Aldo Giannuli
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Commenti (8)

  • Gaz

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    Acme news. Alfano ha messo a concorso il posto di ambasciatore presso il governo di Micio miao Miaoduro, titolare dell’omonima ditta dura. Matteo è in pole position. Silvio sarebbe disposto a pagargli il biglietto di sola andata per fargli fare lo stage all’estero.

  • Venceslao di Spilimbergo

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    Buonasera Esimio signor Zaccaria
    Prendo atto del suo legittimo punto di vista, esposto in maniera cristallina all’interno di questo suo interessante articolo… in tutta sincerità devo però confessarle, sperando che non me ne vorrà per questo, di non condividere buona parte di quanto ha scritto. In particolare hanno suscitato in me non poco stupore il paragone, che personalmente ritengo al quanto azzardato, che Lei ha compiuto tra l’esperienza “Bolivariana” in Venezuela e quella Liberale presente invece in Francia, Italia, Messico, ecc… nonché il suo, certamente coerente ma non per questo meno suscettibile di perplessità, ribadito sostegno all’attuale Regime di Caracas. Sinceramente mi domando se possa essere possibile che sia il solo in questo “foro virtuale” a ritenere, sulla base di dati non smentiti nemmeno dalle Autorità Venezuelane, che questo peculiare “esperimento socio- economico- culturale- politico” (al pari di tutte le precedenti esperienze rivoluzionarie, in Sud America e nel resto del mondo) sia ineluttabilmente fallito… Essendo però Conservatore, posso comprendere come io osservi e intenda quanto avviene a Caracas in maniera differente da quanto fanno l’Esimio signor Zaccaria e altri Esimi ospiti di questo sito (che approfitto di salutare).
    La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

    • Venceslao di Spilimbergo

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      P.S.
      Mi sia permesso di riprendere quanto scritto 4 giorni fa e di implementarlo ulteriormente, a seguito degli ultimi sviluppi oggigiorno avvenuti.
      Personalmente ritengo che anche i più fervidi sostenitori del cosiddetto “Regime Bolivariano” non possano non tener conto del fallimento (totale!) cui il tavolo tecnico per la rinegoziazione del debito pubblico del Venezuela è andato incontro… e non certo a causa delle “perfide” agenzie di valutazione (o “rating” dir si voglia), visto che esse avevano concordato con il Ministero Venezuelano ben trenta giorni suppletivi per presentare un piano credibile in vista dell’incontro (già più volte rimandato in passato… sempre con il loro beneplacito). Dinnanzi ad un simile risultato, Caracas si trova ora davanti a due sole possibilità, tra loro diverse ma entrambe comuni nel prospettare al Regime in carica un decisamente poco gioioso avvenire: o il Presidente Maduro accetterà di emettere nuovi bond con l’assenso della disciolta (ma da parte di Washington ancora esistente e riconosciuta) Assemblea Nazionale… in caso contrario infatti tali titoli di stato non sarebbero ritenuti validi dal mercato Internazionale (e pertanto sottoposti a sanzioni); o altrimenti l’unico modo con cui “Palácio de Miraflores” potrà trovare del denaro per continuare a sopravvivere sarà chiederlo in prestito (ad altissimo interesse) alla Cina… la quale si servirà certamente del Venezuela come pedina (in avanscoperta) nel suo conflitto geopolitico contro gli USA… con tutti i rischi per Caracas che questo comporterà: quest’ultima inizierebbe infatti ad essere percepita in maniera diversa dal Nord America, in quanto da “fastidio impercettibile e ignorabile” diverrebbe un “fastidio poco sopportabile e tollerabile” (non certo per il timore che la “Rivoluzione Bolivariana” procurerebbe in quanto tale; piuttosto per motivazioni di carattere geografico: ricordiamo tutti che questo Paese è collocato nel Sud America, il cosiddetto “giardino di casa” degli Americani).
      Tenendo conto che in entrambi i casi presentati Washington non avrebbe nulla da perderci (geopoliticamente ha di per se ampiamente già vinto la partita… senza bisogno di particolare sforzi), sarebbe auspicabile che a Caracas si optasse razionalmente per la strada più “tranquilla” a tutti… Venezuelani in primis.
      Scusandomi per il disturbo recato, porgo nuovamente i miei omaggi

  • Valerio

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    Adesso, con la destabilizzazione dell’Arabia Saudita, il petrolio tornerà sui 100 $/bbl, e la crisi umanitaria del Venezuela cesserà.
    Già adesso, a 65, i pornalisti hanno tolto i riflettori: sintomo che non possono più usare la crisi economica per dare addosso al regime.

  • Horace

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    Avere in menrte il socialismo del XX secolo.? E che c’è di male. Quel socialismo ha dato il blocco dell’est con a capo l Unione sovietica che con la sua sola presenza garantì da noi in Italia e in occidente le pensioni l’occupazione e il welfare perché si temeva che nel dopoguerra attirasse le masse in occidente. Oggi tali masse, rimaste sole sono senza pensioni, senza lavoro fisso e con un welfare in via di disfacimento. Ben tornato socialismo del XX secolo. E tu presidente Maduro spremi per bene i ricchi venezuelani che noi in occidente non possiamo e invece ne siamo spremuti dai ricchi finanzieri. In conclusione, sapete perché Maduro è divenuto più forte? Semplice, grazie alle follie di uno sporco e laudo alleato dell’occidente, l’Arabia Saudita e i suoi maneggi, il prezzo del greggio piano piano sale. Anche gli anti Trump ci hanno messo del loro riuscendo a bloccare il piano di Trump di pacificare il medio oriente con un accordo con Putin. Prof Giannuli ma quant’è che capirà che occidente corre veloce verso il baratro.

    • Paolo

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      occidente corre veloce verso il baratro.(Horace )
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      porca miseria…vero , vero e ancora vero….alle dinamiche dell’occidente che si sta suicidando do forse una lettura e delle motivazioni diverse da quella dello stalinista Horace ..ma quali che siano le ragioni …che l’occidente stia velocemente correndo verso il baratro ..non ci son ombra di dubbi. Horace ha perfettamente ragione.

  • Paolo

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    Quel socialismo ha dato il blocco dell’est con a capo l Unione sovietica che con la sua sola presenza garantì da noi in Italia e in occidente le pensioni l’occupazione e il welfare perché si temeva che nel dopoguerra attirasse le masse in occidente. (Horace )

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    Mah…che affermazione !!!…sono perplesso……(molto ma molto perplesso…;-)…

    Nell’ occidente dove (PER FORTUNA ) non è stato applicato il comunismo …come modello di sviluppo ..o meglio come modello economico sociale…è stato applicato sostanzialmente Keynes (sino all’avvento del neoliberismo…cioè più o meno fine anni settanta inizio anni ottanta ) …vero che nel modello Keynesiano son confluiti “anche” i marxisti..principalmente perché in un sistema a impronta capitalista occidentale l’unico modello economico che si prestava a poter applicare certe rivendicazioni sociali (“”anche”” ma non solo di sinistra ….) era ed è il modello economico strutturale keynesiano..da qui l’identificare il modello economico che ha permesso un eccezionale sviluppo sociale /economico per 30 anni dal dopo guerra sino agli anni ottanta e per riflesso anche dopo.. nonostante i primi disastri combinati dall’applicazione delle teorie monetariste di Milton Friedman e dalla visione di Hayek..cioè di quel crimine economico ideologico chiamato Neoliberismo figlio e rielaborazione del tragico fallimento del liberismo pre 1929 cioè di un tragico fallimento sociale ed economico . Da qui l’includere secondo me (è una mia opinione che può essere non condivisa ..) il Modello Keynes nel cortile o cortiletto ideologico di stampo socialista /comunista. Niente di più sbagliato. Keynes elaborò la sua teoria economica ispirandosi al sistema se non erro Svedese che assomigliava già da allora a quello che poi si è applicato in quasi tutto l’occidente nel dopoguerra …ed alle teorie dell’economista polacco Kalecki…in quest’ultimo ..è vero c’è un legame con il marxismo …ma a mio parere è un legame di tipo tecnico più che filosofico/ideologico vero e proprio (comunque ammetto che in Kalecki c’è tanto di Marx quanto di quelle teorie che poi furono riprese e rielaborate da Keynes…a mio parere è comunque più un nesso di natura tecnica piuttosto che di natura ideologica…poi inseguito Keynes si limitò a considerare alcune teorie Marxiane sulla dinamica della moneta…ma non è stato ispirato per nulla dalla Teoria Marxiana ) ….ma al netto di questo ..Keynes viene dalla scuola di Cambridge…era un LIBERALE (particolare…ma sempre liberale…) nonostante le vistose …contraddizioni del sistema capitalista…non ha mai e dico MAI nascosto una totale avversione verso sia il Marxismo…che i vari sistemi Socialisti gravitanti nell’area ideologica socialista/comunista.
    Anzi aggiungo …diceva che gli economisti sono come i medici..con il compito di guarire le strutture sociali economiche malate…e nello specifico il suo proposito attraverso l’elaborazione del suo Modello Economico…era quello di guarire il Capitalismo e le sue contraddizioni…rendendolo un Capitalismo dal volto umano (ma sempre capitalismo )….porca miseriaaa…le teorie marxiste dicono esattamente l’opposto !!!! Marx se non erro…diceva che bisognava servirsi delle contraddizioni insite nella struttura capitalista…per abolire e abbattere definitivamente il capitalismo. (o comunque sia diceva che la struttura capitalista è in se stessa destinata all’auto implosione…e su questo a dire il vero sono un po d’accordo: infatti sta implodendo…..perché il capitalismo di natura liberista/neoliberista è destinato al tragico fallimento..ha fallito quello pre 1929 e oggi dopo 30 anni di applicazione di neo liberismo..ha portato all’attuale crisi sistemica del capitalismo occidentale (inutile che i liberisti o neoliberisti si illudano: quel modello economico criminale è prossimo all’esplosione forse dolorosa…ma sparirà ) e sta “letteralmente ” mandando in pezzi la scuola monetarista di Milton Friedmann e tutto il modus pensandi liberista con i suoi principi filosofici ed economici : la storiella che ogni uomo se persegue egoisticamente la propria felicità contribuisce a far sistema per realizzare la felicità di tutti (infatti si è visto che razza di felicità stanno costruendo…un inferno ) e poi l’altra baggianata criminale ..che il “divino mercato” con uno stato minimo, nella libera competizione e con tutto deregolamentato eccetto alcune regole di fondo dello Stato porti automaticamente e “naturalmete” al più sano equilibrio economico e alla ricchezza e prosperità (guardate un po dove sta portando….sempre al peggior inferno ) .è una storiella ormai chiaramente e tragicamente farlocca con buona pace di un certo pensiero liberale, liberista, neoliberista, monetarista , darwinista …o non so che (manco loro non sanno come definirsi…ancora non si è capito il distinguo tra i vari termini..non lo sanno manco loro )
    Dimenticavo: Keynes amava dire —–>> non perdete tempo a leggere Marx…nella migliore delle ipotesi non serve a nulla….(io ultra Keynesiano …a dire il vero non son d’accordo…pero il caro Keynes lo diceva spesso…)

    L’welfare, lo sviluppo economico, etc etc si è avuto grazie all’applicazione del Liberale (anche se particolare) Keynes….impropriamente e forse opportunisticamente incluso nell’area di imprinting socialista/comunista…..ma io ho delle serie riserve su questo.

    Maduro la nuova speranza??? oibò…mi sento male…..;-)

    Il comunismo è stato una tragedia ed un fallimento totale…il nazifascismo è stato l’orrore che è stato…il liberismo/neoliberismo /liberalità o come azz lo definiscono…è un fallimento prossimo ad una tragedia (forse molto dolorosa..perché il crollo ancora non c’è ..è prossimo ..) e bisogna ripensare a qualcosa di nuovo: partendo da Keynes (l’unico sistema che ha davvero funzionato ed l’unico modello che ha permesso uno sviluppo in tutti i campi…come non c’è mai stato nella storia dell’umanità…: pensioni, welfare, benessere diffuso, un elevamento notevole in tutti i sensi delle classi povere MAI visto prima..c’è stato grazie al Modello Keynes …(sono fatti ..non chiacchiere ideologiche ): Nazifascismo, Comunismo , liberismo/neoliberismo…vanno relegati nell’immondezzaio della storia …..

    • Horace

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      Infatti io intendevo dire un’altra cosa, e cioè che il “pericolo comunista” faceva tenere le masse occidentali da parte dei leader in condizioni migliori di oggi per paura che insorgessero. Oggi le masse piccolo borghesi attaccate al poco che hanno sono disprezzate e maltrattate dai leader. Tutto qui. Poi infine il rapporto tra Marx e Keynes è stato approfondito dal prof. Giovanni Mazzetti dell’Università della Calabria che fa giustizia di tutto quello che ella ha scritto e le consiglio come lettura per migliorare le sue conoscenze di economia.

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