Aldo Giannuli
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Commenti (6)

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    Rosario

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    In una situazione di mercato “perfetta” nel lungo periodo l’Europa avrebbe potuto rilanciare l’economia, perchè con la crisi economica i suoi prodotti sarebbero diventati più convenienti o ricercati, un po’come la Cina adesso.In Italia stiamo già assistendo a tentativi di acquisti cinesi e molti turisti cinesi spendono in prodotti alla moda cifre veramente impressionanti. Forse però non avevamo considerato che In Cina e in parte anche in India e gli altri paesi produttori del cosiddetto terzo mondo l’economia è rigidamente pianificata e imbrigliata dalla politica, perciò le importazioni di prodotti voluttuari sono contingentate e destinate solo alle classi dirigenti, il popolo rimanendone escluso. Ne è derivato pertanto, per noi furbi ocidentali, liberisti a giorni alterni, il buffo risultato che sono stati fregati proprio dalla programmazione “comunista” o meglio dal capitalismo di Stato, che pianifica anche quanta gente e chi debba stare bene o meno, accumulando nel frattempo immense riserve valutarie da spendere per consolare o ricattare questo o quel Paese, questo o quel mercato. Non sarebbe il caso di riprogrammare l’unione europea, tornando indietro almeno ad una pianificazione economica tra stati concordata?

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    Verio Massari

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    Caro Aldo, sto seguendo da pochissimo i tuoi lucidi post sulla crisi, che in effetti mi convincono e mi turbano…Non che voglia tornare al vecchio Marx o abbandonarlo, invece, per approdare a Toni Negri: ma la politica mi sembra del tutto sparita dai tuoi ragionamenti. L’impero sta finendo, questo è certo! ma le moltitudini non sono (ancora) pronte. Certo che se ne può uscire! Marxianamente e “tecnicamente” lo sviluppo delle forze produttive può ancora produrre salti paradigmatici rilevanti, sulla faccia di questo pianeta. Il valore-lavoro neo-industriale, quello vero e “non drogato” dalla finanziarizzazione, che ne potrebbe scaturire, a Pechino come a NY o perfino a Milano, è l’unica salvezza per un “PIL” “diverso” che non deve però finire nelle mani degli gnomi delle Borse. Quindi, vedi bene..il problema è sempre di rappresentanza sociale e politica dei “produttori”. Quando penso ai nuovi paradigmi, alludo a energie non-oil, nuove ICT, biotech,..Del debito alla fine – solo così – potremmo anche fregarcene e figurativamente “cancellarlo” in una nuova Bretton Woods. Un caro saluto.

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    Paola Pioldi

    |

    Ciao Aldo,
    come mai non hai pubblicato le mie due righe?
    Condivido, in linea generale, la riflessione di Verio Massari.
    Cari saluti,
    Paola

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

      |

      perchè non l’ho vista, non vorrei aver involontariamente cancellato il commento insieme allo spam (mi arrivano da 100 a 140 messaggi di spam al giorno). Me lo rimandi?

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    Mario Vitale

    |

    Tutto molto interessante, non c’è dubbio. In larga parte condivisibile. Però si dimentica un particolare: la crescita misurata in termini di aumento di PIL significa maggior consumo di risorse. Oggi l’umanità sta consumando ogni anno più risorse di quelle che il nostro pianeta è in grado di produrre (il giorno in cui l’umanità ha consumato le risorse rinnovabili si attesta oggi, se non erro, in settembre). In questa ottica, se sicuramente appare improponibile un ripianamento dei debiti Occidentali nel lungo periodo, appare comunque impossibile uno sviluppo dei paesi Emergenti come ipotizzato. Questo, ovviamente, a meno di una guerra per il controllo delle risorse…

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    Piero

    |

    Finalmente ho letto un articolo vero, la realtà e’ quella evidenzia nell’articolo, non vedo pero’ la soluzione, e’ difficile ma se non si vuole sfasciare l’ euro la Germania e i paesi deL nord devono accettare una politica monetaria espansiva della bce tramite monetizzazione del debito pubblico dei paesi euro per almeno un 50% in un decennio, eurobond o altre forme di debito comune per la rimanente parte e divieto al debito pubblico per i paesi euro.
    L’alternativa a queste misure e’ l’uscita dall’euro per l’Italia, si puo’ adottare il dollaro come moneta legale, in fin dei conti una volta l’America ha salvato militarmente l’Europa, oggi verra’ salvata economicamente con le politiche monetarie della Fed.

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