Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (114)

  • Qualcuno

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    Dall’Interferenza:

    In Venezuela hanno votato più di 8 milioni di persone per l’elezione dell’Assemblea Costituente.

    Si tratta di un risultato molto importante per la tenuta del governo guidato dal Presidente Maduro che conferma di godere dell’appoggio delle classi popolari venezuelane. L’affluenza ai seggi, come previsto, è stata infatti massiccia nei “barrios” popolari e scarsissima nei quartieri medio e medioalto borghesi di Caracas e delle altre città del paese.

    Ma non bisogna illudersi. La partita è appena cominciata. La prossima scadenza, quella decisiva, sarà data dalle elezioni presidenziali del prossimo anno. E allora tutto potrà succedere, sempre che la situazione non precipiti prima del tempo. Perché non è affatto escluso che la destra, appoggiata dagli USA e dai governi a loro asserviti del Messico, della Colombia, del Perù, del Brasile e dell’Argentina tenti di rovesciare il legittimo governo con la violenza. Del resto, non sarebbe certo la prima volta che accade. La storia del continente latinoamericano è costellata di colpi di stato militari promossi, sostenuti e finanziati dalle borghesie locali con l’appoggio diretto degli USA e della CIA.

    Chiariamo subito un punto fondamentale. La destra sudamericana non è la destra cialtrona italiana alla Berlusconi o alla Salvini. E’ una destra violenta, eversiva, quella che rappresenta le oligarchie da sempre al potere in America Latina. E’ la destra dei proprietari terrieri, dei latifondisti, dei grandi proprietari, della cosiddetta “borghesia compradora”, degli squadroni della morte, dei militari golpisti, e naturalmente, delle grandi multinazionali nordamericane che da sempre hanno fatto il bello e il cattivo tempo in Sudamerica, in accordo e in affari con quella borghesia di cui sopra. Per lo meno fino ad una ventina di anni fa, quando proprio l’esperienza della “rivoluzione bolivariana” guidata da Chavez ha dato un spinta enorme ai movimenti popolari e socialisti in tutto il continente consentendo la formazione di governi progressisti e socialisti in Bolivia, Ecuador, Brasile, Cile, pur con le dovute differenze da paese a paese.

    Il Venezuela chavista è stato il baricentro di questo grande processo di emancipazione popolare e di rifiuto delle politiche neoliberiste, ed è stato il punto di riferimento per tutti i movimenti sociali, popolari e socialisti di tutta l’America latina e non solo. E’ per questo che gli USA, i governi fantoccio alle loro dipendenze e la borghesia venezuelana alla quale Chavez prima e Maduro poi hanno messo la museruola, stanno facendo di tutto per rovesciare il governo, facendo ricorso ai mezzi più subdoli, alla disinformazione e alla manipolazione mediatica e naturalmente alla violenza.

    La situazione, nonostante la vittoria elettorale di ieri è difficilissima. Maduro ha davanti a sé un lavoro di una difficoltà enorme. Deve riuscire a incrinare, se possibile, il fronte reazionario, cercando di costruire un dialogo con quei settori sociali meno fascisteggianti e meno compromessi con le forze golpiste ed eversive, e al contempo deve però dimostrare grande fermezza. Con le forze golpiste, antidemocratiche ed eversive il cui unico reale obiettivo è la destabilizzazione violenta del paese, ci vuole il pugno di ferro. Non ci sono, purtroppo, alternative. Le classi dominanti stanno al “gioco democratico” solo quando il potere è saldamente nelle loro mani. Quando non lo è la tecnica è sempre quella della destabilizzazione violenta. E allora i governi che non riescono a controllare, chissà perché (si fa per dire…), vengono sempre dipinti come dittature, tirannie sanguinarie. Ed è a quel punto che si rivela il loro vero volto, come è accaduto a suo tempo in Cile, in Argentina, in Bolivia, in Paraguay, in Brasile e pressochè in tutta l’America latina, ma anche in Asia, in Africa e in Europa, e quindi in tutto il mondo. Il fascismo, nelle sue più disparate manifestazioni (senza lanciarci ora in una dissertazione su cosa è stato il fascismo storico e le differenze con gli altri fascismi…), la “soluzione autoritaria”, rappresentano una latenza, una presenza più o meno attiva, un “essente in possibilità”, si potrebbe dire prendendo impropriamente in prestito il linguaggio e il concetto di un noto filosofo, che può appunto essere sempre possibile, qualora la situazione lo richieda. Certo, in Europa la situazione è molto diversa rispetto a quella latinoamericana, la forma del dominio sociale è estremamente più complessa e sofisticata rispetto a quella sudamericana, e al momento sono ben altri gli strumenti e le modalità attraverso le quali quel dominio si riproduce e si alimenta. Su questo non c’è dubbio e ne siamo ben coscienti.

    Ma questo non significa comunque abbassare la guardia.

    In America Latina la cose sono molto più semplici che da noi. La destra è la destra e la sinistra è la sinistra e non c’è rischio o possibilità di confondersi, come avviene qui per tanta gente. Da quelle parti la destra è quella che abbiamo descritto prima, quella dei padroni, dei latifondisti, delle oligarchie che vivono dello sfruttamento selvaggio dei lavoratori; la sinistra è quella dei contadini, degli operai, dei senza terra, delle popolazioni indigene che lottano per il diritto ad un’esistenza dignitosa.

    Il crollo del governo Maduro e dell’esperienza chavista sarebbe un disastro, una vera catastrofe per tutto il movimento democratico, progressista e socialista latinoamericano e di tutto il mondo.

    Per questo, oggi, l’appoggio al governo Maduro e al Venezuela chavista, pur con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, deve essere incondizionato, senza se e senza ma. Non ci possono essere tentennamenti o perplessità, né tanto meno discorsi che suonano fasulli sul presunto basso tasso di libertà e democrazia vigente oggi in Venezuela. Balle. Balle raccontate dai media, dalla destra e anche da una certa “sinistra” liberal e/o radical. Quanto avvenuto in questi anni (compresi i numerosi tentativi di rovesciare Chavez con colpi di stato violenti e destabilizzazioni varie falliti grazie alla mobilitazione popolare) e quanto sta avvenendo dimostrano esattamente il contrario.

    Sappiamo perfettamente che la realtà è complessa e noi per primi ne siamo coscienti e lo sosteniamo da tempo, come i nostri lettori ben sanno. E però, pur con tutta la complessità del mondo, ci sono momenti in cui è necessario fare una scelta. Il Venezuela chavista è un discrimine. O si sta da una parte o si sta dall’altra. Noi stiamo con Maduro.

    Tags: America Latina Assemblea Costituente Chavez elezioni Maduro USA Venezuela

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      maduro ha preso meno dei voti che lo hanno eletto presidente: ne prenda nota

      • Aliquis

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        Lo dica a quelli dell’Interferenza. Io mi sono limitato a linkare il loro articolo.
        Ho visto, sul blog dell’Interferenza, che tra i siti amici vi è riportato anche il suo.
        Quindi penso che possa comunicare direttamente con loro.

        Io non starò mai con l’opposizione signor Giannuli. E non ci sto proprio in nome della democrazia.

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          infatti tu non stai con l’opposizione, stai con il Palazzo . quanto alla democrazia quella non sai doive sta di casa

          • Condrio Mito

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            C’è chi sta con il “pinochetismo del XXI secolo” e chi con il “socialismo del XXI secolo”, c’è chi vuole il golpe militare contro Maduro mentre contemporaneamente farfuglia di golpe maduristi (quando nel paese continuano a vigere elezioni libere e multipartitiche), e c’è chi invece vede come indesiderabile l’ennesimo golpe militare in America Latina. Così va il mondo.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            un altro imbecille: così va il mondo

          • Condrio Mito

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            Triste che mi debba ritrovare io a pensare la stessa cosa dopo essermi letto in passato i suoi due libri sui servizi segreti e quello su Renzi. Ma lei prosegua pure a insultare i suoi lettori. Lei è un “essere superiore” no? Siamo noi che non abbiamo la capacità di capire o che non leggiamo abbastanza.

            In ogni caso: consultando i dati ufficiali si nota che alle elezioni presidenziali del 2013 Maduro ha preso 7.505.338 voti e il 31 luglio i voti registrati all’ANC sono stati 8.089.320.
            Per cui Maduro (in realtà l’ANC ma è lei che scrive Maduro) non ha preso meno dei voti che lo hanno eletto presidente: ne prenda nota.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            no non sono un essere superiore e non insulto i miei lettori, a meno che non mi si rivolgano in tono insolente ed arrogante, C’è persino chi è così cretino da pensare che io sia neo liberista: Si legga i primi post su questa discussione e capirà

        • Condrio Mito

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          Eh già…siamo noi che non siamo d’accordo con alcuni suoi articoli e ne vogliamo discutere liberamente a essere insolenti e arroganti.
          E lei non insulta i suoi lettori..ok.
          Le faccio una recompilation delle sue ultime risposte di queste settimane così magari si rende conto.

          Lei è arrivato persino a scrivere questo:

          http://www.aldogiannuli.it/venezuela-dibattito/#comment-34323
          Aldo S. Giannuli
          26 luglio 2017 a 12:19 | #
          per fortuna siete una razza in via di estinzione

          E attenzione, ecco di cosa era colpevole il suo interlocutore:
          http://www.aldogiannuli.it/francia-e-venezuela-la-sinistra-che-perde/#comment-20997 (2015: si eprime gentilmente, non è d’accordo)
          http://www.aldogiannuli.it/venezuela-fine-di-partita/#comment-34144 (21 luglio 2017: non è d’accordo, dice che il Professor Giannuli utilizza a suo parere fonti “inquinate”, propone fonti “alternative”).

          Ecco come risponde lei, certamente trattasi di un’uscita “non-arrogante”:

          http://www.aldogiannuli.it/venezuela-fine-di-partita/#comment-34155
          Aldo S. Giannuli
          22 luglio 2017 a 09:52 | #
          Il Presidente ha il diritto di sciogliere ilo Parlamento e rifare la Costituzione? Ah si?! Dove hai studiato diritto costituzionale ? All’Università di Renzi o a quella di Gelli?

          Ovviamente il suo interlocutore non aveva mai scritto che “il Presidente ha il diritto di sciogliere il Parlamento e rifare la Costituzione” ma lei cerca sempre la risposta definitiva per azzittare chi non è d’accordo con lei. E quindi parte l’insulto: “Renzi o Gelli?”
          Più naturale che ci sia una risposta indispettita e infatti:

          http://www.aldogiannuli.it/venezuela-fine-di-partita/#comment-34156
          …Se io ho studiato diritto costituzionale all’università di Gelli, lei ha studiato scienza politica da Kissinger.

          http://www.aldogiannuli.it/venezuela-fine-di-partita/#comment-34183
          Aldo S. Giannuli
          23 luglio 2017 a 04:41 | #
          lei è di una ignoranza abissale e rivela un fondo fascistoide molto preoccupante

          Arma fine del del mondo di Giannulli: additare come fascista (o stalinista, a scelta) chi chiaramente è l’esatto opposto.
          Dopodichè mi pare evidente che il dialogo conciliante sia finito e si becchi delle risposte a tono tipo questa (scusi eh, ma sarebbe stato strano il contrario no?):

          http://www.aldogiannuli.it/venezuela-dibattito/#comment-34319
          Moravagine
          26 luglio 2017 a 11:30 | #
          E alla fine il prof Giannuli, dalla sua cattedra altezzosa, ricalibra l’insulto ai “maduristi”: non più “ignoranti” e “fascisti”, ma piuttosto “stalinisti” e nostalgici del “socialismo da caserma”, glissando amabilmente su tutto il resto.

          Lei scrive: “pensare che io sia neo liberista”.
          No, io non penso che lei sia liberista, ma penso che lei nel caso Venezuele sia in completa contraddizione con se stesso, con la maggior parte degli altri articoli presenti sul suo blog, con il contenuto dei suoi libri che ho personalmente letto e con la presentazione che dà di sè stesso come storico del Comunismo e della Rivoluzione Bolscevica.

          Professore ma lei davvero pensa che un suo lettore si legga i suoi libri (peraltro molto utili e interessanti) e poi non applichi gli insegnamenti (certo è solo una prima infarinatura sulla materia) nella lettura di qualsiasi fonte compresi i suoi articoli?

          A pagina 90 del suo libro “Come i Servizi segreti usano i media” scrive:

          “Se in una operazione precedente un determinato personaggio è stato presentato come una spia dei servizi segreti sovietici, non si può basare un’operazione di poco successiva sul fatto che il personaggio è un eroe della lotta anticomunista.”
          e
          “Pertanto in casi del genere, quando si sospetti la possibilità di conflitto fra un’operazione precedente e una da farsi, occorrerà far precedere quella nuova da qualche manovra «di intermezzo», qualcosa che modifichi l’interpretazione del primo messaggio rendendolo più compatibile con quello che ci si appresta a lanciare”

          Ovviamente questo è solo per farle capire che se lei negli anni si è costruito un pubblico di lettori di sinistra (ma di sinistra vera) non è che poi improvvisamente si può diventare dei paladini della destra più reazionaria e fascista sebbene questa sia di un paese straniero (si lo so, ci ragiona da due anni, ma la contraddizione rimane).

          La reazione dei suoi lettori è più che naturale e ne dovrebbe tenere conto invece di insultare a destra e a manca cercando di troncare ogni discussione e le perplessità che inevitabilmente sorgono dall’assumere certe posizioni.

          • Marco Barone

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            Triste che si sia passati agli insulti partendo da un discorso civilmente argomentato. Avete mai provato a entrare nel sito facebook di una classe di studenti di lettere, di diritto o di economia o di filosofia di una università venezuelana, vedere da dentro cosa pensano i venezuelani medi (e non qualche figlio di italiano pagato per divulgare della sua famiglia in pericolo) per capire il livello di distorsione di QUALUNQUE notizia che riesca ad arrivare qui in Italia, allarmista, ed esagerata su quelle che poi sono solo le conseguenze di una guerra economica e di un embargo imposto al paese? Nel video dei lavori dell’installazione della costituente sono citati, proprio all’inizio, gli articoli che sanciscono la legalità dello stesso strumento, quindi sì, piaccia o no, il presidente ha diritto di convocare le elezioni per l’assemblea costituente e sì, sciogliere il parlamento e basta passare un mese in venezuela e un mese sui media occidentali, avere una minima nozione dei golpe bianchi appena attuati in Paraguay e Brasile, di come ha attuato Liliana Ayalde, come ha attuato la stampa e i gruppi finanziati da Soros e dai fratelli Koch per capire che la sovranità del paese (che è poi l’ultima sacca di resistenza di autodeterminazione di un popolo nell’area e forse nel mondo) è in pericolo. Mi scusi, professore ma non vederlo (e ancor più reagire così energicamente a chi ha solo un’altra opinione) può apparire come segno di preoccupante ingenuità, forse poca informazione su questa area del mondo o, dato che è una persona molto intelligente, segno che come molti canali di stampa, forse stia lavorando per questo progetto.

  • Gian Gabriele Carloni

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    E in Italia con che percentuale reale avrebbero voluto cambiare la Costituzione ? Magari era ancora minore. Guardiamo prima i guai nostri, però ammantati di “democrazia”

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      certo, e infatti ci siamo opposti

      • Nemo

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        Ti opponi in Italia a una riforma costituzionale voluta dai poteri forti della finanza globale, dal grande capitalismo.
        E in Venezuela ti schieri con la peggiore reazione capitalistica, fascista.
        Sei un pò schizofrenico Giannuli.

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          o sei tu che non hai capito niente?

        • Tenerone Dolcissimo

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          Egregio Nemo, Lei mi ricorda certe frange della sinistra che lottavano con vigore contro il bieco capitalismo che per loro era rappresentato dal pizzarolo all’angolo che non batteva lo scontrino e evadendo evadendo girava con il porsche.
          Adesso la pizzeria è chiusa e il pizzarolo gira in motorino e i dipendenti sono stati licenziati e il bieco capitalismo -quello vero- ha finito con il trionfare proprio combattendo le vasione, Senon ci crede senon si facci un giretto per siti specializzati a vedere chi è che ha sconfitto le vasione e continua a chiedere alte tasse.
          Controlli bene chi combatte contro Maduro. In maggioranza è la piccola borghesia.

  • ilBuonPeppe

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    Come sarebbe a dire “scegliete voi”?
    E’ proprio questo il problema che da sempre è alla base delle peggiori disgrazie di questo mondo: quelli che pretendono di dire la loro, di solito imponendola con la forza, in questioni che non li riguardano.
    Noi non dobbiamo scegliere proprio niente. Tocca ai venezuelani scegliere, cosa che stanno facendo.
    Mi dispiace dirlo Aldo, ma il tuo atteggiamento favorisce quelle forze che vogliono imporre dall’esterno la propria visione del mondo, cioè la difesa dei propri interessi economici. E’ così che sono cominciate tutte le guerre degli ultimi decenni (almeno).

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      scegliete voi è una forma retorica. sulla sostanza: il guaio è che voi pensate al vaso venequelano come ad una replica delle rivoluzioni arancione e non è affatto così
      A caracas c’è la rivolta di un popolo rigotto alla fame, cosa sulla quale sorvolate amabilmente

      • Aliquis

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        Quelli che si rivoltano alla fame non sono.
        Sono i giovani “bene”, quelli dei quartieri ricchi,
        quelli che si possono permettere il lusso di assaltare gli
        ospedali con il mitrai; quelli che dispongono
        di elicotteri armati e di vestiti colorati. Hanno bruciato vive diverse
        persone. Non vedono l’ora di imporre il liberismo con il terrore.
        Non si vergogna, professore, di invocare un embargo internazionale che già
        esiste soltanto perchè c’è un governo che non obbedisce agli Stati Uniti?

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

          |

          io mi vergognerei se fossi ignorante come lei

          • Aliquis

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            Il mondo non si divide tra ignoranti e colti.
            Per me non c’è, in tutto il pianeta, un solo individuo che valga più di un altro. Siamo tutti uguali. Questa concezione mi evita, a differenza di lei, di darmi arie di superiorità e di sminuire gli altri, cosa che mi è stata utile in vita.
            Apprezzo che non censuri chi la pensa in modo radicalmente opposto al suo.
            L’opposizione venezuelana la pensa come lei. Anche loro pensano che alcuni individui siano superiori agli altri. E’ dal 1998 che dicono che i “vagabondi e gli ignoranti” sono al potere. E’ ovvio che ci divide tra ingnoranti e colti, tra vagabondi e laboriosi, ritenga di far parte dei primi. A me nella vita concreta è sempre risultato l’opposto.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            io non mi credo superiore a nessuno, però non è vero che le affermazioni sono tutte uguali: ci sono quelle motivate e quelle che non lo sono.

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          mi vergognerei se fossi ignorante come lei: legga qualcosa

          • Condrio Mito

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            Certo chi non la pensa come lei sono tutti ignoranti che non leggono…che triste deriva.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            ecco lei forse legge ma non capisce

          • Arturo

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            Rousseau diceva che esiste una buona Ignoranza.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            non è questo il caso

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            sai che fonte!!!

          • Condrio Mito

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            Professore, mi sembra una risposta un pò regalata la sua: gira o no il denaro a Caracas? Ci sono ancora quartieri ricchi o no a Caracas? L’opposizione ha il suo zoccolo duro di voti proprio in quei quartieri? E’ ovvio che la risposta sia si. L’articolo è quindi coerente con il contesto ambientale.

            Ma se proprio dobbiamo parlare di fonti non attendibili, a pagina 156 del suo libro “Come i Servizi segreti usano i media” lei ci presenta una carrellata delle fonti che utilizza, tra questi spiccano, per il caso venezuelano ovviamente: El Pais e Internazionale.

            Il problema sorge anche da qui: “El pais” è un quotidiano dei più antichavisti della stampa internazionale e il settimanale “Internazionale” pubblica quasi esclusivamente articoli tratti da El Pais o da quotidiani di destra sudamericani e spagnoli.
            Il taglio della selezioni di articoli di Internazionale si è mantenuto costante nel tempo dal 2000 a oggi ed è sempre stato contro Chavez e poi contro Maduro, a favore di Capriles e dell’opposizione (ero un suo lettore poi dopo 8 anni mi sono definitivamente stancato, tanto basta osservare alcune copertine o scaricarlo online per vedere che non è cambiato nulla, comunque chiunque può verificare comprando un cd-raccolta della rivista con tutte le annualità).
            Abbiamo quindi a che fare solo con fonti pro-opposizione.

            Mi sembra ovvio che se uno si legge una fonte come El Pais, totalmente antichavista, dovrebbe perlomeno bilanciare con un’altra fonte prochavista, tipo Telesur per dire (che lei ovviamente aborrirà), solo così la bilancia sarebbe in equilibrio.

            Detto ciò, sempre andando a rileggermi il suo “Come i Servizi segreti usano i media” mi viene da pensare che purtroppo lei possa essere vittima di “coltivazione inconsapevole” (data la scelta sbilanciata delle fonti, che sono o quelle descritte 5 anni fa nel suo libro, o comunque solo fonti pro-opposizione come si evince dalla lettura dei suoi articoli) o di “intossicazione ambientale” (dato che generalmente nell’ultimo anno è diventato molto difficile andarsi a pescare fonti pro-chaviste, che contrastino la vulgata mainstream anti-Maduro che ormai ha saturato tutti i più grandi media occidentali).
            E detto sinceramente, le possibilità illustrate da lei a pagina 93 neanche le voglio prendere in considerazione data la stima che ho per lei nonostante il suo caratteraccio e le divergenze di opinione.

            Comunque se il problema è la scelta della fonte se vuole le prendo una delle ultime interviste fatte agli oppositori dal Corriere.it (una delle fonti che usa abitualmente no?) e “smonto la notizia” “leggendo tra le righe” proprio come lei suggerisce di fare nel suo libro.

          • Gaz

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            @mitocondrio
            Il Rolex socialistisssimo al polso di Maduro serve per segnare l’ora irreversibile della rivoluzione o l’ora di apertura delle banche per fare prima gli affari propri ?

          • Condrio Mito

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            @Gaz
            Egregio Gaz, so che il suo hobby preferito è fare il pagliaccio nei commenti di questo sito, ma non è certo cercando di sviare il discorso utilizzando le solite battute trite e ritrite che si possono trovare nel web da 15 anni a questa parte che ci si può aspettare di vincere un dibattito.

            Nello specifico il tema del mio commento era l’utilizzo delle fonti come El Pais e Internazionale.
            Se ce la fa mi parli di queste due fonti, altrimenti se il suo interesse sono i Rolex si faccia un giro su Amazon che so, oppure vada in un Duty-Free magari lì trova qualche offerta.

            Saluti

      • ilBuonPeppe

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        Chiaramente era una forma retorica, ma l’ho usata perché mi permetteva di cogliere quello che per me è il nodo centrale del problema.
        Comunque io non ho mai paragonato il casino venezuelano alle rivoluzioni (che poi tali non sono state) arancioni. E non sorvolo sui gravi problemi dei cittadini: semplicemente non ho informazioni sufficienti per poter prendere una posizione precisa (normalmente parlo di quello che so), per cui mi limito a sottolineare atteggiamenti che ritengo pericolosi.

  • Peucezio

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    Aldo,
    Maduro è quello che è, come tu l’hai descritto, e siamo d’accordo, ma qual è l’alternativa?
    Dici che dalla sua eventuale deposizione possa realisticamente venire fuori qualcosa di decente, che noi sia la solita il solito regime criminaloide filo-statunitense?
    Un autoritarismo geopoliticamente indipendente non è meno peggio di una pseudodemocrazia del capitale (che facilmente affamerebbe ancora di più il popolo, svendendo il petrolio all’Occidente, ma essendo formalmente democratica non si potrebbe nemmeno rovesciare, perché sarebbe rivestita di una finta legittimità)?

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      l’alternativa sono elezioni regolari

      • alb

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        ma perché non proviamo a chiedere (in modo immaginario…of course) a lev davidovic se in russia nell’ottobre 1917 era per le elezioni regolari……….

  • Miltante

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    Bene. Hanno votato e la proposta di Maduro ha preso circa 1,1 milioni di voti in più del “controreferendum”. Tutto bello? Tutto va bene? No. Ma concordo con chi dice che sono i venezuelani a dover scegliere. Chi siamo noi per dire cosa è giusto per loro? E cosa diremmo noi se qualcuno ci imponesse una decisione?
    A me basta la reazione americana del: “noi stiamo con il popolo” per capire cosa c’è realmente in ballo. Quindi viva il venezuela indipendente!

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      11 milioni in più? Ma dove peschi queste leggende? 11 milioni sono più del totLE DEI VOTANTI DICHIARATI DAL GOVERNO

      • Condrio Mito

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        E’ inutile ormai Giannuli pensa solo ad insultare chi la pensa diversamente da lui, neanche si legge bene i commenti: c’è scritto uno virgola uno non undici!!!

      • Miltante

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        1,1 milioni. C’e’ la virgola…..

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

          |

          chiedo scusa con la vista cattiva non ho notato la virgola, ma la sostanza è che i votanti sono molti meno del 50%

  • Horace

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    A me sembra che la crassa borghesia di Caracas ha egemonizzato il ceto medio e il sottoproletariato. Mi dispiace che ella invochi sanzioni contro il Venezuela che sarebbero pagate dal popolo. Aggiungo che Russia Cina e Cuba si opporrebbero. Vediamo come va. Io scommetto che lei non credeva si sarebbe arrivati a questo punto. Que viva Maduro.

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      veramente sono due anni che scrivo della deriva del regime di Maduro

      • Horace

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        Tillerson ha dichiarato che gli USA non puntano al regime chance ma al dialogo, quindi non assisteremo alla solita demonizzazione del leader Maduro ne a sanzioni. Piccola lezione sulla politica estera USA: quando gli USA possono fare una cosa la fanno. Se non cacciano Maduro con i soliti mezzi vuol dire che è rischiosissimo per la loro politica in sud America. Quindi Maduro ce l’ha fatta. Si rassegnino i ricchi venezuelani. Un altro segno della decadenza dell’Impero.

        • Condrio Mito

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          E’ inutile ormai Giannuli pensa solo ad insultare chi la pensa diversamente da lui, neanche si legge bene i commenti.
          Guardi Giannuli che Horace ha scritto “Io scommetto che lei non credeva si sarebbe arrivati a questo punto” intendendo che lei pensava che Maduro sarebbe uscito in minoranza dalle elezioni dell’ANC, invece ha ottenuto più voti dell’opposizione. Legga bene quello che le si scrive prima di dare dell’ignorante o dell’illetterato ai suoi lettori.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            ed io mi riferivo ad altro… tutto qua

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            ma se è inutile, perchè cpntinuate ad affliggermi con i vostri commenti sconclusionati? Che peraltro io pubblico senza censure perchè non appartengo alla vostra specie

          • Condrio Mito

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            E’ inutile professore: lei si sentirà sempre “superiore” alla nostra “specie inferiore”. Ce ne faremo una ragione. Continui pure a pubblicare per rispondere e ribadire la sua “superiorità”, è il suo blog ci mancherebbe.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            nin ci siamo capiti: tutti gli esseri unmani hanno pari dignità e ci mancherebbe altro in quanto dotati di uso di ragione, solo che c’è chi la usa mebe e chi con i piedi

          • Condrio Mito

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            E quindi chi la usa bene è chi è d’accordo con lei e vuole il golpe militare contro Maduro. Ci siamo capiti.

  • Gaz

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    Micio macho miaduro titolare dell’omonima ditta dura, quando ha saputo di essere stato candidato all’isola sprofondata Ferdinandea, ha rinunciato alla candidatura e ringraziato e ha dichiarato: “ho un intero Venezuela da sprofondare. Non mi posso limitare ad una isoletta.” Fonte Acme news.

  • Allora ditelo

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    La partecipazione massiva da parte di coloro che erano contrari alla modifica della costituzione venezuelana avrebbe concluso la vicenda. Mi sfugge l’utilità i incitare all’astensione a meno che non sia stata quella di desiderare lo scontro e che progettino di approfittarne.

    Articolo 347
    Il popolo del Venezuela è il depositario del potere costituente originario. In esercizio di detto potere, può convocare una Assemblea Nazionale Costituente con l’oggetto di trasformare lo Stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova Costituzione.

    Articolo 348
    L’iniziativa di convocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente può essere presa dal Presidente della Repubblica in Consiglio dei Ministri; dall’Assemblea Nazionale, mediante accordo dei due terzi dei suoi membri; dai Consigli Municipali in consiglio comunale, mediante il voto dei due terzi degli stessi; o dal quindici percento degli elettori iscritti ed elettrici iscritte nel Registro Civile ed Elettorale.

    Peraltro ci si sarebbe da chiedersi per quale motivo non sia stato fissato un quorum funzionale all’art 347: i motivi erano “davvero” limpidi?

  • tonino b

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    Prof.
    “esponenti della lobby anti Maduro presenti al Wola, ossia il Washington Office on Latin America hanno già dichiarato al loro giornale di riferimento, ossia il New York Times, il proposito delirante di voler mettere in piedi “un governo parallelo che cercherà finanziamenti e legittimità all’esterno e rivendicherà, almeno implicitamente, il monopolio legittimo dell’uso della forza e cercherà di procurarsi delle armi per difendersi”.”
    pezzo tratto da un articolo pubblicato sul sito il simplicissimus2 (https://ilsimplicissimus2.com/).
    Prof., giustamente, come fa notare lo stesso articolo viene da chiedersi: come mai i “giornali al guinzaglio dei regimi occidentali” non usano la stessa enfasi col l’arabia saudita e altri paesi in preda alle tirannie di destra?
    Lei, Prof., forse dovrebbe prendere in considerazione lo studio (e le possibili spiegazioni) sul perché e come mai i giornali che fanno capo ai “dominanti occidentali corrotti e predatori, “esportatori di democrazia con le armi, e bombe cluster che uccidono, in prevalenza, donne e bambini”, usano due pesi e due misure, nonostante il popolo sano “euronordamericano”, ridotto alla fame dalla corruzione oligarchica, ha capito e non si lascia più incantare da certi serpenti assonagli.
    con la incondizionata stima di sempre.
    saluti chàvisti…
    tonino basile – roma

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      questa è una notizia da approfondire che non mi sentirei di scartare subito. Al solito bisogna decidere caso per caso sulla base di quello che l’analisi convalida. Fatelo anche per le notizie di fonte governativa

  • Gaz

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    Non si fanno più i dittatori di una volta. Dove andremo a finire?

  • Allora ditelo

    |

    La costituzione venezuelana ha dei quorum funzionali per convocare l’assemblea costituente quando avrebbe dovuto prima convocare un referendum con quorum funzionale superiore al 50% per confermare tale opzione.

    Invece anche il 15% degli elettori avrebbe potuto dare inizio alla riscrittura totale della costituzione. 😕

    Ma una forza che ha la maggioranza del parlamento non avrebbe dovuto riuscire a raggiungere la maggioranza nell’assemblea costituente?

    • Condrio Mito

      |

      No, la costituzione venezuelana del 1999 non prevede quorum per l’assemblea costituente, non è necessario referendum convocatorio per indirre elezioni per l’ass. cost. e le elezioni dell’ass. cost. possono essere indette direttamente dal Presidente.
      Per farla breve le opposizioni si sono date la zappa sui piedi da sole boicottando l’ANC invece di presentare propri candidati che potessero essere votati e eletti, evidentemente non avevano così tanta fiducia di raggiungere la maggioranza all’interno dell’ANC.

      Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela
      20 dicembre 1999
      https://it.wikisource.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Bolivariana_del_Venezuela

      Capitolo III. Dell’Assemblea Nazionale Costituente
      Articolo 347
      Il popolo del Venezuela è il depositario del potere costituente originario. In esercizio di detto potere, può convocare una Assemblea Nazionale Costituente con l’oggetto di trasformare lo Stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova Costituzione.
      Articolo 348
      L’iniziativa di convocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente può essere presa dal Presidente della Repubblica in Consiglio dei Ministri; dall’Assemblea Nazionale, mediante accordo dei due terzi dei suoi membri; dai Consigli Municipali in consiglio comunale, mediante il voto dei due terzi degli stessi; o dal quindici percento degli elettori iscritti ed elettrici iscritte nel Registro Civile ed Elettorale.

      Non a caso, interpretando questi articoli, il Tribunal Supremo de Justicia (TSJ) ha decretato il 7 giugno che il presidente ha la facoltà di convocare una costituente senza previo referendum consultivo, in quanto rappresentante del popolo venezuelano.

      • Aldo S. Giannuli

        Aldo S. Giannuli

        |

        il Tsj venezuelano darebbe ragione a Maduro anche se dicesse la coasa più assurda del mondo. Vedete quali sono i rischi del presidenzialismo?

        • Condrio Mito

          |

          Esimio Professore, l’ha letta o no la Costituzione del Venezuela del 1999?
          Mi spiega come fa a dire nell’articolo sopra che “sulla base della Costituzione del 1999, esistono diverse ragioni per ritenere illegittimo il voto di ieri” e “Maduro deve rispettare la Costituzione” quando esiste l’articolo 348 nella suddetta costituzione? Lo ha letto o no?

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

            |

            già risposto

          • Condrio Mito

            |

            Che le devo dire, allora attendo il suo pezzo sulla questione costituzionale.

            Ma ho già il sentore che si tratterà di una bella polemica sulla carta costituzionale del 1999, per cui il suo livore si estenderà da Maduro al chavismo tutto fin dalle origini, e al Referendum Costituzionale del 1999 e a quello prossimo di quest’anno che, come in Italia, sono senza quorum (Ma va??).
            Tanto mi pare di capire che la china che si è presa ormai sia questa.

            Anche l’articolo di Ignacio Ramonet potrebbe tornarle utile, ovviamente riscritto al contrario in funzione demonizzatrice di Maduro:
            http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-Le_10_Vittorie_Del_Presidente_Maduro_Nel_2016/5694_18438/

            Per cui le vittorie di Maduro diventeranno gli atti infami del perfido dittatore stalinista.

            Saluti

      • Allora ditelo

        |

        «No, la costituzione venezuelana del 1999 non prevede quorum per l’assemblea costituente, non è necessario referendum convocatorio per indirre elezioni per l’ass. cost. e le elezioni dell’ass. cost. possono essere indette direttamente dal Presidente.»

        Non intendevo dire che ci fosse ma che fosse sensato che ci fossero state e piuttosto mi chiedevo per quale motivo qualcuno avrebbe progettato originariamente tale costituzione per concedere riscritture totali senza avere il consenso esplicito della maggioranza degli elettori: Se le “semplici” revisioni le avrebbe potute fare anche il parlamento le possibilità del 348 sembrano quasi un modo per prevenirlo.

    • Marco Barone

      |

      Scusi, Allora ditelo, da dove le si sono materializzati tali numeri? Nella costituzione del 1999 non ci sono.

      Artículo 347. El pueblo de Venezuela es el depositario del poder constituyente originario. En ejercicio de dicho poder, puede convocar a una Asamblea Nacional Constituyente con el objeto de transformar el Estado, crear un nuevo ordenamiento jurídico y redactar una nueva Constitución.
      Artículo 348. La iniciativa de convocatoria a la Asamblea Nacional Constituyente podrá hacerla el Presidente o Presidenta de la República en Consejo de Ministros; la Asamblea Nacional, mediante acuerdo de la dos terceras partes de sus integrantes; los Consejos Municipales en cabildos, mediante el voto de las dos terceras partes de los mismos; y el quince por ciento de los electores inscritos y electoras en el registro electoral.

  • Venceslao di Spilimbergo

    |

    Buonasera professore
    Condivido in buona parte il suo punto di vista, espresso in questa interessante analisi che ci ha gentilmente offerto. Purtroppo, come si era temuto, la strada verso un ulteriore aggravarsi dello scontro tra le principali fazioni Venezuelane si sta sempre più velocemente avvicinando; tra loro vincerà, come spesso è capitato nel corso della Storia, quella che saprà costruirsi la più vasta (e allo stesso tempo solida) rete di alleanze possibile: sia con quelle parti della popolazione non ancora schierate, sia con quei membri delle elite (tanto economiche quanto culturali) ancora indecisi su dove posizionarsi. Ruolo fondamentale sarà puntualmente svolto dalle forze armate indigene, non solo in quanto rappresentanti uniche (vista la loro composizione) di entrambe le categorie poco prima ricordate… ma soprattutto in quanto vere detentrici dei due strumenti definitivi per poter permettere ad uno dei due contendenti di sopravvivere o scomparire: da un lato “l’arma definitiva” pratica, gli arsenali militari; dal altro lato “l’arma ultima” giuridico- filosofica, il “monopolio delle violenza” (di cui le forze armate sono i custodi reali). Finché il signor Maduro potrà contare su esse e sulla loro collaborazione (convinta o interessata che possa essere)allora sarà relativamente al sicuro; nel caso invece le forze armate non si schierassero per lui o addirittura vi si opponessero, allora per l’attuale Presidente del Venezuela sarebbe automaticamente la fine. Da cosa dipenderà la scelta che faranno delle forze armate? Chi/ che cosa le spingerà a sostenere un fronte anziché l’altro? Come già accaduto nel passato di questa Nazione, tutto dipenderà da cosa deciderà l’Impero, ovvero l’America… in particolare da cosa deciderà non tanto l’Amministrazione in carica (i Presidenti degli USA hanno, sia per quello che concerne la “Costituzione Reale” quanto quella “Materiale”, poco potere in generale… pochissimo in politica estera e in economia) ma piuttosto il Congresso e il cosiddetto “stato profondo” (ovvero l’intelligence e le forze armate), rispettivamente responsabili, il primo dinnanzi la “Costituzione Reale”, il secondo davanti la “Costituzione Materiale”, per quanto riguarda l’ambito economico e geopolitico della Superpotenza . Se entrambi rimarranno convinti che quello che sta accadendo in Venezuela non è per loro importante (si tratta in fin dei conti solo del ultimo, ineluttabile, fallimento dell’ennesimo tentativo di messa in pratica dell’ideologia Socialista… nulla di nuovo sotto il Sole), allora anche l’esercito “Bolivariano” non avrà ragioni per cambiare posizione: o sosterrà il Governo in carica direttamente o rimarrà neutrale (aiutandolo, così facendo, indirettamente); se però sia il Congresso sia il cosiddetto “stato profondo” (o anche solo uno di loro due) dovesse ritenere quello che sta avvenendo in Venezuela come fastidioso per gli interessi nazionali Nordamericani, allora… per le forze armate indigene sarebbe praticamente impossibile non tenere conto delle volontà di Washington: o di loro spontanea volontà o perché spinti a farlo, i militari non potranno che voltare le spalle al signor Maduro. In tal senso, un’ottima arma di persuasione in mano a “Capitol Hill” e al “Pentagono” sarebbero le sanzioni economiche; non tanto nei confronti dei singoli membri del Regime (si tratta solitamente, in quei casi, solo di azioni simboliche e poco più) quanto nei confronti di tutta la popolazione Venezuelana, semplici cittadini ed elite in egual misura; sanzioni che, visto il caso particolare dell’economia Venezuelana (incentrata per oltre il 55% del PIL e il 95% delle esportazioni sul greggio) , non potrebbero che caratterizzarsi nella cessazione degli acquisti di petrolio della Repubblica “Bolivariana” da parte degli USA e dei loro alleati (solo l’America incide per il 53% delle esportazioni e per il 35% circa delle importazioni di Caracas). Se così si facesse, le forze armate Venezuelane non potrebbero non intervenire per evitare il collasso definitivo del loro Paese (e dei portafogli degli Alti Comandi). Singolare il fatto che, al momento, “Uncle Sam” si sia limitato alla azione puramente di immagine del sanzionare i singoli membri di Palacio de Miraflores senza propendere per atti maggiormente incisivi… molto probabilmente bisogna intendere questa scelta come una sorta di doppio messaggio: da un lato si tratta di un avvertimento nei confronti del signor Maduro, affinché non esageri nel prossimo futuro (ergo: “datti una calmata”); dal altro lato è una palese testimonianza di come della “Rivoluzione Bolivariana” in quanto tale agli USA non interessi alcunché (con buona pace di chi vede in essa “l’ultimo vero avversario del Capitalismo”!)… salvo nel caso in cui, il suo crollo, degenerasse in una guerra civile che metterebbe a rischio la stabilità degli stati limitrofi, in particolare la Colombia. Al momento però nulla del genere pare molto probabile ad Arlington; e pertanto, per ora, la tragedia può proseguire…
    La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      molti giochi sono già fatti

      • Horace

        |

        Appunto sono già fatti. Quindi la social-revoluccion madurista sarà implementata. Fatevene, se ne faccia, una ragione. Ora la domanda è quanto durerà? Poco per quelli come lei. Vedremo!

  • Moravagine

    |

    Continua l’opera mistificatoria dell’esimio professore…neanche il dipartimento di stato si muove in modo così sfacciato…isoliamo pure il nuovo regime (vi ricordano qualcosa Cuba e l’Iraq?) in nome della “democrazia” per evitare la “guerra civile” (iniziata dall’opposizione, che lo rivendica pure).
    Il punto è che il popolo venezuelano ha dato una risposta chiara e non ve ne volete fare una ragione: continuate a citare fonti più inquinate di una latrina.
    Sugli omicidi di presunti oppositori e sui casi di corruzione, poi, il livello di disinformazione raggiunge vette parossistiche: hai voglia a citare link, voi siete mossi dalla più cieca fede come una Botteri qualunque.
    Intanto, non siete passati e non passerete.
    Il compagno Chavez è vivo e lotta insieme a noi!
    W il socialismo bolivariano!
    Lunga vita al compagno presidente Maduro e ai suoi baffoni!

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      Chavez non c’entra niente. per il resto è un commento così sconclusionato e volgare che lo pubblico perchè convinto che qualifichi chi lo scrive

    • Gaz

      |

      @moravagine
      E ancora qua stai?
      A che aspetti a partire?
      Spicciati, seno’ non trovi più il biglietto.

      • Venceslao di Spilimbergo

        |

        La satira dell’Esimio signor Gaz è pungente, come sempre, al punto giusto!
        I miei ossequi Carissimo

        • Gaz

          |

          Grazie

    • Venceslao di Spilimbergo

      |

      Buonasera Esimio signor Moravagine
      Non me ne voglia Esimio e se possibile mi perdoni, ma… in tutta sincerità, dopo tutto quello che è avvenuto in questi ultimi anni (e tutto quello che è emerso dalle più disparate fonti, testimonianze, ecc…), possibile che Lei e tante altre persone crediate ancora alla cosiddetta “Rivoluzione Bolivariana”? Possibile che non abbiate ancora compreso non solo il fallimento totale di questa esperienza politica in quanto tale (sia sotto l’aspetto teorico- ideologico sia sotto quello pratico- materiale, a causa dei moltissimi e gravissimi errori compiuti, tanto dal signor Chávez quanto dal signor Maduro), ma non abbiate nemmeno compreso quale sarà l’inevitabile finale di una simile tragedia? Possibile che non riusciate a comprendere o anche solo ad accettare il fatto che in un mondo Liberale non vi può essere spazio per regimi ad esso avversi dichiaratamente? Veramente… non riesco a capire questa lealtà a qualcosa che non la merita in alcun modo e per alcuna ragione. Oramai, da molti anni, molti sostenitori dell’ideologia Socialista (in tutte le sue più svariate sfumature) sono caduti in preda ad una sorta di radicale visione di “cupio dissolvi” da lasciarmi veramente basito. L’unica cosa che dinnanzi a un simile comportamento posso fare è sperare, per Loro tutti, che quando avrà luogo il crollo anche di questa ultima, ennesima, fallimentare esperienza “Rivoluzionaria”, non ne rimaniate troppo delusi; d’altronde, erano già stati ampiamente messi in guardia su come sarebbe andata.
      La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

      • Moravagine

        |

        Esimio Venceslao,
        lei sarà pure un aristocratico, ma almeno scrive portando delle argomentazioni, anche se non condivisibili:il suo pare un disco rotto che suona sempre la musica della fine della storia di Fukuyama (che risale ormai a più di vent’anni fa). L’Ordine Liberale del Mondo di cui Lei parla, infatti, non ha nulla di divino o trascendente nè di fisiologico e “naturale”, è semplicemente il frutto dei rappoorti di forza .
        Lo spocchioso professore, invece, come si evince nei commenti in cui dà dell’ignorante, dell’imbecille o peggio a interlocutori che scrivono risposte articolate ,
        è un maldestro difensore che spara la palla in tribuna ogni qualvolta viene pressato; gli auguro comunque di trovare, dopo tale esibito zelo, posti e prebende, ricchi premi e cotillon: ospitate televisive, candidature, presidenze di fondazioni e quant’altro.

        • Venceslao di Spilimbergo

          |

          Buonasera Esimio signor Moravagine
          Se da un lato la ringrazio per la risposta che ha voluto cortesemente offrire al mio breve intervento di ieri, dal altro lato mi duole essergli apparso in un qualche modo ripetitivo nelle mie, spero almeno sufficientemente chiare, argomentazioni… di questa mio fastidioso difetto non posso che porgerle le mie più sincere scuse. Naturalmente, come mi auguro comprenderà, quanto appena esposto non vuol certo significare che io condivida il suo punto di vista o che consideri errato il mio: vede Esimio, io concordo con Lei quando afferma che l’attuale ordine mondiale Liberale (o Capitalista Industriale dir si voglia) non sia in alcuna maniera eterno… e che pertanto prima o poi esso avrà fine; come sono altresì sempre d’accordo con Lei quando ricorda che il sistema Liberale sussista grazie ai fatto che esso sia l’espressione culturale, sociale, politica ed economica dell’egemonia del cosiddetto Occidente sul resto del globo… egemonia “Occidentale” che altro non vuol dire che egemonia Americana, frutto della sua indiscussa superiorità militare e tecnologica rispetto a tutti gli altri attori mondiali (sia sotto l’aspetto quantitativo sia sotto quello qualitativo). Quello su cui noi due non riusciamo a concordare, per ragioni ideologiche, è da un lato la valutazione da dare all’attuale sistema in cui viviamo: se esso cioè sia o tutto sommato positivo per noi (come umilmente ritengo che sia) o piuttosto se esso sia per noi avverso e pericoloso (il suo punto di vista, da quanto mi è parso intendere); dal altro lato considerare altre ideologie (portatrici in potenza di altri sistemi di vita) come preferibili a quella vigente… in particolare, considerare come migliore e maggiormente benefica per tutti quanti noi l’ideologia Socialista, il cui più recente tentativo di messa in atto si è manifestato presso la Repubblica del Venezuela per opera del defunto signor Chávez; se per Lei Esimio il Socialismo è da considerarsi la soluzione ai problemi del mondo, per me invece esso è nulla di più che un esperimento sin dalle sue basi teoriche tanto interessante quanto purtroppo fallimentare… poiché non solo non riesce a risolvere i problemi esistenti ma addirittura ne crea di nuovi, talvolta peggiori, con cui dover fare i conti. Prova al riguardo ne sia che tutti (e sottolineo tutti) i Paesi che hanno adottato siffatta ideologia o sono collassati su se stessi, implodendo o hanno dovuto abbandonare questa particolare visione del mondo per poter sopravvivere. Ed è proprio il voler rimanere leali ad una idea che manifestamente non funziona che mi lascia perplesso… nulla di più.
          Ringraziandola nuovamente per la sua cortesia e porgendole ulteriormente le mie scuse, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

          P.S.
          Mi perdoni il quesito Esimio, ma… quando sarebbe mai stato “spocchioso” il professor Giannuli? Credo, in tutta sincerità, che Lei abbia preso un abbaglio… probabilmente dovuto alla passione e all’enfasi con cui ha partecipato ai dibattiti di questo sito. Per esperienza personale le posso assicurare che sono poche le persone, che ho avuto l’onore di conoscere, che siano state tanto Democratiche nel pensiero quanto Liberali nel modo di porsi come il nostro anfitrione. Certo! A qualcuno la sua schiettezza potrà apparire un poco antipatica, ma questo suo comportamento non è dovuto a superbia… bensì al suo carattere molto diretto e sincero; qualcosa di molto diverso (ma veramente sano) rispetto all’ipocrisia imperante nella nostra epoca. Una prova su quanto sto sostenendo? Pur avendo idee diverse dalle sue (e pur criticandola anche duramente) non la ha certo censurata o bandita da questo luogo, anche se avrebbe potuto tranquillamente farlo. E non mi dica che è cosa da poco… E poi suvvia! Non è codesto forse un sito in cui si parla, si discute di politica? E da quando discutere di politica è diventato un pranzo di gala?

          • Moravagine

            |

            Illustrissimo Venceslao,
            sempre chiare son le sue argomentazioni; lei parla di ideologie come, mi par di capire, sistemi granitici, mentre vi sono differenze abissali (immagino concorderà sulle enormi differenze fra la via thatcheriana al liberalismo e quella scandinava, per fare un esempio) anche all’interno del “suo” mondo.
            Ad ogni modo, io mi limito a ragionare in senso pre-politico: il sistema in cui viviamo è semplicente mostruoso ed è da rigettare in toto, fosse pure per un salto nel vuoto, e quelli come lei che vivono nel migliore dei mondi possibili mi fanno quasi tenerezza; lei, mi riterrà, legittimamente, un irresponsabile, ma sono un libero pensatore e non un politicante, e non vedrà mai Moravagine candidato alle primarie del PD.
            Per quel che riguarda il professore, che ho sempre seguito e stimato, come qualificare risposte quali “non capisci nulla” e “sei di un’ignoranza abissale”? Uno come deve replicare, che lui è vecchio e chiatto? La mia “enfasi” deriva proprio dal fatto che lui è un compagno, e questo suo accodarsi alla fanfara del regime mediatico non mi va giù.

            Saluti, Moravagine.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

            |

            vedo che non ci capiamo ed è amche colpa delle mie risposte troppo irritate, ma il punto è chde io non mi allineo affatto alla fanfara del regime mediatico, proverò a spiegarlo con calma in uno dei prossimi pezzi

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      Tutti i contrtibuti documentali sono i benvenuto ed Ignacio Ramonet è un giornalisata assai noto. Qui però si lascia andare ad un furori ludatorio (“Ancora una volta il Presidente Maduto ha agito con mano ferma” “E questa è stata la sesta grande vittoria di Maduro nel 2016″…) che rende l’articolo un tantino ridicolo.Va bene essere di parte, (ed anche io lo sono) ma nel testo non trovo la parola corruzione.

  • Condrio Mito

    |

    Professor Giannuli, dal basso della mia “imbecillità”, “inferiorità intellettuale” e “ignoranza” tipica della mia “specie” che immancabilmente non mancherà di attribuirmi, mi permetto di farle alcune annotazioni sull’articolo sopra e su altri suoi commenti che ho letto in questi giorni.

    Come fa a dire che “sulla base della Costituzione del 1999, esistono diverse ragioni per ritenere illegittimo il voto di ieri” e “Maduro deve rispettare la Costituzione” quando esiste l’articolo 348 nella suddetta costituzione? Lo ha letto o no?

    Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela
    20 dicembre 1999
    https://it.wikisource.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Bolivariana_del_Venezuela

    Capitolo III. Dell’Assemblea Nazionale Costituente
    […]
    Articolo 348
    L’iniziativa di convocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente può essere presa dal Presidente della Repubblica in Consiglio dei Ministri; dall’Assemblea Nazionale, mediante accordo dei due terzi dei suoi membri; dai Consigli Municipali in consiglio comunale, mediante il voto dei due terzi degli stessi; o dal quindici percento degli elettori iscritti ed elettrici iscritte nel Registro Civile ed Elettorale.

    E infatti non a caso il Tribunal Supremo de Justicia (TSJ) ha decretato il 7 giugno che il presidente ha la facoltà di convocare una constituente senza previo referendum consultivo.

    Come fa a dire che “ai giornalisti stranieri era proibito avvicinarsi ai seggi a meno di 500 metri” quando alla nostra giornalista italiana Geraldina Colotti (e a tanti altri da tutto il mondo vedi:http://www.cctt.cl/nuevocorreo/2017/07/31/venezuela-los-observadores-internacionales-se-pronuncian/ ) era consentito presenziare ai seggi?
    (Anzi bisognerebbe piuttosto dire che la stampa italiana, nel caso specifico il sedicente “quotidiano comunista” Manifesto, proibisce di portare nelle edicole le voci dissonanti come la sua).

    Come fa a dire “un regime che, con le sue squadracce, assassina in casa gli esponenti dell’opposizione” quando la persona assassinata il 30 luglio dentro la sua casa è in realtà José Félix Pineda Marcano, candidato chavista all’Assemblea Costituzionale e sostenitore di Maduro, vittima quindi di una squadraccia dell’ opposizione e non il contrario?
    http://www.lavanguardia.com/internacional/20170730/43233462712/muere-por-disparos-candidato-a-la-asamblea-constituyente-de-venezuela.html

    Come fa a dire che “maduro ha preso meno dei voti che lo hanno eletto presidente”, riferendosi ai voti all’ANC, quando alle elezioni presidenziali del 2013 Maduro ha preso 7.505.338 voti e il 31 luglio i voti registrati all’ANC sono stati 8.089.320?

    Come dice lei, il paese è spaccato in 3: astenuti, chavisti e anti-chavisti (diciamo pure fascisti). Ma va’??? Dove sarebbe la novità?

    Nel 2013 Maduro prese appunto 7.505.338 di voti, Capriles (anti-chiavista) 7.270.403, 4 milioni circa di astenuti. Stessa situazione quindi.
    Nel 2017 (prendendo per buoni i dati di tutti, opposizione e governo): voti anti-assemblea costituzionale 7.676.894, voti a favore dell’assemblea 8.089.320, 4 milioni circa di astenuti.
    Appunto: paese spaccato in due (come è sempre stato da 10 anni a oggi, cioè da quando si è abbassata l’astensione) ma ancora una volta in 20 anni il chavismo è forza maggioritaria.
    Così non è stato nel 2015 alle elezioni parlamentari, orbene vediamo quanto prese l’opposizione: sempre una cifra intorno ai 7 milioni e mezzo (7.726.066), da cui si capisce che fu il Polo Patriottico a perdere voti nell’astensione (infatti calò l’affluenza dall’80% presidenziali 2013 al 74% del 2015).

    Altro dato: Chavez alle elezioni presidenziali del 2012 prese 8.191.132 voti.
    Quindi Maduro ha recuperato i voti del 2012, quelli che aveva perso nel 2013 e 2015, perchè semplicemente la popolazione venezuelana tra “pinochetismo del XXI secolo” e “socialismo del XXI secolo” (chavismo) sceglie il secondo e perdona le mancanze della presidenza Maduro.

    Come fa a dare del “catastrofista” a chiunque le faccia notare che una volta che la destra venezuelana tornerà al potere non ci si potrà che aspettare un nuovo Caracazo? (Quando il 27 e 28 febbraio 1989, in soli due giorni, la destra al potere fece più di 300 morti ufficiali e 3000 desaparecidos tra i manifestanti.)

    Ma certo, pensiamo piuttosto all’oggi che in 4 mesi di morti ce ne sono stati ben 121, numeri molto più pesanti e importanti di quei 3300 in 2 giorni senza alcun dubbio.
    Di questi 121 però, guarda un pò, 30 sono persone bruciate vive o assassinate dalle squadracce anti-chaviste perché afro-venezuelani, chavisti o “presunti” tali! Ci sono poi una decina di poliziotti e una ventina di persone che incontrando le manifestazioni dell’opposizione sono state uccise o dai manifestanti o da pallottole vacanti (che, tenendo a mente i fatti del 2002, potrebbero benissimo essere state sparate dagli stessi oppositori).
    La stampa mainstream fa passare tutti questi per vittime di Maduro, ma qual’è il problema? Ripetiamo a pappagallo, non verifichiamo!

    E va bene, lei è convintissimo che Maduro sia un dittatore e uno “stalinista” (così come è convinto che il M5S non sia un partito di destra tale e quale il PD, ma lasciamo perdere) ma controllare le fonti e la plausibilità di quello che si scrive prima di pubblicare non sarebbe male.
    (Come fa poi Maduro a essere “stalinista” -che vorrà dire poi “stalinista”? E’ una specie d’insulto finale con cui vincere ogni discussione?- in un sistema multipartitico e dove dal 1997 a oggi sono state sempre effettuate elezioni multipartitiche, tanto per dire una delle differenze più evidenti dall’URSS degli anni ’30, ce lo dovrebbe proprio spiegare).

    In ogni caso è evidente che se guerra civile ci sarà, la colpa sarà tutta da imputare all’opposizione anti-chavista: i prossimi passi istituzionali saranno infatti la redazione di una nuova costituzione da parte dell’ANC e la nuova costituzione dovrà poi essere approvata attraverso il voto dal popolo venezuelano (cioè 19 milioni di elettori).

    Se l’opposizione pensa di essere così forte come dice di essere non ci dovrebbe essere nessun problema per essa nell’andare a voto democraticamente e pacificamente e cassare la nuova costituzione con la semplice presenza alle urne, il tutto senza far scoppiare prima nessuna guerra civile, quindi mi permetta ma in questo articolo qua il “catastrofista” è proprio lei (oltre che sostenitore di golpe militari giacchè: “Bisogna mettere l’esercito in condizione di deporre Maduro”).

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      1 sulla questione costituzionale pubblicherò un pezzo
      2 alcuni giornalisti amici erano ammessi ma la grande maggioranza no
      3 certo che ci sono assassinii da parte di frange dell’opposizione (mai negato) ma la proporzione rispetto ai morti fatti da polizia e collectivos è di più di 1 a 10
      4 stalinista non è un insulto ma risponde a precise caratteristiche ideologiche (e lei dovrebbe saperlo)e dà luogo a regimi politici cui quello di Maduro sta sinistramente assomigliando, con alcune varianti (il tasso di corruzione ed il ricorso a metodi gangsteristici); il sistema è stato son qui multipartitico ma a quanto poare ci avviamo verso altro regime
      5 l’opposizione non ha partecipato perchè non c’era nessuna garanzia di correttezza, come dimostra lo scandalo dei dati sull’affluenza manipolati
      on un avvocato come lei Maduro prenderebbe di sicuro il massimo della pena

      • Condrio Mito

        |

        Professore, le vorrei far notare, che come è scritto a pagina 104-105 del suo libro “Come i Servizi segreti usano i media” che le sue risposte così tranchant verso di me e gli altri interlocutori che non sono d’accordo con i suoi articoli sul Venezuela sembrano rispondere a questo prinicipio:

        “questa è una delle principali regole della comunicazione persuasiva: le cose vanno affermate senza alcuna dimostrazione. Soprattutto quando il terreno delle dimostrazioni razionali non è favorevole all’attore, occorre che egli risponda nel modo più perentorio, come se si trattasse delle cose più ovvie, che non hanno bisogno di essere dimostrate, accompagnando il tutto con un atteggiamento sdegnato o derisorio: soprattutto sul pubblico televisivo fa molto più effetto di qualsiasi ragionamento. Nelle manovre di contrasto informativo, spesso più che la notizia in sé è importante come essa viene presentata. In fondo, il fatto è come il caldo: non conta quello reale ma quello percepito.”

        Detto ciò, le vorrei far notare anche, che nelle mie considerazioni sui fatti in Venezuela e anche ogniqualvolta leggo i suoi articoli faccio sempre miei questi principi (e anche altri) riportati a pag. 148 del suo libro “Come i Servizi segreti usano i media”:

        l .Capire chi sta parlando.
        2 .Fare attenzione al linguaggio.
        3 .Leggere la notizia nel contesto.
        4. Verificare logicamente il messaggio.
        5 .Usare la matematica.
        6 .Confrontare le notizie con quelle del passato.
        7 .Confrontare fonti diverse.
        8. Attenzione alle fonti audiovisive.
        9. «Smontare il pezzo».
        lO. Inserire le notizie nel quadro generale di riferimento.

        Detto ciò, dal basso della mia “inferiorità” mi permetto di replicarle:

        Lei non usa la matematica, non a caso evita di parlare dei numeri ufficiali che le ho riportato comunque verificabili da tutti online.
        Come le ho detto ho preso per buoni tutti i dati, sia opposizione che Stato, dati che come sappiamo tutti potrebbero essere tutti dubbi. Specialmente quelli dell’opposizione che ha bruciato la sera stessa tutte le prove di voto, invece guarda caso i dati del governo sono verificabili (da qui la polemica Smarmatic).

        Se la Smartmatic non è in combutta con l’opposizione (e quindi l’annuncio sarebbe falso e avrebbe scopo manipolatorio) probabilmente la discrepanza è dovuta al voto fuori sede di molti elettori che hanno avuto i seggi bruciati dall’opposizione o sono stati minacciati ai loro seggi originari per cui bisognerà controllare alla vecchia maniera tutti i registri elettorali cartacei.

        Io semplicemente continuerò a “smontare articoli” (compresi i suoi) e a “leggere tra le righe”, come lei illustra di fare nel suo libro.
        Stia tranquillo che non sono l’avvocato di nessuno, io apprendo solo per migliorare me stesso e, si spera, un pò anche il mondo che mi circonda.

      • Condrio Mito

        |

        Professore, mi permetta un’ultima cosa, lei non può dire:

        se io le dico che 40 morti sono attribuili all’opposizione e 20 sono dubbi e il totale è 121, come riportato anche dall’opposizione per voce della Procuratrice Generale Luiz Ortega Diaz (vedi: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/31/venezuela-dopo-voto-maduro-minaccia-parlamento-opposizioni-media-e-pm-procura-sono-121-le-persone-morte-negli-scontri/3765925/ )

        lei non può scrivere:
        “certo che ci sono assassinii da parte di frange dell’opposizione (mai negato) ma la proporzione rispetto ai morti fatti da polizia e collectivos è di più di 1 a 10”

        Mi dispiace ma la matematica non è un’opinione: non ci sono nè 400 morti totali, nè solo 12 vittime chaviste o poliziotti! Quindi il rapporto 1 a 10 nei morti se lo è inventato!

        Qua una lista delle vittime disponibile online:
        http://albaciudad.org/2017/07/lista-fallecidos-protestas-venezuela-abril-2017/

  • Roberto

    |

    Cioè lei si augura un colpo di stato dell’esercito? Pazzesco, non ho parole…

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      perchè in Portogallo cosa accadde? Si faccia tornare la parola

      • Condrio Mito

        |

        Professore, in Portogallo nel 1974 (Rivoluzione dei garofani) la situazione era completamente diversa. Tanto è vero che ci fu crescente preoccupazione negli ambienti USA e NATO per la presa del potere della sinistra portoghese. Ci sono i documenti d’archivio americani ormai disponibili online ad attestarlo.

        La smetta di sottovalutare i suoi interlocutori con atteggiamento arrogante e liquidatorio solo perchè non sono d’accordo con i suoi articoli!

        • Gaz

          |

          @mitocondrio
          Oggi il Papa si è rivolto alle forze armate venezuelane … quale istituzione.
          In effetti ci sono altre forze alternative, pronte a sostituire Maduro: los contrabanderos, traficantes, magna magna, exportatores illegal de valuta, speculatores.
          Come insegna il socialrivoluzionario Maduro ” + Rolex per tutti”.
          Non è da tutti avere il rolex socialista rivoluzionario.

        • Condrio Mito

          |

          @Gaz
          Mi pare chiaro che il Vaticano così come in passato non voleva perdere terreno in Europa di fronte alle idee socialiste (che potevano mettere in pericolo l’egemonia cattolica predicando la salvezza nell’aldiquà piuttosto che nell’aldilà) così non vuole farlo ora nei paesi del Sud del mondo.

          Così mentre in Europa il Papato è ora diventato un semplice, o per quel che esso vorrebbe: “supremo”, organo moralizzatore, la battaglia per l’egemonia sulle popolazioni latinomaericane è ancora aperta: da qui fondamentalmente nasce la gesuitica “Operazione Francesco”, che tutto è fuorchè “estrema sinistra” come vorrebbero farci credere i fascisti nostrani (Lega, Forza Nuova e Casapound).

          Quindi è abbastanza naturale che Vaticano e Socialismo siano sempre stati in concorrenza: il pubblico a cui si rivolgono è lo stesso, il campo d’azione è il medesimo, le tematiche sono simili e hanno ormai longevità millenaria, semplicemente le soluzioni sono differenti e quindi conseguentemente anche la gestione materiale del potere, i profitti che ne derivano e le persone che ne traggono vantaggio (o la Chiesa Cattolica o la stragrande maggioranza della popolazione), cosa che le gerarchie ecclesiastiche tengono sempre bene in conto.

          Detto ciò la gran parte delle forze armate venezuelane pare essere fedelissima a Maduro, quindi la possibilità di un colpo di stato da parte dei resti dell’estrema destra all’interno dell’esercito appare molto remota.

          Per il resto le battute “rolex” e “parta” sono battute talmente vecchie che ormai puzzano di stantio, sia un pò più creativo che qua sennò ci rimbalza tutto!

          • Gaz

            |

            E’ Maduro che porta al polso un Rolex, non è una battuta.
            Se il Venezuela è un paradiso, perchè perderselo, come minimo è contraddittorio.

          • Gaz

            |

            @Mitocondrio
            Laggiù nel paese del socialismo al cioccolato le cose vanno decisamente male.
            Chi politicamente ne è responsabile pro tempore, invece di farsi da parte o di sottoporsi al giudizio elettorale, si inventa uno stratagemma pseudo istituzionale per non mollare la poltrona, costi quel che costi.
            La popolazione si ribella ? La polizia spara sui manifestanti .. e uccide? Medicine e beni di prima necessità scarseggiano ? Al socialista dal IWC -più costoso del Rolex- al polso poco importa in nome di chiacchiere para ideologiche.
            Perchè Maduro non se ne torna a fare l’autista, lavoro indispensabile e dignitosissimo ?
            Perchè tra gli agi, le prebende e le corruttele del potere si trova più che bene nell’arricchirsi, lui e i suoi compari di regime.
            Infondo quattro chiacchiere condite di retorica Chavista, socialista e all’occorrenza bolivariana valgono bene un mucchio di dollaroni, pur sempre meglio che lavorare.

      • Roberto

        |

        Lei deve essere completamente uscito di senno, cerchi di riprendersi anche se con questo caldo è dura

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

          |

          sono proprio interventi di rara cafonaggine come questo che poi provocani le mie risposte più aspre

          • Roberto

            |

            Guardi, si può discutere di tutto ma quando si invoca l’intervento dell’esercito per ristabilire l’ordine altro che cafonaggine qua siamo al fascismo bello e buono. Se questo deve essere il ruolo degli intellettuali organici meglio lasciar perdere

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

            |

            ma in portogallo fu l’esercito a depèorre il governo faacista lo sa?

          • Roberto

            |

            E la situazione attuale del Venezuela con la destra spalleggiata e foraggiata dalla CIA e da tutti gli USA e le forze neoliberali dell’occidente le sembra simile a quella portoghese?

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

            |

            come cercherò di dimostrare questo non è lo stesso film di altre volte. L’esempio del portogallo era giusto per dimostrare che non sempre un intervento militare è di destra.
            Peraltro io non auspico affatto che si insedi un regime militare, ma che l’esercito svolga un ruolo di garanzia per nuove elezioni con controllo internazionale

        • Gaz

          |

          … e infatti Miaoduro & Los contrabanderos, in Venezuela, dove fa molto più caldo, per sottrarsi ai colpi di sole, se ne sta all’aria condizionata del Palazzo, dove ha cacciato gli altri con un golpetto di stato e guai a smuoverlo.
          Il sole picchia forte in Venezuela, se micio macho non sa cosa sia la reazione di un sistema costuzionale, che lui viola.
          Ma si incorni re del Venezuela, che fa prima. He razza di consiglieri scadenti ha!!

      • Tenerone Dolcissimo

        |

        Mi si permetta di riferire che proprio in questi giorni qualcuno si augura un intervento dell’esercito che ripristini la legittimità costituzionale stuprata dall’immissione della legislazione UE

      • foriato

        |

        Certo professore, quella dei garofani fu una rivoluzione bella e pacifica che portò con sé la perdita definitiva dell’impero portoghese.

        Nel caso di Angola, per esempio, comportò la fine di una lunga guerra d’indipendenza (1961-1974) e l’inizio di una ancora più lunga guerra civile (1975-2002) per il controllo dei giacimenti minerali e petroliferi…

  • Gaz

    |

    Acme news
    La foto ritrae Maduro il giorno della prima comunione

  • Allora ditelo

    |

  • alb

    |

    il comunista giannuli non ritiene che le rivoluzioni proletarie o similari siano possibili, o meglio che non vanno buon fine, nella storia.
    ma forse ci era arrivato pure il compagno togliatti, su suggerimento di stalin, con la famosa svolta di salerno.
    in effetti condivido questo punto di vista; il massimo che si può “agguantare” è la ricerca di una democrazia progressiva che stia il massimo possibile dalla parte del popolo.
    maduro ha certamente forzato il mandato costituzionale e sta cercando di salvare il salvabile di una rivoluzione che aveva nel carisma di chavez il massimo punto di forza.
    in sintesi: il popolo non ha capacità di gestione delle proprie forze, occorre una direzione che sappia darle l’indirizzo politico e questo lo aveva pur capito già lenin, ma stalin lo aveva capito ancora di più inventandosi il socialismo in un solo paese, cosa che si è sciolta come neve al sole dopo la sua morte.
    rassegnamoci: se il popolo vuole andare al potere deve poter avere le prerogative per farlo altrimenti o si appoggia a un direttivo che fa strame delle opposizioni (marxismo-leninismo) oppure deve adeguarsi a una repubblica parlamentare che fin che va bene, può reggersi a un decente equilibrio di poteri, se va male dovrà sopportare di essere vittima della predazione naturale del capitalismo.
    il venezuela ora dovrà capire se completare l’opera rivoluzionaria eliminando le opposizioni, cosa che potrebbe fare con l’appoggio di russia e cina, oppure cedere il potere alle lobby del solito neoliberismo para-fascista sudamericano con appoggio USA.
    cari amici di sinistra: da che parte vogliamo stare?
    certamente col nostro culetto al caldo siamo per il baffo maduro e “viva la revolucion”; ma dal punto di vista democratico le cose non si stanno mettendo troppo bene per maduro al netto delle ovvie spinte USA sulle opposizioni.
    la lezione venezuelana la dobbiamo mettere in conto anche per casa nostra: o la democrazia diventa operativa sulla base del dettato costituzionale ma che esige partecipazione vera e popolare e non solo clientelare, oppure si rischia il velleitarismo di una opposizione solo critica e non costruttiva e l’inglobamento definitivo nel gorgo del più spietato neoliberismo.
    il venezuela voleva strapparsi fuori dal gorgo neoliberista, ma la sua lotta sta risultando durissima e con costi elevatissimi.
    auguro ai venezuelani di compiere il loro viaggio di emancipazione con il metro della saggezza e non con quello ideologico.

    alb

  • Gaz

    |

    Povero micio macho miaoduro, titolare della omonima ditta dura.
    Lui e i suoi onestissimi amici contrabanderos fanno tutto per el pueblo: corrucion, pappamentos, contrabando, latrosignos, exportacion clandestigna de dollaros, ….

  • Gaz

    |

    Maduro, vai a lavorare!!

  • Gaz

    |

    Acme news
    Importanti sviluppi nella crisi venezuelana.
    Micio macho miaoduro, titolare dell’omonima ditta dura, ricoverato d’urgenza all’Ospedale Bokassa I di Caracassa a seguito di di un malore.
    Secondo il medico presidenziale, assunto grazie alla potente raccomandazione del vice Tarick, non si sa se si sia trattato di un colpo apoplettico o di un colpo di sole. I fedelissimi, preoccupati, indagano a 720gradi. Sul leggio di micio macho e’ stato rinvenuto un manuale di diritto costituzionale comparato. Le parole preaupposti dello stato di emergenza e violazione dell’ordine costituzionale erano sottolineate. Sono in corso analisi dell’inchiostro per appurare se avvelenato o meno. Non si escludono responsabilità del costituzionalismo interazionale.

  • Gaz

    |

    Prima lezione di diritto costituzionale. Potere costituito e potere costituente: organi e divisione dei poteri.
    ********
    Leggere libera!

  • Alberto Capece

    |

    Nessun discorso serio può essere basato sulle supposizioni un tanto al metro, tanto più quando non si ha un esperienza diretta della realtà di cui si parla. correndo il rischio di incorrere in errori e di trovare appoggio come si può chiaramente vedere tra la fauna sunbliminare e gli ominidi tutti di un pezzo. E davvero costruire un discorso sui cosiddetti “osservatori” di rito occcidentale è una barzelletta di cattivo gusto.

  • Gaz

    |

    Articolo 138
    Ogni autorità usurpata è inefficace e i suoi atti sono nulli.
    Articolo 186
    L’Assemblea Nazionale è composta da deputati eletti in ciascun ente federale a suffragio universale, diretto, personale e segreto con rappresentanza proporzionale, secondo una base di abitanti dell’uno virgola uno per cento sulla popolazione totale del paese.
    Ciascun ente federale elegge, inoltre, tre deputati o deputate.
    I popoli indigeni della Repubblica Bolivariana del Venezuela eleggono tre deputati secondo quanto stabilito dalla legge elettorale, nel rispetto delle loro tradizioni e costumi.
    Ogni deputato ha un sostituto, scelto o scelta nell’ambito dello stesso procedimento.
    Articolo 187
    Spetta all’Assemblea Nazionale:
    Legiferare in materie di competenza nazionale e sul funzionamento dei distinti ambiti del Potere Nazionale.
    Proporre emendamenti e riforme a questa Costituzione, nei termini in essa stabiliti.
    Esercitare funzioni di controllo sul Governo e sull’Amministrazione Pubblica Nazionale, nei termini stabiliti in questa Costituzione e nella legge. I fatti accertati nell’esercizio di questa funzione, hanno valore probatorio, alle condizioni stabilite dalla legge.
    ….
    Tutto quanto ulteriormente assegnatole da questa Costituzione e dalla legge.
    §§§§§
    L’Assemblea nazionale è organo ordinario a competenza generale di derivazione primaria, che per il principio della continuità non può essere soppresso.
    Diciamo che cura “l’ordinaria manutenzione della Costituzione”.
    Maduro si è inventato un nuovo organo costituzionale eccezionale e provvisorio, che va a sostituire quello ordianrio, facendo leva sulla ipotesi dell’art. 348
    Articolo 348
    L’iniziativa di convocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente può essere presa dal Presidente della Repubblica in Consiglio dei Ministri; dall’Assemblea Nazionale, mediante accordo dei due terzi dei suoi membri; dai Consigli Municipali in consiglio comunale, mediante il voto dei due terzi degli stessi; o dal quindici percento degli elettori iscritti ed elettrici iscritte nel Registro Civile ed Elettorale.
    %

    • Gaz

      |

      il golpe è nello gemmare l’organo ordinario generale da una funzione straordinaria speciael

      • Gaz

        |

        il golpe è nello gemmare l’organo ordinario generale e permanete da una funzione straordinaria speciale e temporanea

      • Allora ditelo

        |

        “assemblea” nazionale ed “assemblea costituente” nazionale non si riferiscono alla stessa entità ma a due assemblee esplicitamente distinte.

        Che tale costituzione sia stata intenzionalmente scritta con una simile “peculiarità” è degno di nota poi magari nei verbali c’è spiegato anche il perché.

        La riscrittura TOTALE (ovvero incidendo persino su struttura e principi fondamentali del testo costituzionale originario) è di sicuro una procedura straordinaria (differentemente dalla revisione parziale) e nonostante questo poteva essere iniziata UNILATERLAMENTE anche da un numero irrisorio di elettori senza alcuna possibilità di VETO da parte del popolo prima di giocare alla “roulette russa” con tale costituzione.

        “Caro popolo” ti facciamo una proposta che NON puoi rifiutare e ci appiccichiamo sopra il tuo nome: Se anche l’85% fosse stato contrario a qualsiasi modifica una minoranza avrebbe potuto comunque richiedere la riscrittura TOTALE.

        Ma cosa avrebbe mai garantito che i rappresentanti eletti da quell’85% avrebbero (ipoteticamente) lasciato la costituzione immodificata?

        Ma poi in quali condizioni una minoranza avrebbe considerato una simile possibilità?

        A parte questo l’hanno progettata già con l’opzione per liquidarla “in nome del popolo”.

        • Allora ditelo

          |

          errata;

          Ma cosa avrebbe mai garantito che i rappresentanti, che quell’85% di contrari alla riscrittura sarebbe stato forzatamente chiamato ad eleggere, avrebbero (ipoteticamente) lasciato la costituzione immodificata?

          Per accettare un quorum del 15% che diamine di livello di astensione è stata preventivata già al tempo della stesura di tale costituzione?

        • Gaz

          |

          Nelle 10 righe riservate non potevo non optare per una risposta di taglio più istituzionale che costituzionale.
          Loro sembrano prediligere un approccio che da noi sarebbe da processuale, piuttosto che sostanziale.
          Per Maduro l’importante è che ci sia un “suo” organo … tanto l’actio nullitatis è assorbita nell’appello al popolo.

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