Aldo Giannuli
Jacopo Custodi

Jacopo Custodi

Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla sinistra post-sovietica in Europa orientale e in Russia, Jacopo Custodi è attualmente uno studente magistrale di Relazioni Internazionali e vive a Lisbona. È stato direttore editoriale del mensile pavese Kronstadt, dove si è occupato di tematiche internazionali e in maggior modo della sinistra latinoamericana, seguendo da vicino realtà politiche diverse quali Cuba, il Venezuela o le comunità zapatiste. Da maggio 2014 scrive per East Journal, in cui si occupa prevalentemente della sinistra sociale e politica nei paesi post-socialisti. Su twitter è @JacopoCustodi

Commenti (20)

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    Alessandro Farolfi

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    Non ho mai letto tante stronzate,messe tutte insieme in fila,ma da dove prende le sue informazioni questo Custodi,a me sembra di leggere le veline della giunta golpista di kiev,
    se questo é il livello di informazione di questo sito siamo messi molto ,ma molto male,caro Aldo,almeno dovresti pubblicare anche un qualche articolo scritto da chi nel Donbass c’é stato davvero come ad es. Eliseo Bertolaso o Gian Micalessin,od anche altri,i quali NON si possono certamente mettere nel novero dei”nostalgici irriducibili”dell’ex URSS come ad esempio Giulietto Chiesa!
    un saluto di buone feste Natalizie
    Alexfaro

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    • Jacopo

      Jacopo

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      Alessandro, quando finisce di insultare e inizia a dire cosa secondo lei avrei scritto di falso possiamo anche discutere, ma fino a quel momento il suo è solo un sfogo tipico di chi vive coi paraocchi. E comunque, Danilo Elia, il giornalista che cito all’inizio dell’articolo, dal Donbass c’è appena tornato.

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        Von Stuck

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        cosa ti risulta essere non “serio”?Cosa c’entra l’articolo da te posto con quello che è scritto in questo articolo?

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          grandavide

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          sembrerebbe che ci siano moltissime persone che commentano senza leggere ciò che commentano, e, dato che credono che anche gli altri facciano così, linkano cose che non c’entrano un cazzo sperando che non vengano lette o ci si scordi di cosa si stava parlando. insomma gente che vive stando in botta

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      Von Stuck

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      ??è vero che qualche cosa poteva essere elaborata di piu’,ma dire sciocchezze come quelle appena dette mi sembra molto arrogante,lasciando da parte l’educazione ovviamente.Potresti illuminarci per favore?intendo quali sono le cose scritte che ti risultano false?non interessa leggere, di certo, un differente punto di vista ma fatti concreti.Grazie

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    • Jacopo

      Jacopo

      |

      Giovanni, ma lei li legge gli articoli prima di commentarli? Non ho mai scritto che non ci siano donne che combattono, ma ho riportato l’ordine del comandante Mozgovoi che impedisce alle donne di entrare nei pub e ho linkato il video originale sottotitolato in inglese in cui viene presa questa decisione. Visto che a quanto sembra lei non riesce a leggere i miei articoli, almeno si guardi il video.
      En passant, nell’articolo che lei ha condiviso danno come onorificenza la “medaglia di San Giorgio”, non “Karl Marx”, ma San Giorgio.

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        Paolo Rizzi

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        Jacopo, dovresti sapere perfettamente che la medaglia di San Giorgio risale alla guerra contro la Germania Nazista…

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          grandavide

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          l’ordine di san giorgio è il più antico degli ordini cavallereschi cristiani, e san giorgio è un pò più antico del nazismo…

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        • Jacopo

          Jacopo

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          Certo, lo so, ma è sintomatico del fatto che la simbologia sovietica ripresa dalle Repubbliche Popolari è sempre solo quella declinabile con il tradizionalismo russo-ortodosso o con la Grande Guerra Patriottica, il cui richiamo ha chiaramente un forte valore simbolico per quelle popolazioni. I dirigenti quei simboli li hanno ripresi tutti, ma degli altri, quelli legati alla Rivoluzione Russa, a Lenin ecc., quasi nessuno. D’altronde l’ex capo militare Igor Strelkov ha dichiarato più volte che nella guerra civile post ’17 si sarebbe schierato coi bianchi.

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        Nuke The Whales

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        Jacopo rilassati, sono in guerra, e comandanti pazzoidi come Mozgovoi, che tra l’altro non è certo potentissimo politicamente, servono e sono serviti per combattere contro l’esercito di Kiev.
        Quando finalmente i combattimenti finiranno sul serio si sistemerà tutto.

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    Franco 296

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    Penso proprio che Alex abbia ragione da vendere!! Parafrasando l’articolo recente di Gianni Petrosillo “Majdan. Un’operazione dell’intelligence USA “, trovato su Megachip, direi:
    Piccole penne crescono!!!

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    leopoldo

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    jacopo, ma il delirio religioso degli ukraini ha basi per difesa sociale o unione economico militare per fare fronte comune contro l’incertezza del futuro?

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    • Jacopo

      Jacopo

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      A me sembra semplicemente una reazione popolare di stampo conservatrice/reazionario al neoliberalismo in crisi. Il neoliberalismo ha creato una crisi economica, politica e di valori in quei territori e in mancanza di alternative politiche progressiste molta gente ripiega verso il tradizionalismo russo, visto come una casa sicura in cui rifugiarsi. E la vicina Russia alimenta questo sentimento, mostrandolo come l’unica vera alternativa al neoliberalismo e alla crisi di valori europea. O almeno io la vedo così.

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    Cinico Senese

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    Articolo scritto sotto l’effetto di un qualche stupefacente di ultima
    generazione 🙂 Caro prof. Giannuli: è mai possibile che per leggere
    qualche analisi fondata ed oggettiva sull’Ucraina ci si debba
    rivolgersi a Libero o Il Giornale?

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      grandavide

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      vedo sintomi di tare mentali piuttosto importanti

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    John Melmoth

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    La reazione rabbiosa del Farolfi è sintomatica. Sintomatica della contraddizione in cui cade chi sente di dover difendere, pregiudizialmente e irriducibilmente, gente di cui conosce poco o punto ma di cui, infine e conseguentemente, si trovi ad apprendere la disposizione ideologica sostanzialmente deprecabile. Non è una posizione facile, ed è piuttosto ovvio che se ne possa evadere la pressione ricorrendo alle offese. Quanto poco è facile, però, tanto è patetica, e di questo chiunque legga e non sia nella stessa tragicomica condizione del Farolfi se ne renderà ampiamente conto.

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    Johnny Palomba

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    Buttarla sulla religione e sul sessismo quando si tratta di pura e semplice politica è sintomo di una prospettiva ad altezza lombrico. Come quella di tutta la moderna sedicente sinistra del ‘Califfato d’Europa’. Parlo di quelli che, archiviate le bandiere della pace, sono ora prontissimi a passare alle bandiere della NATO, per intenderci.
    Tra parentesi, sulla degenerazione dell’Europa, non saprei come dargli torto….

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    grandavide

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    in realtà il fatto che ai neofascisti si siano aggiunti anche certi “nostalgici di sinistra” è una roba un pò grave: difendere un modello di stato indubbiamente destrorso e con molti elementi neoliberisti, peraltro retto sull’esportazione di risorse energetiche che in italia non ci sono, significa che di sinistra c’è rimasto ben poco. e sono situazioni pesanti: quando molti compagni diventano indistinguibili dai fasci i rapporti personali tuttavia rimangono, anche perchè quelli continuano a definirsi compagni. anzi, in quanto detentori del vangelo secondo putin, si credono gli unici comunisti ortodossi (loro e i fasci, ovviamente): tutti gli altri sono pagati dal capitale usa eccetera. bah

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