Articoli taggati ‘pakistan’
giovedì, 26 gennaio 2012
Con i ritiro delle truppe americane, nei giorni scorsi, si è chiusa (almeno per ora) la guerra in Irak. Per il ritiro dall’Afghanistan occorrerà attendere qualche tempo, ma, a quanto pare, non oltre il 2014. Dunque, è tempo di un bilancio a partire dagli obiettivi che gli Usa si ripromettevano di conseguire. Partiamo dall’Afghanistan. Il motivo ufficiale era la cattura di Osama Bin Ladin e del Mullha Omar oltre che la distruzione di Al Quaeda. Come è noto, Bin Ladin è stato ucciso il 2 maggio 2011, ma il Mullha Omar è ancora uccel di bosco, mentre Al Quaeda, pur seriamente e ripetutamente colpita non è del tutto sconfitta.
(continua…)
Tag: aldo giannuli, armi di distruzione di massa, bin laden, cina, crisi del debito americano, geopolitica, george w bush, guerra in afghanistan, guerra in irak, guerre amiericane, iran, mulla omar, pakistan, rischio default, russia, spese militari americane, stiglitz, talebani, uscire dalla crisi Pubblicato in Le analisi | 10 Commenti »
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sabato, 14 maggio 2011
Vi diamo appuntamento a martedì per il commento dei risultati delle elezioni amministrative!
Cappuccino, brioche e intelligence n°28
La morte di Bin Laden è come quel colpi che mettono in moto tutte le bocce, facendole urtare fra di loro: occorre aspettare che i rimbalzi finiscano per poter capire, appunto “a bocce ferme”, cosa è successo.
Vediamo un po’ nel merito iniziando da Al Quaeda che, sembra, si stia dando un nuovo capo. Stando a quello che si legge in giro, la scelta sarebbe fra il “falco “ Al Zawahiri ed il “falchissimo” Abu Yahya Al Libi.
Il primo –egiziano- era il braccio destro di Osama, come si sa, ed era l’ideologo del gruppo. Il secondo -libico- molto più giovane (48 anni) altro ideologo, reso famoso da una rocambolesca evasione dal carcere afghano di Bagram. Però non si sa se sia vivo ancora.
(continua…)
sabato, 7 maggio 2011
Cappuccino, brioche e intelligence n°26
Le stravaganze della versione ufficiale sulla morte di BinLaden sono tali e tante da far dubitare che il morto sia effettivamente lui, ma anche che la Cia non sia più in grado di fare un’operazione decente (se l’aggettivo si può usare in un contesto di questo tipo).
Va bene: il delitto perfetto non esiste e il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, ma qui si esagera: possibile che non fosse possibile ricomporre il cadavere e fare una foto presentabile? E perchè tanta fretta di ucciderlo e disperdere il corpo in mare? E poi tutte quelle versioni aggiustate, pasticciate, smentite, rabberciate!
Troppi errori in una volta sola.
A meno che il morto non sia lui e questa non sia una sceneggiata.
(continua…)
Tag: afghanistan, aldo giannuli, cia, guerra psicologica, intelligence americana, morte osama bin laden, nebbia di guerra, obama, osama bin laden, pakistan, servizi segreti americani Pubblicato in Le analisi, cappuccino, brioche e intelligence | 7 Commenti »
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giovedì, 5 maggio 2011
di Lorenzo Adorni
Mandato di arresto 127288 / 1998 e fascicolo riservato 20232 / 1998. Questi due codici identificano dei documenti catalogati all’archivio dell’ Interpool di Lione. Entrambi riguardano Osama bin Laden. La stranezza è che la richiesta di arresto sia stata inoltrata all’ Interpool dalla Libia e non dagli Stati Uniti. Infatti è vero che a partire dal 1993 Bin Laden aiutava gruppi terroristici libici a compiere azioni volte a rovesciare il regime di Gheddafi ma, è altrettanto vero che prima del 1998 Bin Laden aveva già portato a termine una serie di attacchi contro obbiettivi statunitensi.
Volgendo lo sguardo agli eventi delle ultime ore, con l’operazione che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden sono emerse informazioni molto interessanti. Sia per quanto concerne i cambiamenti politici nella regione, sia per alcuni aspetti emersi dall’operazione condotta dai Navy Seal.
(continua…)
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