Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (23)

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    francesco cimino

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    Leggo nel ” Fatto ” che per Vendola la sinistra raccolta nella nuova formazione ” non cede né alle lusinghe del potere né alle seduzioni dell’impotenza vestita di minoritarismo “. Temo che la metafora di dubbio gusto voglia dire: non intendiamo allearci sempre o subito al Pd, ma non si sa mai.
    Ecco, si tratta di politici che per tanto tempo hanno accettato la deriva destrorsa del loro partito o alleato. Non mi fido di personaggi simili e non so se potrei votarli. D’altra parte, i 5 stelle accetterebbero mai un’alleanza con loro? Se no, come temo, o se comunque al ballottaggio andassero solo i partiti e non le coalizioni, votando loro e non 5 stelle rischierei di favorire la vittoria del pd.
    Il dato più positivo della nuova formazione potrebbe essere la ripresa dell’elaborazione teorica, se ci fosse. Quanto al resto per ora mi sembra un’iniziativa dal dubbio valore.

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    Antonio

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    L’EURO e l’EUROPA diamine!!!! Scaricare Vendola subito

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    dario galli

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    Caro Aldo concordo con te su tutta la linea anche perchè chi è stato costretto ad uscire dal PD come me non può essere deluso ancora

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    Nicolò Ollino

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    Bravo Aldo, da militante decisamente interessato e attivo nel processo che si è aperto a sinistra condivido gran parte dei tuoi suggerimenti e spero si prendano in considerazione! Un abbraccio e a presto

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    WOW

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    Professore,
    il punto è che questi qua già hanno detto di allearsi a livello locale col Pd.E lo faranno.Il loro scopo è soltanto quello di mantenere i voti dei “vecchi” elettori Pd delusi da Renzi nel recinto del Sistema per evitare che per disperazione vadano al M5S.Poi ovvio che molto dipende dalla legge elettorale.Ma credere ancora a costoro è semplicemente ridicolo.Comunque la prova del nove la si avrà come al solito vedendo l’atteggiamento dei media nei loro confronti.Se dovessero comparire come funghi nei talk e con lunghe interviste quotidiane su Repubblica beh sarebbe la prova provata che è il Pd dietro le file che ha ordinato “l’operazione SI”,se invece il gruppo Espresso e co. dovesse non pomparli vorrebbe dire che prendono troppi voti al Pd (piuttosto che al M5S) e allora meglio tacitarli.Molto semplice.

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    Tenerone Dolcissimo

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    i dissidenti si possono (e si debbono) tollerare, i fannulloni no. Basta soprattutto con dirigenti e parlamentari decisi a cena in una terrazza romana: ci siamo capiti?
    R Vabbeh, io sarei pure d’accordo, ma seguendo il tuo suggerimento si costruirebbe un partito di destra.
    ********************
    20-30 funzionari in tutta Italia, compresa la direzione nazionale, bastano e avanzano. E basta anche con i dirigenti, i parlamentari ed i consiglieri regionali ecc che non si sa cosa facciano.
    R Perché porre limiti alla provvidenza divina e cioè alla possibilità di far mantenere una legione di parassiti di partito a chi paga le tasse? Sarebbe rinnegare decenni di gloriose battaglie di sinistra e buttare alle ortiche la stessa idea di “redistribuzione dei redditi”, dei redditi di chi lavora e produce da trasferire a chi non fa una ceppa.

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    Paola sala

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    È da più di 20 anni che aspetto un partito di sinistra, dai tempi della Bolognina dove ho lasciato il cuore e le speranze. Ero tentata di andare al teatro Quirino ma il timore di una delusione mi ha frenata. Vorrei guardare con ottimismo a questa nuova formazione ma c’è bisogno che la sinistra torni a parlare con la periferia sia intesa in senso degli emarginati sia nel senso fisico di lontana dai centri delle città. C’è bisogno di cultura politica per riavvicinare le persone alla partecipazione. Occorre parlare il linguaggio comprensibile di chi non ce la fa più a sostenere il peso di questa crisi di cui non capisce l’origine ma è costretto a sopportarne le conseguenze. Senza scendere nel populismo di facile assimilazione fatto di slogan e offese becere. Mi piacerebbe tanto questa cosa funzionasse .. sarei molto ben disposta ad impegnarmi in prima linea se qualcosa di concreto venisse fuori.

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    tonino b

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    dunque, vediano un po:
    nasce sinistra italiana?
    quindi si dovrebbe chiamare “partito della sinistra italiana” con acronimo “psi”?
    ho capito bene?
    ma per favore… basta con certi personaggi che fino a ieri hanno votato le vergognose controriforme della Costituzione, regalataci dai (miei) padri partigiani, e delle leggi che hanno assassinato i diritti democratici ed economici dei lavoratori e che adesso fanno le anime belle e innocenti…?
    questa parata di scaduti come lo jogurt, secondo me, vogliono camminare sule orme indelebili lasciate da rifondazione!
    viene da pensare che, come coloro che li hanno preceduti, sono stati (scientemente?) “sguinzagliati” ad andare a recuperare le “pecore” che sono andate via o che andranno via dal pd-l per riportarle in un recinto (“SI” o, meglio, “PSI”) per poi “(ri)svenderle” al governo (sedicente di centrosinistra?) che succederà a quello renzusconiano, proprio come fece rifondazione bertinottiana, coi governi prodi 1 e 2, per poi scomparire, ricompensato, nell’oblio delle feste mondane…!!!

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    Riccardo

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    Belle questioni, Giannuli, ma temo che lei stesso sia certo che non se ne farà niente, perchè già a Milano SEL ha detto che appoggerà il PD, quindi la prima delle sue richieste è già stata disattesa prima ancora che questa “nuova” formazione politica inizi la corsa.

    Il problema è proprio la mancanza di chiarezza. Se allo stesso Tsipras è mancato il coraggio di andare fino in fondo, figuriamoci se ce l’ha quest’accozzaglia di poltronisti socialdemocratici.

    Perchè ciò che si dovrebbe dire, è semplicemente che se si vuole abbattere l’ordoliberismo della UE e del suo strumento di morte che è l’Euro senza scendere a compromessi e in mancanza di appoggi politici e finanziari internazionali (l’isolamento è la prima ragione della sconfitta di Tsipras), l’unica soluzione è una dittatura nazionalista. Che sia di sinistra o di destra poco importa, basta che imponga con pugno di ferro la nazionalizzazione delle banche e delle risorse produttive, e il conseguente conio di moneta sovrana.

    Voglio vedere chi ha il coraggio di metterla in questi termini.

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      tonino b

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      Riccardo,
      quello che scrivi é ben noto ai “socialdemocratici”.
      questa accozzaglia che ha riesumato l’acronimo “psi” – Partito Sinistra Italiana – sono solo “servi che pagherebbero per servire” (cit. victor hugo) sanno solo svendere gli italiani e l’italia ai capitalisti predatori.
      saluti bakuniniani

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      Lorenzo

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      Bravo Riccardo, sono parole piene di buon senso. Con una precisazione: democrazia e voto universale sono comprovati strumenti di dominio del capitale, che domina il gregge tramite i media e così impedisce l’emergere del vero pericolo, delle élites politiche degne di questo nome, in grado di scalzarne i privilegi. Oggi come negli anni Trenta l’alternativa non è fra democrazia o dittatura, ma fra dittatura della finanza cosmopolita e quella dei nuovi Cesari.

      Nel frattempo Giannulli continua la sua ricerca di sinistrati che proseguano la gloriosa tradizione che da Rifondazione va a Tsipras. E’ un ceto di riciclati che esprime solo gli interessi delle burocrazie di partito (e clientele collegate) che si sono garantite la sopravvivenza coprendo da sinistra ogni porcata del PD nell’arco di un venticinquennio.

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        Riccardo

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        D’accordo, ma visto che una dittatura non è desiderabile, sarebbe il caso di fare proposte concrete per uscire da questa situazione, almeno nel medio termine…

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          Lorenzo

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          Ma se nel post di apertura hai scritto “l’unica soluzione è una dittatura nazionalista. Che sia di sinistra o di destra poco importa”. Adesso vien fuori che la dittatura non la vuoi???????????????????

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    Cesare

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    Vorrei solo fare una precisazione. Sinistra Italiana è solo un gruppo parlamentare che però sta sollevando grandi aspettative. C’è un popolo di sinistra che cerca di organizzarsi. L’appuntamento però sarà con la Carovana dell’Alternativa da metà gennaio prossimo. Qui ci sarà anche Rifondazione, Altra Europa e Possibile (Civati). Io spero possa essere la volta buona, anche se il tuo scetticismo è più che fondato. http://www.listatsipras.eu/blog/item/3123-documento-noi-ci-siamo-lanciamo-la-sfida.html

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      Antonio

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      Ancora con Tsipras? Dai smettiamola di offendere le proprie e altrui intelligenze

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        Cesare

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        Spiegati, anche i poveri di mente come me vogliono capire.

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    fortebraccio

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    un vecchio gruppo di potere,che tenta di proporsi,a quello attuale,mentre,ci hanno tolto la gioia e l orgoglio di essere cittadini italiani!e per tutti ci pensera la giustizia divina!

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      Riccardo

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      a parte la punteggiatura non avrei saputo riassumerlo meglio

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    Nico Perron

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    Caro Aldo,
    sono d’accordo con la tua analisi e generlmente condivido anche i tuoi suggerimenti. D’accordo soprattutto sulla necessità di non imperniare tutto quello che si deve costruire, sulle prime donne: appare invece molto positivo che generalmente si stia evitando di adoperare nomi “illustri” nel caratterizzare intitolare la nuova forza politica. Sono d’accordo sul fatto che si deve lavorare molto nell’area sindacale, perché proprio da quella può venire molto (ma il sindacato, che contiene diverse compenenti, deve guardarsi dal pericolo d’indebolirsi, sempre in agguato se il suo coinvolgimento con questa forza politica divenisse troppo evidente). Bisogna lavorare molto per trasformare in una militanza politica nuova e unitaria il malpancismo che si allarga sempre più nel Pd: questo può essere un problema non facile da affrintare, eppure è proprio la sua soluzione quello che occorre per dare alla nuova forza una maggore consistenza. E’ molto positico che il quotidiano “il manifesto” stia seguendo molto attentamente, e anche sostenendo questa aggregazione politica: si deve fare in modo che questo sostegno continui, mentre la nuova aggegazione politica deve di converso assumere apartamente l’impegno di sostenere questo gionale, che ha bisogno di contare stabilmente su un numero maggiore di letteri. Inssomma, l’operazione si può fare: bisogna stimolare sulla sinistra questa nuova forza politica, perché è proprio a sinistra che si sente il bisogno di costruire e rafforzarsi. Da evitare invece – assolutamente da evitare – le tentazioni, anche quelle locali – che la nuova forza operi a sostegno del Pd.

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      Nico Perrone

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      Urgente, per piacere correggi il cognome: Perrone e non Perron, come ha invece imposto un misterioso automatismo del pc!

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      • Aldo Giannuli

        Aldo Giannuli

        |

        il pc rifiuta la correzione, comunque credo si capisca con il messaggio successivo

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    Luigi D.

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    Bravo professore, mi ha meravigliato. Pensavo di leggere il solito articolo sul “non sono credibili” e invece vedo un atteggiamento costruttivo e di stimolo. Che la mentalità autodistuttiva della sinistra stia cambiando????
    Nel merito sono anche d’accordo sui consigli tranne riguardo le allenze col PD. O meglio sono d’accordo che in teroia non si dovrebbero fare ma in pratica non è ralisticamente possibile non farle perchè non i grillini non accettano apparentamenti (atteggiamneto irrespondabile quello dei grillini poco denunciato: rimanere alla finestra è sempre la cosa più facile) e un elettorato imbecille è buono a lagnarsi in continuazione ma non premia che fa scelte coraggiose.
    Quindi io direi: fate le alleanze ma mettete dei punti programmatici vostri che denotino la vostra identità.

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    DiegoSansone

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    Temo che siamo di fronte alla riproposizione (fallimentare) del sempre uguale… quanto al M5S la sua connotazione è ormai chiaramente a destra.

    Le segnalo:

    Grillini di destra
    C’è poi un aspetto interessante che emerge dalla rilevazione di Piepoli. Sull’asse destra-sinistra gli elettori del M5S si piazzano in maggioranza a destra. E, sull’asse ordine-anarchia, prevale la seconda. Discorso opposto per gli elettori del Pd: «Hanno l’ordine come priorità – osserva Piepoli -, ma faticano molto a definirsi sull’asse destra-sinistra. Prevale la sinistra, ovviamente. Ma di poco».

    *Nota metodologica: il sondaggio è stato eseguito da Istituto Piepoli il 2 e il 9 novembre 2015 per La Stampa. La ricerca è pubblicata su http://www.agcom.it e http://www.sondaggipoliticoelettorali.it

    http://www.lastampa.it/2015/11/16/italia/cronache/la-nuova-sinistra-non-sfonda-e-di-maio-tiene-testa-a-renzi-LLqlvY14gGCC5OayCgBQzJ/pagina.html

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