecipazione politica.

    La Sua libertà è la Nostra libertà.

    La libertà della Repubblica. La libertà degli Italiani.

    (Si capisce che Jung è una brutta bestia, ma non si possono liberare gli altri se prima non si libera sé stessi: ad iniziare dalle catene psicologiche progettate dagli ingegneri sociali del neoliberismo)

    Un caro saluto.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Santi Numi: non amo il politicamente corretto e certescemenze che sono sessismo rovesciato, ma in effetti io non volevo fare allusioni sessuali sulla Mogherini (argomento che non uso mai) per cui mi sembra giusto dire che c’è stato un equivoco e scusarmi per averlo ingenerato in qualche modo, poi per il resto rivendico ogni parola doi quel pezzo

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    SantiNumi

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    @Professore

    Per me è evidente la sua correttezza, la sua onestà intellettuale e la necessità si “mettere i puntini sulle ‘i'”.

    E immagino che possa condividere, almeno in parte, cosa ci stia “dietro” al “politically correct”: ovvero spostare l’attenzione dai diritti sociali (da cui la “lotta di classe”) a quelli civili “cosmetici” che, in realtà, sono conseguenza dei primi. (I gay si sposeranno sotto i ponti…)

    Inoltre come credo possa condividere, questi vengono usati per impedire la libertà di espressione: attualmente perché si viene socialmente identificati spregevolmente come “xenofobi”, “omofobi”, “antisemiti”, “revisionisti” o “mesogini” (alludendo alla storica reazione fascista) per ovvi fini illiberali e autoritari.

    Credo poi che ben sappia che l’UE ha da tempo la legislazione per punire coloro che possono venire imputati di “reati di opinione”.

    Non devo aggiungere altro su questa analisi che la sedicente “sinistra” non abbraccerà mai.

    Il mio intervento era volto a spronarla a prendere una posizione verso il nuovo fascismo boldrinesco.

    Magari una sana “lavata di testa” agli imbecilli che oltre non aver capito un beato nulla della miseria e la schiavitù che gli stanno facendo accettare e, fondamentalemente, “desiderare”, potrebbe esser loro più utile ed aiuto che rispondere, a propria volta, in modo “politically correct”.

    Mi piacerebbe vederla tra i “nostri”, più allineato su questi temi… nel tentativo di evidenziare e contrastare quel frame che accomuna qualsiasi istanza sociale da almeno trent’anni, e che fa di qualsiasi lotta un teatrino intile nel tentativo di cambiare la “traiettoria culturale”.

    Sono certo che se una figura così rispettata e autorevole nell’intellettualità impegnata decidesse di rivoluzionare la “dialettica”, sarebbe molto molto opportuno (non che sia cieco a ciò che già fa).

    (Se parlo di “Jung” è chiaro che sono consapevole della “rete di relazioni” in cui la propria “identità” si è sviluppata e cresciuta)

    Con tutta sincerità non ho ancora ben capito come mai si allinea con un Vincenzo (oltre al fatto che sia una brava persona che in politica è condizione necessaria ma non sufficiente), sostenga l’attivismo pentastellato senza denunciarne notte e dì l’allineamento della linea ai dogmi neoliberali (corruzione, debito pubblico, anti-partitismo, ecologismo anticonsumista, relativismo culturale, ecc.), come mai metta a disposizione la sua credibilità pubblica a ricercatori palesemente in linea con il pensiero unico che oltre al danno di promuovere l’ideologia dominante gli danno delle belle spennellate di rosso.

    Buona giornata.

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    SantiNumi

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    p.s.

    A proposito di ciò che giustamente sottolinea, mia madre, donna pittosto intelligente, si è dichiarata “offesa” e sentita “discriminata” dalle “quote rosa”.

    Infatti non credo voti più a “sinistra” da almeno vent’anni…

    Con tantissima simpatia.

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    leopoldo

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    Giannuli vedo che fa ammenda :-), ma sul travisamento delle fonti (-?-) sa come storico 😀

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      leopoldo, in che senso travisamento delle fonti? Non capisco

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    Germano Germani

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    Santi Numi concordo in gran parte con le tue conclusioni sull’insopportabilità della dittatura del “politicamente corretto” e in tale dittatura rientra anche l’uso dell’inglese “pollytical corret” e le quote rosa.Le tue tesi sono ben argomentate e riconoscere a Giannuli una onestà intellettuale fondamentale è doveroso.Non concordo quando ti metti anche tu a fare la scimmia ammaestrata dell’antifascismo maniacale,roba da trogloditi della politica,essenzialmente omicidiario.Il nazifascismo non fu un fenomeno reazionario, ma un movimento politico autenticamente rivoluzionario. Per liquidarlo ci volle l’immonda alleanza del bolscevismo con l’arcicapitalismo statunitense, cinquanta milioni di morti e l’uso dell’arma atomica contro popolazione civile e inerme.Per sconfiggere il socialismo reale è bastata la coca-cola.Per quanto riguarda la repressione dei reati di opinione, guarda che è già da anni in vigore in Italia. Noi tutti abbiamo un solo dovere:non morire idioti portando il cervello all’ammasso!

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    leopoldo

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    decontestualizzare i versi di De André e attribuirne un significato, significato diverso. Di solito questo genere di manipolazione lo fanno gli artisti, psicologhi, marketing, ecc…. gli storici poi cercano di ricostruire le tele di ragno che hanno portato alle disgrezioni o nuove creazioni.

    anch’io quando ho letto l’articolo sono rimasto un po’ lì, ma come non era il centro dell’argomento ho pensato fosse per caricare le tinte come nelle tenzoni comico realistiche. La mia è un punzzecchiatura senza cattiveria che ironizza tra la tua professione e l’intento creativo mal riuscito. ;D

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    SantiNumi

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    @Germano Germani

    Cerca di capire che tra i tuoi di sentimenti e quelli dell’Ospite ho dovuto fare una scelta dialettica… politically correct :o)

    Provo a darti questo spunto di riflessione: io sono un liberale anti-liberale, un libertario anti-libertario, un marxiano anti-marxista…

    Non è che tu, vinto un certo rancore, ti possa riscoprire un Antifascista anti-antifascista?

    Non è che, come argomentava Kierkegaard in relazione all’Amore della Vita dei suicidi, sei un appassionato democratico offeso dalla falsità della demoplutocrazia cosmetico-liberale?

    Con simpatico spirito di filologica fratellanza.

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