Articoli taggati ‘aldo giannuli’
venerdì, 23 marzo 2012
Quasi due mesi fa, la magistratura torinese spiccò mandato di cattura contro qualche decina di appartenenti al movimento no Tav. Ancora in questi giorni il tribunale della Libertà ha nuovamente respinto le domande di scarcerazione. Se la memoria non ci fa velo, il codice di procedura penale prevede che la detenzione cautelare possa essere adottata solo quando ci sia pericolo di fuga all’estero, inquinamento delle prove e reiterazione del reato e ci siano concreti elementi per pensarlo. Insomma, non basta pensare che uno voglia fuggire all’estero per sottrarsi ad una condanna o che abbia interesse ad inquinare le prove, ma deve esserci un qualche comportamento positivo in questo senso (preparativi di espatrio, minacce a un testimone, tentativo di far scomparire prove materiali ecc.). Nel nostro caso, l’unico motivo che può essere addotto è quello dell’ipotesi di reiterazione del reato: insomma che i no global arrestati volessero partecipare a nuove manifestazioni violente. Ma per evitare questo sarebbero sufficienti gli arresti domiciliari (sempre ammesso che le accuse siano fondate nei confronti dei singoli e che ci siano elementi per pensare che abbiano realmente intenzione di ripetere quei reati). Ma, a quanto pare, i magistrati non la vedono assolutamente in questo modo e rinnovano la detenzione. Di fatto, questo comportamento si può chiamare solo con in un modo: anticipo di pena. E’ come se la sentenza fosse già scritta.
(continua…)
venerdì, 23 marzo 2012
 clicca sulla locandina per ingrandirla!
Molto volentieri segnalo queste due iniziative a cui parteciperò, in attesa dell’uscita del mio nuovo libro, il prossimo 5 aprile!
Mercoledì 28 marzo 2012
Un mondo senza Wall Street?
“Perché la crisi non è finita? I governi annunciano che il peggio è passato. Perché si sono sbagliati e si sbagliano ancora in modo così clamoroso?”
Due incontri con
Francois Morin, Professore emerito di scienze economiche all’università di Toulouse-I, già membro del consiglio generale della Banca di Francia, autore del libro “Un mondo senza Wall Street?” e consulente economico di Francois Hollande nella corsa alle presidenziali francesi;
Ore 14.30, aula Crociera Alta
Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7
Leggi il programma del convegno!
Ore 20.30, Casa della Cultura di Milano
Via Borgogna, 3
Leggi il programma della serata!
Entrambi gli incontri saranno in diretta su Twitter!
More: http://www.laboratoriolapsus.it/
giovedì, 22 marzo 2012
2° parte
Bo è maoista?
La propaganda di regime ha presentato Bo come un nostalgico dell’era maoista, che stava preparando una nuova Rivoluzione Culturale. In effetti Bo ha promosso in varie forme la rivalutazione del periodo maoista (cori con canzoni di quel periodo, immagini di Mao, diffusione e lettura del suo libretto rosso ecc.) e del suo “modello Chongquing” fa parte integrante il costante appello alla mobilitazione politica che presenta connotati abbastanza simili quelli della rivoluzione culturale. Ma le similitudini si fermano qui, mentre ci sono diverse ragioni per sostenere il carattere tutto propagandistico del “maoismo” di Bo.
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domenica, 19 febbraio 2012
Questo è stato uno dei dibattiti più seguiti su questo blog con una sessantina di interventi (4 sulla dichiarazione di Perrone, 38 sulla risposta di Ferrero e 19 sulla mia lettera). Inoltre sono giunti diversi messaggi sulla pagina fb e 41 compagni hanno preferito scrivermi privatamente via mail. Naturalmente nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di militanti di Rifondazione, e quello che si coglie è un grande senso di smarrimento che va al di là del caso eugubino. Alcuni hanno scritto in chiave colpevolista (ma nessuno adducendo elementi concreti di giudizio se non una condanna anticipata) altri sostenendo l’innocenza dei compagni (oltre Rolando Dubini, persona rispettabilissima e stimabilissima che conosco personalmente, che è l’avvocato difensore, e quindi scontatamente prende le parti del suo assistito in ogni sede, anche un altro Melandri riferisce il parere della moglie che, avendo lavorato a Gubbio, garantisce per Goracci come persona onesta e altri ancora, per lo più eugubini).
(continua…)
domenica, 19 febbraio 2012

All’interno del dibattito accesosi dopo la lettera aperta al segretario Ferrero, che potete seguire nei commenti agli articoli, vi segnalo la risposta di Nico Perrone, membro della Direzione nazionale della Fds.
“Dissento dal segretario Ferrero: un partito comunista ha i suoi strumenti interni. Deve adoperarli, e non delegare la magistratura. Se non li adopera immediatamente, induce a sospetti”.
venerdì, 17 febbraio 2012
Il segretario Paolo Ferrero ha molto prontamente risposto alla mia lettera aperta di ieri.
Caro compagno Giannuli,
non sono d’accordo con quanto sostieni nella tua lettera aperta.
1) La tesi di fondo del tuo ragionamento è: se Goracci è innocente va difeso, se è colpevole le misure assunte sono insufficienti. Il punto è proprio questo: noi non sappiamo se è innocente o colpevole, noi sappiamo che è indagato per alcuni reati e incarcerato per aver operato al fine di far scomparire le prove dei reati per cui è indagato.
In questo contesto noi non possiamo far altro che chiedere che la giustizia faccia il suo corso attraverso un iter processuale ed un pubblico dibattimento come definito dallo stato italiano. Per questo fiducia nella magistratura. Io non ho altri strumenti che mi permettano di far luce sulla vicenda. Se tu pensi esistano altri strumenti, fammeli conoscere, potremo utilmente inserirli nello statuto. Per questo, a norma di statuto la misura adottata è quella della sospensione dal partito.
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giovedì, 16 febbraio 2012
Avevo intenzione di concludere sul caso Wang Lijun, ma è successo qualcosa che mi dà molto fastidio, come militante di Rifondazione Comunista e che credo abbia la precedenza, Wang può aspettare qualche giorno (tanto, messo come è, non scappa…)
15 febbraio 2012
Caro compagno Ferrero,
so bene che, come Segretario del Partito, hai troppi impegni per rispondere alle osservazioni di un semplice compagno di base, ma non dispero sul fatto che per una volta possa farlo e, se poi non dovessi rispondere, pazienza: anche quella è una risposta da cui trarre conseguenze…
Ho letto il tuo comunicato sul caso Goracci sul sito del partito e non lo condivido neanche un po’: che significa “abbiamo piena fiducia nella magistratura”? Io da comunista, da studioso di storia e da consulente giudiziario di lungo corso, ne ho assai poca. Ma questo è secondario. Il punto è che non ce la si può cavare con queste frasi di circostanza che scaricano la coscienza ed evitano di fare i conti con l’aspetto politico della questione. C’è una ipocrisia gesuitica in tutto questo che stupisce in un Valdese.
Veniamo al punto: i casi sono due: o Goracci ed i suoi sono innocenti calunniati, o sono colpevoli di cose altamente disonoranti.
(continua…)
lunedì, 13 febbraio 2012
Nella scorsa settimana è accaduto un evento di grandissima importanza in Cina, che i mass media italiani hanno sottovalutato e frainteso. L’arresto di Wang Lijun, noto come un superpoliziotto e capo delle forze di sicurezza di Chongqing, megalopoli da 30 milioni di abitanti, oltre che braccio destro di Bo Xilai, popolarissimo segretario del Partito della città e astro nascente a livello nazionale, nella campagna contro le triadi e la corruzione lanciata da quest’ultimo. Questo avvenimento è destinato, con ogni probabilità, ad avere forti ripercussioni sul prossimo congresso del Pcc che, ricordiamolo, è il più grande avvenimento politico dell’anno insieme alla elezione del presidente Usa. Ma, prima di esaminare questo caso (ne parleremo a breve) ci sembra il caso di fare un quadro della situazione economica e sociale della Cina che è tutt’altro che tranquilla.
(continua…)
Tag: aldo giannuli, banking regulatory commission, bo xilai, bolla immobiliare cinese, capitalismo cinese, chongquing, cina, crisi cinese, debito cinese, liu minkiang, obama, quotidiano del popolo, rivolte cina, wang lijun, yuan Pubblicato in Le analisi, uscire dalla crisi | 12 Commenti »
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giovedì, 9 febbraio 2012
Monti si è scusato della sua battuta sul “posto fisso che è monotono” dicendo che era stata una frase infelice ed altrettanto ha fatto la Cancellieri a proposito di quei bamboccioni che vogliono il lavoro “vicino a mamma e papà”. Ma non si tratta di frasi infelici perchè tradiscono qualcosa che conviene capire meglio.
Aveva iniziato il vice ministro Michel Martone dicendo che “chi a 28 anni non è laureato è uno sfigato” (ricordate?). Se poi uno si laurea anche a 30 anni, perchè nel frattempo deve fare mille mestieri per vivere, perchè ha dovuto interrompere gli studi per qualche tempo perchè non aveva i soldi per pagarsi le tasse universitarie o per altre ragioni di disagio sociale, questo a Martone non importa. Cosa volete che ne sappia uno che è figlio dell’Avvocato Generale presso la Corte di Cassazione (scusate se è poco), che si è laureato a 21 anni ed a 31 (con ben poche pubblicazioni) era addirittura professore ordinario? Potete leggerne la brillante carriera sul “Fatto quotidiano”.
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lunedì, 6 febbraio 2012
Un pingue signore elegantemente vestito, esce dal ristorante dove ha abbondantemente cenato, vede un macilento mendicante e gli dice: “Beato te che non hai problemi di linea!”
Che ne dite? E’ esattamente quello che ha fatto Mario il Grigio qualche giorno fa: “Beati voi giovani che non conoscerete la monotonia del posto fisso!” La grandezza di Monti è in questa sua capacità di dire enormità galattiche mantenendosi perfettamente serio.
Dunque, stando a sentire lui anche medici, avvocati, architetti, dirigenti ministeriali, manager e, -perchè no?!- banchieri sono poveri dannati del posto fisso. Certo non sono lavoratori dipendenti, ma che noia tutta la vita a fare le stesse cose! E in cambio di che? Di un po’ di soldi! Ma non lo sapete che i soldi non danno la felicità? (Gli suggeriamo la prossima battuta).pubblica
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Tag: aldo giannuli, berlusconi, bersani, governo tecnico, lavoro, mario monti, pd, pdl, posto fisso, precarietà, repubblica Pubblicato in Le analisi, diario politico | 32 Commenti »
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