Aldo Giannuli
Lamberto Aliberti

Lamberto Aliberti

Lamberto Aliberti, già Ceo della Maspa Italia, società leader nella system dynamics, è da sempre impegnato anche nel campo della formazione. Da alcuni anni coordina il gruppo Dext,Designing Models for Economics and Politics.

Commenti (1)

  • Gaz

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    Ho faticato per leggere l’articolo, per via del formato grafico.
    Non viene detto che il modello si muove all’interno di uno scenario di una moneta a cambio fisso in un perimetro di economie asimmetriche, all’interno delle quali comandano a proprio favore dei ladri (uso un eufemismo), che usano le istituzioni europee per bastonare gli avversari politici e far meglio i propri porci comodi a spese e in danno altrui. Singole economie disunite politicamente, sia pur sbilanciate, possono continuare a crescere fintato che non sono destabilizzate, dopodichè il sistema inizia ad avviare su stesso e a svalutare lavoro, economie domestiche, imprese, pubblica amministrazione, banche, parimenti con l’aumento del debito pubblico e la diminuzione del gettito, pur di mantenere il feticcio del cambio fisso uniforme per tutti, ma di fatto a vantaggio solo di qualcuno che si è arricchito, impoverendo i vicini non omogenei.
    La ricerca allora deve spostarsi dall’economia alla politica. Mastricht, Nizza, Lisbona hanno sancito la impossibilità di politiche economiche keynesiane, da parte di una classe di politici che non sapevano bene quel che firmavano … o erano condizionabili.
    I keynesiani italiani non sono stati sconfitti politicamente unicamente dagli spendi&spandi demo-socilaisti, ma da questi con l’aiuto determinante degli stranieri, interessati ad atterrare l’Italia per poterla acquastare a prezzi di svendita.
    Certo che Bruxelles e gli interessi che cela si possono sconfiggere, ma bisogna avere una classe politica che faccia prima di tutto l’interesse dell’Italia, sappia dove, come/quando mettere le mani e non sia ricattabile, anzi (sarebbe chiedere troppo) capace di ricattare.
    Ricordate la sfilata di politici yesman che abbiamo mandato a Bruxelles ?
    Che senso ha l’emersione dei problemi di DiMaio padre ora? E l’abbraccio transitivo tra Silvio, Matteo 1 e Matteo 2.
    E’ un po’ difficile pensare di sconfiggere una venditrice di aringhe e un piazzista (due ladruncoli) con Giggino, Matteo, Peppino, il fantasma di cui non ricordo il nome … spalleggiati da Sergio.
    Ci si dimentica troppo spesso che nell’economia c’è anche un rischio politico, che viene tirato fuori per usarlo solo contro l’Italia, mai a suo favore. Se uno presta i soldi al Governo Berlusconi o Renzi, sa cosa ne faranno .. e quale sarà il corrispndente livello di garanzia .. non mi si venga poi a dire che quei soldi sono prestati all’Italia.
    In definitiva il primato spetta alla politica, non all’economia o al diritto.
    Occorrono politici di prima grandezza per resistere a quei ladruncoli. Si è visto di che pasta frolla è fatto Macron (e lo avevo scritto ben prima del 16 novembre).
    Se Giggino e compagnia si fanno tenere in scacco da quella gente, è meglio che facciano altro.

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