Aldo Giannuli
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Giuseppe Gagliano

Nel 2011 ha fondato il Network internazionale Cestudec (Centro studi strategici Carlo de Cristoforis) con sede a Como, con la finalità di studiare in una ottica realistica le dinamiche conflittuali delle relazioni internazionali ponendo l'enfasi sulla dimensione della intelligence e della geopolitica alla luce delle riflessioni di Christian Harbulot fondatore e direttore della Scuola di guerra economica (Ege). Gagliano ha pubblicato quattro saggi in francese sulla guerra economica e dieci saggi in italiano sulla geopolitica.

Commenti (15)

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    Gaz

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    C’è chi ha la bomba atomica e chi non l’ha. A casa di questi ultimi, meglio se vicini, gli si può rubar quando si vuole di tutto e di più e devono pure stare zitti, altrimenti le buscano. Ancor meglio se sono alleati, perché si trovano le porte aperte e si fa meno sforzo …

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    Gaz

    |

    Mistero misterioso !
    L’Italiano è la quarta lingua più diffusa al mondo.
    Quanto gli rode a Macron !

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    Mugo

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    Grazie per le ottime indicazioni bibliografiche.

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    Gaz

    |

    “.. la condivisione dei rischi attraverso la multiproprietà delle navi mercantili.”
    I comproprietari della nave si chiamano caratisti. Caveat, non stiamo parlando di materiali preziosi, ma di quote.
    La multiproprietà delle navi (non mercantili) è configurata, ma non serve a condividere i rischi.

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    Gaz

    |

    Qualcosa non torna.
    Ammettiamo che la storia si muova sotto il segno di Ares, quale battaglia, men che mai decisiva, ha vinto la Francia (ricordiamo Petain e Vichy) per meritare il seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza?
    Montecassino … Già, l’esercito francese aveva i goumier, i quali lungo la Penisola si macchiarono dei peggiori crimini contro l’umanità, ai danni della popolazione civile inerme di un paese, il cui regio esercito era alleato.
    Neppure le SS avevano osato tanto!
    Le stesse facce ipocrite, voltate dall’altra parte, hanno poi il coraggio di proporre che il 7 aprile diventi la giornata internazionale della memoria per il genocidio nel Ruanda.
    Il 25 aprile andrebbe ricordato anche come liberazione da quella soldataglia criminale di guerra:
    Conte inviti Juppiter in Ciociaria, tanto rifiuterà.

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    Gaz

    |

    O. t.
    Lo ammetto. Sto ridendo a crepapelle.
    Jupiter ha telefonato in Vaticano e invitato ex abrupto il Pontefice a Parigi, come se fosse a prendere una pizza.
    Papa Francesco ha subodorato il tranello e risposto picche per non farsi strumentalizzare.
    Il padre degli dei falsi e bugiardi, appena trova pan per i suoi denti, se li rompe tutti.
    Occorre molto per comprendere che la politica imperialistica macroniana produrrà disastri epocali?
    In Vaticano lo hanno capito e si regolano di conseguenza.

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    foriato

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    Estrapolate, estrapolate; qualcosa resterà…

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    Gaz

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    Salvini per aver chiuso i porti ad una nave ha rischiato di andare sotto processo per sequestro di persona.
    Macron chiude le frontiere per 6 mesi.
    Come la mettiamo col francese sul piano giudiziario?

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    Gaz

    |

    Storia, Geopolitica e conflitti: 30.200 sfollati nella sola Tripoli dopo gli attacchi di Haftar.
    Perché non spedirli tutti all’Eliseo e da Henry Bernard Levy ?
    Queste sono le conseguenze della Francia e dei suoi c.d. Philosophes.
    Se questa è l’alta cultura, meglio le persone semplici.

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    foriato

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    Ciao, professore! Cosa è successo con due commenti che pubblicai l’altro ieri a proposito del post?

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    Gaz

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    Storia, Geopolitica e conflitti culturali.
    Se la celia non fosse altisonante, direi che sono la Cassandra del sito, inascoltato e ancor meno influente nel denunciare la corsa verso l’entropia politica di questa Europa a guida franco-tedesca, che imperializza ogni cosa che tocca, e da ultimo – sotto l’emozione dell’incendio di Notre Dame – i beni culturali europei. Il passo successivo è la cultura vera e propria, benché non sia materia comunitaria.
    A Parigi Macron ha convocato un vertice europeo straordinario sull’argomento, nonostante vi siano questioni più pressanti ed urgenti.
    Con i politici che ci troviamo, temo che Macron vinca a mani basse.
    Siamo prossimi al “quod placuit principi, habet vigorem legis.”

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