Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (12)

  • david cardillo

    |

    Preofessor Giannuli, se ho capito bene, Lei non è un seguace delle tesi di Francis Fukuyama. Sbaglio?

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      assolutamente no

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  • Gaz

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    Benetto Croce ! Più che un filosofo è quasi un’imprecazione.

    Reply

    • Herr Lampe

      |

      Quoto!

      Reply

  • Giovanni Talpone

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    Curiosità da parte di un totale estraneo al mondo accademico: nel corso di laurea per diventare Dottori in Storia, è previsto un esame di statistica matematica?

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      assolutamente no

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  • Gaz

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    Quando al Buscetto e alla di lui consorte Buscetta hanno riferito che Kennedy aveva tra i suoi collaboratori Schlesinger, il duo Cespuglio, collegando i loro tre neuroni, ha pensato che un violinista irlandese (tra i migliori interpreti di J. S. Bach) e un pianista tedesco avessero formato un altro duo comico, sull’esempio di Igudesman & Joo.

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  • Lorenzo

    |

    Caro Giannuli, il problema è che le dinamiche profonde e le concause complesse interessano sempre meno a una società americanizzata e ad un’umanità atomizzata, consumistizzata, mediatizzata e decadente.

    La storia, per avere un futuro in quest’immondezzaio, dovrebbe fare l’esatto opposto di ciò che pensa lei e trasformarsi in stampella della morale individualistica di matrice anglosassone, della psicologia sociale (buona a vendere campagne pubblicitarie e regime changes), della scienza politica (ridotta a tecnica di funzionamento del porcile demoplutocratico e multirazziale) e della sociologia funzionalista (trasposizione dell’eterno presente).

    Le sue prescrizioni vanno bene per una storia intesa come seria disciplina scientifica, che è ciò che meno interessa al mondo in cui viviamo.

    Reply

  • Lorenzo

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    PS: Diciamo che questa società va trascorrendo dall’età classica a quella ellenistica, da Atene ad Alessandria d’Egitto e, quindi, da Tucidide a Senofonte: dalla grande storiografia di metodo e di approfondimento a una di vaste curiosità, unificate dal pregiudizio morale-religioso (i diritti umani) che oggi come ieri rappresenta il rifugio dinanzi alla decadenza galoppante.

    Vede caro Giannuli, mi rimane il gusto romantico e spengleriano all’articolazione dei percorsi storici in epoche organiche. E pluribus unum: rendere intelligibile il caos.

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  • Paolo Selmi

    |

    Professore, buongiorno!
    Wir kennen nur eine einzige Wissenschaft, die Wissenschaft der Geschichte (noi conosciamo un’unica scienza, la scienza della storia, K. Marx, L’ideologia tedesca). Da sempre, invece, le classi dominanti hanno bisogno di masse che preferiscano andare in giro con i telefonini a cercare i pokemon, pane e circo, anzi, circo senza pane, meglio ancora. Le controriforme scolastiche altro non sono che la formalizzazione, l’istituzionalizzazione, di questo processo, la rimozione delle ultime anomalie che potrebbero produrre ancora qualche bug di sistema. Ma non ci riusciranno. Un caro saluto.
    Paolo Selmi

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  • quasiscrive

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    Necessaria e vitale. La prima necessità in natura, tuttavia, è la morte. Quindi non sono d’accordo. Il futuro della storia è quello della poesia: resti perché è inutile; e resta, perché inutile. La bellezza che l’uomo riesce a creare è tale perché bella e non necessaria. Non appena si azzarda a rasentare l’utile, la bellezza va verso la natura da cui cerca di emanciparsi; ovverosia, va verso la morte. Sulla poesia questa posizione arriva nientedimeno che da Montale. Se il mondo è tutto quanto conquistato dal come al solo scopo di fare a meno del perché (e sì, è palesemente così in quest’epoca decadente come le calosce di un nonno qualunque), allora la storia non deve minimamente sforzarsi di sopravvivere, come fosse un uomo che ha appena fatto un incidente stradale. Deve vivere sapendosi già viva. Come una Dèa fuori dal tempo che può permettersi di padroneggiare senza esserne soggetta, come una Dèa che si riesca a vedere solo credendole.

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